Loading...
Aperto Scaduto Cod. DD_23/2026

Università di Bari, contratto di lavoro autonomo al Dipartimento di Scienze Politiche: bando aperto fino all'11 marzo

La selezione pubblica per titoli e colloquio è legata al progetto europeo PortAbility sulla transizione giusta nelle economie portuali. Un posto disponibile presso l'Ateneo barese.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 26 febbraio 2026

Il bando dell'Università di Bari per il progetto PortAbility

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha pubblicato un nuovo bando di selezione pubblica per il conferimento di un contratto di lavoro autonomo presso il Dipartimento di Scienze Politiche. Il codice di riferimento è DD_23/2026 e la procedura, basata su valutazione di titoli e colloquio, è stata disposta il 26 febbraio 2026.

La posizione si inserisce nell'ambito del progetto di ricerca internazionale "PortAbility - Strategies for VET to support Port City Economies towards a Just Transition", sotto la responsabilità scientifica della prof.ssa Lidia Greco. Un'iniziativa che guarda al nesso tra formazione professionale, economie portuali e transizione ecologica — temi centrali nell'agenda europea e particolarmente rilevanti per il Mezzogiorno d'Italia.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata all'11 marzo 2026, ore 11:00. I tempi sono stretti: chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.


Dettagli della selezione: figura, sede e tempistiche

Ecco il quadro sintetico del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Struttura: Dipartimento di Scienze Politiche
  • Codice bando: DD_23/2026
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: contratto di lavoro autonomo
  • Procedura selettiva: per titoli e colloquio
  • Sede di lavoro: Bari, Puglia
  • Data di pubblicazione: 26 febbraio 2026
  • Scadenza per le candidature: 11 marzo 2026, ore 11:00
  • Responsabile scientifica: prof.ssa Lidia Greco
  • Categoria: Selezione Professionisti ed Esperti

La selezione si articola in due fasi. Nella prima vengono valutati i titoli presentati dal candidato — titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni e ogni altro elemento utile a dimostrare la qualificazione rispetto al profilo richiesto. Nella seconda fase si svolge un colloquio, che consente alla commissione di verificare le competenze specifiche e la coerenza del profilo con le attività previste dal progetto.

Stando a quanto emerge dal bando, la posizione è inquadrata come collaborazione autonoma e non come rapporto di lavoro subordinato: un aspetto che incide sia sul regime fiscale e previdenziale applicabile, sia sulla flessibilità organizzativa della prestazione.


Il progetto PortAbility: contesto e obiettivi

Il progetto PortAbility affronta un tema che negli ultimi anni ha guadagnato centralità nel dibattito europeo: come accompagnare le economie delle città portuali verso una transizione giusta (Just Transition), senza lasciare indietro lavoratori e comunità locali.

L'acronimo VET sta per Vocational Education and Training, ovvero istruzione e formazione professionale. L'idea di fondo è che la riconversione ecologica dei porti — snodi logistici cruciali, ma anche fonti significative di impatto ambientale — richieda strategie formative mirate, capaci di dotare la forza lavoro delle competenze necessarie per i settori emergenti.

Per un ateneo come quello di Bari, situato in una regione con una lunga tradizione portuale e marittima, la partecipazione a un progetto di questa natura rappresenta un'occasione di ricerca applicata con ricadute concrete sul territorio. Il porto di Bari, insieme a quelli di Taranto e Brindisi, è al centro di processi di trasformazione che intrecciano decarbonizzazione, automazione e riqualificazione delle competenze professionali.

La prof.ssa Lidia Greco, responsabile scientifica del progetto, opera all'interno del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Ateneo barese, dove si occupa di tematiche legate allo sviluppo locale, alle politiche del lavoro e alla governance dei processi di transizione economica.


Requisiti richiesti

Il bando ufficiale, consultabile integralmente attraverso il portale di reclutamento dell'Università di Bari, contiene l'elenco dettagliato dei requisiti di ammissione. Trattandosi di una selezione per professionisti ed esperti nell'ambito di un progetto di ricerca, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:

  • Un titolo di studio coerente con l'ambito disciplinare del progetto (scienze politiche, sociologia, economia, scienze della formazione o affini)
  • Competenze specifiche in materia di formazione professionale, politiche del lavoro, sviluppo locale o transizione ecologica
  • Eventuale esperienza documentata in progetti di ricerca nazionali o internazionali
  • Conoscenza della lingua inglese, considerata la dimensione internazionale del progetto PortAbility
  • Possesso dei requisiti generali per la stipula di contratti con la pubblica amministrazione (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative)

Si raccomanda in ogni caso la lettura integrale del bando per verificare con precisione tutti i requisiti obbligatori e preferenziali, nonché i criteri di valutazione dei titoli e del colloquio.


Come candidarsi

La procedura di candidatura passa attraverso il portale di reclutamento dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il link diretto alla pagina del bando è il seguente:

👉 Pagina ufficiale del bando DD_23/2026

Sulla pagina è possibile scaricare il testo completo della selezione, il modulo di domanda e tutta la documentazione necessaria. I candidati dovranno presentare la propria istanza entro e non oltre le ore 11:00 dell'11 marzo 2026, rispettando le modalità indicate nel bando (che possono prevedere l'invio telematico, la PEC o la consegna cartacea).

È consigliabile:

  • Preparare con anticipo il curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
  • Raccogliere tutti i titoli e le certificazioni utili alla valutazione
  • Verificare la completezza della domanda prima dell'invio, per evitare esclusioni per vizi formali
  • Conservare la ricevuta di avvenuta trasmissione della candidatura

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la scadenza per presentare domanda?

La scadenza è fissata all'11 marzo 2026, ore 11:00. Le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Dato che il bando è stato pubblicato il 26 febbraio, la finestra utile per candidarsi è di circa due settimane: un lasso di tempo piuttosto breve, tipico delle selezioni per contratti di lavoro autonomo legati a progetti di ricerca.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto di lavoro autonomo, non di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato. Questo significa che il collaboratore opererà con autonomia organizzativa, senza vincolo di orario fisso, e sarà soggetto al regime fiscale e contributivo previsto per i lavoratori autonomi (o per le collaborazioni coordinate e continuative, a seconda della configurazione contrattuale specificata nel bando). Durata e compenso sono indicati nel testo integrale della selezione.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede due momenti distinti. Prima la valutazione dei titoli: la commissione esamina il curriculum, i titoli di studio, le pubblicazioni e le esperienze professionali di ciascun candidato, attribuendo un punteggio secondo i criteri stabiliti nel bando. Poi il colloquio, durante il quale vengono approfondite le competenze tecniche e la motivazione. Il punteggio finale è dato dalla somma delle due valutazioni.

Possono partecipare candidati residenti fuori dalla Puglia?

Sì. Le selezioni pubbliche bandite dalle università italiane sono aperte a tutti i candidati che possiedono i requisiti previsti, indipendentemente dalla residenza. La sede di svolgimento dell'attività è Bari, ma non è richiesta la residenza nella regione Puglia al momento della candidatura. Eventuali modalità di lavoro a distanza, se previste, saranno specificate nel contratto.

Dove trovo il testo integrale del bando e il modulo di domanda?

Tutta la documentazione è disponibile sulla pagina dedicata del portale di reclutamento dell'Università di Bari. Si consiglia di scaricare e leggere attentamente il bando completo prima di procedere alla compilazione della domanda, per evitare errori o omissioni che potrebbero comportare l'esclusione dalla procedura.