Università di Bari, bando REFOOD: un incarico da laureato per la ricerca sulla microbiologia alimentare
L'Ateneo pugliese seleziona un laureato magistrale in scienze e tecnologie alimentari per un incarico di collaborazione occasionale della durata di dodici mesi. Domande entro il 14 settembre 2026.
Indice
- Un incarico dedicato alla ricerca agroalimentare
- Dettagli del bando REFOOD
- Requisiti richiesti
- Attività previste e ambito di ricerca
- Come candidarsi
- Procedura di selezione
- Domande frequenti
Un incarico dedicato alla ricerca agroalimentare
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre una nuova finestra di reclutamento per giovani ricercatori nel campo delle scienze alimentari. Con il decreto direttoriale DD 273 del 4 settembre 2026, il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) ha pubblicato un bando di selezione pubblica per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo di collaborazione di natura occasionale, della durata di dodici mesi, destinato a laureati magistrali.
L'iniziativa si inserisce nel quadro del progetto REFOOD, che punta a valorizzare le potenzialità biotecnologiche del comparto agroalimentare pugliese attraverso studi mirati sulle dinamiche microbiche di matrici cerealicole. Un tema strategico, se si considera il crescente interesse della ricerca nazionale ed europea verso la sostenibilità della filiera del food e verso lo sviluppo di ingredienti funzionali derivati da sottoprodotti.
Dettagli del bando REFOOD
La selezione, identificata dal codice DD_273_del_04_0096_2026, prevede l'assegnazione di un solo incarico presso la sede dipartimentale di Bari. Il candidato prescelto svolgerà la propria attività in Puglia, nell'ambito della struttura universitaria che rappresenta uno dei poli più avanzati del Mezzogiorno per lo studio delle tecnologie alimentari.
Ecco i dati sintetici della procedura:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento Di.S.S.P.A.
- Tipologia contrattuale: collaborazione di lavoro autonomo di natura occasionale
- Durata: 12 mesi
- Posti disponibili: 1
- Sede di svolgimento: Bari (Puglia)
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 4 settembre 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 14 settembre 2026, ore 10:00
La finestra utile per candidarsi è dunque particolarmente stretta: appena dieci giorni per predisporre e trasmettere la documentazione richiesta.
Requisiti richiesti
Il profilo delineato dall'Ateneo barese è quello di un laureato magistrale con solida formazione nelle scienze applicate all'agroalimentare. Nel dettaglio, possono partecipare i candidati in possesso di una laurea magistrale in una delle seguenti classi:
- LM-70 – Scienze e tecnologie alimentari
- LM-69 – Scienze e tecnologie agrarie
- LM-8 – Biotecnologie industriali
- LM-75 – Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio
Sono ammessi anche i titolari di Diploma di Laurea del vecchio ordinamento equiparato alle predette lauree magistrali ai sensi del D.I. del 9 luglio 2009, così come coloro che abbiano conseguito un titolo accademico equivalente presso Università straniere, purché adeguatamente documentato.
Oltre al titolo di studio, il bando richiede competenze documentate in ambiti tecnico-scientifici specifici:
- microbiologia degli alimenti
- biotecnologie microbiche
- processi fermentativi applicati alle matrici agroalimentari
Costituiscono requisiti essenziali anche l'esperienza pregressa nella progettazione e conduzione di attività sperimentali, nella caratterizzazione microbiologica, biochimica e funzionale delle matrici alimentari, nell'analisi e interpretazione dei dati sperimentali e nell'utilizzo delle tecniche di laboratorio per lo sviluppo e l'ottimizzazione di bioprocessi.
Saranno inoltre valutate positivamente ulteriori competenze:
- valorizzazione biotecnologica dei sottoprodotti agroalimentari
- sviluppo di ingredienti funzionali e materiali bio-based
- sicurezza e qualità microbiologica degli alimenti
- redazione di report tecnico-scientifici e pubblicazioni
- partecipazione ad attività di ricerca in progetti nazionali e internazionali
Un identikit, insomma, che privilegia figure già inserite nel circuito della ricerca applicata, con un bagaglio operativo di laboratorio non improvvisato.
Attività previste e ambito di ricerca
L'oggetto della collaborazione è definito con precisione dal bando: il candidato dovrà occuparsi dell'analisi del profilo microbiologico per verificare le dinamiche delle popolazioni lattiche e non lattiche di campioni essiccati di semole e farine integrali a ridotto contenuto di glutine.
Si tratta di un filone di ricerca di notevole rilevanza applicativa. La caratterizzazione delle comunità microbiche nelle farine e nelle semole rappresenta un tassello cruciale per lo sviluppo di prodotti da forno innovativi, sicuri sotto il profilo igienico-sanitario e con caratteristiche nutrizionali migliorate, in particolare per i consumatori con intolleranze o esigenze specifiche legate al glutine.
Come candidarsi
La presentazione della domanda deve avvenire secondo le modalità indicate dall'Ateneo barese. Il bando integrale, con la modulistica e le istruzioni operative, è consultabile sul portale del reclutamento dell'Università di Bari all'indirizzo ufficiale:
👉 Bando DD 273/2026 – Università di Bari
Il termine ultimo per la trasmissione della domanda è fissato alle ore 10:00 del 14 settembre 2026. Ai candidati si consiglia di predisporre in anticipo:
- copia del documento di identità in corso di validità
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
- elenco dettagliato dei titoli posseduti
- eventuali pubblicazioni scientifiche rilevanti
- copia del titolo di laurea con relativo elenco degli esami sostenuti
- ogni altra documentazione utile a comprovare le competenze richieste
La mancata osservanza dei termini o l'incompletezza della documentazione comportano, di norma, l'esclusione dalla procedura.
Procedura di selezione
La selezione si articola secondo la formula titoli e colloquio. Una commissione, nominata dall'Ateneo, procederà innanzitutto alla valutazione comparativa dei curricula e dei titoli presentati, assegnando punteggi sulla base dei criteri definiti dal bando.
I candidati che supereranno questa prima fase saranno convocati per un colloquio orale, finalizzato ad accertare le competenze tecnico-scientifiche dichiarate e la coerenza del profilo con le attività di ricerca previste. Al termine dei lavori, la commissione redige la graduatoria di merito e individua il vincitore, cui verrà conferito l'incarico di collaborazione.
Come previsto dalla normativa vigente in materia di lavoro autonomo occasionale nella pubblica amministrazione, il rapporto non configura in alcun modo un impiego subordinato con l'Ateneo, né dà diritto ad accesso ai ruoli universitari.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando REFOOD dell'Università di Bari?
Possono presentare domanda tutti i laureati magistrali nelle classi LM-70, LM-69, LM-8 e LM-75, oppure i titolari di diploma di laurea del vecchio ordinamento equiparato ai sensi del D.I. 9 luglio 2009. Sono ammessi anche i possessori di titolo accademico equivalente conseguito all'estero, purché regolarmente riconosciuto o riconoscibile. È indispensabile, inoltre, poter documentare esperienza nel campo della microbiologia degli alimenti, delle biotecnologie microbiche e dei processi fermentativi.
Qual è la durata e la natura del contratto offerto?
Si tratta di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale della durata di dodici mesi. Non configura un rapporto di lavoro subordinato con l'Università di Bari e non dà titolo per l'accesso ai ruoli del personale universitario. Il compenso e le modalità di erogazione sono specificati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale del reclutamento dell'Ateneo.
Entro quando è possibile candidarsi?
Le domande devono pervenire entro le ore 10:00 del 14 settembre 2026. La finestra utile è dunque di circa dieci giorni dalla pubblicazione, avvenuta il 4 settembre 2026. Si raccomanda di non attendere gli ultimi minuti, sia per ragioni di ordine tecnico legate alle piattaforme telematiche, sia per consentire eventuali integrazioni documentali.
In cosa consiste l'attività di ricerca?
Il collaboratore selezionato dovrà occuparsi dell'analisi del profilo microbiologico di campioni essiccati di semole e farine integrali a ridotto contenuto di glutine, con particolare attenzione alle dinamiche delle popolazioni lattiche e non lattiche. Un lavoro sperimentale che richiede padronanza delle tecniche di laboratorio, capacità di interpretare i dati e attitudine alla ricerca applicata all'industria agroalimentare.
Dove si trova la documentazione ufficiale del bando?
Il testo integrale del bando, unitamente alla modulistica e alle istruzioni operative, è disponibile sul portale reclutamento dell'Università di Bari, nella sezione dedicata al Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti. È sempre opportuno fare riferimento esclusivamente al documento ufficiale, che rappresenta l'unica fonte normativa vincolante per la partecipazione alla selezione.