Università di Catania, concorso per 2 professionisti antincendio: bando a tempo indeterminato nella Ripartizione HSE
L'Ateneo catanese cerca due funzionari tecnico-informatici con profilo antincendio per la Direzione Generale. Contratto part-time al 50%, domande entro il 31 marzo 2026.
- Il contesto: sicurezza e prevenzione negli atenei italiani
- I dettagli del bando: posti, sede e tipologia contrattuale
- Chi è il professionista antincendio nell'università
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Le prove d'esame e la valutazione dei titoli
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Domande frequenti (FAQ)
Il contesto: sicurezza e prevenzione negli atenei italiani
La gestione della sicurezza antincendio all'interno delle strutture universitarie italiane è da anni un capitolo delicato. Edifici storici, laboratori con sostanze pericolose, aule magna affollate, biblioteche con patrimoni cartacei inestimabili: il rischio incendio negli atenei non è un'astrazione burocratica, ma una questione concreta che richiede competenze tecniche specialistiche e aggiornate.
L'Università degli Studi di Catania, uno dei principali poli accademici del Mezzogiorno con oltre 40.000 iscritti e un patrimonio edilizio distribuito su decine di sedi, ha deciso di rafforzare il proprio organico proprio su questo fronte. La Ripartizione Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE) della Direzione Generale ha ottenuto l'autorizzazione per reclutare due figure professionali dedicate alla prevenzione incendi, attraverso una selezione pubblica per titoli ed esami.
Una scelta che si inserisce nel solco delle disposizioni del D.Lgs. 81/2008 e del più recente D.M. 2 settembre 2021 sulla gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, normative che impongono alle pubbliche amministrazioni — università comprese — standard sempre più stringenti.
I dettagli del bando: posti, sede e tipologia contrattuale
Il bando, identificato con il codice UNI_CT072026, è stato pubblicato il 9 marzo 2026 e prevede l'assunzione di 2 unità di personale inquadrate nell'Area dei Funzionari, settore professionale tecnico-informatico, con il profilo specifico di professionista antincendio.
Ecco i dati essenziali in sintesi:
- Ente banditore: Università degli Studi di Catania
- Posti disponibili: 2
- Area contrattuale: Funzionari (ex categoria D del CCNL Istruzione e Ricerca)
- Profilo professionale: Professionista antincendio
- Settore: Tecnico-informatico
- Tipo di contratto: Tempo indeterminato
- Orario di lavoro: Part-time al 50%
- Sede di lavoro: Catania, Sicilia
- Struttura di destinazione: Ripartizione Salute, Sicurezza e Ambiente – HSE, Direzione Generale
- Procedura selettiva: Per titoli ed esami
- Scadenza per la presentazione delle domande: 31 marzo 2026, ore 10:00
Un elemento che merita attenzione è la formula contrattuale: tempo indeterminato ma con orario part-time al 50%. Si tratta di una configurazione non infrequente nel pubblico impiego, soprattutto per profili altamente specializzati la cui attività non richiede necessariamente la copertura dell'intero orario settimanale. Per i candidati, questo significa stabilità occupazionale — il contratto è a tempo indeterminato — ma con una retribuzione proporzionata alla metà dell'orario pieno previsto dal CCNL di comparto.
Chi è il professionista antincendio nell'università
Il professionista antincendio è una figura tecnica che opera nell'ambito della prevenzione incendi e della sicurezza strutturale. All'interno di un ateneo come quello catanese, le sue responsabilità tipiche includono:
- La redazione e l'aggiornamento delle valutazioni del rischio incendio per le diverse strutture universitarie
- La predisposizione delle pratiche di prevenzione incendi presso i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco
- La progettazione e la verifica degli impianti di protezione attiva e passiva antincendio
- Il supporto tecnico per l'adeguamento normativo degli edifici esistenti
- La collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) dell'Ateneo
- L'attività di formazione e informazione del personale in materia di emergenza e evacuazione
Stando a quanto emerge dal profilo richiesto, si tratta dunque di una posizione che coniuga competenze ingegneristiche, conoscenza approfondita della normativa antincendio e capacità di interfacciarsi con enti esterni come i Vigili del Fuoco e le ASL territoriali.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Il bando ufficiale, consultabile integralmente sul portale dell'Ateneo, specifica nel dettaglio i requisiti di ammissione. Sulla base del profilo ricercato e dell'inquadramento nell'Area dei Funzionari, è ragionevole attendersi che tra i requisiti figurino:
Requisiti generali (comuni ai concorsi pubblici):
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o altre categorie equiparate ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001)
- Godimento dei diritti civili e politici
- Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
- Non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione
- Posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (ove applicabile)
Requisiti specifici (legati al profilo professionale):
- Laurea in Ingegneria (verosimilmente magistrale o vecchio ordinamento) o titolo equipollente coerente con il settore tecnico-informatico
- Iscrizione nell'elenco dei professionisti antincendio di cui al D.M. 5 agosto 2011 (elenchi tenuti presso i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco), requisito che presuppone il superamento degli esami previsti dal D.Lgs. 139/2006
- Eventuali abilitazioni professionali e iscrizione all'albo degli ingegneri o degli architetti (sezione A)
Per la verifica puntuale di tutti i requisiti, compresi eventuali titoli preferenziali e riserve, si raccomanda la consultazione integrale del bando sul sito ufficiale dell'Università di Catania.
Le prove d'esame e la valutazione dei titoli
Trattandosi di una selezione per titoli ed esami, il punteggio complessivo sarà determinato dalla combinazione di due componenti.
Valutazione dei titoli
I titoli presentati dai candidati verranno valutati dalla commissione esaminatrice secondo i criteri definiti nel bando. Generalmente, per concorsi di questo livello, vengono considerati:
- Titoli di studio (voto di laurea, eventuali master, dottorati, specializzazioni)
- Titoli professionali (abilitazioni, iscrizioni ad albi, certificazioni specifiche in materia antincendio)
- Esperienze lavorative pregresse nel settore della prevenzione incendi o della sicurezza sul lavoro
- Pubblicazioni e altri titoli culturali pertinenti
Prove d'esame
Le prove — la cui articolazione è dettagliata nel bando — verteranno presumibilmente su:
- Normativa antincendio: D.P.R. 151/2011, Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e successive modifiche), norme tecniche di settore
- Sicurezza nei luoghi di lavoro: D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
- Progettazione antincendio: approccio prescrittivo e prestazionale (fire safety engineering)
- Normativa universitaria e di pubblico impiego: elementi di diritto amministrativo, ordinamento delle università
- Competenze informatiche di base e specifiche del settore
- Lingua inglese
È possibile che sia prevista una eventuale prova preselettiva qualora il numero delle domande superi una determinata soglia, prassi ormai consolidata nei concorsi pubblici italiani.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, secondo le indicazioni contenute nel bando. Le università italiane utilizzano generalmente piattaforme dedicate per la gestione delle candidature concorsuali, accessibili tramite SPID, CIE o CNS.
I passaggi da seguire:
- Accedere al portale ufficiale dell'Università degli Studi di Catania, sezione bandi per il personale tecnico-amministrativo: https://www.unict.it/it/bandi/personale/personale-tecnico-amministrativo-bando?k=9656
- Consultare integralmente il bando per verificare requisiti, documentazione richiesta e modalità di compilazione
- Compilare la domanda online, allegando tutti i documenti necessari (titoli di studio, certificazioni, curriculum vitae, eventuali pubblicazioni)
- Effettuare il pagamento dell'eventuale tassa di partecipazione al concorso
- Inviare la domanda entro e non oltre il 31 marzo 2026, ore 10:00
Attenzione alla scadenza: il termine è fissato alle ore 10:00 del mattino, non a mezzanotte. Un dettaglio che potrebbe sfuggire e costare l'esclusione.
Per qualsiasi chiarimento, è consigliabile contattare direttamente l'Ufficio Concorsi dell'Ateneo catanese o consultare le FAQ eventualmente pubblicate sulla pagina del bando.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa significa contratto part-time al 50% a tempo indeterminato?
Significa che il rapporto di lavoro non ha una scadenza temporale — è stabile e a durata indefinita — ma l'orario settimanale corrisponde alla metà di quello previsto per il tempo pieno dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca. In termini pratici, se l'orario pieno è di 36 ore settimanali, il part-time al 50% comporta circa 18 ore. La retribuzione è proporzionalmente ridotta, ma il lavoratore gode di tutti i diritti previsti dal contratto collettivo, inclusa la progressione di carriera e il trattamento previdenziale (quest'ultimo calcolato sulla retribuzione effettiva).
Quali titoli di studio sono necessari per partecipare?
Il bando è rivolto a candidati in possesso di una laurea coerente con il settore tecnico-informatico, con ogni probabilità in Ingegneria o Architettura. Il profilo di "professionista antincendio" presuppone inoltre l'iscrizione negli appositi elenchi del Ministero dell'Interno previsti dal D.M. 5 agosto 2011, che certificano l'abilitazione a svolgere attività di prevenzione incendi. Per i requisiti esatti, è indispensabile leggere il testo integrale del bando pubblicato sul sito dell'Ateneo.
Possono partecipare candidati residenti fuori dalla Sicilia?
Sì. I concorsi pubblici in Italia sono aperti a tutti i cittadini che possiedono i requisiti previsti, indipendentemente dalla residenza. La sede di lavoro è Catania, ma non esistono vincoli territoriali per la partecipazione. Naturalmente, chi risulterà vincitore dovrà garantire la propria presenza in servizio presso la sede assegnata.
Come si svolge la selezione per titoli ed esami?
La procedura prevede due fasi: una valutazione dei titoli presentati (titoli di studio, professionali, esperienze lavorative) e una o più prove d'esame (scritte e/o orali) sulle materie indicate nel bando. Il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due componenti. In caso di elevato numero di candidature, l'Ateneo potrebbe disporre una prova preselettiva.
È possibile richiedere successivamente la trasformazione del contratto da part-time a tempo pieno?
La trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno non è automatica e dipende dalle esigenze organizzative dell'amministrazione e dalla disponibilità di risorse finanziarie. Tuttavia, il CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca prevede la possibilità di richiedere la modifica dell'orario di lavoro, che l'Ateneo può concedere compatibilmente con le proprie necessità. Si tratta comunque di una valutazione discrezionale dell'amministrazione, non di un diritto incondizionato del dipendente.