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Aperto Scaduto Cod. DD_58_del_12_03_2026

Università di Bari, incarico per esperto in scienze agrarie: selezione per la gestione del germoplasma di leguminose

Un posto da collaboratore professionista al Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti. Contratto di 3 mesi, domande entro il 23 marzo 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 12 marzo 2026

L'Università di Bari cerca un agronomo specializzato in germoplasma {#luniversità-di-bari-cerca-un-agronomo-specializzato-in-germoplasma}

C'è tempo fino al 23 marzo 2026 per candidarsi a un incarico di collaborazione professionale bandito dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La selezione, identificata con il codice DD 58 del 12/03/2026, è rivolta a un professionista laureato in ambito agrario, con competenze specifiche nella gestione del germoplasma e nella conduzione di prove agronomiche.

Il bando, pubblicato il 12 marzo 2026, nasce dalle esigenze del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.), uno dei centri di ricerca più rilevanti del Mezzogiorno nel campo delle scienze agrarie. Un solo posto disponibile, un contratto di lavoro autonomo della durata di tre mesi e un profilo molto mirato: chi si candida dovrà dimostrare padronanza tanto delle tecniche di raccolta e conservazione delle risorse genetiche vegetali quanto della sperimentazione agronomica in campo.

Il contesto è quello della tutela della biodiversità agraria pugliese, tema che negli ultimi anni ha assunto centralità crescente nelle politiche europee e nazionali, dalla strategia Farm to Fork fino al Piano Nazionale per la Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare.

Cosa prevede l'incarico: attività e obiettivi {#cosa-prevede-lincarico-attività-e-obiettivi}

L'attività oggetto della collaborazione è articolata e richiede competenze trasversali, dalla ricerca sul campo all'elaborazione statistica dei dati. Nel dettaglio, il professionista selezionato dovrà occuparsi di:

  • Acquisizione, raccolta e georeferenziazione di specie di leguminose da granella sul territorio regionale pugliese;
  • Raccolta di informazioni storico-culturali legate all'agrotecnica e al consumo dei prodotti delle specie agrarie individuate;
  • Allevamento, moltiplicazione e gestione conservativa delle risorse genetiche acquisite, anche attraverso tecniche di isolamento spaziale;
  • Conduzione di prove sperimentali replicate, con rilievo di descrittori morfoproduttivi del germoplasma;
  • Prove bio-agronomiche finalizzate al rilievo e al trattamento statistico di dati biometrici, inclusa la selezione di eventuali materiali superiori.

Si tratta, in sostanza, di un lavoro che coniuga attività di campo — la raccolta diretta sul territorio — con la ricerca scientifica strutturata. Le leguminose da granella (ceci, lenticchie, fave, fagioli e altre specie) rappresentano una componente fondamentale della tradizione agricola pugliese e mediterranea, e la conservazione del loro patrimonio genetico è considerata strategica per l'adattamento dell'agricoltura ai cambiamenti climatici.

Requisiti richiesti per la candidatura

Il bando è piuttosto specifico sul fronte dei titoli di studio. Per partecipare alla selezione è necessario possedere uno dei seguenti requisiti accademici:

  • Laurea specialistica nella classe LM-69 (Scienze e Tecnologie Agrarie);
  • Diploma di Laurea quinquennale in Scienze e Tecnologie Agrarie, conseguito secondo il vecchio ordinamento (ante D.M. 509/1999), equiparato alla laurea specialistica ai sensi del D.I. del 5 maggio 2004;
  • Laurea Magistrale in una delle classi in cui la predetta classe di laurea è stata trasformata ai sensi del D.M. 270/2004;
  • Titolo accademico equivalente conseguito presso università straniere.

Oltre al titolo formale, il candidato dovrà dimostrare competenze nel settore agronomico e di gestione del germoplasma, con particolare riferimento alla raccolta, al management delle risorse genetiche e all'allestimento e conduzione di prove agronomiche. Non si tratta dunque di una selezione aperta a qualsiasi laureato in discipline agrarie: il profilo cercato è quello di un professionista con esperienza o formazione specifica nel campo della biodiversità vegetale.

Stando a quanto emerge dal testo del bando, la valutazione avverrà sia sulla base dei titoli posseduti sia attraverso un colloquio, il che lascia intendere che verranno pesate tanto le qualifiche documentali quanto la capacità del candidato di illustrare le proprie competenze operative.

Come candidarsi e scadenze da rispettare

La finestra temporale per la presentazione delle domande è piuttosto stretta: il bando è stato pubblicato il 12 marzo 2026 e la scadenza è fissata per le ore 12:00 del 23 marzo 2026. Poco più di dieci giorni, quindi, per preparare e inviare la propria candidatura.

Tutte le informazioni operative — modulistica, documentazione richiesta, modalità di invio — sono disponibili sulla piattaforma di reclutamento dell'Università di Bari, raggiungibile al seguente indirizzo:

👉 Pagina ufficiale del bando – Università di Bari

Si raccomanda di consultare con attenzione il testo integrale del bando per verificare eventuali requisiti aggiuntivi, le modalità esatte di presentazione della domanda e la documentazione da allegare. In genere, per selezioni di questo tipo, l'Ateneo barese richiede l'invio telematico attraverso il proprio portale dedicato, ma è sempre opportuno controllare le indicazioni specifiche.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione è di tipo "per titoli e colloquio", una formula consolidata nel reclutamento universitario italiano per gli incarichi di collaborazione professionale. In pratica, una commissione esaminatrice valuterà:

  1. I titoli presentati dal candidato: titolo di studio, eventuali pubblicazioni scientifiche, esperienze professionali pregresse nel settore, corsi di specializzazione e ogni altro elemento documentabile;
  2. Il colloquio, che servirà ad accertare le competenze tecniche e la preparazione specifica del candidato rispetto alle attività previste dall'incarico.

Trattandosi di un contratto di lavoro autonomo — e non di un concorso per l'accesso ai ruoli della pubblica amministrazione — la procedura è regolata dalle norme interne dell'Ateneo e dal quadro normativo che disciplina il conferimento di incarichi esterni da parte delle università pubbliche (art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni).

La sede di lavoro è Bari, presso le strutture del Dipartimento Di.S.S.P.A., anche se le attività di raccolta e georeferenziazione potranno presumibilmente estendersi ad altre aree della Puglia.


Domande frequenti (FAQ)

Qual è la durata dell'incarico e che tipo di contratto viene offerto?

L'incarico ha una durata di 3 mesi e si configura come contratto di lavoro autonomo di collaborazione professionale. Non si tratta quindi di un rapporto di lavoro subordinato né di un assegno di ricerca: il professionista selezionato opererà in regime di autonomia, secondo quanto stabilito dal contratto individuale che verrà stipulato con l'Ateneo. Il compenso e le condizioni economiche specifiche sono indicati nel testo integrale del bando, consultabile sul portale dell'Università di Bari.

Posso candidarmi con una laurea triennale in Scienze Agrarie?

No. Il bando richiede espressamente una laurea specialistica/magistrale nella classe LM-69 o un diploma di laurea quinquennale del vecchio ordinamento in Scienze e Tecnologie Agrarie. Una laurea triennale (classe L-25 o equivalente) non è sufficiente per partecipare alla selezione. Chi possiede un titolo conseguito all'estero dovrà verificare che sia riconosciuto come equivalente.

Quando si svolgerà il colloquio?

La data e le modalità del colloquio saranno comunicate dalla commissione esaminatrice successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. È consigliabile monitorare con regolarità la pagina ufficiale del bando e la propria casella di posta elettronica (compresa la PEC, se indicata nella domanda) per eventuali comunicazioni.

Quali competenze specifiche verranno valutate nel colloquio?

Il colloquio verterà sulle competenze direttamente attinenti alle attività previste dall'incarico: gestione del germoplasma, tecniche di raccolta e georeferenziazione, allestimento di prove sperimentali agronomiche, conoscenza dei descrittori morfoproduttivi delle leguminose da granella e capacità di trattamento statistico dei dati biometrici. Chi ha maturato esperienze di ricerca o professionali in questi ambiti parte con un vantaggio significativo.

La selezione è riservata a residenti in Puglia?

No, il bando non prevede alcuna limitazione territoriale. Possono candidarsi professionisti provenienti da tutta Italia e, come esplicitamente indicato, anche titolari di lauree conseguite presso università straniere, purché in possesso di un titolo accademico equivalente a quelli richiesti. La sede di svolgimento dell'attività resta comunque Bari e il territorio regionale pugliese.