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Aperto 20 giorni rimasti Cod. G909

Portobuffolè attiva la procedura ex art. 34-bis: un posto da istruttore amministrativo-contabile a tempo indeterminato

Il piccolo Comune trevigiano avvia la ricognizione obbligatoria del personale in disponibilità prima di procedere con nuove assunzioni. C'è tempo fino al 22 settembre 2026 per manifestare interesse.

Comune di Portobuffole' Veneto, Treviso Pubblicato il 03 settembre 2026

Indice

Un passaggio obbligato prima delle assunzioni

Il Comune di Portobuffolè, uno dei borghi più suggestivi della provincia di Treviso, ha avviato una procedura di ricognizione del personale in disponibilità ai sensi dell'articolo 34-bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165. L'avviso, identificato con il codice G909, rappresenta un passaggio propedeutico e obbligatorio nell'iter che porterà l'amministrazione ad acquisire una nuova figura professionale nel proprio organico.

L'obiettivo dichiarato è la copertura di un posto di istruttore amministrativo-contabile a tempo pieno e indeterminato. Prima di poter bandire un concorso pubblico o attivare altre forme di reclutamento, però, la normativa impone agli enti pubblici di verificare la presenza di personale in disponibilità presso altre amministrazioni, potenzialmente ricollocabile sulla posizione vacante.

I dettagli della procedura

La selezione presenta caratteristiche precise, tipiche delle procedure di mobilità obbligatoria previste dal Testo Unico sul Pubblico Impiego:

  • Ente procedente: Comune di Portobuffolè
  • Figura ricercata: Istruttore amministrativo-contabile
  • Numero posti: 1
  • Regime contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Portobuffolè (Treviso, Regione Veneto)
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 3 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle candidature: 22 settembre 2026

La procedura si inserisce nella categoria degli avvisi di mobilità e riguarda il settore amministrativo. Trattandosi di una ricognizione ex art. 34-bis, la platea dei destinatari è tecnicamente ristretta: possono manifestare interesse esclusivamente i lavoratori pubblici già collocati in disponibilità e iscritti negli appositi elenchi gestiti dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dalle strutture regionali competenti.

Il quadro normativo: cosa prevedono gli articoli 33, 34 e 34-bis

Gli articoli citati nell'avviso disegnano il perimetro entro cui si muove la gestione delle eccedenze di personale nella pubblica amministrazione italiana. L'articolo 33 disciplina le procedure per la dichiarazione di eccedenza da parte dell'ente. L'articolo 34 regola il collocamento in disponibilità dei dipendenti eccedentari, con relativo trattamento economico ridotto per un periodo massimo di ventiquattro mesi. L'articolo 34-bis, introdotto per razionalizzare la spesa pubblica, obbliga le amministrazioni che intendono avviare procedure di reclutamento a comunicare preventivamente il fabbisogno alle strutture di gestione degli elenchi del personale in disponibilità.

Solo dopo aver esperito questa fase, e in caso di esito negativo o parzialmente negativo, l'ente può procedere con le ordinarie forme di assunzione: mobilità volontaria, concorso pubblico o altre modalità previste dall'ordinamento.

Requisiti richiesti

Stando alla natura della procedura, i requisiti fondamentali per partecipare sono legati allo status del candidato più che al possesso di titoli specifici. Il personale interessato deve:

  • essere iscritto negli elenchi del personale in disponibilità ai sensi degli artt. 33 e 34 del D.Lgs. 165/2001;
  • possedere un profilo professionale corrispondente o equivalente a quello di istruttore amministrativo-contabile;
  • appartenere alla categoria giuridica corrispondente (tradizionalmente la ex categoria C del comparto Funzioni Locali, oggi ricondotta all'Area degli Istruttori del nuovo ordinamento professionale CCNL);
  • essere in possesso dei titoli di studio e dei requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego.

Essendo prevista una fase valutativa mediante colloquio, l'amministrazione si riserva di verificare l'effettiva idoneità del candidato allo svolgimento delle mansioni richieste, che nel caso di un istruttore amministrativo-contabile spaziano dalla gestione contabile e finanziaria alla predisposizione di atti amministrativi, passando per le procedure di rendicontazione e per il supporto agli organi politici dell'ente.

Come candidarsi

Gli interessati devono presentare la propria manifestazione di interesse entro le ore 24:00 del 22 settembre 2026. Considerata la natura della procedura, la domanda va indirizzata al Comune di Portobuffolè, generalmente tramite PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo istituzionale dell'ente, oppure secondo le modalità specificate nell'avviso integrale.

Alla domanda vanno allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • documentazione attestante l'iscrizione negli elenchi del personale in disponibilità;
  • eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza, ove richiesto.

Per consultare il testo integrale del bando e reperire la modulistica ufficiale, si consiglia di verificare la sezione Amministrazione Trasparente e Bandi di concorso del sito istituzionale del Comune di Portobuffolè, dove sono pubblicati tutti gli avvisi e i documenti allegati.

Cosa succede se la procedura ha esito negativo

Se entro i termini nessun lavoratore in disponibilità dovesse manifestare interesse, o se i candidati non risultassero idonei alle mansioni richieste, il Comune potrà procedere legittimamente con le successive fasi di reclutamento. Tra queste, la più probabile è l'attivazione di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, aperta a dipendenti a tempo indeterminato di altre pubbliche amministrazioni. In alternativa, o in caso di ulteriore esito negativo, il Comune potrà bandire un concorso pubblico o attingere a graduatorie in vigore di altri enti mediante convenzione.

Si tratta di un iter che, seppur articolato, risponde a precise esigenze di razionalizzazione della spesa e di ricollocazione del personale già inquadrato nel comparto pubblico, evitando duplicazioni e sprechi.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla ricognizione ex art. 34-bis del Comune di Portobuffolè?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti pubblici collocati in disponibilità ai sensi degli articoli 33 e 34 del D.Lgs. 165/2001, iscritti negli appositi elenchi tenuti dal Dipartimento della Funzione Pubblica o dalle strutture regionali competenti, e in possesso di un profilo professionale corrispondente a quello di istruttore amministrativo-contabile.

Qual è la differenza tra la procedura ex art. 34-bis e un concorso pubblico?

La procedura ex art. 34-bis non è un concorso, ma una fase preliminare obbligatoria che le amministrazioni devono attivare prima di bandire nuovi concorsi. Serve a verificare se esista personale già in servizio nel pubblico impiego, ma temporaneamente privo di collocazione, da ricollocare sulla posizione vacante. Solo in caso di esito negativo l'ente può procedere con concorsi pubblici aperti a tutti i cittadini.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 22 settembre 2026. È fondamentale rispettare tale scadenza: domande pervenute oltre il termine non potranno essere prese in considerazione.

In cosa consiste il colloquio previsto dalla procedura?

Il colloquio è finalizzato a verificare la corrispondenza tra il profilo del candidato e le mansioni che dovrà svolgere presso il Comune di Portobuffolè. Vengono generalmente approfondite le conoscenze in materia di contabilità pubblica, procedimento amministrativo, ordinamento degli enti locali (TUEL - D.Lgs. 267/2000), oltre alle esperienze professionali pregresse maturate nel comparto Funzioni Locali.

Se sono un dipendente pubblico a tempo indeterminato ma non in disponibilità, posso partecipare?

No, non a questa procedura specifica. La ricognizione ex art. 34-bis è riservata al personale in disponibilità. Tuttavia, se la procedura dovesse chiudersi con esito negativo, il Comune potrebbe successivamente attivare una mobilità volontaria ex art. 30, alla quale potrebbero partecipare i dipendenti pubblici a tempo indeterminato di altre amministrazioni. Conviene monitorare l'Albo Pretorio online del Comune per eventuali avvisi successivi.