Università di Bari, contratto di lavoro autonomo per esperto in socialità giovanile e contesto penitenziario
Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo barese seleziona una figura specializzata nell'ambito del progetto "Giovani e (a)socialità: da Uniba una rete di supporto". Domande entro il 20 marzo 2026.
- Il progetto e il contesto
- Dettagli del bando
- Le attività previste dal contratto
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- FAQ – Domande frequenti
Il progetto e il contesto
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a investire sul rapporto tra mondo accademico e disagio giovanile, con un'iniziativa che incrocia ricerca sociale, inclusione e reinserimento. Il Dipartimento di Giurisprudenza ha pubblicato un bando di selezione pubblica per il conferimento di un contratto di lavoro autonomo legato al progetto "Giovani e (a)socialità: da Uniba una rete di supporto", un programma che punta a costruire ponti tra l'ateneo e le realtà più fragili del territorio pugliese — a partire dal contesto penitenziario.
Non si tratta di un concorso ordinario per l'accesso ai ruoli della pubblica amministrazione, ma di una selezione per titoli e colloquio rivolta a professionisti ed esperti. Una formula ormai consolidata nel sistema universitario italiano, che consente agli atenei di acquisire competenze specifiche per progetti a termine, spesso finanziati con fondi dedicati.
Il cuore del progetto è ambizioso: creare una rete di supporto capace di intercettare le criticità dell'età giovanile, dentro e fuori le mura carcerarie. Un obiettivo che richiede strumenti di indagine rigorosi e, al tempo stesso, una sensibilità operativa non comune.
Dettagli del bando
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Giurisprudenza
- Codice bando: DD25del5032026
- Tipologia: Selezione pubblica per titoli e colloquio
- Posti disponibili: 1 (uno)
- Tipo di contratto: Lavoro autonomo
- Sede: Bari, Puglia
- Data di pubblicazione: 5 marzo 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 20 marzo 2026, ore 11:00
- Categoria: Selezione Professionisti ed Esperti
La finestra temporale per candidarsi è piuttosto stretta — appena due settimane — il che rende opportuno muoversi rapidamente.
Le attività previste dal contratto
La figura selezionata sarà chiamata a operare su tre direttrici principali, tutte strettamente funzionali agli obiettivi del progetto.
1. Elaborazione e somministrazione di strumenti di ricerca
Il primo blocco di attività riguarda la progettazione, l'elaborazione e la somministrazione di questionari e interviste semi-strutturate. Si tratta del cuore metodologico dell'indagine: raccogliere dati qualitativi e quantitativi sulle condizioni, le percezioni e i bisogni dei giovani coinvolti.
2. Raccolta dati, analisi e valutazione degli esiti
Una volta raccolte le informazioni, l'esperto dovrà occuparsi della loro elaborazione e valutazione. L'indagine conoscitiva è strumentale a un fine preciso: promuovere visite e laboratori con giovani "Dentro" e "Fuori" le mura del penitenziario, oltre a incontri di formazione e informazione. Un lavoro che richiede competenze sia nella ricerca sociale sia nella capacità di tradurre i risultati in azioni concrete.
3. Organizzazione di momenti di aggregazione
La terza area di intervento è forse la più operativa: l'organizzazione e promozione di momenti di aggregazione di carattere culturale, sportivo, formativo e di scambio. L'obiettivo dichiarato è la creazione di una rete di supporto rivolta alle criticità tipiche dell'età giovanile. Un lavoro che va ben oltre la scrivania e che implica un contatto diretto con il territorio e con le sue istituzioni.
Requisiti richiesti
Il bando si rivolge a professionisti ed esperti con un profilo coerente rispetto alle attività descritte. Stando a quanto emerge dalla documentazione disponibile, la selezione avviene per titoli e colloquio, il che significa che saranno valutati:
- Il curriculum vitae e i titoli accademici e professionali del candidato
- L'esperienza pregressa in ambiti affini — ricerca sociale, indagini conoscitive, lavoro con giovani in contesti di marginalità, progettazione di interventi educativi e aggregativi
- Le competenze specifiche nella costruzione e somministrazione di strumenti di ricerca qualitativa e quantitativa (questionari, interviste semi-strutturate)
- La conoscenza del contesto penitenziario e delle dinamiche di reinserimento sociale
Per i dettagli puntuali sui requisiti formali di ammissione — titolo di studio minimo, eventuali abilitazioni, incompatibilità — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sulla piattaforma ufficiale dell'Ateneo.
Trattandosi di una selezione per titoli e colloquio, il peso della valutazione curricolare sarà significativo: chi possiede esperienze documentabili in progetti analoghi parte con un vantaggio concreto.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 11:00 del 20 marzo 2026. Per la procedura di candidatura e per scaricare il bando completo con tutta la modulistica necessaria, è necessario accedere alla pagina ufficiale della selezione:
👉 Pagina del bando sul portale dell'Università di Bari
Alcuni accorgimenti pratici:
- Verificare con attenzione le modalità di invio della domanda (PEC, piattaforma telematica, consegna a mano) indicate nel bando integrale
- Allegare tutti i documenti richiesti, incluso il curriculum vitae aggiornato e firmato
- Rispettare rigorosamente la scadenza: le candidature pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione
- Conservare la ricevuta di invio come prova dell'avvenuta presentazione
Il colloquio si svolgerà in una data successiva che verrà comunicata ai candidati ammessi secondo le modalità previste dal bando.
FAQ – Domande frequenti
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un contratto di lavoro autonomo, non di un rapporto di lavoro subordinato. Questo significa che il collaboratore opererà con autonomia organizzativa, senza vincolo di subordinazione gerarchica, nell'ambito delle attività e dei tempi definiti dal progetto. Il compenso e la durata del contratto sono specificati nel bando integrale pubblicato dall'Ateneo.
Chi può partecipare alla selezione?
La selezione è aperta a professionisti ed esperti con competenze documentabili nelle aree oggetto dell'incarico: ricerca sociale, somministrazione di questionari e interviste, lavoro con giovani in contesti di marginalità, organizzazione di attività aggregative e formative. Per i requisiti formali completi (titolo di studio, eventuali esperienze minime richieste, cittadinanza), è necessario consultare il testo integrale del bando.
Come si svolge la selezione?
La procedura è articolata in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dal candidato e un colloquio. La commissione esaminatrice attribuirà un punteggio sia ai titoli sia alla prova orale, secondo i criteri stabiliti nel bando. Il colloquio verterà presumibilmente sulle tematiche del progetto e sulle competenze metodologiche richieste.
Qual è la sede di lavoro?
Le attività si svolgeranno presso la sede di Bari dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con riferimento al Dipartimento di Giurisprudenza. Tuttavia, data la natura del progetto — che prevede interventi anche all'interno di istituti penitenziari e sul territorio — è ragionevole attendersi che parte delle attività si svolga in sedi esterne.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è fissata alle ore 11:00 del 20 marzo 2026. Non sono previste proroghe al momento della pubblicazione. Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno per l'invio, soprattutto in caso di trasmissione telematica o via PEC, per evitare problemi tecnici dell'ultimo minuto.