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Aperto 19 giorni rimasti Cod. 2QOKD5/CONCDET/2026/001

Perugia cerca un mediatore culturale: bando per un istruttore direttivo nella lotta alla povertà

Il Comune umbro apre una selezione pubblica per esami per l'assunzione a tempo determinato di 24 mesi nell'Area dei funzionari. Domande entro il 9 ottobre 2026

Comune di Perugia Umbria, Perugia Pubblicato il 16 settembre 2026

Indice

Un bando strategico nel Piano contro la povertà

Il Comune di Perugia rilancia il proprio impegno sul fronte delle politiche sociali con una nuova selezione pubblica destinata a rafforzare la rete dei servizi per il contrasto alla povertà. Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato con codice 2QOKD5/CONCDET/2026/001, l'amministrazione umbra è alla ricerca di una figura specialistica, quella dell'istruttore direttivo della comunicazione-mediatore culturale, chiamata a operare all'interno del sistema di interventi previsti dal Piano nazionale per la lotta alla povertà.

Si tratta di un profilo di crescente importanza nel panorama dei servizi sociali italiani, dove la dimensione multiculturale della povertà urbana richiede competenze specifiche di mediazione linguistica e culturale. Il ruolo, inquadrato nella nuova Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali, rappresenta uno dei livelli professionali più qualificati nel comparto degli enti locali.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 9 ottobre 2026, lasciando ai potenziali interessati poco meno di un mese per predisporre la documentazione richiesta.

Dettagli del bando e inquadramento

La procedura selettiva, articolata per soli esami, mira a coprire un unico posto presso il Comune di Perugia. Il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e determinato, con una durata iniziale di ventiquattro mesi, salvo motivata proroga o rinnovo secondo quanto consentito dalla normativa vigente.

La figura ricercata dovrà inserirsi nelle attività di:

  • definizione e rafforzamento dei servizi comunali di contrasto alla povertà;
  • mediazione linguistica e culturale rivolta all'utenza dei servizi sociali;
  • supporto alla comunicazione istituzionale verso l'utenza multiculturale;
  • attuazione operativa del Piano per la lotta alla povertà.

L'inquadramento nell'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, prevista dal nuovo assetto contrattuale del comparto Funzioni Locali, colloca il ruolo tra le posizioni apicali di natura tecnico-specialistica, corrispondente sostanzialmente alla vecchia categoria D del precedente ordinamento professionale.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando individua con precisione i titoli di studio necessari per l'accesso alla selezione. In particolare, i candidati devono essere in possesso, in alternativa, di:

  • laurea in mediazione linguistica (classe L-12) o eventuale titolo superiore assorbente;
  • altra laurea triennale o specialistica/magistrale, purché accompagnata da un Master di I o II livello oppure da un dottorato di ricerca attinenti alla qualifica di mediatore culturale, conseguiti presso Università, scuole o enti riconosciuti dal MIUR.

Per i titoli equipollenti spetta al candidato dimostrarne la validità indicando il provvedimento normativo che la sancisce. I titoli conseguiti all'estero, invece, richiedono il preventivo riconoscimento di equipollenza ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. 165/2001.

Ulteriori requisiti di ammissione

Oltre ai titoli di studio, il bando richiede il possesso dei classici requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego:

  • cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea, ovvero status equiparato ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001, con i requisiti dell'art. 3 del D.P.C.M. 174/1994;
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • godimento dell'elettorato politico attivo e dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica al servizio, con facoltà per l'Amministrazione di sottoporre i vincitori a visita medica di controllo;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da precedenti impieghi presso pubbliche amministrazioni per insufficiente rendimento, motivi disciplinari o produzione di documenti falsi;
  • assenza di condanne penali ostative all'assunzione nella pubblica amministrazione;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati nati entro il 31 dicembre 1985).

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda e permanere al momento dell'assunzione. La mancanza anche di uno solo di essi comporta l'esclusione dalla procedura, in qualunque momento venga accertata, nonché la decadenza dalla nomina e la risoluzione del contratto.

Trattamento economico e durata del contratto

Il trattamento economico spettante all'istruttore direttivo della comunicazione-mediatore culturale è quello previsto dal CCNL del comparto Funzioni Locali vigente al momento della stipula del contratto individuale di lavoro. Sulla base del contratto collettivo del 23 febbraio 2026, la retribuzione mensile lorda ammonta a € 2.092,84 per dodici mensilità.

A questa cifra si aggiungono la tredicesima mensilità e le ulteriori indennità contrattuali spettanti, comprese quelle legate alla specifica posizione economica e alle eventuali componenti accessorie del salario.

La durata del rapporto di lavoro è, come detto, di 24 mesi, con possibilità di proroga o rinnovo nei limiti consentiti dalla normativa sui contratti a termine nel pubblico impiego. Una tempistica coerente con la programmazione delle risorse del Piano nazionale per la lotta alla povertà, che finanzia progetti di durata pluriennale ma con orizzonti temporali definiti.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il termine perentorio del 9 ottobre 2026. La modalità di invio, come ormai prevede la normativa in materia di reclutamento pubblico, è esclusivamente telematica, attraverso il Portale unico del reclutamento InPA (inpa.gov.it), come previsto dall'art. 35-ter del D.Lgs. 165/2001.

Per la corretta presentazione della candidatura è necessario:

  1. essere in possesso di identità digitale (SPID, CIE o CNS);
  2. disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale;
  3. compilare integralmente la domanda telematica seguendo la procedura guidata;
  4. allegare la documentazione richiesta dal bando in formato PDF;
  5. procedere al versamento dell'eventuale contributo di partecipazione, se previsto dall'avviso integrale.

Si consiglia vivamente di consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sull'Albo pretorio online del Comune di Perugia e sulla sezione "Amministrazione trasparente – Bandi di concorso" del sito istituzionale dell'ente.

Le prove d'esame e la valutazione

Trattandosi di una selezione per esami, la valutazione dei candidati avverrà attraverso prove volte ad accertare le competenze tecnico-professionali richieste dal profilo. Sebbene le specifiche materie e modalità siano dettagliate nel bando integrale, per una figura di mediatore culturale nell'ambito dei servizi sociali è ragionevole attendersi prove incentrate su:

  • normativa sui servizi sociali e sul contrasto alla povertà (Legge 328/2000, D.Lgs. 147/2017, disposizioni sul Reddito di inclusione e sull'Assegno di inclusione);
  • ordinamento degli enti locali (TUEL, D.Lgs. 267/2000);
  • normativa sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001);
  • tecniche di mediazione linguistica e culturale;
  • normativa sull'immigrazione e sui diritti dei cittadini stranieri;
  • conoscenza di almeno una lingua straniera e competenze informatiche.

La graduatoria finale sarà formata sulla base dei punteggi conseguiti nelle prove d'esame e resterà valida secondo i termini previsti dalla normativa vigente in materia di graduatorie concorsuali del pubblico impiego.

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso del Comune di Perugia per mediatore culturale?

Possono candidarsi i cittadini italiani, dell'Unione Europea o con status equiparato, in possesso di laurea in mediazione linguistica (L-12) oppure di altra laurea triennale, specialistica o magistrale accompagnata da un Master di I o II livello o da un dottorato di ricerca attinenti alla mediazione culturale. Sono richiesti inoltre i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: maggiore età, idoneità fisica, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne ostative.

Qual è la durata del contratto e quanto si guadagna?

Il contratto ha una durata di 24 mesi a tempo pieno e determinato, con possibilità di proroga o rinnovo nei limiti di legge. La retribuzione mensile lorda, sulla base del CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026, è di € 2.092,84 per dodici mensilità, oltre alla tredicesima e alle ulteriori indennità contrattuali previste per l'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La domanda deve essere trasmessa entro il 9 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le candidature pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione. Data la natura telematica della procedura, si consiglia di non attendere le ultime ore per evitare problemi tecnici sul portale.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La candidatura si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale InPA (inpa.gov.it), utilizzando la propria identità digitale (SPID, CIE o CNS). Occorre disporre inoltre di un indirizzo PEC personale. Non sono ammesse modalità di invio alternative, come raccomandata o consegna a mano.

Che tipo di lavoro svolgerà l'istruttore direttivo della comunicazione-mediatore culturale?

La figura opererà all'interno del sistema di interventi per il contrasto alla povertà del Comune di Perugia, svolgendo attività di mediazione linguistica e culturale con l'utenza dei servizi sociali, supportando la comunicazione istituzionale verso i beneficiari di origine straniera e contribuendo all'attuazione operativa del Piano per la lotta alla povertà. Si tratta di un ruolo strategico nel raccordo tra istituzioni e comunità multiculturali del territorio.

Cosa succede se manca uno dei requisiti richiesti?

L'accertamento della mancanza anche di uno solo dei requisiti previsti dal bando comporta, in qualunque momento venga rilevata, l'esclusione dalla procedura selettiva, la decadenza dall'eventuale nomina e la risoluzione del contratto individuale di lavoro. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del bando e mantenuti fino al momento dell'assunzione.