Regione Lombardia, mobilità esterna 2026: 15 posti a tempo indeterminato, aperta la posizione per istruttore giuridico amministrativo
Con decreto dirigenziale n. 10815 del 7 agosto 2026 la Giunta regionale attiva la procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 21 settembre 2026
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando
- La figura ricercata: istruttore giuridico amministrativo
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Le prove selettive
- Sedi di lavoro e inquadramento
- FAQ - Domande frequenti
Il quadro della procedura
Regione Lombardia torna a muoversi sul fronte del reclutamento interno alla pubblica amministrazione. Con decreto dirigenziale n. 10815 del 7 agosto 2026, la Giunta ha indetto un avviso pubblico di mobilità esterna volontaria per la copertura complessiva di 15 posti a tempo pieno e indeterminato, da assegnare a profili professionali diversi. Fra le posizioni messe a bando figura anche quella codificata come W.04, dedicata all'Area degli istruttori con il profilo di istruttore giuridico amministrativo.
La procedura si inserisce nell'attuazione del Piano dei fabbisogni del personale e viene attivata nel rispetto delle Linee guida approvate con decreto del Dirigente della Unità Organizzativa Organizzazione e Personale Giunta n. 15322 del 26 ottobre 2022, che disciplinano le procedure di mobilità ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001.
Si tratta, in sostanza, di un canale riservato a chi è già dipendente di ruolo di un'altra pubblica amministrazione e intende trasferirsi in Regione Lombardia attraverso il passaggio diretto previsto dalla normativa vigente. Uno strumento che, negli ultimi anni, ha assunto un peso crescente per gli enti pubblici alla ricerca di professionalità già formate.
Dettagli del bando
Ecco, in sintesi, gli elementi essenziali della procedura:
- Ente banditore: Regione Lombardia - Giunta regionale
- Riferimento normativo: art. 30, comma 1, D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche
- Provvedimento di indizione: decreto dirigenziale n. 10815 del 7 agosto 2026
- Totale posti a bando: 15 unità, distribuite su più profili
- Posizione W.04: 1 posto per istruttore giuridico amministrativo
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Modalità di selezione: colloquio
- Data di pubblicazione: 20 agosto 2026
- Termine di scadenza: 21 settembre 2026, ore 10:00
- Sedi di lavoro: Milano, Bergamo e altre sedi sul territorio lombardo
La finestra temporale utile per presentare la candidatura si estende quindi per circa un mese, con un termine perentorio fissato al mattino del 21 settembre. Un dettaglio non secondario: molte procedure di mobilità della Regione utilizzano un cut-off orario preciso, oltre il quale il sistema non accetta più invii.
La figura ricercata: istruttore giuridico amministrativo
La posizione W.04 rientra nella cosiddetta Area degli istruttori, ridefinita dal nuovo sistema di classificazione del personale del comparto Funzioni Locali introdotto con il CCNL 2019-2021. Si tratta di una categoria che ha di fatto sostituito le vecchie categorie B e C, riorganizzando ruoli e competenze secondo una logica per aree professionali.
L'istruttore giuridico amministrativo è una figura trasversale, tipicamente impiegata in attività di supporto tecnico-amministrativo alle strutture regionali. Fra le mansioni riconducibili al profilo rientrano l'istruttoria di pratiche amministrative, la predisposizione di atti e provvedimenti, l'applicazione della normativa di settore, la gestione di procedimenti in materia contrattuale, di appalti, di contributi e finanziamenti, nonché il presidio dei processi organizzativi interni.
Un ruolo, insomma, che richiede solide competenze in diritto amministrativo, conoscenza del funzionamento della pubblica amministrazione e capacità di gestione autonoma dei procedimenti.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, i requisiti di accesso sono più stringenti rispetto a un concorso ordinario. Stando al quadro normativo di riferimento e alla prassi consolidata di Regione Lombardia, i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- essere dipendenti di ruolo a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- avere superato il periodo di prova presso l'amministrazione di appartenenza
- essere inquadrati in una categoria/area professionale equivalente a quella messa a bando (Area degli istruttori o corrispondente)
- possedere il titolo di studio richiesto per l'accesso al profilo di istruttore giuridico amministrativo (di norma diploma di scuola secondaria di secondo grado, salvo diverse specifiche indicate nell'avviso)
- essere in possesso del nulla osta preventivo al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, nei termini previsti dall'avviso
- non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari irrogate nel biennio precedente
- idoneità psico-fisica alla mansione
La verifica puntuale di tutti i requisiti va effettuata sulla base del testo integrale del bando pubblicato dalla Regione, che rappresenta l'unica fonte ufficiale di riferimento.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica, secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico. Regione Lombardia utilizza tipicamente la propria piattaforma di reclutamento online, alla quale si accede tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Al momento della compilazione della domanda, il candidato deve:
- registrarsi o autenticarsi sul portale dedicato alla procedura
- selezionare la posizione W.04 relativa all'istruttore giuridico amministrativo
- compilare tutti i campi del modulo online, dichiarando il possesso dei requisiti
- allegare la documentazione richiesta, tra cui curriculum vitae in formato europeo, copia del documento d'identità e, dove previsto, il nulla osta dell'ente di appartenenza
- inviare la candidatura entro le ore 10:00 del 21 settembre 2026
Una volta trasmessa, la domanda genera una ricevuta elettronica che costituisce prova dell'avvenuto invio. Si consiglia di conservarla con cura fino alla conclusione della procedura.
Le prove selettive
La selezione dei candidati avviene attraverso colloquio individuale, come previsto espressamente dalla procedura. Non è quindi contemplata una prova scritta, elemento che accelera notevolmente i tempi rispetto a un concorso pubblico ordinario.
Il colloquio è generalmente finalizzato a verificare:
- le competenze professionali e le esperienze maturate dal candidato, con particolare riferimento alle materie giuridico-amministrative
- la conoscenza della normativa di settore e degli strumenti di lavoro tipici della pubblica amministrazione regionale
- le attitudini e le motivazioni al trasferimento
- le soft skills rilevanti per il ruolo, quali capacità organizzative, orientamento al risultato e propensione al lavoro in team
Di norma la valutazione tiene conto anche del curriculum professionale presentato, che concorre alla formazione del giudizio complessivo. Le date, le sedi e le modalità di svolgimento del colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi tramite il portale o via PEC, secondo quanto stabilito nell'avviso.
Sedi di lavoro e inquadramento
Le sedi di lavoro individuate dall'avviso ricadono sul territorio lombardo, con particolare riferimento a Milano e Bergamo. La sede specifica di assegnazione viene di regola comunicata al momento dell'assunzione, sulla base delle esigenze organizzative regionali e delle preferenze espresse dai candidati.
Il trattamento economico e giuridico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali vigente per l'Area degli istruttori, con eventuali indennità accessorie legate alla contrattazione integrativa di ente. Il passaggio avviene mediante cessione del contratto individuale di lavoro dall'amministrazione di provenienza a Regione Lombardia, con conservazione dell'anzianità di servizio maturata.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità di Regione Lombardia?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti di ruolo a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, che abbiano superato il periodo di prova e siano inquadrati in una categoria o area professionale equivalente all'Area degli istruttori. Non è ammessa la partecipazione di lavoratori a tempo determinato, di dipendenti del settore privato o di soggetti non ancora assunti nella pubblica amministrazione.
Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?
Sì, la normativa e la prassi di Regione Lombardia richiedono la presentazione del nulla osta preventivo al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza. Le tempistiche esatte (nulla osta da allegare alla domanda oppure da produrre in fase successiva) sono specificate nel bando. Si tratta di un passaggio non secondario: senza il nulla osta il trasferimento non può concludersi, anche in caso di esito positivo del colloquio.
Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 10:00 del 21 settembre 2026. Il termine è perentorio: superato l'orario indicato, il sistema telematico non consente più l'invio della domanda, e non sono ammesse modalità alternative di presentazione (posta ordinaria, consegna a mano, PEC in luogo del portale, salvo diversa indicazione dell'avviso).
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede un colloquio individuale, senza prova scritta. Il colloquio verifica competenze tecnico-professionali, conoscenza della normativa amministrativa, motivazioni al trasferimento e attitudini personali. Il curriculum vitae presentato in fase di candidatura è oggetto di valutazione e concorre a orientare il colloquio stesso. Sedi e calendario delle prove sono comunicati ai candidati ammessi attraverso i canali indicati nell'avviso.
Cosa cambia rispetto a un concorso pubblico ordinario?
La mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è uno strumento riservato a chi è già dipendente pubblico di ruolo: non genera una nuova assunzione ma un passaggio diretto da un'amministrazione all'altra, con conservazione dell'anzianità e cessione del contratto. Rispetto al concorso, i tempi sono più rapidi, la selezione avviene di norma tramite solo colloquio e non è previsto un tirocinio o un nuovo periodo di prova. Non consente invece l'ingresso nel pubblico impiego a chi non è già dipendente di ruolo.