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Aperto 12 giorni rimasti Cod. 2026/6-RTT

Università della Basilicata, dodici posti da ricercatore in tenure track: bando aperto fino al 7 settembre 2026

L'ateneo lucano avvia le procedure selettive per contratti sessennali ai sensi dell'art. 24, comma 3, della Legge 240/2010: cinque posizioni riservate a chi ha maturato esperienza di ricerca fuori dall'ateneo

Universita Degli Studi della Basilicata Basilicata, Potenza Pubblicato il 07 agosto 2026

Indice

Un piano di reclutamento che tocca sei dipartimenti

L'Università degli Studi della Basilicata rilancia sul fronte del reclutamento accademico con un bando di ampio respiro: dodici posizioni da ricercatore a tempo determinato in tenure track, distribuite su sei dipartimenti e altrettanti ambiti disciplinari. La procedura, identificata dal codice 2026/6-RTT, è stata pubblicata il 7 agosto 2026 e resterà aperta fino alle ore 18.00 del 7 settembre 2026.

Si tratta di una delle operazioni di reclutamento più consistenti degli ultimi anni per l'ateneo lucano, che punta a rafforzare simultaneamente competenze ingegneristiche, umanistiche, scientifiche, agrarie e sanitarie. Stando a quanto emerge dalla tabella allegata al bando, cinque delle dodici posizioni sono riservate a candidati con esperienza di ricerca maturata al di fuori dell'Università della Basilicata, in linea con l'obiettivo di favorire la circolazione dei ricercatori tra atenei.

I dettagli del bando: posizioni, settori e riserve

Le procedure selettive avvengono per titoli e discussione pubblica e prevedono la stipula di un contratto di lavoro subordinato di sei anni non rinnovabili, ai sensi dell'art. 24, comma 3, della Legge 240/2010. Alla fine del percorso, in caso di valutazione positiva e conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale, si apre la strada all'inquadramento come professore associato: è la logica del cosiddetto tenure track, introdotta per rendere più prevedibile la carriera dei giovani ricercatori.

Ciascun candidato può presentare fino a 12 pubblicazioni per ogni procedura a cui partecipa. Le figure ricercate svolgeranno attività di ricerca, didattica, didattica integrativa e servizio agli studenti nelle sedi dell'ateneo, dislocate principalmente a Potenza.

Cinque posizioni sono riservate ex art. 24, comma 1-bis, L. 240/2010, «in favore di candidati che, per almeno 36 mesi, anche cumulativamente, abbiano frequentato corsi di dottorato di ricerca o svolto attività di ricerca formalmente attribuite e remunerate, presso altre Università o istituti di ricerca, italiani o stranieri». Una clausola che riflette la volontà del legislatore di contrastare pratiche di reclutamento chiuso e favorire l'esperienza esterna.

La distribuzione dei posti dipartimento per dipartimento

Il piano di reclutamento coinvolge sei strutture dipartimentali con altrettante specializzazioni:

  • Dipartimento di Ingegneria (DiING) — 1 posto per il GSD 08/CEAR-03 (Infrastrutture e Sistemi di Trasporto, Estimo e Valutazione), SSD CEAR-03/C Estimo e Valutazione. Posizione riservata ex art. 24, co. 1-bis. Allegato A.
  • Dipartimento per l'Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DiUSS) — 4 posti complessivi:
    • 1 posto GSD 10/ARCH-01, SSD ARCH-01/D Archeologia Classica (Allegato B);
    • 1 posto GSD 10/FLMR-01, SSD FLMR-01/A Letteratura Latina Medievale e Umanistica (Allegato C);
    • 1 posto GSD 10/ANGL-01, SSD ANGL-01/C Lingua, Traduzione e Linguistica Inglese, riservato (Allegato D);
    • 1 posto GSD 08/CEAR-11, SSD CEAR-11/A Storia dell'Architettura, riservato (Allegato E).
  • Dipartimento di Scienze di Base e Applicate (DiSBA) — 3 posti:
    • 1 posto GSD 03/CHEM-01, SSD CHEM-01/A Chimica Analitica (Allegato F);
    • 1 posto GSD 07/AGRI-06, SSD AGRI-06/A Genetica Agraria (Allegato G);
    • 1 posto GSD 05/BIOS-10, SSD BIOS-10/A Biologia Cellulare e Applicata, riservato (Allegato H).
  • Dipartimento di Scienze della Salute (DiSS) — 2 posti:
    • 1 posto GSD 05/BIOS-11, SSD BIOS-11/A Farmacologia (Allegato I);
    • 1 posto GSD 03/CHEM-08, SSD CHEM-08/A Tecnologia, Socioeconomia e Normativa dei Medicinali (Allegato L).
  • Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali (DAFE) — 2 posti:
    • 1 posto GSD 07/AGRI-02, SSD AGRI-02/A Agronomia e Coltivazioni Erbacee, riservato (Allegato M);
    • 1 posto GSD 07/AGRI-07, SSD AGRI-07/A Scienze e Tecnologie Alimentari (Allegato N).

Una mappa che restituisce l'immagine di un ateneo intenzionato a coprire, in un colpo solo, competenze di frontiera in ambiti molto diversi tra loro: dall'estimo alla filologia classica, dalla farmacologia alla scienza degli alimenti.

Requisiti richiesti ai candidati

Per partecipare alle selezioni è indispensabile il possesso del titolo di Dottore di Ricerca — conseguito in Italia o all'estero — pertinente e/o attinente al gruppo scientifico disciplinare della procedura prescelta, secondo la classificazione introdotta dal DM 639/2024. Per i settori a vocazione clinica, il bando riconosce come titolo equipollente il diploma di specializzazione medica.

Chi intende concorrere per una delle posizioni riservate deve dimostrare, in aggiunta, di aver svolto per almeno 36 mesi, anche in modo cumulativo, corsi di dottorato o attività di ricerca formalmente attribuite e remunerate presso Università o istituti di ricerca italiani o stranieri diversi dall'Università della Basilicata. È il requisito qualificante previsto dall'art. 24, comma 1-bis, della L. 240/2010, così come recepito dal Regolamento di ateneo per il reclutamento dei ricercatori in tenure track.

Restano fermi, naturalmente, i requisiti generali di ammissione ai pubblici concorsi: godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne che precludano l'accesso al pubblico impiego, idoneità fisica al servizio.

Come candidarsi: procedura telematica e scadenze

La domanda va presentata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA di CINECA, all'indirizzo https://pica.cineca.it/unibas. Non sono ammesse modalità alternative: la mancata trasmissione tramite portale determina l'esclusione automatica dalla selezione.

Il termine perentorio, come sottolineato dal bando, è fissato alle ore 18.00 (ora italiana) del 7 settembre 2026. Un dettaglio non secondario: l'orario di chiusura anticipato rispetto alla mezzanotte tipica di molti concorsi impone di programmare per tempo l'invio della candidatura, evitando la corsa dell'ultimo minuto.

All'istanza vanno allegati:

  • il curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e firmato;
  • l'elenco dei titoli posseduti e ritenuti utili ai fini della selezione;
  • le pubblicazioni scientifiche selezionate (massimo dodici);
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuale documentazione a supporto del requisito dei 36 mesi di attività di ricerca esterna, per chi concorre alle posizioni riservate.

La domanda deve essere redatta in lingua italiana. Si consiglia di consultare gli allegati specifici (da A a N) di ciascuna procedura, che dettagliano il profilo di ricerca richiesto, i temi delle prove, le modalità di svolgimento della discussione pubblica e i criteri di valutazione adottati dalla commissione.

Il quadro normativo: cosa cambia con il tenure track

La figura del ricercatore in tenure track, disciplinata dall'art. 24, comma 3, della Legge 240/2010 nella versione riformata dalla Legge 79/2022, ha sostituito la vecchia doppia articolazione tra RTD di tipo A e tipo B. Il nuovo contratto, di durata sessennale non rinnovabile, prevede che al termine del percorso — e in presenza dell'abilitazione scientifica nazionale — il ricercatore possa essere chiamato dall'ateneo come professore associato, previa valutazione positiva dell'attività svolta.

È un modello che avvicina il sistema italiano agli standard internazionali, dove il tenure track rappresenta lo strumento principale di ingresso strutturato nella carriera accademica. La questione, tuttavia, resta aperta sul fronte delle risorse: la sostenibilità del meccanismo dipende dalla capacità degli atenei di garantire, alla scadenza dei sei anni, le posizioni di associato necessarie a completare il percorso.

Nel caso della Basilicata, la scelta di aprire dodici posizioni contemporaneamente segnala un investimento significativo sul futuro dell'ateneo, soprattutto in una fase in cui le università del Mezzogiorno affrontano sfide demografiche e attrattive di rilievo.

Domande frequenti

Qual è la scadenza per presentare domanda al concorso RTT dell'Università della Basilicata?

Il termine perentorio è fissato alle ore 18.00 (ora italiana) del 7 settembre 2026. Dopo tale orario la piattaforma PICA non accetterà più candidature e la domanda non potrà essere trasmessa con modalità alternative. È fortemente consigliato completare la procedura almeno 24-48 ore prima della scadenza, per evitare disagi legati a eventuali sovraccarichi del sistema o difficoltà nel caricamento dei documenti.

Quanti dei dodici posti sono riservati e chi può candidarsi?

Cinque posti su dodici sono riservati ai sensi dell'art. 24, comma 1-bis, della L. 240/2010. Possono accedervi solo i candidati che dimostrino di aver frequentato corsi di dottorato o svolto attività di ricerca formalmente attribuite e remunerate per almeno 36 mesi, anche cumulativamente, presso Università o istituti di ricerca — italiani o stranieri — diversi dall'Università della Basilicata. Le posizioni riservate riguardano gli allegati A, D, E, H, M del bando.

È possibile candidarsi a più procedure contemporaneamente?

Sì. Ogni procedura selettiva è autonoma: il candidato può presentare domanda per più posizioni, purché in possesso dei requisiti richiesti da ciascuna. Occorre però compilare e inviare una domanda distinta per ogni bando, versando — se previsto — il contributo di partecipazione per ciascuna procedura e allegando la documentazione richiesta separatamente.

Che tipo di contratto viene stipulato con il ricercatore in tenure track?

Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di sei anni, non rinnovabile. Al termine del sessennio, il ricercatore che abbia conseguito l'abilitazione scientifica nazionale e ottenuto una valutazione positiva sull'attività svolta può essere chiamato dall'ateneo come professore associato, ai sensi della normativa vigente. Le attività previste dal contratto comprendono ricerca, didattica frontale, didattica integrativa e servizio agli studenti.

Il titolo di dottorato conseguito all'estero è valido per partecipare?

Sì. Il bando riconosce espressamente il titolo di Dottore di Ricerca conseguito sia in Italia sia all'estero, purché pertinente e/o attinente al gruppo scientifico disciplinare della procedura scelta, secondo la classificazione del DM 639/2024. Per i titoli esteri non è richiesto un riconoscimento formale preventivo ai fini della partecipazione, ma la commissione valuterà l'equipollenza sostanziale del percorso formativo rispetto agli standard italiani.