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Aperto Scaduto Cod. 12/2026

Università degli Studi di Milano, mobilità per 1 posto da Funzionario: bando aperto fino al 9 aprile 2026

L'ateneo milanese cerca un funzionario tramite procedura di mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 9 aprile: selezione per titoli e colloquio.

Universita Degli Studi di Milano Lombardia Pubblicato il 09 marzo 2026

Il contesto: l'Università di Milano cerca un funzionario tramite mobilità

L'Università degli Studi di Milano — uno dei più grandi atenei pubblici italiani, con oltre 60.000 studenti e una rete capillare di dipartimenti e strutture — ha pubblicato un nuovo avviso di mobilità volontaria per il reclutamento di personale tecnico-amministrativo. Si tratta del bando nr. 12/2026, reso noto il 9 marzo 2026, che mira alla copertura di un posto nell'Area dei Funzionari secondo il CCNL Comparto Istruzione e Ricerca.

La procedura si inserisce nel quadro normativo dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, il cosiddetto Testo Unico sul Pubblico Impiego, che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche diverse. Uno strumento che il legislatore ha voluto privilegiare rispetto al concorso pubblico tradizionale, almeno in prima battuta, per favorire la razionalizzazione delle risorse umane già in servizio nella pubblica amministrazione.

Per chi lavora a tempo indeterminato in un ente pubblico e desidera un cambio di sede o di amministrazione — magari per avvicinarsi a Milano o per crescere professionalmente in ambito universitario — questa rappresenta un'opportunità concreta. Ma i tempi sono stretti: la scadenza è fissata al 9 aprile 2026.


Dettagli del bando 12/2026

Ecco una sintesi dei dati essenziali del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Milano
  • Codice bando: 12/2026
  • Tipologia: Avviso di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30, D.Lgs. 165/2001
  • Posti disponibili: 1
  • Area contrattuale: Area dei Funzionari — CCNL Comparto Istruzione e Ricerca
  • Sede di lavoro: strutture dell'Università degli Studi di Milano, Lombardia
  • Tipo di selezione: per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 9 marzo 2026
  • Scadenza per le domande: 9 aprile 2026, ore 21:59

Il posto è destinato alle strutture dell'ateneo, senza ulteriore specificazione nel testo dell'avviso circa il singolo dipartimento o ufficio di assegnazione. È possibile che tale dettaglio venga precisato nel testo integrale del bando o comunicato in fase di colloquio.

L'inquadramento nell'Area dei Funzionari — la denominazione introdotta con il rinnovo contrattuale del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, che ha sostituito la vecchia categoria D — implica mansioni di elevata complessità, con autonomia operativa e possibilità di coordinamento di unità organizzative.


Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità esterna volontaria, il bando si rivolge esclusivamente a dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso pubbliche amministrazioni. Stando al quadro normativo e alla prassi consolidata per questo tipo di procedure, i requisiti fondamentali sono:

  • Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Inquadramento nell'Area dei Funzionari (o categoria equivalente, come l'ex categoria D del comparto Funzioni Locali o posizioni analoghe in altri comparti)
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, o disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso o di condanne penali incompatibili con il pubblico impiego

È sempre raccomandabile consultare il testo integrale del bando sul portale dell'Università degli Studi di Milano per verificare eventuali requisiti specifici aggiuntivi — titoli di studio, competenze professionali particolari, esperienze pregresse — che l'ateneo potrebbe aver indicato in relazione al profilo ricercato.


Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 21:59 del 9 aprile 2026. Ecco i passaggi chiave:

  1. Consultare il bando integrale: il testo completo dell'avviso di mobilità nr. 12/2026 è disponibile sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Milano, nella sezione dedicata ai bandi per il personale tecnico-amministrativo (generalmente raggiungibile dall'area "Lavora con noi" o "Bandi e concorsi").

  2. Preparare la documentazione: di norma vengono richiesti il curriculum vitae aggiornato, una copia del documento di identità, eventuali attestazioni relative ai titoli posseduti e, in alcuni casi, una lettera motivazionale.

  3. Inviare la candidatura: le modalità di trasmissione — che possono prevedere l'invio tramite PEC, piattaforma telematica dedicata o altra modalità — sono specificate nel bando. È fondamentale rispettare scrupolosamente le indicazioni operative per evitare l'esclusione.

  4. Nulla osta: verificare con la propria amministrazione di appartenenza la disponibilità al rilascio del nulla osta alla mobilità, documento generalmente richiesto in fase di candidatura o comunque prima della formalizzazione del trasferimento.

Per accedere al bando completo, si consiglia di visitare il portale ufficiale dell'Università degli Studi di Milano all'indirizzo www.unimi.it e navigare nella sezione concorsi e selezioni.


La procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione avverrà attraverso una valutazione per titoli e colloquio. Questo significa che l'ateneo esaminerà in primo luogo il profilo professionale dei candidati sulla base della documentazione presentata — esperienze lavorative, formazione, competenze specifiche — e successivamente convocherà i candidati ritenuti idonei per un colloquio individuale.

Il colloquio, nella prassi delle mobilità universitarie, serve a verificare:

  • Le competenze tecnico-professionali del candidato in relazione al profilo richiesto
  • La motivazione al trasferimento
  • L'attitudine a operare nel contesto organizzativo dell'ateneo

La commissione esaminatrice formulerà una graduatoria finale, e il candidato selezionato sarà invitato a perfezionare il trasferimento secondo i tempi concordati tra le amministrazioni coinvolte.


Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo indeterminato inquadrati nell'Area dei Funzionari del CCNL Istruzione e Ricerca o in categorie equivalenti di altri comparti (ad esempio, la categoria D del comparto Funzioni Locali). Il requisito imprescindibile è il rapporto di lavoro stabile con una pubblica amministrazione: i dipendenti a tempo determinato, i collaboratori esterni e i lavoratori del settore privato sono esclusi.

Qual è la differenza tra mobilità volontaria e concorso pubblico?

La mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 non è un concorso in senso stretto, ma un trasferimento diretto tra amministrazioni. Non comporta una nuova assunzione, bensì il passaggio del dipendente da un ente all'altro, con conservazione dell'anzianità di servizio e del trattamento economico maturato. Le procedure sono generalmente più snelle rispetto ai concorsi pubblici tradizionali, ma richiedono il consenso dell'amministrazione di provenienza.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Sì. Il nulla osta è un elemento centrale della procedura di mobilità. Alcune amministrazioni lo richiedono già in fase di candidatura, altre al momento dell'eventuale trasferimento. È fortemente consigliato avviare il dialogo con il proprio ente di appartenenza prima di presentare domanda, per evitare situazioni di stallo che potrebbero compromettere l'esito positivo della selezione.

Dove si trova la sede di lavoro?

Il bando indica genericamente le strutture dell'Università degli Studi di Milano, con sede in Lombardia. L'ateneo ha il proprio campus principale nel centro di Milano, ma dispone anche di sedi decentrate. L'assegnazione specifica verrà comunicata nel corso della procedura o al momento della presa di servizio.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 9 aprile 2026, ore 21:59. Le candidature pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per l'invio, così da avere margine per risolvere eventuali problemi tecnici o documentali.