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Aperto 30 giorni rimasti Cod. CH945SEL202602

San Lazzaro di Savena cerca un funzionario per l'Ufficio di Piano distrettuale: selezione ex art. 110 del TUEL

Il Comune emiliano apre una procedura esplorativa per assumere a tempo determinato e pieno il responsabile dell'Ufficio di Piano. Candidature entro il 9 luglio 2026

Comune di San Lazzaro di Savena Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 09 giugno 2026

Indice

Una selezione strategica per il welfare distrettuale

Il Comune di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, ha avviato una procedura selettiva di particolare rilievo per il governo delle politiche sociali del territorio. L'amministrazione cerca un funzionario responsabile dell'Ufficio di Piano distrettuale, figura cardine nella programmazione e gestione degli interventi socio-sanitari integrati che coinvolgono l'intero distretto.

La procedura, identificata con il codice CH945SEL202602, si muove nel solco dell'articolo 110, comma 2, del Decreto Legislativo 267/2000, il Testo Unico degli Enti Locali. Si tratta di uno strumento che consente agli enti locali di reclutare professionalità qualificate all'esterno della dotazione organica, attraverso contratti a tempo determinato e con modalità più snelle rispetto al concorso pubblico ordinario.

Stando a quanto emerge dall'avviso, la selezione ha carattere esplorativo: l'ente si riserva la facoltà di procedere o meno all'assunzione effettiva, dopo aver valutato i profili pervenuti tramite colloquio.

I dettagli del bando

L'avviso prevede l'assunzione di un solo funzionario, inquadrato nell'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni secondo la classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021. Il rapporto di lavoro sarà a tempo determinato e pieno, con durata legata al mandato del Sindaco, come previsto dalla normativa di riferimento.

Gli elementi essenziali della procedura possono essere così sintetizzati:

  • Ente promotore: Comune di San Lazzaro di Savena
  • Sede di servizio: San Lazzaro di Savena (Bologna, Emilia-Romagna)
  • Figura ricercata: Funzionario Responsabile dell'Ufficio di Piano Distrettuale
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato e pieno, ex art. 110 c. 2 D.Lgs. 267/2000
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 9 giugno 2026
  • Termine per la presentazione delle candidature: 9 luglio 2026, ore 10:00

La selezione si svolgerà attraverso un colloquio, strumento che consente alla commissione di valutare non solo le competenze tecniche ma anche le capacità relazionali, manageriali e di visione strategica del candidato. Una scelta coerente con la natura fiduciaria dell'incarico ex art. 110.

I requisiti richiesti

L'avviso definisce con precisione i requisiti specifici di accesso, articolandoli su due fronti: il titolo di studio e l'esperienza professionale maturata nella pubblica amministrazione.

Titolo di studio. È richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli accademici:

  • Diploma di laurea del vecchio ordinamento
  • Laurea specialistica (D.M. 509/1999)
  • Laurea magistrale (D.M. 270/2004)

Le lauree devono essere equiparate per legge in una delle seguenti discipline:

  • Scienze Politiche
  • Servizio Sociale
  • Sociologia

La scelta delle classi di laurea non è casuale: riflette la natura interdisciplinare dell'Ufficio di Piano, che opera all'incrocio tra programmazione delle politiche pubbliche, conoscenza del sistema dei servizi alla persona e analisi dei bisogni sociali del territorio.

Esperienza professionale. Il candidato dovrà alternativamente dimostrare di:

  • aver ricoperto ruoli dirigenziali o incarichi di Elevata Qualificazione presso la Pubblica Amministrazione per almeno tre anni effettivi;
  • oppure aver svolto il ruolo di funzionario nella Pubblica Amministrazione, all'interno di un ufficio che svolga le attività declinate all'articolo 1 dell'avviso, per almeno tre anni effettivi.

Il doppio binario consente di valorizzare sia i profili che hanno già operato in posizioni apicali sia coloro che, pur senza ricoprire incarichi dirigenziali, vantano un'esperienza specifica nel settore della programmazione socio-sanitaria distrettuale.

A questi requisiti specifici si affiancano, come sempre nelle procedure pubbliche, i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato UE (con le eccezioni previste dalla legge), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative e posizione regolare rispetto agli obblighi di leva.

Come candidarsi

La finestra temporale per presentare la propria candidatura si apre il 9 giugno 2026 e si chiude il 9 luglio 2026 alle ore 10:00. Trenta giorni esatti per predisporre la documentazione, un margine in linea con la prassi delle procedure ex art. 110.

La domanda di partecipazione, secondo le modalità ormai standard nella PA italiana, dovrà essere presentata in forma telematica. Per le procedure ex art. 110 è generalmente richiesto il curriculum vitae in formato europeo, completo di tutti gli elementi utili a valutare il possesso dei requisiti e l'idoneità all'incarico. Particolare attenzione andrà dedicata alla descrizione delle esperienze professionali, che dovranno essere documentate con precisione in termini di periodo, ente, ruolo ricoperto e attività svolte.

È consigliabile allegare:

  • documento di identità in corso di validità
  • curriculum vitae sottoscritto
  • eventuale documentazione attestante titoli ulteriori
  • dichiarazione sostitutiva relativa ai requisiti generali e specifici

Per la consultazione del testo integrale dell'avviso e per le modalità operative di invio, è necessario fare riferimento al sito istituzionale del Comune di San Lazzaro di Savena, sezione Amministrazione Trasparente > Bandi di concorso.

Il quadro normativo: l'art. 110 del TUEL

La procedura si fonda sul comma 2 dell'articolo 110 del D.Lgs. 267/2000, una norma che consente agli enti locali di stipulare contratti a tempo determinato per la copertura di posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, al di fuori della dotazione organica.

La giurisprudenza amministrativa ha più volte ribadito come questo strumento debba essere utilizzato in modo selettivo, garantendo comunque procedure pubbliche e trasparenti che assicurino il rispetto dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità (art. 97 Cost.). La sentenza della Corte Costituzionale n. 9/2010 e i successivi interventi legislativi hanno progressivamente irrobustito le garanzie procedurali, imponendo selezioni pubbliche anche per questi incarichi fiduciari.

Il contratto, come noto, non può superare la durata del mandato del sindaco che lo ha sottoscritto e si risolve di diritto in caso di dissesto dell'ente o nel rilevamento di situazioni di squilibrio strutturale del bilancio.

Le funzioni del Responsabile dell'Ufficio di Piano

L'Ufficio di Piano rappresenta in Emilia-Romagna lo snodo operativo della programmazione sociale e socio-sanitaria a livello distrettuale, in attuazione della legge regionale n. 2/2003 e del successivo riordino del sistema di welfare. Si tratta di una struttura tecnica intercomunale che supporta il Comitato di Distretto nella definizione del Piano di Zona e nel coordinamento degli interventi a favore della popolazione.

Il responsabile di questa struttura svolge funzioni di elevata complessità:

  • coordinamento della rete dei servizi sociali del distretto
  • programmazione degli interventi e gestione dei fondi sociali (Fondo Sociale Regionale, Fondo Non Autosufficienza, fondi nazionali)
  • raccordo con l'Azienda USL per l'integrazione socio-sanitaria
  • monitoraggio e valutazione delle politiche distrettuali
  • rendicontazione alla Regione e agli organismi sovraordinati
  • supporto tecnico agli organi politici distrettuali

Un ruolo che richiede competenze trasversali, capacità di mediazione istituzionale e una solida conoscenza del sistema integrato dei servizi alla persona.

FAQ - Domande frequenti

Posso candidarmi se ho una laurea triennale in Servizio Sociale?

No. L'avviso richiede espressamente il possesso di una laurea di vecchio ordinamento, una laurea specialistica (D.M. 509/1999) o una laurea magistrale (D.M. 270/2004) in Scienze Politiche, Servizio Sociale o Sociologia. La laurea triennale non è sufficiente per accedere alla procedura. Chi ha conseguito una laurea triennale in Servizio Sociale dovrà aver completato anche il corso magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali (LM-87) o titolo equiparato.

L'esperienza maturata in società partecipate vale come servizio nella PA?

La questione resta delicata e va valutata caso per caso. L'avviso fa riferimento a esperienze maturate presso la Pubblica Amministrazione. Generalmente, il servizio prestato presso società in house o partecipate non è automaticamente equiparabile, salvo specifiche previsioni dell'avviso. È consigliabile, in caso di dubbio, richiedere chiarimenti formali all'ente prima della scadenza dei termini, allegando la documentazione relativa al proprio rapporto di lavoro.

Che tipo di contratto e quale retribuzione sono previsti?

Il contratto è a tempo determinato e pieno, con durata correlata al mandato del Sindaco in carica e comunque rinnovabile nei limiti di legge. L'inquadramento è nell'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni secondo il CCNL Funzioni Locali. L'ente potrà inoltre riconoscere, ai sensi dell'art. 110 c. 3 del TUEL, una indennità ad personam sostitutiva o aggiuntiva del trattamento economico ordinario, definita con apposito atto in relazione alle specifiche competenze professionali del soggetto incaricato.

Come si svolge il colloquio di selezione?

La procedura prevede un colloquio condotto da una commissione nominata dall'ente. Generalmente, in selezioni di questo tipo, il colloquio verte sulla valutazione del curriculum, sulle competenze tecniche specifiche in materia di programmazione sociale e socio-sanitaria, sulla conoscenza della normativa di settore (Legge 328/2000, legislazione regionale dell'Emilia-Romagna, TUEL) e sulle capacità manageriali e organizzative. È spesso prevista anche una valutazione delle attitudini relazionali e della visione strategica del candidato rispetto alle politiche distrettuali.

Cosa significa che la procedura è esplorativa?

Il carattere esplorativo della procedura significa che l'ente si riserva la facoltà di non procedere all'assunzione anche al termine della selezione, qualora non emergano profili ritenuti idonei o per sopravvenute ragioni di opportunità organizzativa o finanziaria. La partecipazione e l'eventuale collocamento in graduatoria non generano dunque un diritto all'assunzione in capo ai candidati. Si tratta di una clausola standard nelle procedure ex art. 110, finalizzata a tutelare la discrezionalità dell'amministrazione nell'utilizzo di questo strumento contrattuale.