Loading...
Aperto Scaduto Cod. R_PUGLIA18_MOBILITACERIMONIALE

Regione Puglia, 5 posti a Roma tramite mobilità volontaria: bando per il Servizio Cerimoniale e Rappresentanza Istituzionale

Procedura riservata a dipendenti pubblici a tempo indeterminato: domande entro il 15 aprile 2026 sul portale inPA. Previste tre aree professionali diverse per la sede capitolina della Regione.

Regione Puglia Lazio, Roma Pubblicato il 16 marzo 2026

La Regione Puglia cerca personale per la sua sede romana

Cinque posizioni a tempo pieno e indeterminato nella Capitale. Non si tratta di un concorso aperto a tutti, ma di una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 165/2001 — lo strumento che consente ai dipendenti pubblici di trasferirsi da un'amministrazione all'altra senza passare per le forche caudine di una nuova selezione concorsuale.

Con la Determinazione Dirigenziale n. 99 dell'11 marzo 2026, la Regione Puglia ha formalizzato l'avviso per la copertura di cinque unità di personale da destinare alla Direzione Amministrativa del Gabinetto, e più precisamente al Servizio Cerimoniale, Protocollo e Rappresentanza Istituzionale con sede a Roma. Il bando è stato pubblicato sul portale inPA il 16 marzo 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino alle ore 23:59:59 del 15 aprile 2026.

Un'opportunità che si rivolge a chi già opera nel pubblico impiego e desidera un cambio di orizzonte professionale — o semplicemente geografico — approdando nella rappresentanza istituzionale di una delle Regioni più dinamiche del Mezzogiorno, direttamente nel cuore della vita politica e amministrativa del Paese.

Dettagli del bando: posti, aree e sede di lavoro

I cinque posti messi a disposizione sono ripartiti su tre diverse aree professionali, secondo la classificazione del comparto Funzioni Locali:

  • N. 1 unità di personale di area ARE (Area degli Elevati)
  • N. 2 unità di personale di area ARI (Area degli Istruttori)
  • N. 2 unità di personale di area ARF (Area dei Funzionari)

La sede di lavoro è Roma, presso gli uffici della Regione Puglia nella capitale. Un dettaglio non secondario: chi proviene da amministrazioni con sede in altre città dovrà mettere in conto il trasferimento nella Capitale, con tutto ciò che ne consegue in termini logistici e personali.

L'ente titolare della procedura è la Regione Puglia, che attraverso questa mobilità punta a rafforzare il proprio presidio istituzionale romano — un ufficio strategico per le relazioni con il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni centrali.

Il codice identificativo della procedura è R_PUGLIA18_MOBILITACERIMONIALE.

Dato Dettaglio
Ente Regione Puglia
Posti disponibili 5
Sede di lavoro Roma (Lazio)
Tipo di contratto Tempo pieno e indeterminato
Tipo di procedura Mobilità volontaria (titoli e colloquio)
Pubblicazione 16 marzo 2026
Scadenza 15 aprile 2026, ore 23:59:59

Requisiti di partecipazione

La procedura è riservata esclusivamente a dipendenti pubblici già in servizio a tempo indeterminato presso una delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001. Non possono partecipare, dunque, candidati esterni al mondo della pubblica amministrazione.

Ecco, nel dettaglio, i requisiti richiesti:

  • Inquadramento coerente: appartenenza all'area oggetto di selezione (ARE, ARI o ARF) oppure a categoria equivalente se si proviene da un diverso comparto. Il profilo professionale deve essere equivalente, per tipologia di mansioni, a quello per cui si concorre.

  • Anzianità di servizio: almeno sei mesi nell'area e nel profilo corrispondente, con superamento del periodo di prova.

  • Titolo di studio: quello richiesto per l'accesso all'area cui si intende candidarsi. Per i titoli conseguiti all'estero è necessario il provvedimento di riconoscimento ed equiparazione secondo la normativa vigente.

  • Competenze specifiche: esperienza e competenza nelle attività descritte all'articolo 2 dell'avviso, da dichiarare nella domanda contrassegnando l'apposita casella.

  • Nulla osta o assenso preventivo: il candidato deve disporre dell'assenso preventivo al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, oppure del nulla osta alla partecipazione, oppure ancora di un'attestazione dell'insussistenza delle ipotesi in cui la normativa richiede tale assenso.

  • Valutazione positiva: non aver ricevuto valutazioni negative sulla verifica dei risultati e delle attività negli ultimi tre anni (o nel minor periodo di servizio prestato).

  • Requisito anagrafico: possedere un'età che consenta una permanenza in servizio di almeno cinque anni dalla data di eventuale assunzione.

Si tratta di requisiti stringenti, pensati per garantire che i candidati selezionati possano inserirsi immediatamente e con piena operatività nel delicato contesto del cerimoniale e della rappresentanza istituzionale regionale.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it). Nessuna altra forma di invio — cartacea, via PEC, via email — è ammessa.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi con uno dei seguenti strumenti di identità digitale:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d'Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • eIDAS (per cittadini europei)

Chi non fosse già registrato sul portale inPA dovrà provvedere alla registrazione prima di poter compilare il format di candidatura.

Tempistiche da rispettare

Il termine è perentorio: la domanda deve essere inviata entro le ore 23:59:59 del 15 aprile 2026, ovvero il trentesimo giorno dalla pubblicazione sul portale avvenuta il 16 marzo 2026. Domande pervenute oltre tale scadenza non saranno prese in considerazione.

Un consiglio pratico: non attendere l'ultimo giorno. I portali telematici della PA possono subire rallentamenti nelle ore di punta, e un invio mancato per problemi tecnici dell'ultimo minuto non costituisce, di norma, causa di rimessione in termini.

La selezione: titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola in una valutazione per titoli e colloquio. Stando a quanto previsto dal bando, la commissione esaminerà i titoli dichiarati dai candidati — titolo di studio, esperienza professionale, competenze specifiche — e procederà poi a un colloquio individuale per verificare l'effettiva idoneità del candidato rispetto alle esigenze del Servizio Cerimoniale, Protocollo e Rappresentanza Istituzionale.

Le modalità di svolgimento del colloquio e i criteri di valutazione dei titoli sono dettagliati nel testo integrale dell'avviso, consultabile sul portale inPA cercando il codice R_PUGLIA18_MOBILITACERIMONIALE.

Domande frequenti (FAQ)

Possono partecipare anche i dipendenti di enti locali o solo quelli regionali?

La procedura è aperta a tutti i dipendenti pubblici a tempo indeterminato delle amministrazioni indicate dall'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001. Questo include non solo le Regioni, ma anche Comuni, Province, Città metropolitane, università, enti del Servizio Sanitario Nazionale, ministeri e altri enti pubblici non economici. L'unica condizione è che il candidato sia inquadrato nell'area corrispondente a quella per cui concorre, o in una categoria equivalente del proprio comparto.

È necessario avere già il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al momento della domanda?

Sì. Il bando richiede espressamente che il candidato disponga, già in fase di presentazione della domanda, dell'assenso preventivo al trasferimento oppure del nulla osta alla partecipazione, oppure ancora di un'attestazione che certifichi l'insussistenza delle ipotesi in cui la legge prescrive il predetto assenso. È quindi fondamentale attivarsi per tempo con la propria amministrazione per ottenere la documentazione necessaria prima della scadenza del 15 aprile.

Qual è la differenza tra le aree ARE, ARI e ARF?

Le sigle corrispondono alla classificazione del personale nel comparto Funzioni Locali introdotta con il CCNL 2019-2021. ARE identifica l'Area degli Elevati (ex categoria D con posizione organizzativa o equiparata), ARF corrisponde all'Area dei Funzionari (ex categoria D), mentre ARI indica l'Area degli Istruttori (ex categoria C). Ciascuna area richiede titoli di studio e competenze differenti: chi proviene da un comparto diverso dovrà verificare la corrispondenza della propria categoria con l'area per cui intende candidarsi.

La sede di lavoro è definitivamente Roma o potrebbe cambiare?

Il bando indica chiaramente che le cinque posizioni sono assegnate al Servizio Cerimoniale, Protocollo e Rappresentanza Istituzionale — Sede di Roma. La sede di lavoro è dunque la Capitale. Eventuali successive modifiche organizzative restano ovviamente possibili nel lungo periodo, come per qualsiasi posizione nella pubblica amministrazione, ma al momento dell'assunzione la destinazione è Roma.

Come posso consultare il testo integrale dell'avviso?

Il bando completo è disponibile sul Portale inPA all'indirizzo https://www.inpa.gov.it. È sufficiente cercare la procedura utilizzando il codice R_PUGLIA18_MOBILITACERIMONIALE oppure inserendo come ente la Regione Puglia. Sul portale è possibile anche consultare eventuali allegati, modelli di domanda e comunicazioni successive dell'amministrazione relative alla procedura.