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Aperto Scaduto Cod. DD24del26022026

Università di Bari, contratto di ricerca sugli Ordinamenta Maris di Trani: bando per un esperto

Il Dipartimento di Giurisprudenza cerca uno specialista in storia del diritto marittimo medievale. Candidature entro il 13 marzo 2026, selezione per titoli e colloquio.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 26 febbraio 2026

Un bando che intreccia diritto e storia del Mediterraneo

Gli Ordinamenta et Consuetudo Maris, noti anche come Statuti marittimi di Trani, rappresentano uno dei documenti più affascinanti — e dibattuti — della tradizione giuridica mediterranea. Compilazione di norme che regolava il commercio via mare nella città pugliese, la loro datazione e il loro rapporto con il più celebre Consolato del Mare restano al centro di un vivace confronto accademico.

È in questo solco che si inserisce il bando pubblicato il 26 febbraio 2026 dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo barese cerca un'esperta o un esperto cui affidare un contratto di lavoro autonomo finalizzato alla ricerca scientifica su questi antichi statuti. L'iniziativa nasce da una convenzione stipulata tra il Dipartimento stesso e il Comune di Trani, a conferma di un interesse istituzionale che va ben oltre la dimensione puramente accademica: si tratta di valorizzare un patrimonio giuridico e culturale che appartiene alla storia della città e dell'intero Mezzogiorno.

Un posto solo, dunque. Ma un progetto di ricerca ambizioso, che potrebbe gettare nuova luce su uno dei testi fondativi del diritto commerciale marittimo europeo.

Obiettivi della ricerca sugli Ordinamenta Maris

Il contratto di lavoro autonomo prevede un programma di ricerca articolato in cinque obiettivi ben definiti, che delineano un percorso scientifico di ampio respiro:

  1. Datazione degli Ordinamenta Maris — Acquisire elementi scientificamente attendibili che contribuiscano a chiarire la cronologia del documento. La questione della datazione, com'è noto agli storici del diritto, resta uno dei nodi più controversi.

  2. Ricerca di fonti documentarie — Individuare riferimenti agli Ordinamenta Maris all'interno di manoscritti, opere a stampa e atti giudiziari, così da ricostruire la concreta applicazione di queste norme nel contesto storico in cui operavano.

  3. Confronto con il Consolato del Mare — Approfondire i collegamenti tra gli Ordinamenta e il Consolato del Mare, la raccolta normativa che dal XV secolo divenne il riferimento giuridico dominante per il commercio marittimo nel bacino del Mediterraneo. Un lavoro comparativo, dunque, che metta a confronto le disposizioni delle due compilazioni.

  4. Rapporti con il diritto romano e il diritto comune — Indagare le radici romanistiche degli Ordinamenta e il loro inserimento nel più ampio sistema del ius commune medievale.

  5. Bibliografia completa — Costruire un repertorio bibliografico esaustivo dedicato agli Ordinamenta Maris, strumento indispensabile per qualsiasi futura ricerca sul tema.

Si tratta, stando a quanto emerge dal bando, di un lavoro che richiede competenze specialistiche in storia del diritto, diritto marittimo medievale e capacità di ricerca archivistica e bibliografica di alto livello.

Dettagli del bando: ente, sede, tempistiche

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro — Dipartimento di Giurisprudenza
  • Codice bando: DD24del26022026
  • Tipologia: Selezione per il conferimento di n. 1 contratto di lavoro autonomo
  • Figura ricercata: Esperta/o in attività di ricerca scientifica sugli Ordinamenta Maris
  • Posti disponibili: 1
  • Sede: Bari, Puglia
  • Procedura selettiva: Valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 26 febbraio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 13 marzo 2026, ore 12:00
  • Convenzione di riferimento: Convenzione tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bari e il Comune di Trani

I tempi sono piuttosto stretti: dalla pubblicazione alla scadenza intercorrono appena due settimane. Chi intende partecipare farà bene a muoversi con tempestività.

Requisiti richiesti

Il bando si rivolge alla categoria dei professionisti ed esperti, e la procedura selettiva per titoli e colloquio lascia intendere che saranno valutati con particolare attenzione:

  • Il titolo di studio coerente con l'ambito della ricerca (verosimilmente laurea magistrale o vecchio ordinamento in Giurisprudenza, Lettere, Storia o discipline affini)
  • Titoli accademici e scientifici pertinenti: dottorato di ricerca, pubblicazioni, esperienze di ricerca nel campo della storia del diritto, del diritto marittimo medievale o della storia delle fonti giuridiche
  • Competenze specifiche nella ricerca archivistica e bibliografica su fonti medievali
  • Eventuale conoscenza del latino medievale e delle tecniche di analisi delle fonti manoscritte

Per il dettaglio completo dei requisiti di ammissione, dei criteri di valutazione dei titoli e delle modalità di svolgimento del colloquio, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'ateneo.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue il canale ufficiale del sistema di reclutamento dell'Università di Bari. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Accedere alla pagina ufficiale del bando all'indirizzo: https://reclutamento.ict.uniba.it/bandi-di-lavoro/dipartimento-di-giurisprudenza-d-d-n-24-del-26-02.2026

  2. Scaricare il bando integrale e prendere visione di tutti i requisiti, delle modalità di presentazione della domanda e della documentazione richiesta.

  3. Presentare la domanda secondo le indicazioni contenute nel bando, allegando i titoli e i documenti previsti.

  4. Rispettare la scadenza tassativa del 13 marzo 2026 ore 12:00. Domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.

Si consiglia di verificare con attenzione se la procedura preveda l'invio telematico tramite la piattaforma di reclutamento dell'ateneo oppure altre modalità (PEC, consegna a mano), informazioni che saranno specificate nel testo del decreto dipartimentale.

Domande frequenti (FAQ)

Che cosa sono gli Ordinamenta Maris di Trani?

Gli Ordinamenta et Consuetudo Maris sono una raccolta di norme consuetudinarie relative al commercio marittimo, emanata dai consoli della città di Trani, in Puglia. Considerati tra i più antichi codici di diritto marittimo del Mediterraneo, la loro esatta datazione è tuttora oggetto di discussione tra gli storici del diritto. Alcuni studiosi li collocano nell'XI secolo, altri propendono per una datazione più tarda. Proprio questo nodo critico è al centro del progetto di ricerca finanziato dalla convenzione tra l'Università di Bari e il Comune di Trani.

Chi può partecipare alla selezione?

Il bando è rivolto a professionisti ed esperti con competenze specifiche nell'ambito della ricerca scientifica sugli Ordinamenta Maris e, più in generale, nella storia del diritto marittimo medievale. Trattandosi di un contratto di lavoro autonomo e non di un concorso per posti di ruolo, la selezione si basa sulla valutazione dei titoli e su un colloquio. Per conoscere nel dettaglio i requisiti di ammissione — titolo di studio, eventuali pubblicazioni richieste, esperienze pregresse — è necessario consultare il bando integrale.

Qual è la durata e il compenso del contratto?

Il bando non specifica nel titolo la durata né l'importo del compenso. Queste informazioni sono contenute nel decreto dipartimentale n. 24 del 26 febbraio 2026 e nella convenzione tra il Dipartimento di Giurisprudenza e il Comune di Trani. Si raccomanda di scaricare e leggere attentamente il testo completo dal link ufficiale per avere tutti i dettagli contrattuali.

La selezione si svolge in presenza a Bari?

La sede indicata nel bando è Bari, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il colloquio, salvo diverse indicazioni contenute nel bando, si svolgerà presumibilmente presso la sede dipartimentale. Eventuali modalità telematiche, se previste, saranno specificate nella documentazione ufficiale.

Posso candidarmi se non ho un dottorato di ricerca?

Il possesso del dottorato non è necessariamente un requisito obbligatorio per i contratti di lavoro autonomo, ma costituisce certamente un titolo valutabile in sede di selezione. Ciò che conta è dimostrare una solida competenza scientifica nell'ambito oggetto della ricerca. Pubblicazioni pertinenti, esperienze di ricerca documentate e una formazione coerente con il profilo richiesto possono risultare determinanti nella valutazione comparativa dei candidati. Anche in questo caso, il bando integrale è la fonte da consultare per sciogliere ogni dubbio.