Università di Catania, mobilità volontaria per 2 funzionari professionisti antincendio: domande entro il 2 aprile 2026
La Ripartizione Salute, Sicurezza e Ambiente dell'ateneo catanese cerca due figure specializzate a tempo indeterminato tramite procedura di mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001. Prevista selezione per colloquio.
- Il bando dell'Università di Catania
- Chi può partecipare: il profilo ricercato
- Dettagli della procedura di mobilità
- Come candidarsi
- Requisiti richiesti
- Il quadro normativo di riferimento
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando dell'Università di Catania
Due posti a tempo indeterminato per funzionari con profilo di professionista antincendio. È quanto mette a disposizione l'Università degli Studi di Catania attraverso un avviso di mobilità volontaria pubblicato il 27 febbraio 2026 con protocollo n. 121012 del 27 gennaio 2026. Le figure selezionate saranno inserite nella Ripartizione Salute, Sicurezza e Ambiente – HSE della Direzione Generale dell'ateneo.
Non si tratta di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi già lavora nella pubblica amministrazione. Lo strumento è quello della mobilità volontaria prevista dall'art. 30 del decreto legislativo n. 165/2001 — il meccanismo che consente ai dipendenti pubblici di trasferirsi da un ente all'altro, a parità di inquadramento, senza dover superare un nuovo concorso.
Una scelta che riflette una tendenza ormai consolidata nel sistema universitario italiano: prima di bandire nuove assunzioni, gli atenei tentano la via della mobilità, come peraltro imposto dalla normativa vigente in materia di contenimento della spesa pubblica.
Chi può partecipare: il profilo ricercato
La figura ricercata è quella del Funzionario/a con specializzazione nel campo della prevenzione incendi. Il profilo di professionista antincendio presuppone competenze tecniche specifiche, legate alla progettazione, valutazione e gestione delle misure di sicurezza antincendio all'interno delle strutture universitarie.
L'Università di Catania, con il suo vasto patrimonio edilizio — che comprende sedi storiche, laboratori, biblioteche e strutture sanitarie — necessita di personale altamente qualificato in grado di garantire il rispetto della normativa in materia di sicurezza, un tema che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente anche nel dibattito pubblico sulla manutenzione degli edifici scolastici e universitari.
La sede di lavoro è Catania, in Sicilia, presso gli uffici della Direzione Generale dell'ateneo.
Dettagli della procedura di mobilità
Ecco i dati essenziali del bando:
- Ente banditore: Università degli Studi di Catania
- Tipologia: Avviso di mobilità volontaria (art. 30 d.lgs. 165/2001)
- Codice bando: uni_ct052026
- Posti disponibili: 2
- Profilo professionale: Funzionario/a – Professionista antincendio
- Contratto: Tempo indeterminato
- Struttura di destinazione: Ripartizione Salute, Sicurezza e Ambiente – HSE, Direzione Generale
- Sede: Catania
- Tipo di selezione: Colloquio
- Data di pubblicazione: 27 febbraio 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 2 aprile 2026, ore 10:00
La procedura selettiva prevede un colloquio, che verosimilmente verterà sulle competenze tecniche in materia di prevenzione incendi, sulla conoscenza della normativa di settore e sulle esperienze professionali maturate dal candidato.
Come candidarsi
I dipendenti pubblici interessati dovranno presentare domanda di partecipazione entro le ore 10:00 del 2 aprile 2026. Stando a quanto emerge dal bando, le modalità di invio della candidatura e la documentazione da allegare sono dettagliate nell'avviso integrale pubblicato dall'Università di Catania.
Per consultare il testo completo del bando, con i moduli di domanda e le istruzioni operative, è necessario fare riferimento al portale ufficiale dell'Università degli Studi di Catania, nella sezione dedicata ai bandi per il personale tecnico-amministrativo, oppure all'albo pretorio dell'ateneo.
È consigliabile:
- Leggere attentamente il bando integrale prima di compilare la domanda
- Verificare il proprio inquadramento contrattuale e la compatibilità con il profilo richiesto
- Preparare tutta la documentazione attestante le competenze in materia di prevenzione incendi
- Ottenere, se richiesto, il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il requisito fondamentale è essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrati in una categoria e profilo professionale equivalente a quello del posto messo a bando.
Più nel dettaglio, stando al quadro contrattuale richiamato nel bando, i candidati devono appartenere all'area dei Funzionari (o categoria equivalente) del comparto Istruzione e Ricerca o di altri comparti della pubblica amministrazione, purché vi sia corrispondenza di inquadramento.
Sul piano delle competenze tecniche, il profilo di professionista antincendio richiede con ogni probabilità:
- Iscrizione negli elenchi del Ministero dell'Interno dei professionisti abilitati alla prevenzione incendi, ai sensi del d.lgs. 139/2006 e del DPR 151/2011
- Esperienza documentata nella valutazione del rischio incendio, nella predisposizione di piani di emergenza e nella progettazione di misure di protezione attiva e passiva
- Conoscenza approfondita del Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e successive modifiche)
- Eventuale possesso di titoli di studio tecnici (laurea in ingegneria, architettura o discipline affini)
Per la conferma puntuale di tutti i requisiti è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso.
Il quadro normativo di riferimento
Il bando richiama esplicitamente tre fonti normative e contrattuali:
- Art. 30 del d.lgs. n. 165/2001 — la norma cardine sulla mobilità volontaria nel pubblico impiego, che consente il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse previo accordo tra le parti
- Art. 57 del CCNL 16 ottobre 2008 del comparto Università (quadriennio 2006-2009), che disciplina le modalità di mobilità per il personale tecnico-amministrativo degli atenei
- Art. 1, comma 16, del CCNL 18 gennaio 2024 del comparto Istruzione e Ricerca (periodo 2019-2021), il contratto più recente che ha ridefinito l'ordinamento professionale del personale universitario, introducendo le nuove aree di inquadramento tra cui quella dei Funzionari
Questo intreccio di fonti riflette la complessità del sistema contrattuale del pubblico impiego italiano, dove la stratificazione normativa impone ai candidati — e agli stessi uffici del personale — un'attenzione particolare nella verifica della corrispondenza tra profili e categorie.
Domande frequenti (FAQ)
Possono partecipare anche dipendenti di enti diversi dalle università?
Sì, la mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. 165/2001 è aperta a tutti i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, indipendentemente dal comparto di appartenenza. Ciò che conta è la corrispondenza dell'inquadramento: il candidato deve ricoprire una posizione equivalente a quella di Funzionario nel comparto Istruzione e Ricerca. Chi proviene da altri comparti (ad esempio Funzioni Locali o Funzioni Centrali) dovrà verificare le tabelle di equiparazione tra le aree professionali.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede un colloquio. Questo significa che, tra le domande pervenute e ritenute ammissibili, l'ateneo selezionerà i candidati sulla base di un confronto orale, presumibilmente incentrato sulle competenze tecniche in materia di prevenzione incendi, sull'esperienza professionale maturata e sulla motivazione al trasferimento. I criteri di valutazione specifici saranno indicati nel bando integrale.
È necessario il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?
Di norma sì. La mobilità volontaria richiede il consenso dell'amministrazione cedente, che rilascia il cosiddetto nulla osta. Alcuni bandi richiedono che il nulla osta sia allegato già in fase di candidatura, altri prevedono che venga acquisito successivamente, in caso di esito positivo della selezione. È fondamentale verificare cosa prevede il bando dell'Università di Catania su questo punto.
Qual è la scadenza per presentare domanda?
Le candidature devono pervenire entro le ore 10:00 del 2 aprile 2026. Si raccomanda di non attendere l'ultimo momento: eventuali problemi tecnici o documentali potrebbero compromettere la presentazione nei termini.
Dove trovo il bando completo con i moduli di domanda?
Il testo integrale dell'avviso di mobilità, comprensivo di moduli e istruzioni per la candidatura, è disponibile sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Catania (www.unict.it), nella sezione dedicata al reclutamento del personale tecnico-amministrativo. È possibile consultare anche l'albo ufficiale dell'ateneo per la versione protocollata del bando.