Loading...
Aperto 29 giorni rimasti Cod. IPD_SSM_KROTON

Scuola Superiore Meridionale, due incarichi post-doc per il progetto Kroton: bando da 12 mesi con sede a Crotone

La SSM apre una selezione pubblica per titoli e colloquio ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010: candidature aperte fino al 31 luglio 2026 per il Centro Unico di conservazione dei reperti archeologici

Scuola Superiore Meridionale Nazionale Pubblicato il 02 luglio 2026

Indice

Un bando per la valorizzazione dell'antica Kroton

La Scuola Superiore Meridionale torna a investire sulla ricerca applicata ai beni culturali del Mezzogiorno. Con un avviso pubblicato il 2 luglio 2026, l'istituzione napoletana ha aperto una selezione per il conferimento di due incarichi post-doc della durata di dodici mesi ciascuno, destinati a lavorare su uno dei progetti più ambiziosi della programmazione culturale calabrese: la valorizzazione dell'antica Kroton.

La procedura, identificata con il codice IPD_SSM_KROTON, si inserisce nel solco tracciato dall'accordo di programma "La valorizzazione dell'antica Kroton e del sistema ambientale, turistico e culturale da Crotone a Capo Colonna", un'operazione finanziata attraverso il Programma di Azione e Coesione (PAC), complementare alla programmazione europea 2014/2020 sull'Asse 6, Azione 6.7.1.

Stando a quanto emerge dal bando, i vincitori saranno chiamati a contribuire alle attività del progetto cod. 1.5.3 Laboratorio di catalogazione, conservazione e restauro ed incubatore di imprese culturali (CUP F18C22000280002), un intervento che coniuga tutela del patrimonio archeologico e sviluppo dell'economia creativa.

Dettagli del bando e figure ricercate

La selezione è disciplinata dall'articolo 22-bis della Legge 240/2010 e prevede una valutazione per titoli e colloquio. Ecco le informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Scuola Superiore Meridionale (SSM)
  • Codice procedura: IPD_SSM_KROTON
  • Posti a concorso: 2 incarichi post-doc
  • Durata: 12 mesi ciascuno
  • Data di pubblicazione: 2 luglio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 31 luglio 2026, ore 23:59
  • Modalità di selezione: valutazione titoli e colloquio
  • Sede di riferimento: Scuola Superiore Meridionale, con attività operative connesse al territorio crotonese

Gli incarichi sono rivolti a giovani ricercatori in possesso del titolo di dottorato, chiamati a mettere in campo competenze specialistiche nell'ambito della catalogazione, conservazione e restauro dei reperti archeologici, con un'apertura significativa anche verso le tematiche dell'incubazione di imprese culturali e creative.

Il progetto: dal complesso San Francesco al Centro Unico dei reperti

Cuore operativo dell'iniziativa è il complesso scolastico "San Francesco" di Crotone, immobile di proprietà comunale destinato a ospitare il Centro Unico per la Conservazione, la Documentazione e l'Inventariazione dei Reperti Archeologici. Non si tratta di un semplice deposito o laboratorio: l'edificio è stato pensato come polo integrato che unisce funzioni scientifiche, formative e imprenditoriali.

Come sottolineato negli atti progettuali, il San Francesco assumerà il ruolo di "vero e proprio centro di animazione e di conoscenza dell'impianto culturale del territorio e di impulso allo sviluppo dell'impresa creativa". Un obiettivo ambizioso, che punta a fare della città calabrese un laboratorio nazionale di sperimentazione sul rapporto tra archeologia, tecnologie della conservazione e nuova imprenditorialità culturale.

I post-doc selezionati saranno coinvolti in prima persona nella gestione delle attività del Centro, contribuendo alla definizione di protocolli operativi, alla catalogazione scientifica dei materiali e all'avvio delle azioni di incubazione destinate alle imprese culturali del territorio.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando, essendo emanato ai sensi dell'articolo 22-bis della Legge Gelmini, si rivolge a candidati in possesso di specifici requisiti scientifici. In linea generale, per accedere a incarichi post-doc di questo tipo occorre:

  • possedere il titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero, coerente con le tematiche del progetto
  • non avere in essere situazioni di incompatibilità con l'incarico
  • essere in possesso di una produzione scientifica documentabile nei settori disciplinari attinenti (archeologia, conservazione, restauro, museologia, economia della cultura, in base al profilo)
  • avere requisiti di condotta morale e civile compatibili con l'accesso al pubblico impiego

Per i dettagli specifici relativi ai settori scientifico-disciplinari richiesti, ai criteri di valutazione dei titoli e alla ponderazione tra prova orale e curriculum, si rimanda alla consultazione integrale del testo del bando pubblicato sul portale istituzionale.

Come candidarsi

La presentazione delle domande avviene esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA di Cineca, ormai standard consolidato per le procedure concorsuali universitarie in Italia. Il link diretto alla pagina di compilazione è il seguente:

👉 Presentazione domande sulla piattaforma PICA

La procedura richiede:

  1. Registrazione sulla piattaforma PICA (o accesso tramite SPID, se abilitato)
  2. Compilazione online del modulo di domanda in ogni sua parte
  3. Upload dei documenti richiesti: curriculum vitae in formato europeo, copia del titolo di dottorato, elenco delle pubblicazioni, documento di identità in corso di validità e ogni ulteriore titolo valutabile
  4. Invio telematico della candidatura entro il termine perentorio delle ore 23:59 del 31 luglio 2026

È opportuno non attendere gli ultimi giorni utili: eventuali rallentamenti della piattaforma o problemi tecnici non costituiscono, di norma, causa di riapertura dei termini.

Il quadro normativo: cosa prevede l'articolo 22-bis

L'articolo 22-bis della Legge 240/2010, introdotto dalle più recenti riforme del sistema universitario, disciplina la figura del contratto post-doc, strumento pensato per garantire ai ricercatori in possesso di dottorato un periodo di formazione avanzata e di attività scientifica presso atenei ed enti di ricerca. Si tratta di uno strumento diverso, e per certi versi più flessibile, rispetto al superato assegno di ricerca.

La Scuola Superiore Meridionale, istituzione a statuto speciale con sede a Napoli, utilizza questo canale in modo strategico per attrarre giovani studiosi su progetti finanziati da fondi europei o nazionali, come nel caso del progetto Kroton. La questione della valorizzazione dei parchi archeologici del Mezzogiorno, del resto, resta uno dei banchi di prova più significativi per misurare l'efficacia dell'integrazione tra ricerca accademica, politiche di coesione e sviluppo territoriale.

FAQ - Domande frequenti

Quanti posti sono disponibili e qual è la durata dell'incarico?

Il bando mette a concorso 2 incarichi post-doc, ciascuno della durata di 12 mesi. Entrambe le posizioni sono legate al progetto Laboratorio di catalogazione, conservazione e restauro ed incubatore di imprese culturali (CUP F18C22000280002) presso la Scuola Superiore Meridionale.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 luglio 2026 alle ore 23:59. Le domande devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PICA di Cineca. Eventuali candidature pervenute con modalità diverse o oltre il termine indicato non saranno prese in considerazione.

Chi può partecipare alla selezione?

La selezione è riservata a candidati in possesso del titolo di dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero e riconosciuto idoneo) coerente con le tematiche del progetto. Trattandosi di una procedura ai sensi dell'articolo 22-bis della Legge 240/2010, si applicano i requisiti generali previsti dalla normativa per l'accesso agli incarichi post-doc universitari, integrati dagli specifici requisiti indicati nel testo del bando.

In cosa consiste la prova di selezione?

La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. La commissione esaminerà dapprima curriculum, pubblicazioni scientifiche e titoli presentati dai candidati; successivamente, coloro che avranno superato la soglia di valutazione dei titoli saranno convocati per un colloquio orale, finalizzato ad accertare le competenze scientifiche e la coerenza del profilo con le attività del progetto.

Dove si svolgerà concretamente l'attività di ricerca?

Gli incarichi sono formalmente incardinati presso la Scuola Superiore Meridionale, ma le attività progettuali sono strettamente connesse al territorio di Crotone. In particolare, il progetto ruota attorno al complesso scolastico San Francesco, immobile di proprietà comunale destinato a ospitare il Centro Unico per la Conservazione, la Documentazione e l'Inventariazione dei Reperti Archeologici. Le modalità operative di svolgimento delle attività (presenza in sede, missioni sul territorio, lavoro da remoto) saranno definite in fase di stipula del contratto.