Università degli Studi di Milano, mobilità per un posto da Funzionario: bando aperto fino al 13 aprile 2026
L'ateneo milanese cerca un Funzionario tramite procedura di mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001: selezione per titoli e colloquio riservata al personale di ruolo della PA
- L'Università Statale di Milano apre una posizione da Funzionario
- Dettagli del bando 19/2026
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Come candidarsi
- La selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti (FAQ)
L'Università Statale di Milano apre una posizione da Funzionario {#luniversità-statale-di-milano-apre-una-posizione-da-funzionario}
Un nuovo tassello nel piano di rafforzamento dell'organico dell'Università degli Studi di Milano. L'ateneo ha pubblicato, con decorrenza 12 marzo 2026, l'avviso di mobilità volontaria — ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 — per la copertura di un posto nell'Area dei Funzionari, inquadrato nel CCNL Comparto Istruzione e Ricerca. Il bando, contraddistinto dal codice 19/2026, è riservato esclusivamente al personale già in servizio a tempo indeterminato presso altre Pubbliche Amministrazioni.
Si tratta di una procedura di mobilità diretta, strumento che il legislatore ha previsto per favorire la circolazione del personale tra enti pubblici senza ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno. Per chi lavora nella PA e desidera un trasferimento verso una delle realtà accademiche più prestigiose d'Italia, questa rappresenta un'occasione concreta.
La Statale di Milano, con oltre 60.000 studenti e una rete capillare di dipartimenti e strutture, è il più grande ateneo lombardo e uno dei principali a livello nazionale. Il posto messo a bando sarà assegnato alle strutture dell'Università, anche se il bando non specifica nel dettaglio la destinazione funzionale.
Dettagli del bando 19/2026
Ecco una sintesi delle informazioni essenziali:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Università degli Studi di Milano |
| Codice bando | 19/2026 |
| Tipo di procedura | Mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 |
| Modalità di selezione | Titoli e colloquio |
| Posti disponibili | 1 |
| Area professionale | Area dei Funzionari |
| Contratto di riferimento | CCNL Comparto Istruzione e Ricerca |
| Sede di lavoro | Lombardia (strutture dell'Università degli Studi di Milano) |
| Data di pubblicazione | 12 marzo 2026 |
| Scadenza per le domande | 13 aprile 2026, ore 23:59 |
La procedura si rivolge a dipendenti pubblici a tempo indeterminato che intendano trasferirsi presso l'ateneo milanese mantenendo il proprio rapporto di lavoro, con passaggio diretto tra amministrazioni. Non si tratta dunque di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una selezione riservata a chi è già incardinato nella Pubblica Amministrazione.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Sebbene il testo dell'avviso non elenchi nel dettaglio tutti i requisiti specifici, dalla natura della procedura e dal quadro normativo di riferimento è possibile ricavare i criteri fondamentali che i candidati dovranno soddisfare:
- Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una Pubblica Amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
- Inquadramento nell'Area dei Funzionari (o area equivalente) secondo il CCNL di provenienza. Questo aspetto è cruciale: la mobilità ex art. 30 presuppone il passaggio tra aree corrispondenti;
- Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, oppure disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti dal bando;
- Possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative).
È fortemente consigliato consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale dell'Università degli Studi di Milano per verificare eventuali requisiti aggiuntivi, come titoli di studio specifici, competenze professionali particolari o anni minimi di esperienza nell'area di inquadramento.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre il 13 aprile 2026. Trattandosi di un ateneo che ha progressivamente digitalizzato le proprie procedure selettive, è ragionevole attendersi che la candidatura debba essere inoltrata per via telematica attraverso il portale dedicato dell'Università degli Studi di Milano.
I passaggi da seguire, in linea generale:
- Accedere al sito ufficiale dell'Università degli Studi di Milano, sezione "Bandi e concorsi" o "Mobilità";
- Individuare il bando 19/2026 e scaricare il testo integrale dell'avviso;
- Compilare la domanda secondo le modalità indicate (piattaforma online, PEC o altra modalità specificata);
- Allegare la documentazione richiesta: curriculum vitae aggiornato, copia del documento di identità, eventuali titoli e certificazioni;
- Inviare entro la scadenza del 13 aprile 2026 alle ore 23:59.
Attenzione: le domande pervenute oltre il termine o con modalità difformi da quelle previste dal bando saranno dichiarate irricevibili. La precisione nella compilazione e nel rispetto delle tempistiche non è un dettaglio, ma una condizione imprescindibile.
Per accedere alla documentazione completa, si consiglia di visitare direttamente il portale dell'Università degli Studi di Milano all'indirizzo www.unimi.it, nella sezione dedicata al reclutamento del personale tecnico-amministrativo.
La selezione: titoli e colloquio
La procedura selettiva è articolata in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio.
Nella fase di valutazione dei titoli, la commissione esaminatrice prenderà in considerazione il percorso formativo e professionale dei candidati: esperienze lavorative pregresse, qualifiche, corsi di formazione e aggiornamento, pubblicazioni o altri elementi rilevanti per il profilo richiesto.
Il colloquio servirà ad approfondire le competenze tecniche e trasversali del candidato, nonché la motivazione al trasferimento presso l'ateneo milanese. Non è escluso che vengano verificate anche competenze specifiche legate alle mansioni che il Funzionario sarà chiamato a svolgere.
La combinazione di titoli e colloquio è tipica delle procedure di mobilità: l'obiettivo non è solo verificare i requisiti formali, ma individuare il profilo più adeguato alle esigenze organizzative dell'ente.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?
Possono partecipare esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo indeterminato inquadrati nell'Area dei Funzionari (o area equivalente nel CCNL di provenienza). Non è un concorso aperto a candidati esterni alla Pubblica Amministrazione. È necessario che il candidato sia in servizio presso un'amministrazione rientrante nel perimetro dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001.
Serve il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza per candidarsi?
Generalmente, il nulla osta dell'ente di provenienza non è richiesto al momento della presentazione della domanda, ma diventa necessario per perfezionare il trasferimento in caso di esito positivo della selezione. Tuttavia, è opportuno verificare nel testo integrale del bando se l'Università di Milano richieda il nulla osta già in fase di candidatura. In ogni caso, è buona prassi informare preventivamente la propria amministrazione.
Qual è la sede di lavoro?
Il bando indica genericamente la Lombardia come sede e precisa che il posto sarà assegnato alle strutture dell'Università degli Studi di Milano. La sede specifica — che potrebbe essere un dipartimento, un centro di ricerca o un ufficio dell'amministrazione centrale — verrà comunicata in fase di assegnazione. L'ateneo ha sedi distribuite prevalentemente nel capoluogo lombardo.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 13 aprile 2026, ore 23:59. Non saranno accettate domande tardive. Considerando che manca circa un mese dalla pubblicazione, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici o burocratici dell'ultimo minuto.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. La commissione esaminerà dapprima il curriculum e i titoli presentati dai candidati, quindi procederà con un colloquio individuale. I criteri di valutazione, i punteggi attribuibili e le modalità di svolgimento del colloquio dovrebbero essere dettagliati nel bando integrale. Si raccomanda una lettura attenta dell'avviso per prepararsi adeguatamente.