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Aperto 10 giorni rimasti Cod. DDJ1362026

Università di Bari, bando per un tutor in Diritto commerciale I al Dipartimento Jonico: candidature entro il 17 luglio

L'ateneo pugliese cerca un professionista per un incarico di lavoro autonomo della durata di 24 ore nell'ambito del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia Pubblicato il 06 luglio 2026

Indice

Un'opportunità nel cuore accademico pugliese

L'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" apre una nuova selezione pubblica per rafforzare l'offerta didattica del Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture. Con il decreto direttoriale n. 136/2026, l'ateneo ricerca una figura professionale destinata a svolgere attività di supporto agli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, con particolare riferimento all'insegnamento di Diritto commerciale I.

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale o professionale, secondo la disciplina prevista dagli articoli 2222 e seguenti del Codice civile e dall'articolo 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. Un'opportunità che si inserisce nel più ampio quadro delle politiche universitarie di potenziamento del tutoraggio didattico, strumento sempre più centrale per accompagnare gli studenti nelle materie giuridiche di maggiore complessità.

Stando a quanto pubblicato sul portale reclutamento dell'ateneo barese, la finestra temporale per presentare la propria candidatura è particolarmente ristretta: appena undici giorni tra la pubblicazione e la scadenza del bando.

Dettagli del bando D.D. 136/2026

La procedura selettiva presenta caratteristiche ben definite, che vale la pena analizzare nel dettaglio:

  • Ente promotore: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
  • Struttura di riferimento: Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo
  • Figura ricercata: Tutor didattico in Diritto commerciale I
  • Numero di posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo, di natura occasionale o professionale
  • Durata dell'incarico: 24 ore complessive
  • Modalità di selezione: valutazione per soli titoli
  • Sede di svolgimento: Puglia (sede jonica dell'ateneo)
  • Data di pubblicazione: 6 luglio 2026
  • Termine ultimo per la presentazione delle domande: 17 luglio 2026, ore 10:00

La scelta della valutazione per titoli – senza prove orali o scritte – rappresenta una modalità snella, tipica degli incarichi di collaborazione a tempo determinato in ambito universitario, e consente all'ente di individuare rapidamente il profilo più adeguato sulla base del curriculum accademico e professionale.

La collocazione dell'insegnamento

L'attività di tutoraggio si inserisce all'interno del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, uno dei percorsi tradizionalmente più impegnativi dell'offerta universitaria italiana. Il Diritto commerciale I costituisce uno dei pilastri del secondo biennio, materia che affronta i temi dell'impresa, delle società di persone e di capitali, dei contratti d'impresa e dei titoli di credito.

Requisiti richiesti

Benché il testo integrale del bando debba essere consultato per la definizione puntuale dei requisiti, la natura dell'incarico consente di delineare il profilo tipico atteso per una posizione di questo genere. In linea con le prassi consolidate degli atenei italiani per il reclutamento di tutor in discipline giuridiche, i candidati dovranno generalmente possedere:

  • Laurea magistrale in Giurisprudenza (o titolo equipollente secondo l'ordinamento previgente)
  • Comprovata competenza specifica in Diritto commerciale, documentabile attraverso pubblicazioni scientifiche, attività di ricerca, dottorato, assegni di ricerca o precedenti esperienze di tutoraggio
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Assenza di condanne penali che precludano l'assunzione di pubblici incarichi

Costituiscono generalmente titoli preferenziali il possesso del dottorato di ricerca in materie giuridiche, precedenti incarichi di tutoraggio nella stessa disciplina, l'abilitazione all'esercizio della professione forense e la partecipazione a scuole di specializzazione. Il regime di incompatibilità previsto per i dipendenti pubblici va inoltre verificato con attenzione: chi svolge attività di lavoro subordinato presso pubbliche amministrazioni deve accertare la compatibilità dell'incarico con il proprio contratto di riferimento.

Come candidarsi

La presentazione della domanda deve avvenire secondo le modalità indicate espressamente nel bando, disponibile sul portale ufficiale del reclutamento dell'Università di Bari. Il termine perentorio è fissato alle ore 10:00 del 17 luglio 2026: oltre tale scadenza le domande non potranno essere accolte, senza possibilità di deroga.

Generalmente la documentazione richiesta comprende:

  • Domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • Elenco dei titoli valutabili ai fini della selezione
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Autocertificazioni relative ai titoli posseduti, rese ai sensi del D.P.R. 445/2000

Il testo integrale del bando, il modello di domanda e ogni ulteriore documentazione utile sono consultabili all'indirizzo ufficiale: reclutamento.ict.uniba.it.

Si raccomanda ai candidati di verificare con attenzione le modalità di trasmissione della domanda – che negli atenei italiani avvengono ormai quasi sempre tramite PEC o attraverso piattaforme telematiche dedicate – e di non ridursi agli ultimi giorni utili, considerata anche l'ora mattutina di scadenza.

Il ruolo del tutor didattico nella formazione universitaria

La figura del tutor didattico ha assunto negli ultimi anni un peso crescente nell'assetto formativo degli atenei italiani. Introdotta e disciplinata dalla legge 341/1990 e successivamente rafforzata attraverso i decreti ministeriali sull'autonomia didattica, la funzione di tutoraggio risponde all'esigenza di ridurre l'abbandono universitario e migliorare la performance degli studenti in materie particolarmente selettive.

Nel caso del Diritto commerciale, disciplina notoriamente complessa per l'ampiezza dei temi trattati e per la stratificazione normativa che la caratterizza – dal Codice civile alla riforma del diritto societario del 2003, passando per il Codice della crisi d'impresa del 2019 – il supporto di un tutor esperto può fare la differenza nel percorso di apprendimento. Le 24 ore previste dal bando saranno verosimilmente distribuite tra ricevimenti individuali, esercitazioni di gruppo e attività di supporto alla preparazione dell'esame.

Per i giovani giuristi, questa tipologia di incarico rappresenta inoltre un'importante palestra formativa e un titolo spendibile in vista di successive candidature per assegni di ricerca, dottorati o concorsi da ricercatore.

FAQ - Domande frequenti

Chi può candidarsi al bando per Tutor didattico in Diritto commerciale I dell'Università di Bari?

Possono candidarsi i soggetti in possesso della laurea magistrale in Giurisprudenza (o titolo equipollente) e di comprovata competenza nella materia del Diritto commerciale. Il bando è aperto sia a professionisti che a soggetti che intendano svolgere l'incarico in regime di prestazione occasionale. È necessario consultare il testo integrale del bando per verificare puntualmente i requisiti di ammissione, i titoli valutabili e le eventuali cause di incompatibilità.

Qual è il compenso previsto per l'incarico da 24 ore?

Il compenso specifico è indicato nel testo del bando pubblicato sul portale dell'ateneo. Trattandosi di un incarico di lavoro autonomo di natura occasionale o professionale, il compenso è generalmente commisurato alle ore effettivamente svolte, secondo i parametri stabiliti dall'Università degli Studi di Bari per gli incarichi di tutoraggio didattico. Al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, la retribuzione oraria per queste figure oscilla mediamente tra i 25 e i 40 euro negli atenei italiani.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La domanda va presentata entro le ore 10:00 del 17 luglio 2026 secondo le modalità specificate nel bando D.D. 136/2026, disponibile sul sito reclutamento.ict.uniba.it. Solitamente le università prevedono l'invio tramite PEC o attraverso una piattaforma telematica dedicata. È indispensabile allegare curriculum vitae, elenco dei titoli, copia del documento di identità e domanda debitamente compilata secondo il modello allegato.

La selezione prevede prove d'esame?

No. La procedura è per soli titoli: la commissione valuterà i candidati esclusivamente sulla base della documentazione presentata, senza prove scritte od orali. Questo rende ancora più determinante la cura nella redazione del curriculum e nell'indicazione puntuale dei titoli posseduti, che devono essere autocertificati ai sensi della normativa vigente.

L'incarico è compatibile con altre attività lavorative?

Dipende dalla situazione del singolo candidato. I liberi professionisti e i lavoratori autonomi non incontrano generalmente ostacoli. Diverso è il caso dei dipendenti pubblici a tempo pieno, per i quali vige il regime di autorizzazione preventiva previsto dall'articolo 53 del D.Lgs. 165/2001. Si consiglia di verificare la propria posizione con l'ente datore di lavoro prima di presentare la candidatura.