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Aperto Scaduto Cod. UNIFG_Mob_1/26

Università di Foggia, mobilità volontaria per 3 collaboratori amministrativi: bando aperto fino al 2 aprile 2026

L'Ateneo pugliese cerca personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato per l'Amministrazione Centrale e i Dipartimenti. Domande esclusivamente via PEC entro il 2 aprile 2026.

Universita' degli Studi di Foggia Puglia, Foggia Pubblicato il 03 marzo 2026

L'Università di Foggia apre alla mobilità volontaria {#luniversità-di-foggia-apre-alla-mobilità-volontaria}

Tre posti a tempo pieno e indeterminato nell'Area dei Collaboratori – Settore Amministrativo. È quanto mette a disposizione l'Università degli Studi di Foggia con l'avviso di mobilità volontaria cod. Mob. 1/26, pubblicato il 3 marzo 2026 e aperto fino alle ore 23:59 del 2 aprile 2026.

La procedura, disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, si rivolge a dipendenti pubblici già in servizio a tempo indeterminato presso amministrazioni dello Stato, enti pubblici non economici, Regioni, università e altri soggetti ricompresi nell'art. 1 del Testo Unico sul pubblico impiego. Non si tratta dunque di un concorso pubblico in senso stretto — come lo stesso bando precisa — ma di una procedura di trasferimento tra amministrazioni, uno strumento che il legislatore ha previsto per favorire la razionalizzazione degli organici e rispondere alle esigenze di personale senza ricorrere a nuove assunzioni.

Va segnalato un aspetto cruciale: l'efficacia dell'intero procedimento è subordinata all'esito negativo della procedura prevista dall'art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001, attivata contestualmente. In altre parole, se dalle liste di disponibilità del personale in esubero dovessero emergere profili idonei, questi avrebbero la precedenza.

Dettagli del bando: posti, profilo e sede di lavoro

Ecco il quadro sintetico della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Foggia
  • Codice procedura: Mob. 1/26
  • Posti disponibili: 3
  • Profilo professionale: Collaboratore Amministrativo – Area dei Collaboratori, Settore Amministrativo (corrispondente all'ex categoria C del comparto Università)
  • Rapporto di lavoro: tempo pieno e indeterminato
  • Sedi di assegnazione: strutture dell'Amministrazione Centrale e/o Dipartimenti dell'Ateneo foggiano, con sede a Foggia (Puglia)
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 3 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 2 aprile 2026, ore 23:59

Le unità selezionate saranno chiamate a svolgere attività di supporto amministrativo trasversale, con un perimetro operativo che spazia dalla gestione documentale alla rendicontazione di progetti finanziati. Un profilo, dunque, tutt'altro che routinario.

Requisiti di ammissione

I paletti fissati dal bando sono netti. Per partecipare occorre:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione rientrante nell'ambito dell'art. 1 del D.Lgs. 165/2001;
  • Essere inquadrati nell'Area dei Collaboratori – Settore Amministrativo (per chi proviene dal comparto Università), oppure in un'area o categoria equivalente (per chi appartiene ad altri comparti della PA).

Su quest'ultimo punto il bando non lascia margini interpretativi: le domande di dipendenti inquadrati in aree e/o settori diversi non saranno prese in considerazione. Chi proviene da comparti differenti dovrà quindi verificare con attenzione la corrispondenza del proprio inquadramento con l'Area dei Collaboratori del CCNL Istruzione e Ricerca.

Competenze e conoscenze richieste

Il profilo delineato dall'Ateneo è quello di un collaboratore amministrativo con solide basi giuridiche e una buona dimestichezza con gli strumenti digitali. Le attività principali comprendono:

  • Supporto alle attività amministrative connesse alla didattica, alla ricerca e alle procedure contabili: redazione di documenti, verbali, atti amministrativi;
  • Gestione di database informatici e predisposizione di report di raccolta ed elaborazione dati;
  • Supporto allo sviluppo di proposte progettuali, inclusa la formulazione di piani finanziari;
  • Collaborazione alla gestione di progetti finanziati, con attività di reporting tecnico-finanziario e rendicontazione.

Sono inoltre richieste conoscenze specifiche in diversi ambiti:

  • Legislazione universitaria, con particolare riguardo alla Legge 240/2010 (la cosiddetta riforma Gelmini);
  • Diritto amministrativo, con focus sulla Legge 241/1990 (procedimento amministrativo e accesso ai documenti);
  • Statuto, organizzazione e regolamenti dell'Ateneo di Foggia (regolamento didattico, dottorati di ricerca, amministrazione, finanza e contabilità);
  • Fonti di finanziamento nazionali ed europee per progetti di ricerca;
  • Competenze informatiche: pacchetto Office, internet, posta elettronica;
  • Conoscenza della lingua inglese.

Un ventaglio di competenze che lascia intendere come l'Ateneo cerchi figure già operative, capaci di inserirsi rapidamente nei flussi di lavoro delle strutture centrali e dipartimentali.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere redatta in carta libera, seguendo lo schema allegato all'avviso e disponibile sul sito istituzionale dell'Università di Foggia.

L'istanza, debitamente firmata, va indirizzata al Direttore Generale dell'Università di Foggia e trasmessa esclusivamente via PEC all'indirizzo:

📧 [email protected]

Nell'oggetto del messaggio PEC è necessario riportare esattamente la seguente dicitura:

"Domanda di mobilità per la copertura di n. 3 posti a tempo indeterminato per l'Area dei Collaboratori - settore amministrativo, per le esigenze dell'Amministrazione Centrale e dei Dipartimenti dell'Università di Foggia (cod. Mob. 1/26)"

Il termine perentorio è fissato alle ore 23:59 del 2 aprile 2026, corrispondente al trentesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Portale InPA (www.inpa.gov.it). La validità dell'invio è attestata dalle ricevute di accettazione e consegna della PEC, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 68/2005.

Attenzione: chi avesse già inviato in passato domande di trasferimento all'Università di Foggia dovrà presentare una nuova istanza con riferimento esplicito a questo avviso.

Documenti da allegare alla domanda

La domanda deve contenere le seguenti informazioni e dichiarazioni:

  • Dati anagrafici completi (cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza);
  • Amministrazione di appartenenza e ufficio presso il quale si presta servizio;
  • Titolo di studio;
  • Area professionale e settore di inquadramento;
  • Eventuali sanzioni disciplinari riportate o procedimenti disciplinari in corso;
  • Dichiarazione relativa a condanne penali passate in giudicato e procedimenti penali in corso;
  • Copia di un documento di identità in corso di validità.

È inoltre obbligatorio allegare il curriculum professionale — a pena di decadenza — dal quale risultino le funzioni svolte, le competenze maturate, i corsi di formazione e aggiornamento frequentati e ogni altro titolo professionale ritenuto utile.

Il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza

La questione del nulla osta merita un approfondimento, perché rappresenta spesso il vero ostacolo nelle procedure di mobilità. Il bando chiarisce che il nulla osta al trasferimento è obbligatorio nei seguenti casi, previsti dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001:

  • Posizioni dichiarate motivatamente infungibili dall'amministrazione cedente;
  • Mobilità che determinerebbe una carenza di organico superiore al 20% nella qualifica corrispondente;
  • Personale assunto da meno di tre anni;
  • Personale delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Personale degli enti locali con meno di 100 dipendenti a tempo indeterminato;
  • Personale della scuola.

Il nulla osta può essere allegato alla domanda oppure presentato in sede di colloquio. Una flessibilità non trascurabile, che consente ai candidati di avviare la procedura anche nelle more del rilascio del documento da parte dell'ente di provenienza.

Valutazione delle candidature: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi:

  1. Valutazione del curriculum vitae: la Commissione — nominata dal Direttore Generale — esaminerà i titoli dichiarati, le esperienze professionali e la formazione di ciascun candidato;
  2. Colloquio: finalizzato ad accertare professionalità, competenze, attitudini e motivazione. Potrà svolgersi anche in modalità telematica.

Prima di entrare nel merito delle candidature, la Commissione verifica il possesso dei requisiti di ammissione e definisce i criteri di valutazione. Un passaggio procedurale che garantisce trasparenza e uniformità di giudizio.

Da sottolineare: la procedura non dà luogo alla formazione di una graduatoria ed è limitata ai tre posti indicati. L'Amministrazione si riserva inoltre la facoltà di non accogliere la domanda di trasferimento qualora l'idoneità del candidato non venga riscontrata.

Per qualsiasi informazione sulla procedura è possibile contattare la dott.ssa Carolina Coletta, Responsabile dell'Area Personale Tecnico-Amministrativo, all'indirizzo e-mail [email protected].

FAQ – Domande frequenti

Posso partecipare se lavoro in un comparto diverso da quello universitario?

Sì, a condizione di essere inquadrati in un'area o categoria equivalente all'Area dei Collaboratori – Settore Amministrativo del comparto Università. Chi proviene, ad esempio, dal comparto Funzioni Centrali o Funzioni Locali dovrà verificare la tabella di corrispondenza tra i diversi ordinamenti professionali. Le domande di candidati inquadrati in aree o settori non corrispondenti saranno escluse senza possibilità di regolarizzazione.

Qual è la scadenza esatta e come si calcola?

Il termine è fissato alle ore 23:59 del 2 aprile 2026, ovvero il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul Portale InPA (avvenuta il 3 marzo 2026). Si tratta di un termine perentorio: le domande inviate oltre questa data non saranno prese in considerazione. Fa fede la ricevuta di accettazione della PEC.

Devo avere già il nulla osta dell'ente di appartenenza al momento della domanda?

Non necessariamente. Il bando prevede che il nulla osta possa essere allegato alla domanda oppure presentato in sede di colloquio. Resta però obbligatorio nei casi specificamente indicati dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 (personale assunto da meno di tre anni, posizioni infungibili, carenza organica superiore al 20%, personale SSN, enti locali con meno di 100 dipendenti, personale scolastico). Senza nulla osta, in questi casi, il trasferimento non potrà perfezionarsi.

Il colloquio si svolge in presenza o da remoto?

L'avviso prevede espressamente che il colloquio possa svolgersi anche in modalità telematica. Le modalità e le date saranno comunicate dalla Commissione esaminatrice. Questa possibilità rappresenta un vantaggio concreto per i candidati che risiedono lontano da Foggia.

Questa procedura equivale a un concorso pubblico?

No. Come chiarisce il bando stesso, si tratta di una mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 e non costituisce procedura concorsuale ai sensi dell'art. 97 della Costituzione. Non viene formata alcuna graduatoria e la selezione è limitata esclusivamente alla copertura dei tre posti previsti. Il trasferimento, inoltre, resta subordinato all'esito negativo della procedura ex art. 34-bis (ricollocazione di personale in disponibilità).