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Aperto 7 giorni rimasti Cod. unibs-2026-006

Università di Brescia, mobilità per un funzionario amministrativo-gestionale: domande entro il 26 settembre

L'ateneo lombardo attiva una procedura ex art. 30 del D.Lgs 165/2001 per coprire un posto nell'area dei Funzionari, con mansioni legate alla formazione del personale e allo sviluppo delle competenze

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA Lombardia, Brescia Pubblicato il 27 agosto 2026

Indice

Un nuovo canale di reclutamento per l'ateneo bresciano

L'Università degli Studi di Brescia apre le porte a un nuovo funzionario amministrativo attraverso lo strumento della mobilità volontaria tra enti pubblici. L'avviso, pubblicato il 27 agosto 2026, mira alla copertura di un posto nell'area dei Funzionari (corrispondente alla ex categoria D del vecchio ordinamento contrattuale), da destinare al settore amministrativo-gestionale dell'ateneo.

La procedura si inserisce nel quadro dell'articolo 30 del D.Lgs 165/2001, la norma cardine che regola il cosiddetto passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche. Uno strumento che permette agli enti di reclutare professionalità già formate senza dover attivare un concorso pubblico ex novo, garantendo al contempo ai dipendenti già in servizio la possibilità di cambiare sede o amministrazione mantenendo l'anzianità maturata.

La figura selezionata sarà inquadrata presso il Settore Risorse Umane dell'università, dove si occuperà principalmente della progettazione e gestione dei percorsi formativi per il personale di ateneo, oltre che di attività trasversali legate all'analisi organizzativa e alla valutazione delle performance.

Dettagli del bando

Di seguito le informazioni essenziali della procedura:

  • Ente promotore: Università degli Studi di Brescia
  • Codice bando: unibs-2026-006
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo ricercato: Funzionario area amministrativo-gestionale (ex categoria D)
  • Sede di lavoro: Brescia, Lombardia
  • Ufficio di destinazione: Settore Risorse Umane
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 27 agosto 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 26 settembre 2026, ore 23:59
  • Tipologia: avviso di mobilità ex art. 30 D.Lgs 165/2001

La finestra temporale a disposizione dei candidati è dunque di trenta giorni, in linea con le prassi consolidate nella pubblica amministrazione italiana per gli avvisi di mobilità.

Le attività che dovrà svolgere il funzionario

Il profilo delineato dall'ateneo è quello di un professionista con solide competenze nella gestione della formazione del personale e nello sviluppo organizzativo. Nel dettaglio, il vincitore della selezione sarà chiamato a occuparsi di:

  • Progettazione, organizzazione e gestione dei percorsi formativi destinati al personale di ateneo, con relativi adempimenti amministrativi, gestione degli incarichi di docenza e procedure di selezione dei fornitori;
  • Gestione dell'intero processo formativo fino alla certificazione delle competenze acquisite, con monitoraggio delle risorse economiche dedicate;
  • Analisi delle competenze e rilevazione dei fabbisogni formativi, oltre alla valutazione dell'efficacia degli interventi realizzati;
  • Progettazione e attuazione di progetti di analisi organizzativa e sviluppo delle competenze;
  • Elaborazione, raccolta e trasmissione di dati e reportistica di competenza del Settore;
  • Supporto all'Ufficio Controllo di gestione e performance per la gestione del processo di valutazione del personale tecnico-amministrativo.

Un ventaglio di responsabilità che richiede competenze trasversali: dalla capacità di project management alla dimestichezza con la contrattualistica pubblica per l'acquisto di servizi formativi, fino alla padronanza degli strumenti di analisi organizzativa e valutazione delle performance, ambito quest'ultimo sempre più centrale nelle amministrazioni pubbliche dopo la riforma introdotta con il D.Lgs 150/2009 e le successive integrazioni.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria esterna, l'avviso si rivolge esclusivamente a chi è già titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un'altra pubblica amministrazione. In base a quanto previsto dall'art. 30 del D.Lgs 165/2001 e dalla prassi consolidata degli avvisi analoghi, i requisiti generalmente richiesti sono:

  • Essere dipendente a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione soggetta a vincoli assunzionali;
  • Inquadramento nella medesima area professionale (Funzionari, ex categoria D) o in categoria equivalente;
  • Appartenenza al profilo amministrativo-gestionale o comunque a profilo compatibile con le mansioni descritte;
  • Nulla osta preventivo o assenso dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento;
  • Idoneità fisica alle mansioni;
  • Assenza di sanzioni disciplinari nel biennio precedente e di procedimenti penali pendenti incompatibili con l'incarico.

Ulteriori requisiti specifici — come titoli di studio, esperienze professionali maturate nel campo della formazione e sviluppo del personale, competenze informatiche — sono verosimilmente dettagliati nel testo integrale dell'avviso, che rappresenta il documento di riferimento vincolante.

Come candidarsi

La presentazione della domanda dovrà avvenire entro e non oltre le ore 23:59 del 26 settembre 2026. Per gli avvisi di mobilità dell'Università di Brescia la modalità ordinaria prevede l'utilizzo del portale telematico dei concorsi dell'ateneo, accessibile dal sito istituzionale nella sezione dedicata ai bandi per il personale tecnico-amministrativo.

I documenti generalmente richiesti a corredo della candidatura comprendono:

  • Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato all'avviso;
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • Copia di un documento di identità in corso di validità;
  • Dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza circa la disponibilità al trasferimento (o nulla osta);
  • Eventuale documentazione a supporto dei titoli dichiarati.

Si consiglia agli interessati di consultare la pagina istituzionale dell'Università degli Studi di Brescia nella sezione "Bandi e Concorsi" per accedere al testo integrale dell'avviso, alla modulistica e alle istruzioni operative aggiornate.

La mobilità volontaria nel pubblico impiego

L'istituto della mobilità volontaria disciplinato dall'art. 30 del Testo Unico del Pubblico Impiego ha subito negli ultimi anni diverse revisioni. Con le modifiche introdotte dal DL 80/2021 (il cosiddetto decreto Reclutamento), è venuto meno l'obbligo del preventivo assenso dell'amministrazione di appartenenza per alcune categorie di dipendenti, salvo per le figure apicali e per specifiche categorie protette. Una novità che ha reso lo strumento più flessibile e attrattivo sia per i lavoratori sia per gli enti riceventi.

Per le università, in particolare, la mobilità rappresenta un canale prezioso per acquisire professionalità già rodate, specialmente in settori — come quello della formazione del personale e del controllo di gestione — dove l'esperienza sul campo è un valore aggiunto difficilmente sostituibile.

FAQ

Chi può presentare domanda per questo avviso di mobilità?

La procedura è riservata ai dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni soggette a vincoli in materia di assunzioni, inquadrati nell'area dei Funzionari (ex categoria D) o in categoria equivalente, con profilo amministrativo-gestionale o compatibile con le mansioni descritte nell'avviso. Non possono partecipare i lavoratori del settore privato né i disoccupati.

Qual è la differenza tra mobilità volontaria e concorso pubblico?

Il concorso pubblico è una procedura aperta a tutti i cittadini in possesso dei requisiti generali e specifici, che porta a un'assunzione ex novo. La mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs 165/2001, invece, consente il trasferimento di un dipendente già in servizio presso un'altra pubblica amministrazione, senza soluzione di continuità del rapporto di lavoro e con mantenimento dell'anzianità e del trattamento economico fondamentale.

In cosa consiste la prova selettiva?

L'avviso prevede come modalità di selezione il colloquio, che generalmente verte sulle materie e competenze necessarie a svolgere le mansioni assegnate: normativa in materia di formazione del personale nelle PA, gestione dei processi formativi, analisi organizzativa, valutazione delle performance, contrattualistica pubblica per l'acquisto di servizi. Una commissione appositamente nominata valuterà anche il curriculum e le esperienze pregresse dei candidati.

È necessario il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

Dipende dalla categoria del dipendente e dalle specifiche previsioni dell'avviso. Dopo la riforma del 2021, per la generalità dei dipendenti pubblici il nulla osta preventivo non è più sempre obbligatorio, ma resta necessario per determinate figure e in presenza di specifiche condizioni organizzative dell'ente cedente. Si raccomanda di verificare quanto puntualmente indicato nel testo integrale dell'avviso pubblicato dall'Università di Brescia.

Cosa succede in caso di esito positivo della selezione?

Il candidato vincitore verrà trasferito presso l'Università degli Studi di Brescia mantenendo l'inquadramento nell'area dei Funzionari. Il trattamento economico fondamentale sarà quello previsto dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca — Sezione Università, mentre il trattamento accessorio si adeguerà a quello vigente nell'ateneo ricevente. Il trasferimento avverrà secondo tempistiche concordate tra le due amministrazioni coinvolte.