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Aperto 11 giorni rimasti Cod. 1BIO2026

Torre del Cerrano cerca un biologo: bando di stabilizzazione all'Area Marina Protetta

Il Consorzio abruzzese apre una selezione riservata per l'assunzione a tempo indeterminato part-time al 50% di una figura professionale nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione

Consorzio di Gestione Amp Torre del Cerrano Abruzzo, Teramo Pubblicato il 16 luglio 2026

Indice

Un'opportunità per la tutela del mare abruzzese

Il Consorzio di Gestione dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano apre le porte a una nuova figura professionale destinata a rafforzare il presidio scientifico sulla costa teramana. Con il bando codice 1BIO2026, l'ente ha indetto una procedura di stabilizzazione riservata per l'assunzione a tempo indeterminato, con orario part-time al 50%, di un biologo da inquadrare nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali.

Si tratta di una selezione dal perimetro circoscritto ma dal valore strategico: l'AMP Torre del Cerrano, istituita nel 2009 e distesa tra i comuni di Pineto e Silvi, rappresenta uno dei più significativi laboratori di conservazione ambientale del medio Adriatico. La figura del biologo, in questo contesto, non è un dettaglio burocratico ma il perno del monitoraggio scientifico dell'ecosistema marino tutelato.

Dettagli del bando

La procedura, come chiarito nell'avviso, non è un concorso pubblico aperto a tutti, bensì una stabilizzazione riservata ai soggetti che maturano determinati requisiti di servizio pregresso presso la pubblica amministrazione. Ecco i punti essenziali:

  • Ente banditore: Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Torre del Cerrano
  • Profilo professionale: Biologo
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, part-time al 50%
  • Inquadramento: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (CCNL Funzioni Locali)
  • Sede di servizio: Abruzzo, provincia di Teramo
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 16 luglio 2026
  • Termine per le candidature: 27 luglio 2026, ore 23:59

Undici giorni per presentare la domanda: una finestra temporale stretta, tipica delle procedure di stabilizzazione, che impone ai potenziali candidati di muoversi con rapidità nella raccolta della documentazione.

Il quadro normativo della stabilizzazione

La procedura poggia su un impianto normativo preciso. L'ente fa esplicito riferimento all'articolo 3, comma 5, del Decreto Legge n. 44 del 22 aprile 2023, convertito con modificazioni dalla legge n. 74 del 21 giugno 2023, oltre che all'articolo 20 del D.Lgs. 75/2017, ovvero la cosiddetta riforma Madia del pubblico impiego.

Si tratta degli strumenti con cui il legislatore ha inteso superare il precariato nelle amministrazioni pubbliche, riconoscendo a chi ha prestato servizio con contratti a termine per periodi significativi la possibilità di accedere al rapporto di lavoro stabile. Una scelta che coniuga esigenze di continuità amministrativa e tutela dei lavoratori, e che negli ultimi anni ha ridisegnato una parte non trascurabile del reclutamento negli enti locali.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura riservata, l'accesso è subordinato al possesso di requisiti specifici. Stando a quanto previsto dall'art. 3, comma 5, del D.L. 44/2023, i candidati devono in linea generale poter dimostrare:

  • il servizio prestato presso pubbliche amministrazioni con contratto di lavoro flessibile, per una durata minima stabilita dalla norma (generalmente tre anni, anche non continuativi, negli otto anni precedenti);
  • il possesso della laurea in Scienze Biologiche o titolo equipollente, coerente con il profilo di biologo;
  • l'iscrizione all'Ordine Nazionale dei Biologi, laddove prevista per l'esercizio della professione;
  • i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative).

I dettagli puntuali dei requisiti, così come i periodi di servizio computabili e le tipologie contrattuali ammesse, sono elencati nel testo integrale del bando pubblicato dall'ente.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 27 luglio 2026. Le procedure di stabilizzazione degli enti locali prevedono generalmente la trasmissione attraverso una delle seguenti modalità:

  • PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo istituzionale del Consorzio;
  • piattaforma telematica dedicata, se attivata dall'ente;
  • consegna diretta o raccomandata A/R all'ufficio protocollo.

Alla domanda vanno di norma allegati: curriculum vitae in formato europeo, copia del documento di identità in corso di validità, autocertificazioni relative ai titoli di studio e ai servizi prestati, e ogni ulteriore documentazione utile a comprovare il possesso dei requisiti riservati previsti dalla normativa.

Per il testo integrale del bando e la modulistica ufficiale si rimanda al sito istituzionale del Consorzio di Gestione AMP Torre del Cerrano e alla sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso.

La prova selettiva

La selezione si articola su un colloquio, unica prova prevista dalla procedura. Un formato snello, coerente con la natura riservata del bando, che tuttavia richiede una preparazione mirata su più fronti.

Il colloquio verterà presumibilmente su:

  • materie tecnico-scientifiche afferenti alla biologia marina e alla gestione delle aree protette;
  • normativa ambientale di riferimento, con particolare attenzione alla legge 394/1991 sulle aree protette e alla disciplina delle AMP;
  • compiti e funzioni delle Aree Marine Protette, con specifico riguardo alle attività di monitoraggio, ricerca e didattica ambientale;
  • elementi di diritto amministrativo e di ordinamento degli enti locali;
  • eventuale verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche di base.

Inquadramento economico e contrattuale

La figura selezionata sarà collocata nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, la fascia più alta del CCNL Funzioni Locali dopo la dirigenza, introdotta dal contratto collettivo sottoscritto nel 2022. Il trattamento economico è quello previsto dal contratto vigente, riproporzionato al 50% dell'orario ordinario, con corresponsione della tredicesima mensilità e degli eventuali istituti accessori.

Il part-time al 50% comporta un impegno lavorativo di 18 ore settimanali, articolate secondo le esigenze dell'ente. Una formula che, se da un lato riduce la retribuzione mensile, dall'altro può risultare compatibile con l'esercizio della libera professione, prospettiva non secondaria per un biologo iscritto all'Ordine.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione per biologo dell'AMP Torre del Cerrano?

La procedura è riservata ai soggetti in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3, comma 5, del D.L. 44/2023 e dall'articolo 20 del D.Lgs. 75/2017. In sostanza, possono candidarsi coloro che hanno prestato servizio con contratti flessibili presso pubbliche amministrazioni per i periodi minimi indicati dalla normativa, essendo in possesso del titolo di studio richiesto (laurea in Scienze Biologiche o equipollente) e dell'iscrizione all'Ordine dei Biologi ove necessaria. Non si tratta di un concorso pubblico aperto a tutti i laureati in biologia.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

La candidatura deve pervenire entro le ore 23:59 del 27 luglio 2026. Superato tale termine, le domande non saranno prese in considerazione, secondo la costante prassi delle procedure concorsuali della pubblica amministrazione. Si consiglia di non ridursi all'ultimo momento, soprattutto in caso di invio tramite PEC o piattaforma telematica, per evitare disguidi tecnici.

In cosa consiste la prova di selezione?

La selezione prevede un colloquio su materie attinenti al profilo professionale di biologo e alle funzioni dell'Area Marina Protetta. Non sono previste prove scritte o pratiche. Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze tecnico-scientifiche del candidato, la conoscenza del quadro normativo di riferimento e le capacità gestionali richieste per operare in un'area protetta marina.

Il contratto part-time al 50% consente lo svolgimento della libera professione?

In linea generale, il rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione con orario non superiore al 50% consente lo svolgimento della libera professione, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza e nel rispetto delle norme sull'incompatibilità e sul conflitto di interessi. Trattandosi di una prospettiva di rilievo per un biologo professionista, si raccomanda di verificare nel dettaglio le disposizioni interne dell'ente e la normativa deontologica dell'Ordine dei Biologi.

Dove si trova la sede di servizio?

La sede operativa del Consorzio di Gestione è ubicata nel territorio dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, che si estende lungo il litorale abruzzese tra i comuni di Pineto e Silvi, in provincia di Teramo. Si tratta di una delle 29 aree marine protette istituite in Italia, con sede amministrativa in Abruzzo.

Cosa succede dopo la scadenza del bando?

Dopo il 27 luglio 2026 la commissione giudicatrice, nominata dall'ente, procederà all'esame delle domande pervenute per verificare il possesso dei requisiti riservati previsti dalla normativa. I candidati ammessi saranno successivamente convocati per il colloquio, con comunicazione delle date e delle modalità attraverso i canali istituzionali del Consorzio. L'esito finale sarà pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente del sito dell'ente.