Università di Bari, un incarico da 12 mesi per un laureato esperto in bioinformatica: focus sulla Xylella dell'olivo
Il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti cerca un collaboratore per analisi metagenomiche e virali. Domande entro il 18 settembre 2026
Indice
- Un bando che intreccia ricerca genomica e emergenza fitosanitaria
- Dettagli del bando: ente, durata e oggetto della collaborazione
- L'attività di ricerca: microbioma, virus e resistenza dell'olivo
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e scadenze
- La procedura di selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti
Un bando che intreccia ricerca genomica e emergenza fitosanitaria
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre una selezione pubblica per un incarico di lavoro autonomo destinato a un laureato con solida esperienza nel campo della bioinformatica applicata alle interazioni pianta-patogeno. Un profilo altamente specialistico, che riflette la complessità della sfida scientifica al centro del progetto: comprendere, attraverso le tecnologie omiche di ultima generazione, i meccanismi che regolano la risposta dell'olivo alla Xylella fastidiosa, il batterio che da oltre un decennio flagella gli uliveti pugliesi.
L'avviso, identificato dal codice DD 275 del 07/09/2026, mette a disposizione un posto per una collaborazione occasionale della durata di dodici mesi. La finestra temporale per presentare la domanda è stretta: le candidature devono pervenire entro le ore 10:00 del 18 settembre 2026.
Dettagli del bando: ente, durata e oggetto della collaborazione
A bandire la selezione è il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell'Ateneo barese, una delle strutture accademiche italiane più impegnate sul fronte della ricerca agroalimentare e fitopatologica.
Gli elementi chiave del bando:
- Ente: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento Di.S.S.P.A.
- Sede di svolgimento: Bari, Puglia
- Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo di collaborazione di natura occasionale
- Durata: 12 mesi
- Numero posti: 1
- Procedura di selezione: per titoli e colloquio
- Figura ricercata: laureato con profilo tecnico-scientifico avanzato
- Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 18 settembre 2026, ore 10:00
La natura occasionale dell'incarico si inserisce nella cornice del decreto legislativo n. 81/2015 e delle disposizioni che regolano le collaborazioni conferite dagli atenei per esigenze di ricerca a termine.
L'attività di ricerca: microbioma, virus e resistenza dell'olivo
Il cuore scientifico dell'incarico è ambizioso. Il collaboratore sarà chiamato a condurre analisi bioinformatiche per la caratterizzazione delle sequenze virali e del microbioma di diverse varietà di olivo, distinte per grado di suscettibilità alla Xylella fastidiosa, con particolare attenzione anche alla rizosfera – ovvero la porzione di suolo direttamente influenzata dalle radici della pianta.
L'approccio metodologico prevede l'integrazione di dati provenienti da più tecniche:
- Metabarcoding delle comunità fungine (tramite marker ITS) e procariotiche (marker 16S), per delineare la diversità tassonomica
- Metagenomica, con impiego di piattaforme di sequenziamento di seconda e terza generazione
- Trascrittomica e analisi funzionale, per collegare la composizione microbica ai meccanismi di espressione genica
- Ricostruzione dei genomi virali a partire dai dati metagenomici
L'obiettivo finale è indagare il potenziale ruolo del viroma nella modulazione dell'interazione fra la Xylella, l'olivo e la rizosfera. Un tema che ha ricadute dirette non solo sul piano scientifico, ma anche su quello economico e paesaggistico, considerando i danni – stimati in miliardi di euro – causati dall'epidemia agli oliveti del Salento e del resto della Puglia.
Requisiti richiesti ai candidati
Il profilo delineato dal bando è quello di uno specialista con formazione avanzata e comprovata esperienza sul campo. I candidati devono essere in possesso di una Laurea Magistrale in una delle seguenti classi:
- LM-6 – Biologia
- LM-7 – Biotecnologie agrarie
- LM-69 – Scienze e tecnologie agrarie
- LM-73 – Scienze e tecnologie forestali e ambientali
Sono ammessi anche i Diplomi di Laurea equiparati alle predette classi magistrali secondo il D.I. del 9 luglio 2009, così come i titoli accademici equivalenti conseguiti presso università straniere.
Oltre al titolo, la selezione richiede un bagaglio esperienziale molto specifico:
- Documentata e qualificata esperienza nella conduzione di indagini in vitro e in silico relative alle interazioni pianta-patogeno-microrganismi
- Esperienza almeno quinquennale nell'esecuzione di analisi molecolari e nell'analisi di dati omici NGS (Next Generation Sequencing), con impiego di software bioinformatici avanzati e piattaforme open source di ultima generazione
- Qualificata competenza nella conduzione di analisi statistica dei dati
- Ottima conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la letteratura scientifica di riferimento e per la stesura di paper
Un quadro di requisiti che, di fatto, restringe la platea dei candidati potenziali a chi ha già maturato un percorso strutturato nella ricerca genomica e bioinformatica.
Come candidarsi e scadenze
La procedura di candidatura passa attraverso la piattaforma di reclutamento telematico dell'Ateneo barese. Il bando integrale e la documentazione allegata sono reperibili all'indirizzo ufficiale:
👉 Portale reclutamento UniBa – DD 275/2026
La scadenza è fissata alle ore 10:00 del 18 settembre 2026. I candidati dovranno presentare domanda seguendo le modalità telematiche indicate nel bando, allegando in genere:
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia di un documento d'identità in corso di validità
- Elenco dei titoli e delle pubblicazioni
- Autocertificazione dei titoli posseduti
- Eventuali attestati relativi all'esperienza professionale documentata
Si raccomanda di verificare direttamente sul sito dell'Ateneo l'elenco completo e vincolante della documentazione richiesta, insieme alle istruzioni operative per la trasmissione telematica.
La procedura di selezione: titoli e colloquio
La selezione si articola su due fasi, secondo il classico schema per titoli e colloquio. Nella prima fase la commissione valuta il curriculum, le esperienze pregresse, le pubblicazioni scientifiche e ogni altro elemento utile a misurare la coerenza fra il profilo del candidato e le esigenze del progetto di ricerca. Nella seconda fase, il colloquio consente di approfondire le competenze tecniche, la padronanza dei tool bioinformatici e la conoscenza della lingua inglese.
La graduatoria finale sarà pubblicata sul sito dell'Ateneo, come previsto dalle vigenti disposizioni in materia di trasparenza amministrativa (D.lgs. 33/2013).
Domande frequenti
Chi può candidarsi al bando DD 275/2026 dell'Università di Bari?
Possono partecipare i laureati in possesso di una Laurea Magistrale nelle classi LM-6, LM-7, LM-69 o LM-73, oppure di un Diploma di Laurea equiparato secondo il D.I. del 9 luglio 2009. Sono ammessi anche i titoli accademici equivalenti conseguiti all'estero. È inoltre indispensabile una comprovata esperienza almeno quinquennale in analisi molecolari e analisi di dati omici NGS con software bioinformatici avanzati, oltre a un'ottima conoscenza dell'inglese.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 10:00 del 18 settembre 2026, esclusivamente attraverso le modalità telematiche indicate nel bando pubblicato sul portale di reclutamento dell'Università di Bari.
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un incarico di lavoro autonomo di collaborazione di natura occasionale della durata di 12 mesi. Non è quindi un rapporto di lavoro subordinato, ma una prestazione professionale regolata dalla normativa sulle collaborazioni occasionali. Il compenso e le eventuali modalità di rinnovo sono specificati nel bando ufficiale.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
L'attività sarà svolta presso il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in Puglia. Il progetto si inserisce nel filone di ricerca dedicato allo studio della Xylella fastidiosa e alle interazioni fra olivo, patogeno e microbioma della rizosfera.
Come si svolge la selezione?
La procedura è per titoli e colloquio. La commissione valuta prima i titoli accademici, l'esperienza professionale documentata e le pubblicazioni scientifiche; successivamente i candidati idonei sono chiamati a sostenere un colloquio per verificare le competenze tecniche specifiche e la conoscenza della lingua inglese. La graduatoria finale sarà pubblicata sul sito istituzionale dell'Ateneo barese.