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Aperto 32 giorni rimasti Cod. PU_MOB_ISTRTEC_16_2026

Provincia di Pesaro e Urbino, mobilità volontaria per un istruttore tecnico: domande entro il 7 dicembre

Un posto a tempo indeterminato e pieno nel Servizio Programmazione delle Opere Pubbliche. Selezione per colloquio riservata ai dipendenti pubblici ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001

Provincia di Pesaro e Urbino Marche, Pesaro e Urbino Pubblicato il 05 novembre 2026

Indice

Un'opportunità per i tecnici del pubblico impiego

La Provincia di Pesaro e Urbino apre le porte a un nuovo istruttore tecnico da inserire a tempo indeterminato e pieno. Lo fa attraverso lo strumento della mobilità volontaria fra enti pubblici, disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, che consente ai dipendenti già in servizio presso altre amministrazioni di trasferirsi senza dover affrontare un concorso pubblico ordinario.

L'avviso, identificato dal codice PU_MOB_ISTRTEC_16_2026, è stato pubblicato il 5 novembre 2026 e rimarrà aperto fino al 7 dicembre 2026. Una finestra temporale di circa un mese per presentare la propria candidatura e ambire a un ruolo strategico all'interno di uno dei servizi tecnici più rilevanti dell'ente provinciale.

I dettagli del bando

La selezione è finalizzata alla copertura di un posto nell'Area degli Istruttori, da assegnare al Servizio 4 "Programmazione delle Opere Pubbliche - Viabilità - Progettazione Opere Pubbliche Rete Viaria - Edilizia e Programmazione Scolastica". Si tratta di una delle articolazioni organizzative più complesse dell'amministrazione, che gestisce la progettazione e la programmazione degli interventi su strade provinciali, edifici pubblici e strutture scolastiche di competenza.

Voce Dettaglio
Ente Provincia di Pesaro e Urbino
Posti disponibili 1
Profilo Istruttore tecnico
Area contrattuale Area degli Istruttori
Tipo di rapporto Tempo indeterminato e pieno
Procedura Selezione per colloquio
Data pubblicazione 5 novembre 2026
Scadenza domande 7 dicembre 2026, ore 12:00
Sede di lavoro Pesaro e Urbino (Marche)

La sede di servizio è individuata negli uffici provinciali del territorio pesarese, con possibili articolazioni operative sul territorio in relazione alle esigenze del servizio tecnico di assegnazione.

Il profilo ricercato e le mansioni

L'istruttore tecnico collocato nell'Area degli Istruttori rappresenta una figura cardine nei servizi tecnici degli enti locali. Nel caso specifico, la risorsa selezionata andrà a potenziare un servizio che si occupa di:

  • programmazione delle opere pubbliche di competenza provinciale;
  • viabilità e manutenzione della rete stradale provinciale;
  • progettazione di interventi infrastrutturali sulla rete viaria;
  • edilizia pubblica, con particolare riferimento al patrimonio immobiliare dell'ente;
  • programmazione scolastica, ambito nel quale la Provincia mantiene competenze dirette sugli istituti di istruzione secondaria superiore.

Si tratta, quindi, di un ruolo che richiede competenze trasversali nel campo della progettazione, del project management e della normativa sui lavori pubblici, in primis il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023).

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001, la partecipazione è riservata esclusivamente ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del medesimo decreto. In linea generale, stando a quanto previsto da bandi analoghi dell'ente, i requisiti essenziali includono:

  • essere dipendenti con contratto a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione;
  • essere inquadrati in un'area o categoria equivalente a quella degli Istruttori (ex categoria C del precedente ordinamento);
  • possedere un profilo professionale tecnico analogo o equivalente a quello messo a selezione;
  • aver superato il periodo di prova nell'ente di provenienza;
  • essere in possesso del nulla osta preventivo o comunque dell'assenso al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, nelle forme e nei tempi previsti dall'avviso;
  • non avere sanzioni disciplinari nel biennio precedente e non avere procedimenti disciplinari in corso;
  • essere in possesso dell'idoneità fisica alle mansioni del profilo.

Sul piano dei titoli di studio, per il profilo di istruttore tecnico è di norma richiesto un diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo tecnico (geometra, perito edile, perito industriale o equipollenti). I candidati sono invitati a verificare nel testo integrale dell'avviso i requisiti puntuali e le eventuali specifiche aggiuntive richieste dall'ente.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 12:00 del 7 dicembre 2026. La modalità di invio, come ormai prassi consolidata nella pubblica amministrazione, avviene tipicamente attraverso il Portale InPA (portale unico del reclutamento) oppure mediante PEC all'indirizzo istituzionale della Provincia di Pesaro e Urbino, nelle forme indicate dall'avviso.

Alla domanda occorre allegare, di regola:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato, con il dettaglio del percorso professionale maturato nella P.A.;
  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • dichiarazione di servizio rilasciata dall'ente di appartenenza, con indicazione dell'inquadramento, dell'anzianità e dell'assenza di provvedimenti disciplinari;
  • eventuale nulla osta al trasferimento o dichiarazione di impegno a produrlo;
  • ogni altro documento utile a comprovare le competenze professionali possedute.

Si raccomanda di consultare il testo integrale del bando pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso del sito istituzionale della Provincia di Pesaro e Urbino, dove sono reperibili anche eventuali modelli di domanda e chiarimenti operativi.

La prova selettiva: il colloquio

La valutazione dei candidati avverrà attraverso un colloquio condotto da apposita commissione. L'oggetto della prova, nelle procedure di mobilità, verte abitualmente su:

  • competenze tecniche nelle materie attinenti il profilo (progettazione opere pubbliche, codice dei contratti, normativa sulla viabilità, edilizia scolastica);
  • esperienze professionali maturate e trasferibilità delle competenze al contesto della Provincia;
  • attitudini e motivazione al trasferimento;
  • conoscenza dell'ordinamento degli enti locali e del funzionamento dell'amministrazione provinciale.

La data, la sede e le modalità di svolgimento del colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi con le modalità previste dall'avviso, verosimilmente tramite pubblicazione sul sito istituzionale, che ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Il quadro normativo della mobilità volontaria

L'istituto della mobilità volontaria tra enti pubblici è disciplinato dall'art. 30 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il testo unico sul pubblico impiego. La norma consente alle amministrazioni di ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti di altre P.A., appartenenti alla medesima area funzionale, che facciano domanda di trasferimento.

Si tratta di uno strumento particolarmente efficiente, perché consente di valorizzare professionalità già formate nel comparto pubblico, riducendo tempi e costi rispetto al concorso ordinario. Le riforme susseguitesi negli ultimi anni, incluse quelle legate al PNRR, hanno confermato la centralità della mobilità come leva di gestione del personale nelle amministrazioni locali, pur in un contesto di crescente concorrenza tra enti per attrarre profili tecnici qualificati.

La Provincia di Pesaro e Urbino, come molti enti di area vasta, è alle prese da anni con una progressiva riduzione del personale tecnico, in particolare nelle aree della progettazione e della gestione delle opere pubbliche. Rafforzare il Servizio 4 significa, in prospettiva, poter programmare con maggiore efficacia gli interventi sulla rete viaria provinciale e sull'edilizia scolastica, due ambiti in cui le risorse del PNRR hanno impresso un'accelerazione significativa.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare a questa selezione?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nell'Area degli Istruttori (o categoria equivalente nel pregresso ordinamento) con un profilo professionale tecnico analogo a quello messo a selezione. È necessario aver superato il periodo di prova e non avere sanzioni disciplinari recenti. La procedura non è aperta ai candidati esterni al pubblico impiego.

Quando scade il termine per presentare la domanda?

La scadenza è fissata per il 7 dicembre 2026 alle ore 12:00. Oltre tale termine le domande saranno considerate irricevibili, indipendentemente dalla data di spedizione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni, soprattutto se si utilizza la PEC o il portale InPA, per evitare disguidi tecnici.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza al momento della domanda?

Dipende da quanto previsto esplicitamente nell'avviso. In molte procedure di mobilità è sufficiente, in fase di candidatura, dichiarare l'impegno a produrre il nulla osta al trasferimento prima dell'eventuale assunzione. In altri casi l'ente richiede il nulla osta preventivo già al momento della domanda. È fondamentale verificare questo aspetto nel testo integrale del bando per evitare esclusioni.

In cosa consiste il colloquio di selezione?

Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze tecniche del candidato nelle materie del profilo (progettazione di opere pubbliche, codice dei contratti, viabilità, edilizia scolastica), le esperienze pregresse nel settore, la motivazione al trasferimento e la conoscenza del funzionamento degli enti locali. La commissione valuterà anche la trasferibilità delle competenze al contesto specifico della Provincia di Pesaro e Urbino.

Dove trovo il testo integrale dell'avviso?

Il bando è pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso del sito istituzionale della Provincia di Pesaro e Urbino. È inoltre reperibile sul Portale InPA (www.inpa.gov.it), che costituisce il canale ufficiale di pubblicazione dei bandi della pubblica amministrazione. È sempre raccomandabile fare riferimento esclusivamente al testo ufficiale per ogni verifica su requisiti, modalità di partecipazione e documentazione da allegare.