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Aperto 6 giorni rimasti Cod. SF-05/26

Sesto Fiorentino cerca il nuovo comandante della Polizia Locale: incarico dirigenziale a tempo determinato

Il Comune toscano apre le candidature per un posto da dirigente ex art. 110 del TUEL. Domande entro il 25 settembre 2026, selezione per titoli e colloquio

Comune di Sesto Fiorentino Toscana, Firenze Pubblicato il 10 settembre 2026

Indice

Un incarico strategico per la sicurezza urbana

Il Comune di Sesto Fiorentino apre una nuova finestra di reclutamento per una figura apicale destinata a incidere in modo diretto sulla vita quotidiana dei cittadini: il dirigente del Settore Polizia Locale. L'avviso, identificato dal codice SF-05/26, mette in palio un posto da coprire con contratto a tempo determinato, secondo quanto previsto dall'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, il Testo Unico degli Enti Locali.

La scelta di ricorrere allo strumento dell'incarico a tempo determinato, e non alla tradizionale procedura concorsuale, segnala la volontà dell'amministrazione fiorentina di individuare rapidamente un profilo di comprovata esperienza, in grado di guidare un settore delicato come quello della sicurezza urbana e del controllo del territorio in uno dei comuni più popolosi dell'area metropolitana di Firenze.

I dettagli del bando

Stando a quanto emerge dall'avviso pubblico, la selezione è finalizzata all'attribuzione di un solo incarico dirigenziale. Ecco gli elementi essenziali:

  • Ente banditore: Comune di Sesto Fiorentino
  • Figura ricercata: Dirigente del Settore Polizia Locale
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato ex art. 110, comma 1, TUEL
  • Sede di servizio: Sesto Fiorentino (Firenze, Toscana)
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 10 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 25 settembre 2026, ore 23:59
  • Codice avviso: SF-05/26

La finestra utile per candidarsi è particolarmente stretta: appena quindici giorni dalla pubblicazione. Un elemento che rende cruciale una lettura tempestiva del testo integrale dell'avviso e la rapida predisposizione della documentazione.

Il quadro normativo: cosa prevede l'art. 110 del TUEL

L'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 consente ai Comuni di coprire posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, mediante contratto a tempo determinato. Si tratta di uno strumento pensato per coniugare due esigenze: da un lato dare risposta immediata alla vacanza di posizioni chiave, dall'altro aprire l'ente a professionalità provenienti anche dal settore privato o da altri contesti pubblici, con competenze specifiche.

La durata dell'incarico è tipicamente ancorata al mandato del sindaco che lo conferisce, con possibilità di risoluzione anticipata nei casi previsti dalla legge. Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL della dirigenza degli enti locali, integrabile con una eventuale indennità ad personam deliberata dall'amministrazione.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo integrale dell'avviso costituisca l'unico riferimento vincolante, per un incarico dirigenziale nel settore Polizia Locale ex art. 110 del TUEL sono di norma richiesti:

  • Cittadinanza italiana (o di uno Stato membro UE nei casi previsti dalla normativa vigente);
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Idoneità psicofisica alle funzioni, con particolare riferimento ai requisiti per rivestire la qualità di ufficiale di pubblica sicurezza e agente di polizia giudiziaria;
  • Assenza di condanne penali o di procedimenti in corso che impediscano l'accesso al pubblico impiego;
  • Diploma di laurea (vecchio ordinamento) o laurea magistrale/specialistica in discipline attinenti (giurisprudenza, scienze politiche, economia o titoli equipollenti);
  • Esperienza professionale qualificata con incarichi dirigenziali o di alta responsabilità nella pubblica amministrazione, in particolare nell'ambito della polizia locale o della sicurezza urbana;
  • Possesso dei requisiti previsti dalla Legge 65/1986 sull'ordinamento della polizia municipale, tra cui quelli per il porto d'armi in servizio.

È opportuno che i candidati verifichino con attenzione, nel testo pubblicato dall'ente, il dettaglio degli anni di servizio richiesti e la tipologia specifica di esperienza valutabile.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 25 settembre 2026. Le modalità operative, così come consuetudine per gli avvisi comunali, prevedono in genere la trasmissione via PEC all'indirizzo istituzionale del Comune di Sesto Fiorentino oppure tramite la piattaforma inPA, il portale unico del reclutamento della PA.

Alla domanda vanno di regola allegati:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, contenente in modo dettagliato titoli di studio, esperienze professionali e incarichi ricoperti;
  • Copia di un documento di identità in corso di validità;
  • Eventuali titoli che il candidato ritiene utili ai fini della valutazione;
  • Dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti richiesti, ai sensi del DPR 445/2000.

Per il testo integrale del bando, la modulistica e le informazioni operative si rimanda alla sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di Sesto Fiorentino.

La procedura di selezione

La selezione è di tipo titoli e colloquio, formula che negli incarichi ex art. 110 del TUEL riflette la natura fiduciaria del rapporto con l'amministrazione. Non si tratta di un concorso pubblico in senso stretto, quanto di una procedura comparativa volta a individuare il profilo più coerente con le esigenze dell'ente.

Una commissione tecnica valuterà i curricula pervenuti, selezionando i candidati da ammettere al colloquio. Quest'ultimo, di norma, verte su:

  • Ordinamento della polizia locale e legislazione di settore (Legge 65/1986 e normativa regionale toscana);
  • Codice della strada e attività di polizia stradale;
  • Polizia amministrativa, commerciale ed edilizia;
  • Ordinamento degli enti locali, gestione del personale e procedimento amministrativo;
  • Capacità organizzative, gestionali e attitudine alla leadership.

All'esito della procedura, il sindaco procederà al conferimento dell'incarico con proprio decreto, previa stipula del contratto individuale di lavoro.

FAQ - Domande frequenti

Qual è la durata dell'incarico dirigenziale?

Gli incarichi conferiti ai sensi dell'art. 110, comma 1, del TUEL sono a tempo determinato e la loro durata non può superare quella del mandato elettivo del sindaco in carica al momento del conferimento. La cessazione dal mandato del primo cittadino comporta di norma la decadenza automatica dall'incarico, salvo eventuale riconferma.

Possono partecipare anche candidati provenienti dal settore privato?

Sì. Uno degli elementi caratterizzanti dell'art. 110 è proprio la possibilità di attingere a professionalità esterne alla pubblica amministrazione. Per un incarico di dirigente della Polizia Locale, tuttavia, l'esperienza maturata nel settore pubblico e in particolare in ambiti di polizia locale, sicurezza urbana o forze dell'ordine costituisce di fatto un elemento imprescindibile ai fini della valutazione.

Il colloquio è pubblico?

Le sedute della commissione dedicate ai colloqui sono generalmente pubbliche, secondo i principi di trasparenza dell'azione amministrativa. Il calendario, la sede e le modalità di svolgimento vengono comunicati ai candidati ammessi tramite pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, che ha valore di notifica ufficiale.

Che trattamento economico è previsto?

Al dirigente selezionato spetta il trattamento economico previsto dal CCNL Area Funzioni Locali – Sezione Dirigenza, comprensivo dello stipendio tabellare, della retribuzione di posizione e di quella di risultato. L'ente può inoltre riconoscere, con provvedimento motivato, una indennità ad personam per tenere conto della specifica qualificazione professionale e dell'esperienza del candidato.

Cosa succede se non arrivano candidature ritenute idonee?

Qualora la commissione ritenga che nessuno dei candidati possieda i requisiti di professionalità e competenza necessari a ricoprire l'incarico, la procedura può concludersi senza alcuna nomina. In tal caso, l'amministrazione potrà valutare la pubblicazione di un nuovo avviso o il ricorso a modalità alternative di copertura del posto, sempre nel rispetto della normativa vigente.