Università di Catania, mobilità volontaria per 2 Collaboratori Esperti Linguistici di madrelingua inglese: domande entro il 10 marzo 2026
L'ateneo etneo cerca due C.E.L. a tempo indeterminato tramite procedura di mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001. Selezione per titoli e colloquio.
- L'Università di Catania apre due posizioni per esperti linguistici di inglese
- Dettagli del bando: posti, sede e riferimenti normativi
- Requisiti richiesti per partecipare
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- La selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti (FAQ)
L'Università di Catania apre due posizioni per esperti linguistici di inglese
Due posti a tempo indeterminato per Collaboratore/Collaboratrice ed Esperto/a Linguistico/a (C.E.L.) di madrelingua inglese. È questo, in sintesi, il contenuto dell'avviso di mobilità volontaria pubblicato dall'Università degli Studi di Catania il 27 gennaio 2026, con protocollo n. 83150. Una procedura che si rivolge a chi già lavora nella pubblica amministrazione e intende trasferirsi presso l'ateneo siciliano, portando con sé competenze linguistiche specialistiche in lingua inglese.
La figura del C.E.L. — spesso poco conosciuta al di fuori del mondo accademico — riveste un ruolo centrale nella didattica universitaria delle lingue straniere. Non si tratta di semplici docenti di lingua, ma di professionisti madrelingua che affiancano i professori universitari nelle attività di esercitazione linguistica, contribuendo in modo determinante alla formazione degli studenti. L'inquadramento contrattuale è specifico e regolato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca.
Dettagli del bando: posti, sede e riferimenti normativi
L'avviso, classificato con codice uni_ct012026, è stato emanato ai sensi di un quadro normativo articolato:
- Art. 30 del d.lgs. n. 165/2001, che disciplina la mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, consentendo il passaggio diretto di dipendenti previo consenso dell'amministrazione di appartenenza;
- Art. 57 del C.C.N.L. del 16 ottobre 2008, relativo al personale del comparto Università per il quadriennio normativo 2006-2009;
- Art. 1, comma 16, del C.C.N.L. del 18 gennaio 2024, relativo al personale del comparto Istruzione e Ricerca per il periodo 2019-2021.
Ecco i dati essenziali della procedura:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Università degli Studi di Catania |
| Figura ricercata | Collaboratore/Collaboratrice ed Esperto/a Linguistico/a (C.E.L.) di madrelingua inglese |
| Posti disponibili | 2 |
| Tipo di contratto | Tempo indeterminato |
| Sede di lavoro | Catania, Sicilia |
| Tipo di procedura | Selezione per titoli e colloquio |
| Data di pubblicazione | 27 gennaio 2026 |
| Scadenza per le domande | 10 marzo 2026, ore 12:00 |
La sede di servizio è dunque Catania, presso le strutture dell'ateneo. Un dettaglio non secondario per chi valuta un trasferimento: il capoluogo etneo, seconda città della Sicilia per popolazione, ospita un'università con oltre 50.000 iscritti e un'offerta formativa che spazia su numerosi ambiti disciplinari, molti dei quali richiedono competenze linguistiche avanzate in inglese.
Requisiti richiesti per partecipare
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria — e non di un concorso pubblico aperto a tutti — il perimetro dei potenziali candidati è circoscritto. Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di altre pubbliche amministrazioni che ricoprono già il ruolo di C.E.L. o una posizione equivalente.
Stando a quanto emerge dal bando, i requisiti fondamentali sono:
- Essere dipendenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, con inquadramento nel profilo di Collaboratore ed Esperto Linguistico o figura analoga;
- Essere di madrelingua inglese, requisito imprescindibile per la specificità del ruolo;
- Possedere il nulla osta (o essere in condizione di ottenerlo) da parte dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento;
- Essere in possesso dei titoli di studio e professionali previsti per il profilo di C.E.L., in conformità con la normativa vigente e i contratti collettivi di riferimento.
È opportuno ricordare che la mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001 prevede il passaggio diretto del dipendente da un'amministrazione all'altra, senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro. Questo significa che anzianità di servizio, trattamento economico maturato e posizione giuridica vengono tendenzialmente conservati, nei limiti di quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12:00 del 10 marzo 2026. Si tratta di una finestra temporale di poco più di quaranta giorni dalla pubblicazione dell'avviso: un termine nella norma per le procedure di mobilità, ma che richiede comunque una certa tempestività nella preparazione della documentazione.
Per le modalità specifiche di invio della candidatura — che nel contesto universitario avviene ormai quasi sempre in via telematica — è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'Università di Catania. Il bando è reperibile sul portale istituzionale dell'ateneo (www.unict.it), nella sezione dedicata ai bandi per il personale, nonché sul portale InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione).
Tra i documenti che generalmente vengono richiesti per le procedure di mobilità C.E.L.:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando;
- Curriculum vitae dettagliato, con indicazione dei titoli di studio, delle esperienze professionali e delle competenze linguistico-didattiche;
- Nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, o dichiarazione di impegno a produrlo;
- Copia di un documento di identità in corso di validità;
- Eventuali pubblicazioni, attestati e certificazioni utili alla valutazione dei titoli.
Si raccomanda in ogni caso la lettura attenta e integrale del bando ufficiale, unico documento che fa fede per tutti gli adempimenti richiesti.
La selezione: titoli e colloquio
La procedura selettiva si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio. Non si tratta dunque di un semplice trasferimento amministrativo, ma di una vera e propria selezione comparativa tra i candidati ammessi.
La valutazione dei titoli tiene conto del percorso formativo, dell'esperienza professionale maturata nel ruolo di C.E.L. e di eventuali ulteriori qualificazioni pertinenti. Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze linguistiche, didattiche e relazionali del candidato, oltre alla motivazione al trasferimento presso l'Università di Catania.
Questo doppio livello di selezione — per titoli e colloquio — è coerente con la prassi consolidata nelle università italiane per il reclutamento dei C.E.L., figure che richiedono non solo padronanza madrelingua ma anche solide competenze nell'insegnamento della lingua a parlanti non nativi.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos'è un Collaboratore ed Esperto Linguistico (C.E.L.)?
Il C.E.L. è una figura professionale specifica del sistema universitario italiano. Si tratta di un esperto madrelingua che svolge attività di supporto alla didattica delle lingue straniere, conducendo esercitazioni linguistiche sotto la responsabilità scientifica di un docente universitario. Il rapporto di lavoro è regolato dal C.C.N.L. del comparto Istruzione e Ricerca. Storicamente, i C.E.L. hanno sostituito i cosiddetti lettori di lingua straniera, a seguito di un lungo percorso normativo e giurisprudenziale.
Possono partecipare anche candidati esterni alla pubblica amministrazione?
No. L'avviso riguarda esclusivamente una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del d.lgs. 165/2001. Possono quindi candidarsi solo dipendenti a tempo indeterminato di altre pubbliche amministrazioni che ricoprono un profilo compatibile con quello di C.E.L. Chi non è già incardinato nella PA dovrà attendere eventuali concorsi pubblici aperti all'esterno.
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La scadenza è fissata al 10 marzo 2026, ore 12:00. Le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per l'invio, in modo da avere margine per risolvere eventuali problemi tecnici o documentali.
Il trasferimento per mobilità comporta la perdita dell'anzianità di servizio?
In linea generale, no. La mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. 165/2001 prevede il passaggio diretto tra amministrazioni, con conservazione della posizione giuridica ed economica del dipendente, nei limiti previsti dai contratti collettivi applicabili. Tuttavia, eventuali differenze tra i contratti dell'amministrazione di provenienza e quella di destinazione possono incidere su specifici aspetti del trattamento economico accessorio.
Dove posso trovare il testo integrale del bando?
Il bando integrale, comprensivo di modulistica e di tutte le informazioni operative, è disponibile sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Catania (www.unict.it), nella sezione dedicata al reclutamento del personale. È inoltre consultabile attraverso il portale InPA (inpa.gov.it), la piattaforma nazionale per il reclutamento nelle pubbliche amministrazioni.