Università di Palermo, due incarichi di ricerca sull'idrogeno: bando da 22.500 euro per giovani studiosi
L'ateneo siciliano cerca due ricercatori per lo studio di trattamenti superficiali innovativi contro l'infragilimento degli acciai nelle infrastrutture di trasporto dell'idrogeno. Domande entro il 30 settembre 2026
Indice
- Un bando strategico nella filiera dell'idrogeno
- Dettagli del bando e cornice normativa
- L'oggetto della ricerca: acciai e infragilimento da idrogeno
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e procedura di selezione
- Retribuzione e durata dell'incarico
- FAQ - Domande frequenti
Un bando strategico nella filiera dell'idrogeno
L'Università degli Studi di Palermo apre le porte a due giovani ricercatori in un ambito considerato oggi tra i più strategici per la transizione energetica europea: la sicurezza e l'affidabilità delle infrastrutture per il trasporto dell'idrogeno. Con l'avviso pubblicato all'Albo di Ateneo con codice 2026prot155060Albo2970, l'università siciliana bandisce un concorso per titoli e colloquio finalizzato al conferimento di due incarichi di ricerca della durata di dodici mesi.
La selezione si inserisce in un filone di studi che sta acquisendo peso crescente nell'agenda scientifica nazionale ed europea, complice il ruolo che l'idrogeno è chiamato a giocare nella decarbonizzazione dei trasporti e dell'industria pesante. Non a caso, il tema dei materiali resistenti alla permeazione e all'infragilimento è al centro di numerose linee di finanziamento del PNRR e dei programmi Horizon Europe.
Dettagli del bando e cornice normativa
Gli incarichi vengono conferiti ai sensi dell'articolo 22-ter della legge 240/2010, la cosiddetta riforma Gelmini dell'università, come recentemente modificata per introdurre nuove forme contrattuali dedicate alla ricerca. Si tratta di uno strumento pensato per attrarre profili scientifici qualificati su progetti definiti, con una durata circoscritta ma con un livello economico dignitoso rispetto ai vecchi assegni di ricerca.
Ecco gli elementi essenziali del bando:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Figure ricercate: n. 2 titolari di incarico di ricerca
- Durata: 12 mesi
- Sede di svolgimento: Palermo (Sicilia)
- Tutor scientifico: prof. Francesco Di Franco
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 1° settembre 2026
- Termine di scadenza: 30 settembre 2026, ore 10:00
- Compenso lordo: 22.500 euro
La procedura, come previsto dalla normativa, prevede una commissione giudicatrice che valuterà dapprima il curriculum e la produzione scientifica dei candidati, per poi procedere al colloquio orale con gli ammessi.
L'oggetto della ricerca: acciai e infragilimento da idrogeno
Il programma scientifico, dal titolo "Sviluppo di trattamenti superficiali innovativi per la mitigazione della permeazione dell'idrogeno e dell'infragilimento negli acciai per infrastrutture di trasporto dell'idrogeno", affronta una delle sfide tecnologiche più complesse del settore: garantire che le tubature e i componenti destinati a veicolare idrogeno non subiscano danneggiamenti prematuri.
Il fenomeno dell'hydrogen embrittlement, l'infragilimento da idrogeno, rappresenta infatti da decenni un problema aperto della metallurgia. L'idrogeno, grazie alle sue dimensioni atomiche estremamente ridotte, penetra nel reticolo cristallino degli acciai provocando una progressiva perdita di duttilità e, nei casi peggiori, rotture improvvise anche in assenza di sollecitazioni particolarmente elevate.
Le linee di attività previste
Stando a quanto emerge dalla scheda tecnica, il lavoro dei due ricercatori si articolerà su più fronti:
- Ricognizione dello stato dell'arte sui meccanismi di interazione tra idrogeno e acciai, con analisi delle metodologie di misura della permeazione e dei principali rivestimenti barriera (metallici, ceramici, polimerici e compositi)
- Studio dei meccanismi di infragilimento nei diversi sistemi di acciaio, valutando l'influenza di composizione chimica, microstruttura e condizioni superficiali sui processi di assorbimento, diffusione e intrappolamento dell'idrogeno
- Progettazione e sviluppo di trattamenti superficiali innovativi, tra cui elettrodeposizione, anodizzazione e altri processi di modificazione superficiale
- Ottimizzazione dell'adesione tra substrato metallico e rivestimenti compositi a matrice polimerica
- Caratterizzazione morfologica, microstrutturale e chimico-fisica dei trattamenti sviluppati, con prove di permeazione, test di adesione e valutazioni sperimentali dedicate
Si tratta, come si vede, di un percorso di ricerca fortemente sperimentale, che presuppone competenze consolidate nei laboratori di elettrochimica e scienza dei materiali metallici.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene i requisiti puntuali siano definiti nel testo integrale del bando pubblicato all'Albo di Ateneo, la tipologia di incarico prevista dall'art. 22-ter della legge 240/2010 individua alcuni criteri di ammissibilità ricorrenti:
- Possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero, coerente con il tema del progetto
- In alternativa, possesso del titolo di specializzazione medica per gli ambiti sanitari (non pertinente in questo caso)
- Curriculum scientifico e professionale idoneo allo svolgimento delle attività di ricerca previste
- Assenza delle cause di incompatibilità e di conflitto di interesse previste dalla normativa vigente
Data la natura del progetto, saranno con ogni probabilità valutati con particolare attenzione i profili con esperienza documentata in elettrochimica applicata, scienza e ingegneria dei materiali, trattamenti superficiali (elettrodeposizione, anodizzazione, PVD/CVD), corrosione dei metalli e caratterizzazione mediante tecniche come SEM, XRD, XPS e spettroscopia di impedenza elettrochimica.
Come candidarsi e procedura di selezione
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 10:00 del 30 settembre 2026, seguendo le modalità telematiche indicate nel bando integrale. Il testo ufficiale, con i moduli e le specifiche relative alla documentazione richiesta, è consultabile sull'Albo Ufficiale dell'Ateneo palermitano.
Link ufficiale: www.unipa.it/albo.html
I documenti generalmente richiesti in procedure di questo tipo comprendono:
- Domanda di partecipazione redatta sul modulo predisposto dall'ateneo
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Elenco dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche
- Copia delle pubblicazioni ritenute rilevanti ai fini della valutazione
- Eventuale progetto di ricerca o lettera di motivazione, se previsti
La procedura selettiva si articolerà in due fasi: valutazione dei titoli da parte della commissione e successivo colloquio con i candidati ammessi, durante il quale saranno approfondite competenze scientifiche, esperienze pregresse e capacità di inserirsi nel gruppo di ricerca coordinato dal prof. Di Franco.
Retribuzione e durata dell'incarico
Il compenso previsto ammonta a 22.500 euro lordi per i dodici mesi di attività. Un importo in linea con i parametri fissati dalla normativa nazionale per gli incarichi ex art. 22-ter, che si colloca su un livello superiore rispetto ai tradizionali assegni di ricerca e che riflette la natura professionalmente qualificata dell'impegno richiesto.
La durata annuale, pur limitata, rappresenta spesso un trampolino per l'accesso a percorsi più stabili nel mondo accademico o nei laboratori industriali del settore energia. Il tema dell'idrogeno, del resto, sta aprendo prospettive occupazionali significative sia nelle grandi utility italiane sia nei centri di ricerca partecipati da ENEA, CNR e dalle principali aziende della siderurgia nazionale.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso dell'Università di Palermo?
Possono candidarsi i soggetti in possesso del dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in ambiti coerenti con il progetto, quindi ingegneria dei materiali, chimica, scienze chimiche o discipline affini. I requisiti puntuali sono specificati nel bando integrale pubblicato all'Albo dell'ateneo. Non sono previsti limiti di età, ma l'incarico ex art. 22-ter è generalmente rivolto a profili post-doc nella fase iniziale-intermedia della carriera scientifica.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda va inoltrata entro le ore 10:00 del 30 settembre 2026. Trattandosi di un termine perentorio, è consigliabile non ridursi agli ultimi giorni utili, considerando anche i tempi tecnici di eventuali procedure telematiche di autenticazione tramite SPID o CIE.
Quanto guadagna un titolare di incarico di ricerca ex art. 22-ter?
Per questo specifico bando la retribuzione è pari a 22.500 euro lordi per dodici mesi. Si tratta di un importo predeterminato dall'ateneo sulla base delle risorse del progetto e nel rispetto dei minimi stabiliti dalla normativa nazionale. Al netto degli oneri fiscali e previdenziali, l'importo effettivamente percepito dipende dalla situazione fiscale individuale del ricercatore.
In cosa consiste concretamente il colloquio di selezione?
Il colloquio verte sulle tematiche del progetto di ricerca e sulle competenze tecnico-scientifiche del candidato. La commissione approfondirà tipicamente la conoscenza dei meccanismi di infragilimento da idrogeno, delle tecniche di trattamento superficiale (in particolare elettrodeposizione e anodizzazione) e delle metodologie di caratterizzazione dei materiali. Può essere richiesta una presentazione delle esperienze di ricerca pregresse e delle pubblicazioni più significative.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
L'attività si svolgerà presso i laboratori dell'Università degli Studi di Palermo, sotto la supervisione scientifica del prof. Francesco Di Franco, docente noto nel panorama italiano per gli studi in elettrochimica, corrosione e trattamenti superficiali dei materiali metallici. La sede unica è dunque Palermo, in Sicilia.
Il contratto è rinnovabile o prevede sviluppi di carriera?
La durata dell'incarico è fissata in dodici mesi. La normativa ex art. 22-ter della legge 240/2010 disciplina possibili rinnovi e proroghe entro limiti temporali complessivi definiti per legge. Ogni valutazione in tal senso dipenderà dalla disponibilità di ulteriori risorse di progetto e dalle politiche di reclutamento dell'ateneo. L'esperienza matura titoli spendibili per accedere ai concorsi da ricercatore a tempo determinato e, in prospettiva, ai percorsi di tenure-track.