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Aperto 27 giorni rimasti Cod. p_fc_MOB_AG_POL_LOC

Provincia di Forlì-Cesena, mobilità per due agenti di Polizia Locale: domande entro il 17 ottobre

L'ente ha attivato una procedura di mobilità esterna volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per rafforzare il Corpo Unico di Polizia Provinciale

Provincia di Forli' Cesena Emilia Romagna, Forlì-Cesena Pubblicato il 17 settembre 2026

Indice

Il quadro della selezione

La Provincia di Forlì-Cesena apre le porte a due nuovi agenti di Polizia Locale attraverso una procedura di mobilità esterna volontaria fra enti, disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001. L'avviso, pubblicato il 17 settembre 2026, si rivolge ai dipendenti a tempo indeterminato di altre amministrazioni pubbliche interessati a un trasferimento presso il Corpo Unico di Polizia Provinciale dell'ente romagnolo.

Uno strumento, quello della mobilità volontaria, che consente alle pubbliche amministrazioni di coprire posti vacanti attingendo dal personale già in servizio presso altri enti, senza dover ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno. Una modalità che permette di valorizzare competenze già formate e di rispondere in tempi rapidi alle esigenze organizzative.

Dettagli del bando

La procedura, identificata dal codice p_fc_MOB_AG_POL_LOC, prevede la copertura a tempo pieno e indeterminato di due posti collocati nell'Area degli Istruttori, il nuovo inquadramento professionale introdotto dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021 che ha superato la precedente categoria C.

Ecco i punti essenziali dell'avviso:

  • Ente banditore: Provincia di Forlì-Cesena
  • Profilo ricercato: Agente di Polizia Locale
  • Numero posti: 2
  • Area di inquadramento: Istruttori
  • Sede di lavoro: Corpo Unico di Polizia Provinciale, territorio di Forlì-Cesena (Emilia-Romagna)
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato pieno
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Scadenza domande: 17 ottobre 2026, ore 09:00

Un aspetto rilevante riguarda la copertura di uno dei due posti, che risulta subordinata all'esito negativo delle verifiche previste dall'articolo 34 bis del D.Lgs. 165/2001. Si tratta della procedura obbligatoria che impone alle amministrazioni, prima di avviare nuove assunzioni, di comunicare alle strutture regionali e al Dipartimento della Funzione Pubblica l'elenco dei posti da ricoprire, così da consentire l'eventuale ricollocazione di personale in disponibilità o in esubero da altri enti.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità ex articolo 30, i candidati devono essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione ricompresa fra quelle indicate dall'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. Il requisito fondamentale è l'inquadramento in una categoria giuridica corrispondente a quella del posto messo a bando, ovvero l'Area degli Istruttori (ex categoria C) con il profilo professionale di Agente di Polizia Locale o equivalente.

Gli elementi generalmente richiesti in questo tipo di procedure comprendono:

  • nulla osta preventivo o definitivo dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento
  • idoneità psico-fisica all'espletamento delle mansioni di agente di Polizia Locale, che comportano l'uso dell'arma e servizi esterni
  • possesso della patente di guida di categoria B (spesso anche A per la guida dei motoveicoli in dotazione)
  • assenza di procedimenti disciplinari in corso o di sanzioni gravi irrogate
  • assenza di condanne penali o procedimenti penali pendenti che impediscano il mantenimento del rapporto di pubblico impiego
  • requisiti soggettivi previsti dalla normativa in materia di Polizia Locale e per l'attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza ai sensi dell'articolo 5 della Legge 65/1986

Per conoscere l'elenco puntuale e vincolante dei requisiti si rimanda al testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale istituzionale dell'ente.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 09:00 del 17 ottobre 2026. Il termine ha carattere perentorio: le istanze pervenute oltre la scadenza saranno automaticamente escluse.

Alla domanda occorre allegare, di norma:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato, con l'indicazione dettagliata dei servizi prestati, dei titoli di studio, dei corsi di formazione e delle esperienze professionali maturate
  • copia del documento di identità in corso di validità
  • nulla osta al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  • eventuali titoli che il candidato ritiene utile far valutare

La modulistica e le indicazioni operative per l'invio, che nella prassi delle Province avviene tramite PEC o piattaforma telematica dedicata, sono reperibili nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso del sito della Provincia di Forlì-Cesena.

La prova selettiva

La procedura si articola in un colloquio condotto da una commissione appositamente nominata. L'obiettivo è verificare la corrispondenza fra il profilo professionale del candidato e le esigenze operative del Corpo Unico di Polizia Provinciale.

Durante il colloquio vengono generalmente approfonditi:

  • le competenze tecniche specifiche del ruolo, con riferimento alla normativa in materia di Polizia Locale, Codice della Strada, tutela ambientale, caccia e pesca, sicurezza urbana
  • le esperienze professionali maturate presso l'ente di provenienza
  • le motivazioni al trasferimento e la conoscenza del contesto operativo della Provincia
  • gli aspetti attitudinali e le capacità relazionali richieste dal servizio

La Polizia Provinciale svolge peraltro funzioni peculiari rispetto a quella comunale: vigilanza ambientale, ittico-venatoria, sui parchi, oltre alle competenze in materia di viabilità sulla rete stradale provinciale.

Il contesto della Polizia Provinciale

Il Corpo Unico di Polizia Provinciale della Provincia di Forlì-Cesena rappresenta una realtà consolidata nel panorama emiliano-romagnolo. Dopo la riforma Delrio (Legge 56/2014), che ha ridisegnato le funzioni delle Province italiane, il ruolo della Polizia Provinciale è stato ripensato e in molte regioni ricondotto sotto l'egida delle amministrazioni regionali o riorganizzato in corpi unici.

La Regione Emilia-Romagna, con la propria legislazione, ha mantenuto un ruolo attivo per i corpi provinciali, che continuano a presidiare compiti fondamentali soprattutto nell'ambito della tutela ambientale e della vigilanza sul territorio extraurbano. L'inserimento di due nuovi agenti risponde dunque alla necessità di garantire il presidio operativo di un territorio esteso, che comprende zone appenniniche, aree costiere e un tessuto rurale significativo.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità per agente di Polizia Locale alla Provincia di Forlì-Cesena?

Possono presentare domanda i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni inquadrati nella medesima categoria giuridica del posto messo a bando, ovvero l'Area degli Istruttori (ex categoria C), con il profilo di Agente di Polizia Locale o profilo equivalente. È necessario possedere i requisiti soggettivi per l'attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza previsti dalla Legge 65/1986.

Quando scade il bando e come si presenta la domanda?

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 09:00 del 17 ottobre 2026. La domanda va inoltrata secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale, generalmente tramite PEC o piattaforma telematica dell'ente, allegando curriculum vitae, documento di identità e la documentazione richiesta.

Cos'è la procedura ex art. 34 bis citata nel bando?

Si tratta della verifica obbligatoria che le pubbliche amministrazioni devono effettuare prima di procedere ad assunzioni: consiste nel comunicare i posti vacanti al Dipartimento della Funzione Pubblica e alle strutture regionali competenti, per consentire l'eventuale ricollocazione di personale in disponibilità. Solo se tale verifica ha esito negativo si può procedere con la copertura del posto, come specificato per uno dei due posti messi a bando.

È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Sì, nelle procedure di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è normalmente richiesto il nulla osta al trasferimento da parte dell'amministrazione di provenienza. Le modalità e i tempi con cui produrlo (in fase di domanda o successivamente) sono specificati nell'avviso pubblicato dalla Provincia di Forlì-Cesena.

In cosa consiste la selezione?

La procedura prevede un colloquio davanti alla commissione esaminatrice, finalizzato a valutare competenze tecniche, esperienze professionali, motivazioni e attitudini del candidato. Verranno approfonditi in particolare gli ambiti operativi della Polizia Provinciale: normativa di settore, vigilanza ambientale, ittico-venatoria e controllo della viabilità sulla rete stradale provinciale.

Qual è la sede di lavoro?

I due agenti selezionati verranno assegnati al Corpo Unico di Polizia Provinciale della Provincia di Forlì-Cesena, con operatività sul territorio provinciale in Emilia-Romagna.