Loading...
Aperto Scaduto Cod. AOUCPG23_539_2026

Policlinico di Bari, concorso per 3 dirigenti medici di Nefrologia: bando aperto fino al 12 marzo

L'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale pubblica la selezione per titoli ed esami. Ecco requisiti, modalità di candidatura e tutto ciò che serve sapere.

Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari Puglia, Bari Pubblicato il 10 febbraio 2026

Il Policlinico di Bari cerca nefrologi: il contesto del bando

Tre posti da dirigente medico di Nefrologia all'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari. È questo il cuore del nuovo concorso pubblico bandito dall'ente pugliese, che punta a rafforzare un reparto cruciale per l'assistenza ai pazienti con patologie renali in una delle strutture sanitarie più importanti del Mezzogiorno.

La carenza di specialisti in Nefrologia non è un fenomeno isolato. Da anni il Servizio Sanitario Nazionale fa i conti con un deficit strutturale di medici specializzati, particolarmente acuto in alcune discipline — e la nefrologia rientra tra queste. Secondo i dati più recenti della Società Italiana di Nefrologia, il fabbisogno di nefrologi sul territorio nazionale supera di gran lunga l'offerta formativa delle scuole di specializzazione. Un dato che rende selezioni come questa particolarmente rilevanti, sia per i candidati sia per il sistema sanitario regionale.

Il bando, identificato dal codice AOUCPG23_539_2026, è stato pubblicato il 10 febbraio 2026 e resterà aperto fino al 12 marzo 2026. Poco più di un mese, dunque, per presentare domanda.

Dettagli del bando: posti, sede e riferimenti normativi

Vediamo nel dettaglio le coordinate essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari
  • Figura professionale: Dirigente Medico
  • Disciplina: Nefrologia
  • Posti disponibili: 3
  • Sede di lavoro: Bari, Puglia
  • Tipo di procedura: concorso pubblico per titoli ed esami
  • Data di pubblicazione: 10 febbraio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 12 marzo 2026, ore 22:59

Il concorso si svolge nel solco normativo del D.P.R. n. 483 del 10 dicembre 1997, che disciplina l'accesso alla dirigenza medica e sanitaria del SSN, e dell'articolo 1, commi 547, 548 e 548-bis della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio 2019) e successive modificazioni. Quest'ultimo riferimento normativo è particolarmente significativo: i commi citati hanno introdotto la possibilità di partecipare ai concorsi per dirigente medico anche per chi è iscritto all'ultimo anno della scuola di specializzazione, a determinate condizioni. Una novità che ha ampliato sensibilmente la platea dei potenziali candidati.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Sebbene per i dettagli puntuali sia indispensabile consultare il testo integrale del bando, i requisiti generali per la partecipazione a un concorso per dirigente medico del SSN — ai sensi del D.P.R. 483/1997 — sono consolidati:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia
  • Specializzazione nella disciplina oggetto del concorso (Nefrologia) o in disciplina equipollente o affine, secondo le tabelle ministeriali vigenti. In alternativa, come previsto dai commi 547-548-bis della L. 145/2018, possono partecipare anche i medici iscritti all'ultimo anno del corso di specializzazione in Nefrologia, fermo restando che l'eventuale assunzione sarà subordinata al conseguimento del titolo
  • Iscrizione all'Albo professionale dell'Ordine dei Medici Chirurghi, attestata con certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto alla scadenza del bando
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di accesso dei cittadini extra-UE al pubblico impiego
  • Idoneità fisica all'impiego e alla mansione specifica
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da precedenti impieghi presso pubbliche amministrazioni

Va ricordato che le discipline equipollenti e affini alla Nefrologia sono definite dai Decreti Ministeriali del 30 gennaio 1998 e del 31 gennaio 1998 e successive integrazioni. Chi possiede una specializzazione diversa dalla Nefrologia dovrà verificare con attenzione la propria posizione rispetto a tali tabelle.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 22:59 del 12 marzo 2026. Trattandosi di un bando di un'azienda sanitaria pubblica, è molto probabile che la procedura di candidatura avvenga esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma di reclutamento dell'ente o il portale InPA (il Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione).

I candidati dovranno in genere allegare:

  • Documento di identità in corso di validità
  • Curriculum vitae formativo e professionale, datato e firmato
  • Titoli di studio: laurea, specializzazione, eventuali ulteriori titoli accademici
  • Certificato di iscrizione all'Albo dei Medici
  • Eventuali pubblicazioni scientifiche e documentazione relativa ai titoli valutabili
  • Ricevuta del versamento della tassa di concorso, se prevista dal bando

Per accedere alla procedura online è generalmente necessario disporre di SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), in conformità con le disposizioni sulla digitalizzazione della PA.

Si raccomanda vivamente di consultare il bando integrale pubblicato sul sito istituzionale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari e sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale "Concorsi ed Esami", nonché sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, per verificare ogni dettaglio relativo alla documentazione richiesta e alle modalità di invio.

Le prove d'esame

Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la selezione prevede una valutazione articolata su più livelli. In base a quanto stabilito dal D.P.R. 483/1997 per i concorsi di dirigente medico, le prove sono tipicamente tre:

  • Prova scritta: può consistere nella redazione di un tema su argomenti inerenti alla disciplina di Nefrologia oppure nella soluzione di quesiti a risposta sintetica
  • Prova pratica: su tecniche e manualità peculiari della disciplina nefrologica, che può anche comportare la dimostrazione su casi clinici simulati o la descrizione di procedure diagnostico-terapeutiche
  • Prova orale: colloquio sulle materie oggetto del concorso, che include anche la verifica della conoscenza di una lingua straniera e di elementi di informatica

Ai titoli viene riservata una quota del punteggio complessivo, suddivisa tra titoli di carriera, titoli accademici e di studio, pubblicazioni e curriculum formativo-professionale. Il peso specifico di ciascuna componente è definito nel bando.

FAQ – Domande frequenti

Posso partecipare se sono specializzando all'ultimo anno di Nefrologia?

Sì. Il bando richiama espressamente l'articolo 1, commi 547, 548 e 548-bis della Legge 145/2018, che consente la partecipazione ai concorsi per dirigente medico anche ai medici iscritti all'ultimo anno della scuola di specializzazione nella disciplina richiesta. Tuttavia, l'eventuale assunzione in servizio è condizionata al conseguimento del titolo di specializzazione entro i termini previsti dalla normativa. In caso di mancato conseguimento, il candidato decadrà dalla graduatoria.

Quali specializzazioni sono considerate equipollenti o affini alla Nefrologia?

Le discipline equipollenti e affini sono individuate dai DD.MM. 30 e 31 gennaio 1998 e successive modificazioni. A titolo indicativo, tra le discipline che storicamente presentano rapporti di equipollenza o affinità con la Nefrologia figurano la Medicina Interna (come disciplina affine). Tuttavia, è fondamentale verificare la propria posizione consultando le tabelle ministeriali aggiornate e, soprattutto, il testo integrale del bando, che potrebbe contenere indicazioni specifiche.

Qual è il trattamento economico previsto?

Il trattamento economico per il ruolo di Dirigente Medico del SSN è stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell'Area Sanità vigente. Lo stipendio tabellare annuo lordo per un dirigente medico neoassunto si attesta indicativamente intorno ai 40.000-45.000 euro, a cui si aggiungono l'indennità di specificità medica, l'indennità di esclusività (se applicabile), eventuali indennità di guardia e straordinario, oltre al trattamento accessorio legato alla produttività. Per i valori esatti e aggiornati si rimanda al CCNL di riferimento.

Come viene calcolato il punteggio complessivo?

Ai sensi del D.P.R. 483/1997, il punteggio complessivo è ripartito tra titoli (massimo 20 punti, suddivisi in titoli di carriera, accademici, pubblicazioni e curriculum) e prove d'esame (massimo 80 punti, ripartiti equamente tra prova scritta, pratica e orale). Per superare ciascuna prova è generalmente necessario ottenere un punteggio minimo di 21/30 per la prova scritta e pratica, e di 14/20 per la prova orale. Il bando integrale specifica nel dettaglio la ripartizione dei punteggi.

È possibile presentare domanda in formato cartaceo?

È altamente improbabile. Le procedure concorsuali delle aziende sanitarie pubbliche si svolgono ormai quasi esclusivamente in modalità telematica, in linea con le disposizioni del Decreto-legge 80/2021 e con le direttive del Dipartimento della Funzione Pubblica. Sarà necessario utilizzare la piattaforma indicata nel bando, autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS. Il bando integrale chiarirà in modo definitivo le modalità di presentazione della domanda.