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Aperto 11 giorni rimasti Cod. 7/DIR-TD/2026

Regione Emilia-Romagna, bando per un dirigente all'Area Pesca e acquacoltura: candidature entro il 30 settembre

Avviso n. 7/DIR-TD/2026: incarico a tempo determinato ex art. 18 L.R. 43/2001 presso la Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca. Sede di lavoro Bologna, selezione per titoli e colloquio.

Regione Emilia Romagna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 15 settembre 2026

Indice

Un incarico strategico per il comparto ittico regionale

La Regione Emilia-Romagna apre le porte a una nuova figura dirigenziale destinata a governare uno dei settori più delicati dell'economia primaria: la pesca e l'acquacoltura. Con l'avviso n. 7/DIR-TD/2026, pubblicato il 15 settembre 2026, viale Aldo Moro cerca un professionista di alto profilo cui affidare la responsabilità dell'Area Pesca e acquacoltura, incardinata nel Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura della Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca.

Si tratta di un incarico dirigenziale a tempo determinato, conferito ai sensi dell'articolo 18 della Legge Regionale n. 43/2001, la norma che disciplina l'ordinamento del personale della Regione e consente il ricorso a competenze esterne per posizioni di elevata specializzazione. Le domande dovranno pervenire entro il 30 settembre 2026, con una finestra di partecipazione particolarmente stringente: appena quindici giorni dalla pubblicazione.

Dettagli del bando

La procedura selettiva mette a disposizione un solo posto dirigenziale, con sede di lavoro a Bologna. La figura ricercata assumerà la guida operativa e strategica di un'area chiave per un territorio che, affacciato sull'Adriatico e attraversato dal reticolo idrografico padano, rappresenta uno dei poli produttivi più rilevanti del Paese nel comparto ittico e acquacolturale.

Ecco gli elementi essenziali dell'avviso in sintesi:

  • Ente banditore: Regione Emilia-Romagna
  • Codice avviso: 7/DIR-TD/2026
  • Posizione: Responsabile dell'Area Pesca e acquacoltura
  • Struttura di destinazione: Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura – Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca
  • Sede di servizio: Bologna
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: dirigenziale a tempo determinato ex art. 18 L.R. 43/2001
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 15 settembre 2026
  • Termine di scadenza: 30 settembre 2026

Il vincitore sarà chiamato a coordinare le politiche regionali di settore, gestire i rapporti con gli operatori della filiera, sovrintendere all'attuazione dei programmi finanziati dai fondi europei – in primis il FEAMPA, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura 2021-2027 – e presidiare i tavoli tecnici con Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e con le altre amministrazioni competenti.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo integrale dell'avviso definisca in modo puntuale la platea dei potenziali candidati, la procedura ex art. 18 della L.R. 43/2001 è tradizionalmente riservata a professionisti di comprovata esperienza. Stando a quanto emerge dalla prassi applicativa della norma, i requisiti solitamente richiesti includono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, alle condizioni previste dalla normativa vigente;
  • diploma di laurea (vecchio ordinamento, laurea specialistica o magistrale) in discipline coerenti con la posizione, quali scienze agrarie, veterinaria, biologia, scienze ambientali, giurisprudenza o economia;
  • esperienza professionale qualificata di almeno cinque anni in posizioni dirigenziali o di elevata responsabilità in ambito pubblico o privato, oppure documentata attività professionale, di ricerca o di docenza universitaria nelle materie oggetto dell'incarico;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica all'impiego;
  • assenza di condanne penali o di procedimenti pendenti che precludano l'accesso al pubblico impiego.

È indispensabile, prima di presentare la candidatura, prendere visione del testo integrale del bando pubblicato sul portale istituzionale della Regione, dove sono specificati in dettaglio titoli di studio ammessi, esperienze valutabili e cause di esclusione.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in modalità telematica, secondo le procedure indicate nell'avviso ufficiale. La Regione Emilia-Romagna utilizza da tempo piattaforme digitali dedicate alla gestione dei concorsi, accessibili tramite credenziali SPID, CIE (Carta d'identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi).

I candidati dovranno compilare il modulo online e allegare, di norma:

  • il curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, con dettagliata descrizione dei titoli di studio, dei percorsi formativi e delle esperienze professionali maturate;
  • una lettera di motivazione che illustri l'interesse per la posizione e le competenze specifiche possedute;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuali pubblicazioni e attestati ritenuti utili ai fini della valutazione.

Il termine perentorio per la trasmissione delle candidature è fissato alle ore indicate nell'avviso del 30 settembre 2026. Oltre tale scadenza il sistema non accetterà ulteriori invii. Non saranno ammesse domande trasmesse con modalità diverse da quella telematica.

Modalità di selezione

La procedura si articola in due fasi distinte: la valutazione dei titoli e il colloquio. Una commissione appositamente nominata esaminerà dapprima i curricula, attribuendo un punteggio in base a criteri predefiniti – titoli di studio, esperienze dirigenziali, attività scientifica, conoscenza delle lingue straniere e competenze informatiche.

Superata questa fase, i candidati ritenuti idonei saranno convocati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecnico-specialistiche in materia di pesca e acquacoltura, la conoscenza della normativa comunitaria, nazionale e regionale di settore, nonché le attitudini manageriali richieste per la guida di una struttura complessa. L'esito della selezione porterà alla formazione di un elenco di candidati idonei tra i quali il vertice politico-amministrativo individuerà il soggetto cui conferire l'incarico.

Il quadro normativo di riferimento

L'articolo 18 della Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 – recante Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna – rappresenta lo strumento con cui l'ente può conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato a soggetti esterni all'amministrazione, in presenza di specifiche esigenze di elevata professionalità non reperibili all'interno.

Si tratta di una procedura che, pur non configurandosi come concorso pubblico in senso stretto, garantisce trasparenza e valutazione comparativa, in coerenza con i principi costituzionali di cui all'art. 97 della Costituzione e con la disciplina statale in materia di dirigenza pubblica. La durata dell'incarico e le condizioni economiche saranno definite nel contratto individuale sottoscritto con il candidato prescelto, secondo il CCNL Area Funzioni Locali – sezione dirigenza.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione per Responsabile dell'Area Pesca e acquacoltura?

Possono candidarsi professionisti in possesso di laurea magistrale o equipollente in discipline coerenti con l'incarico e con documentata esperienza dirigenziale o professionale di alto livello nel settore della pesca, dell'acquacoltura o in ambiti affini. Il testo integrale dell'avviso 7/DIR-TD/2026 specifica nel dettaglio i titoli ammessi e i requisiti di anzianità richiesti: la lettura preventiva è essenziale per verificare la propria eleggibilità.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2026. Considerata la ristrettezza dei tempi – appena due settimane dalla pubblicazione avvenuta il 15 settembre – è consigliabile predisporre per tempo la documentazione richiesta e non attendere gli ultimi giorni per l'invio telematico, così da evitare eventuali problemi tecnici della piattaforma.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto dirigenziale a tempo determinato, disciplinato dall'art. 18 della L.R. 43/2001. La durata, il trattamento economico e le eventuali possibilità di proroga saranno definiti nel contratto individuale, in linea con il CCNL della dirigenza dell'Area Funzioni Locali e con le disposizioni regionali. Non è dunque un rapporto a tempo indeterminato, ma un incarico fiduciario legato al mandato istituzionale.

In cosa consiste la prova selettiva?

La procedura è per titoli e colloquio. La commissione valuta dapprima curriculum ed esperienze professionali, poi convoca i candidati idonei per un colloquio orale volto ad accertare le competenze tecniche in materia di pesca e acquacoltura, la conoscenza dei fondi europei (in particolare il FEAMPA), della normativa di settore e le capacità gestionali richieste dal ruolo.

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede di servizio è a Bologna, presso gli uffici della Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna. Il ruolo, tuttavia, comporta frequenti trasferte sul territorio regionale, in particolare nelle aree costiere del ferrarese, ravennate, forlivese-cesenate e riminese, dove si concentra la maggior parte delle attività di pesca e acquacoltura.