Unione della Romagna Faentina: mobilità volontaria per 3 esperti di welfare nell'Area Funzionari
Aperta la procedura ex art. 30, comma 2 bis, del D.Lgs. 165/2001 per il reclutamento di figure specializzate nella progettazione e gestione dei servizi sociali. Domande entro il 18 settembre 2026
Indice
- Un'occasione per i dipendenti pubblici in Romagna
- Dettagli del bando
- La figura ricercata: l'esperto di welfare
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- Il contesto: l'Unione della Romagna Faentina
- FAQ - Domande frequenti
Un'occasione per i dipendenti pubblici in Romagna
L'Unione della Romagna Faentina rilancia sul fronte del reclutamento specializzato e apre una procedura di mobilità volontaria destinata a rafforzare l'area dei servizi sociali. Con l'avviso identificato dal codice udcb_ra_42_2026, l'ente ricerca tre figure di elevata qualificazione da inquadrare nel profilo di Esperto di Progettazione e Gestione di Servizi di Welfare, con destinazione prioritaria all'immissione in ruolo del personale già in posizione di assegnazione funzionale.
Si tratta di una procedura che si muove nel solco tracciato dall'articolo 30, comma 2 bis, del D.Lgs. 165/2001, lo strumento che consente il passaggio diretto di dipendenti tra amministrazioni diverse senza necessità di un concorso pubblico ordinario. Una via, quella della mobilità, sempre più utilizzata dagli enti locali per coprire posizioni strategiche in tempi contenuti e valorizzando l'esperienza già maturata all'interno del pubblico impiego.
Dettagli del bando
La fotografia dell'avviso, stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, restituisce un quadro chiaro:
- Ente promotore: Unione della Romagna Faentina
- Codice procedura: udcb_ra_42_2026
- Posti disponibili: 3
- Area di inquadramento: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione
- Profilo professionale: Esperto di Progettazione e Gestione di Servizi di Welfare, ambito di ruolo Welfare
- Sede di lavoro: Emilia-Romagna, territorio dell'Unione della Romagna Faentina
- Tipo di procedura: mobilità volontaria con colloquio selettivo
- Data di pubblicazione: 20 agosto 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 18 settembre 2026, ore 23:59
Le tre posizioni sono destinate in via prioritaria all'immissione in ruolo del personale che si trova già in posizione di assegnazione funzionale presso l'Unione: un dettaglio non secondario, perché configura una precedenza a favore di chi presta già servizio, di fatto, all'interno dell'ente.
La figura ricercata: l'esperto di welfare
Il profilo di Esperto di Progettazione e Gestione di Servizi di Welfare rappresenta oggi una delle figure più richieste all'interno delle amministrazioni comunali e delle unioni di comuni. Si tratta di professionisti chiamati a occuparsi della programmazione, dell'organizzazione e della valutazione dei servizi sociali, con particolare attenzione ai bisogni della cittadinanza e alla gestione delle risorse pubbliche destinate al comparto.
L'attività tipica include la progettazione di interventi sociali, la gestione di bandi e finanziamenti (compresi quelli connessi al PNRR e ai fondi europei), il coordinamento con enti del terzo settore, la rendicontazione e il monitoraggio degli obiettivi. Un ruolo tecnico ma anche fortemente relazionale, che richiede competenze normative, amministrative e capacità di lettura dei fenomeni sociali del territorio.
L'inquadramento nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, prevista dal nuovo CCNL Funzioni Locali 2019-2021, colloca queste posizioni ai livelli più alti del comparto, corrispondenti alla precedente categoria D del vecchio ordinamento.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità ex articolo 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, i requisiti generali sono quelli tipici di questo istituto:
- essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
- essere inquadrati in una categoria e in un profilo professionale equivalenti a quello messo a bando (Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione o ex categoria D);
- possedere il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, oppure l'assenso all'eventuale trasferimento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
- non aver riportato sanzioni disciplinari negli ultimi due anni e non avere procedimenti disciplinari in corso;
- essere in possesso dell'idoneità fisica alle mansioni.
Per il profilo specifico è ragionevole attendersi il possesso di un titolo di studio universitario coerente con le funzioni (lauree in Servizio Sociale, Scienze Politiche e Sociali, Sociologia, Giurisprudenza, Economia e affini) e di comprovata esperienza nella progettazione o gestione di servizi socio-assistenziali. I requisiti puntuali sono comunque indicati nel testo integrale dell'avviso, che i candidati sono tenuti a consultare con attenzione.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 23:59 del 18 settembre 2026, termine perentorio oltre il quale non sarà possibile inoltrare istanze. Le modalità di trasmissione, in linea con la digitalizzazione delle procedure di reclutamento nella PA, prevedono generalmente il ricorso al portale InPA (Portale del reclutamento) e/o alla PEC istituzionale dell'ente, secondo quanto specificato nell'avviso pubblico.
Alla domanda i candidati dovranno di norma allegare:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- eventuale nulla osta o dichiarazione di assenso alla mobilità rilasciata dall'ente di provenienza;
- ogni ulteriore documentazione utile a comprovare esperienze e titoli.
Si consiglia di monitorare la sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale dell'Unione della Romagna Faentina per acquisire il testo integrale dell'avviso, i modelli di domanda e le eventuali comunicazioni successive.
La procedura di selezione
La valutazione dei candidati avverrà attraverso un colloquio selettivo, strumento tradizionale delle procedure di mobilità volto a verificare non solo le competenze tecniche ma anche la motivazione e la capacità di inserimento nel contesto organizzativo dell'ente.
Il colloquio, di norma, è preceduto dall'esame dei curricula da parte di una commissione appositamente nominata. La priorità riconosciuta al personale già in assegnazione funzionale presso l'Unione costituisce un elemento distintivo di questa procedura: come sottolineato dalla stessa formulazione dell'avviso, l'obiettivo primario è consolidare le professionalità che di fatto operano già a servizio dell'ente, garantendone la stabilizzazione nell'organico.
Il contesto: l'Unione della Romagna Faentina
L'Unione della Romagna Faentina rappresenta una delle esperienze più consolidate di gestione associata di funzioni comunali in Emilia-Romagna. Comprende sei comuni del comprensorio faentino – Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo – e gestisce in forma unificata numerosi servizi, tra cui polizia locale, protezione civile, urbanistica, informatica e proprio il welfare.
Proprio nell'ambito dei servizi sociali, l'Unione ha costruito negli anni una struttura complessa che opera in sinergia con l'AUSL Romagna e con il tessuto del terzo settore locale. Il potenziamento dell'organico con tre esperti di progettazione e gestione risponde quindi a un'esigenza concreta: rafforzare la capacità dell'ente di intercettare risorse, programmare interventi e rispondere alla crescente domanda sociale del territorio, in una fase storica in cui il welfare locale è chiamato a gestire sfide significative, dall'invecchiamento della popolazione all'inclusione delle fasce più fragili.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?
Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni inquadrati in una categoria o area professionale equivalente a quella dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex categoria D). È generalmente necessario possedere un profilo professionale analogo o compatibile con quello di Esperto di Progettazione e Gestione di Servizi di Welfare. Una precedenza è riconosciuta al personale già in posizione di assegnazione funzionale presso l'Unione della Romagna Faentina.
Cosa si intende per "assegnazione funzionale" e perché ha un ruolo prioritario?
L'assegnazione funzionale è l'istituto che consente a un dipendente di prestare servizio, in via temporanea, presso un'amministrazione diversa da quella di appartenenza formale. Nel caso specifico, l'Unione della Romagna Faentina intende procedere all'immissione in ruolo di quei dipendenti che già operano di fatto nella propria struttura, garantendo continuità operativa e valorizzando le competenze già acquisite sul campo. È una scelta orientata alla stabilizzazione delle risorse umane esistenti.
Entro quando devo presentare la domanda?
Il termine di scadenza è fissato per il 18 settembre 2026 alle ore 23:59. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione. Si consiglia di non ridurre l'invio all'ultimo momento per evitare eventuali problemi tecnici, in particolare se la trasmissione avviene via PEC o tramite il portale InPA.
Come si svolgerà la selezione?
La procedura prevede un colloquio selettivo dinanzi a una commissione appositamente nominata. Il colloquio sarà finalizzato a verificare le competenze professionali, l'esperienza maturata nel settore del welfare e la motivazione alla mobilità presso l'Unione della Romagna Faentina. Solitamente la selezione è preceduta da una valutazione preliminare dei curricula.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?
Sì. In base a quanto previsto dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, la procedura di mobilità volontaria richiede il consenso dell'amministrazione di provenienza al trasferimento del dipendente. Il nulla osta può essere richiesto prima della presentazione della domanda oppure, in alcuni casi, acquisito successivamente prima della sottoscrizione del contratto. Le modalità precise sono indicate nel testo integrale dell'avviso.