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Aperto Scaduto Cod. UN_SALEN_PREST-42

Università del Salento, cercasi Tutor Facilitatore per il progetto sullo Smart Working: bando aperto fino al 10 aprile

Il Comitato Unico di Garanzia dell'ateneo leccese seleziona un professionista per supportare la ricerca su benessere organizzativo e produttività nel lavoro agile. Compenso di 2.000 euro per 9 mesi di attività.

Universita' del Salento Puglia, Lecce Pubblicato il 11 marzo 2026

Il progetto: Smart Working, benessere e produttività sotto la lente dell'ateneo salentino

Lo Smart Working ha ridisegnato i confini del lavoro nelle pubbliche amministrazioni italiane. Quello che durante la pandemia era stato un esperimento forzato si è trasformato, negli anni successivi, in un tema strutturale di politica organizzativa. Ora l'Università del Salento decide di indagarne gli effetti con rigore scientifico, attraverso un progetto promosso dal proprio Comitato Unico di Garanzia (CUG) e intitolato "La gestione del cambiamento nelle attività lavorative: l'impatto dello Smart Working su benessere organizzativo e produttività".

Per portare avanti questa ricerca, l'ateneo leccese ha pubblicato un avviso pubblico di procedura comparativa finalizzato al reclutamento di un Tutor Facilitatore — una figura di supporto alle attività di ricerca e raccolta dati. La selezione avverrà per titoli e colloquio. C'è tempo fino al 10 aprile 2026 per presentare domanda.

Il bando si inserisce nel solco delle attività dei CUG, organismi istituiti ai sensi della Direttiva del 4 marzo 2011 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di promuovere il benessere lavorativo e contrastare ogni forma di discriminazione all'interno delle pubbliche amministrazioni. Un tema, quello del lavoro agile e dei suoi effetti sulla qualità della vita professionale, che resta al centro del dibattito anche alla luce delle recenti linee guida ministeriali sulla performance nella PA.


Dettagli del bando e profilo ricercato

Ecco una sintesi dei dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università del Salento
  • Codice bando: UN_SALEN_PREST-42
  • Tipologia: Procedura comparativa per titoli e colloquio
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo professionale: Tutor Facilitatore di supporto alle attività di ricerca e raccolta dati
  • Sede: Lecce, Puglia
  • Data di pubblicazione: 11 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 10 aprile 2026
  • Responsabile scientifica: Prof.ssa Emanuela Ingusci

La figura selezionata opererà come "Consulente Specialista" nell'ambito di un incarico di lavoro autonomo occasionale, a diretto supporto della responsabile scientifica del progetto.


Mansioni e attività previste

Il Tutor Facilitatore non sarà un semplice esecutore. Il suo ruolo prevede un coinvolgimento attivo nelle fasi cruciali della ricerca. In particolare, dovrà:

  • Gestire e supportare la raccolta dati, sia qualitativa che quantitativa, secondo le metodologie definite dal gruppo di ricerca;
  • Affiancare il Responsabile Scientifico nello sviluppo degli strumenti di rilevazione e nelle relative procedure;
  • Contribuire all'organizzazione di eventi di disseminazione dei risultati della ricerca;
  • Redigere un Report Finale che documenti le attività svolte e i risultati ottenuti.

Si tratta, dunque, di un profilo che richiede competenze trasversali: capacità di analisi, familiarità con i metodi di ricerca sociale, attitudine alla facilitazione e alla comunicazione scientifica. Un lavoro che, stando alla descrizione del bando, attraversa l'intero ciclo di vita del progetto — dalla raccolta dei dati alla loro restituzione pubblica.


Requisiti richiesti per la candidatura

Il bando è piuttosto specifico sul fronte dei titoli di studio ammessi. Per partecipare alla selezione è necessario possedere uno dei seguenti titoli:

  • Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria (classe LM-85 bis, ex DM 270/2004)
  • Laurea Vecchio Ordinamento equiparata in Scienze della Formazione Primaria

Una scelta che potrebbe apparire circoscritta, ma che si spiega con la natura del progetto: il profilo del Tutor Facilitatore richiede competenze pedagogiche e formative, tipiche dei percorsi in Scienze della Formazione, applicate al contesto della ricerca sul benessere organizzativo.

È ragionevole attendersi che, oltre al titolo di studio, la commissione valuterà durante il colloquio eventuali esperienze pregresse in attività di ricerca, raccolta dati, facilitazione di processi formativi e conoscenza delle tematiche legate allo Smart Working e al benessere lavorativo. Il bando prevede infatti una selezione per titoli e colloquio, il che lascia spazio alla valutazione di competenze ed esperienze ulteriori rispetto al mero possesso della laurea.


Compenso e durata dell'incarico

L'incarico avrà una durata di 9 mesi a decorrere dalla firma del contratto. Il compenso è fissato in 2.000,00 euro lordi, cifra omnicomprensiva degli oneri a carico dell'Amministrazione.

Il pagamento avverrà in un'unica soluzione, subordinato alla presentazione di:

  • Fattura o notula da parte del prestatore;
  • Relazione sull'attività svolta, controfirmata dalla responsabile scientifica Prof.ssa Ingusci, che attesti le ricadute positive sul progetto.

Va detto con chiarezza: si tratta di un compenso contenuto, coerente con la natura di prestazione occasionale e con i vincoli di bilancio tipici dei progetti interni alle università pubbliche italiane. Per chi è all'inizio del percorso professionale o accademico, tuttavia, l'esperienza in un progetto CUG di un ateneo come quello salentino può rappresentare un tassello significativo nel proprio curriculum.


Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre il 10 aprile 2026.

Per tutti i dettagli sulla procedura di candidatura — modulistica, documenti da allegare, modalità di invio — è necessario fare riferimento al bando ufficiale pubblicato dall'Università del Salento. Il bando è consultabile sul portale istituzionale dell'ateneo, nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni per incarichi di lavoro autonomo.

Si consiglia ai candidati di:

  • Verificare con attenzione i requisiti di ammissione prima di inviare la domanda;
  • Preparare una documentazione completa dei titoli posseduti, delle esperienze professionali e di eventuali pubblicazioni o attività di ricerca pertinenti;
  • Monitorare il sito dell'ateneo per eventuali comunicazioni integrative, calendari dei colloqui o aggiornamenti sulla procedura.

Domande frequenti (FAQ)

Quali lauree sono ammesse per partecipare al bando?

Il bando richiede esclusivamente la Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria (classe LM-85 bis, ex DM 270/2004) oppure la corrispondente Laurea Vecchio Ordinamento in Scienze della Formazione Primaria. Non sono ammessi altri titoli di studio, nemmeno lauree magistrali affini in ambito pedagogico o psicologico, salvo diverse indicazioni nel testo integrale del bando.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 10 aprile 2026. Le domande pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione. È sempre consigliabile non attendere l'ultimo giorno per l'invio, così da evitare problemi tecnici o disguidi.

Come si svolge la selezione?

La procedura è di tipo comparativo, per titoli e colloquio. La commissione valuterà prima i titoli presentati dai candidati e successivamente convocherà gli ammessi per un colloquio. Le modalità specifiche (data, luogo, eventuale svolgimento da remoto) saranno comunicate dall'ateneo.

Il compenso di 2.000 euro è netto o lordo?

Il compenso di 2.000,00 euro è lordo e omnicomprensivo, inclusi gli oneri a carico dell'Amministrazione. L'importo netto effettivamente percepito dal collaboratore dipenderà dalla sua situazione fiscale e contributiva personale e sarà quindi inferiore alla cifra indicata.

È possibile svolgere l'incarico da remoto?

Il bando non specifica esplicitamente le modalità di svolgimento della prestazione (in presenza o da remoto). Considerando che il progetto stesso riguarda lo Smart Working e che alcune attività — come la raccolta dati e la facilitazione — potrebbero richiedere interazioni dirette, è probabile che venga adottata una formula mista. Per chiarimenti su questo punto, si consiglia di contattare direttamente l'Università del Salento o la responsabile scientifica, Prof.ssa Emanuela Ingusci.