Loading...
Aperto 11 giorni rimasti Cod. DD_271_del_03_09_2026

Università di Bari, incarico di collaborazione per laureati in Scienze Agrarie: due mesi al Dipartimento Di.S.S.P.A.

L'ateneo pugliese cerca un laureato magistrale per prove agronomiche ed elaborazione di dati sul polimorfismo del DNA. Domande entro il 14 settembre 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 03 settembre 2026

Indice

Un bando per giovani ricercatori nel cuore dell'agraria pugliese

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre le porte a un giovane laureato in discipline agrarie. Il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio, finalizzato al conferimento di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale della durata di due mesi. Un'opportunità circoscritta nel tempo ma di indubbio valore formativo, in un ambito – quello della ricerca genetica e agronomica – che rappresenta oggi una delle frontiere più dinamiche del settore agroalimentare italiano.

Il bando, identificato con il codice DD 271 del 03/09/2026, si inserisce nel quadro delle collaborazioni che gli atenei italiani attivano per esigenze specifiche di ricerca, in genere legate a progetti finanziati o a linee di indagine che richiedono competenze tecniche mirate. Stando a quanto emerge dal profilo delineato, l'ateneo cerca una figura con solide basi teoriche ma anche con capacità operative di laboratorio e di campo.

Dettagli del bando

Ecco gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.)
  • Codice bando: DD_271_del_03_09_2026
  • Numero posti: 1
  • Figura ricercata: laureato magistrale in discipline agrarie
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo di collaborazione di natura occasionale
  • Durata: 2 mesi
  • Sede di svolgimento: Bari, Puglia
  • Modalità di selezione: per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 3 settembre 2026
  • Scadenza domande: 14 settembre 2026, ore 10:00

La finestra temporale per candidarsi è dunque piuttosto stretta – appena undici giorni – un elemento che invita gli interessati a muoversi con tempestività nella preparazione della documentazione.

Le attività previste dall'incarico

L'oggetto della collaborazione, come precisato nel bando, riguarda un'attività di ricerca ben delimitata ma tecnicamente sofisticata. Il collaboratore sarà chiamato a occuparsi del rilievo di descrittori morfo-produttivi del germoplasma acquisito e della conduzione di prove bio-agronomiche, finalizzate al rilievo e al trattamento statistico di dati biometrici. Parte integrante del lavoro sarà anche la selezione di eventuali materiali genetici superiori e l'elaborazione di dati di polimorfismo del DNA.

Si tratta, in sostanza, di un incarico che combina il lavoro in campo aperto – con la gestione delle prove agronomiche – e quello di laboratorio, dove entra in gioco la componente più propriamente molecolare, legata all'analisi genetica delle varietà oggetto di studio. Una duplice dimensione che riflette l'approccio contemporaneo al miglioramento genetico vegetale, sempre più orientato all'integrazione tra fenotipo e genotipo.

Requisiti richiesti

Per partecipare alla selezione, i candidati devono essere in possesso di titoli accademici specifici e di competenze tecniche mirate. Nel dettaglio:

  • Laurea Magistrale in una delle seguenti classi:
    • Scienze e Tecnologie Agrarie (LM-69)
    • Biotecnologie Agrarie (LM-7)
  • oppure Diploma di Laurea equiparato alla predetta Laurea Magistrale ai sensi del D.I. del 9 luglio 2009
  • oppure titolo accademico equivalente conseguito presso Università straniere

Accanto ai requisiti formali, il bando richiede specifiche competenze professionali:

  • competenze nell'allestimento e conduzione di prove agronomiche
  • competenze nell'elaborazione di dati di polimorfismo del DNA

L'insieme di questi elementi delinea con chiarezza il profilo ideale: un giovane ricercatore già formato, con esperienza – anche di tirocinio o tesi – nella genetica vegetale applicata e nelle metodologie sperimentali di campo.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre le ore 10:00 del 14 settembre 2026. Tutte le informazioni operative, la modulistica e il testo integrale del bando sono reperibili sul portale ufficiale dell'ateneo dedicato al reclutamento.

Il link ufficiale al bando è il seguente: reclutamento.ict.uniba.it – Bando Di.S.S.P.A. DD 271/2026.

È fortemente consigliato leggere per intero il testo del bando, che contiene le indicazioni puntuali su:

  • modalità di trasmissione della domanda
  • documentazione da allegare (curriculum vitae, copia del documento di identità, elenco dei titoli valutabili)
  • eventuali dichiarazioni sostitutive richieste
  • criteri di valutazione dei titoli e del colloquio
  • compenso previsto per l'incarico

Selezione per titoli e colloquio

La procedura prevede due fasi distinte. Nella prima, la commissione valuterà i titoli presentati dai candidati: titolo di studio con relativa votazione, eventuali specializzazioni, dottorati, pubblicazioni scientifiche, esperienze professionali e di ricerca pregresse pertinenti al profilo richiesto.

Nella seconda fase si terrà il colloquio, momento in cui il candidato dovrà dimostrare non solo la padronanza teorica delle materie oggetto dell'incarico ma anche la capacità di applicare concretamente le proprie competenze ai temi di ricerca del dipartimento. La valutazione complessiva scaturirà dalla somma dei punteggi attribuiti nelle due fasi, secondo i criteri fissati dalla commissione nel rispetto di quanto previsto dal regolamento di ateneo.

FAQ

Che tipo di contratto viene proposto con questo bando?

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo di collaborazione di natura occasionale, disciplinato dalle norme che regolano le prestazioni occasionali nel settore della pubblica amministrazione e, in particolare, dagli atenei. Non è dunque un contratto di lavoro subordinato né una borsa di studio o assegno di ricerca: si configura come una prestazione professionale limitata nel tempo, in questo caso di due mesi.

Possono candidarsi anche laureati con titoli conseguiti all'estero?

Sì. Il bando ammette esplicitamente la partecipazione di chi sia in possesso di un titolo accademico equivalente conseguito presso Università straniere. In questi casi, tuttavia, sarà necessario documentare l'equivalenza del titolo rispetto alle classi di laurea LM-69 (Scienze e Tecnologie Agrarie) o LM-7 (Biotecnologie Agrarie), secondo le procedure previste dalla normativa italiana in materia di riconoscimento dei titoli esteri.

Quali competenze tecniche vengono considerate essenziali per la selezione?

Oltre al titolo di studio, il bando indica due aree di competenza specifiche: l'allestimento e la conduzione di prove agronomiche e l'elaborazione di dati di polimorfismo del DNA. Il candidato ideale, dunque, dovrà poter dimostrare esperienza pratica – anche maturata nel corso della tesi di laurea o di successive attività di ricerca – in entrambi questi ambiti, che coprono sia il versante di campo che quello di laboratorio molecolare.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è fissata per le ore 10:00 del 14 settembre 2026. Dato che il bando è stato pubblicato il 3 settembre, i candidati hanno a disposizione poco meno di due settimane per predisporre e inviare la propria candidatura. È consigliabile non attendere gli ultimi giorni, soprattutto per verificare la correttezza formale dei documenti allegati.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

L'incarico avrà sede a Bari, presso il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Alcune attività, in particolare quelle legate alla conduzione delle prove bio-agronomiche, potrebbero svolgersi presso i campi sperimentali afferenti al dipartimento.