Supplenze scuola 2026/27, aperte le istanze per 200mila cattedre: conferme sul sostegno e nuovi incarichi
Il Ministero dell'Istruzione avvia la procedura per l'attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi del DL 44/2023. Domande su Istanze Online fino al 29 luglio 2026
Indice
- Un canale straordinario per coprire le cattedre vacanti
- Dettagli del bando e platea dei destinatari
- La conferma sul sostegno: cosa cambia
- Come candidarsi tramite Istanze Online
- Requisiti richiesti ai docenti
- Tempistiche e regioni coinvolte
- Domande frequenti
Un canale straordinario per coprire le cattedre vacanti
Si apre ufficialmente la stagione delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, attraverso la Direzione generale per il personale scolastico, ha pubblicato il 16 luglio 2026 l'avviso che dà il via alla presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure straordinarie previste dall'articolo 5, commi da 5 a 12, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, oltre che dagli articoli 12 e 13 dell'ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
Un passaggio atteso da decine di migliaia di aspiranti docenti, che potranno concorrere all'attribuzione di contratti a tempo determinato, alla conferma su posto di sostegno e agli incarichi per la copertura delle cattedre di sostegno rimaste vacanti dopo le ordinarie operazioni di immissione in ruolo. Il bacino è imponente: si parla di circa 200.000 posti distribuiti sull'intero territorio nazionale, con l'eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano e della Valle d'Aosta.
La procedura si inserisce nel più ampio pacchetto di misure varato dal Governo per fronteggiare la cronica carenza di personale scolastico, in particolare sul fronte del sostegno agli alunni con disabilità, dove il fabbisogno continua a superare largamente la disponibilità di docenti specializzati.
Dettagli del bando e platea dei destinatari
Il provvedimento, identificato dal codice M_PI_0HQV9H_66_2026, disciplina una procedura selettiva per titoli rivolta al personale docente. Non si tratta di un concorso ordinario con prove scritte e orali, bensì di una valutazione basata sui requisiti curricolari e professionali dei candidati.
Gli obiettivi dell'operazione sono tre e ben distinti:
- Attribuzione dei contratti a tempo determinato secondo quanto previsto dal DL 44/2023
- Conferma sui posti di sostegno per i docenti che hanno maturato i requisiti previsti
- Attribuzione di incarichi a tempo determinato per la copertura dei posti di sostegno vacanti e disponibili residuati dopo le immissioni in ruolo
Il numero di posti messi a disposizione, pari a 200.000 unità, comprende tutte le tipologie contrattuali contemplate dall'avviso e riguarda l'insieme delle discipline e degli ordini di scuola. La cifra riflette la dimensione strutturale del turnover nel comparto scuola, dove ogni anno le supplenze rappresentano una quota rilevante dell'organico complessivo.
La conferma sul sostegno: cosa cambia
Uno degli aspetti più significativi dell'avviso riguarda la conferma sui posti di sostegno, misura introdotta per garantire continuità didattica agli alunni con disabilità. Il meccanismo consente, a determinate condizioni, ai docenti che hanno seguito un alunno nel corso dell'anno precedente di essere riconfermati sulla stessa cattedra, evitando la discontinuità che tanto ha inciso sulla qualità dei percorsi inclusivi.
La richiesta di conferma passa per la stessa piattaforma delle istanze e deve essere presentata nei termini stabiliti dal Ministero. Come sottolineato in più occasioni dalle associazioni delle famiglie, la stabilità della figura di riferimento resta uno degli elementi qualificanti dell'integrazione scolastica.
Come candidarsi tramite Istanze Online
La presentazione delle domande avviene esclusivamente per via telematica attraverso il portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell'Istruzione, raggiungibile all'indirizzo www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm.
Per accedere al servizio è necessario:
- Essere in possesso delle credenziali SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o eIDAS
- Aver completato la procedura di abilitazione al servizio Istanze Online
- Disporre di un indirizzo di posta elettronica valido comunicato al sistema
La compilazione della domanda richiede l'inserimento dei dati anagrafici, delle preferenze relative alle sedi e alle classi di concorso, nonché la selezione delle tipologie di posto per le quali si intende concorrere. Il sistema consente di modificare l'istanza fino alla scadenza dei termini, sostituendo la versione precedente con la più recente.
È fortemente consigliato non attendere gli ultimi giorni per l'invio, sia per evitare eventuali sovraccarichi della piattaforma sia per avere il tempo di correggere errori materiali. In caso di difficoltà tecniche resta attivo il servizio di assistenza del Ministero.
Requisiti richiesti ai docenti
I requisiti di partecipazione variano in funzione della specifica procedura per cui si concorre. In linea generale, sulla base del quadro normativo delineato dal DL 44/2023 e dall'OM 27/2026, possono accedere:
- I docenti inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), sia di prima che di seconda fascia
- Gli specializzati sul sostegno in possesso del titolo conseguito nei percorsi TFA o titoli equipollenti riconosciuti
- I docenti che soddisfano i requisiti specifici previsti per la conferma sui posti di sostegno
- Gli aspiranti in possesso dei titoli di studio e di abilitazione richiesti per la classe di concorso di interesse
La selezione avviene esclusivamente su base titoli, senza prove d'esame, secondo i criteri di valutazione stabiliti dalle tabelle allegate all'ordinanza ministeriale. Il punteggio determina la posizione in graduatoria e, di conseguenza, la possibilità di ottenere l'incarico sulla sede prescelta.
Tempistiche e regioni coinvolte
La finestra utile per la presentazione delle istanze si apre il 16 luglio 2026 e si chiude il 29 luglio 2026. Un intervallo relativamente stretto, appena due settimane, che impone agli interessati di muoversi con tempestività per raccogliere la documentazione e completare la procedura online.
Le regioni coinvolte nella procedura sono complessivamente diciotto e coprono l'intero territorio nazionale a esclusione delle aree autonome di Trento, Bolzano e Valle d'Aosta:
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
Ciascun candidato potrà esprimere le proprie preferenze in relazione alla provincia di inserimento in graduatoria e alle sedi scolastiche disponibili, secondo le modalità operative definite dagli Uffici Scolastici Regionali competenti.
Domande frequenti
Chi può presentare la domanda per le supplenze 2026/27?
Possono candidarsi tutti i docenti in possesso dei titoli previsti dalla normativa vigente per l'accesso all'insegnamento, inclusi gli iscritti alle GPS di prima e seconda fascia, gli specializzati sul sostegno e coloro che intendono chiedere la conferma sull'incarico dell'anno precedente. I requisiti specifici variano a seconda della tipologia di procedura per cui si concorre, come dettagliato nell'OM 27/2026.
Qual è il termine ultimo per inviare l'istanza?
La scadenza è fissata al 29 luglio 2026. Oltre questa data il sistema Istanze Online non accetterà più domande né modifiche a quelle già presentate. È consigliabile completare la procedura con qualche giorno di anticipo per evitare imprevisti tecnici dell'ultima ora.
Come funziona la conferma sul posto di sostegno?
La conferma consente ai docenti che nell'anno scolastico precedente hanno prestato servizio su posto di sostegno di essere riconfermati sullo stesso incarico, a beneficio della continuità didattica per l'alunno con disabilità. Le condizioni specifiche e i requisiti per accedere a questa opportunità sono dettagliati negli articoli 12 e 13 dell'ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
Sono previste prove d'esame?
No. Si tratta di una procedura per soli titoli: la selezione e la formazione delle graduatorie avvengono sulla base della valutazione dei titoli culturali e di servizio dichiarati dai candidati, secondo le tabelle di valutazione allegate all'ordinanza ministeriale di riferimento.
Cosa serve per accedere a Istanze Online?
Per presentare la domanda occorre disporre delle credenziali SPID, CIE o eIDAS e aver completato la registrazione al portale POLIS del Ministero dell'Istruzione. Chi non risulta ancora abilitato deve provvedere quanto prima, poiché la procedura di abilitazione richiede alcuni passaggi non immediati.
Dove posso trovare il testo integrale dell'avviso?
Tutta la documentazione ufficiale, comprensiva delle istruzioni operative e delle tabelle di valutazione, è disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e sul portale Istanze Online. Si raccomanda di leggere con attenzione l'avviso e l'ordinanza ministeriale n. 27/2026 prima di procedere alla compilazione.