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Aperto 9 giorni rimasti Cod. PNM_0693/2026

Parco Nazionale della Maiella, incarico biennale per il monitoraggio del camoscio appenninico

Selezione pubblica per un esperto faunistico che si occuperà di cattura e traslocazione degli esemplari nell'ambito del progetto internazionale Central Apennines

PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA Abruzzo, Pescara, L'Aquila, Chieti Pubblicato il 07 settembre 2026

Indice

Un incarico strategico per la tutela del camoscio appenninico

Il Parco Nazionale della Maiella apre una selezione pubblica per il conferimento di un incarico biennale di lavoro autonomo destinato al monitoraggio e alla cattura di esemplari di camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata), una delle specie simbolo della fauna italiana e tra le più preziose sul piano conservazionistico. L'iniziativa si inserisce in un più ampio disegno di ripristino ecologico dell'Appennino centrale, che vede coinvolti diversi attori internazionali.

La selezione, identificata dal codice PNM_0693/2026, prevede l'individuazione di una singola figura professionale altamente specializzata. Stando a quanto emerge dal bando, l'esperto avrà un ruolo cruciale nelle operazioni di traslocazione destinate a rafforzare le colonie esistenti e a fondarne di nuove.

Il progetto Central Apennines e il ruolo della Cambridge Conservation Initiative

L'incarico rientra nelle attività del progetto "Central Apennines - Restoring the wild heart of Italy", finanziato nell'ambito dell'Endangered Landscapes and Seascape Programme (ELSP) della Cambridge Conservation Initiative (CCI). Si tratta di un programma internazionale che sostiene interventi su larga scala per il ripristino di paesaggi naturali particolarmente minacciati in Europa e nel mondo.

Il camoscio appenninico rappresenta uno dei bersagli conservazionistici più significativi dell'Appennino: dopo aver rischiato l'estinzione nella prima metà del Novecento, la specie è stata gradualmente reintrodotta grazie a decenni di sforzi coordinati. La Maiella ospita oggi uno dei nuclei più consistenti, tanto da poter fungere da area sorgente per il ripopolamento di altri territori appenninici.

Dettagli del bando

Ecco i dati essenziali della procedura selettiva:

  • Ente promotore: Parco Nazionale della Maiella
  • Codice bando: PNM_0693/2026
  • Figura ricercata: esperto per attività di monitoraggio e cattura di camoscio appenninico
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo, durata biennale
  • Modalità di selezione: valutazione comparativa per titoli
  • Sedi operative: Abruzzo, con particolare riferimento alle province di Pescara, L'Aquila e Chieti
  • Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
  • Termine di scadenza: 28 settembre 2026, ore 12:00

L'incarico verrà svolto in piena autonomia, senza vincoli di subordinazione, e potrà essere esercitato in via non esclusiva, purché non emergano situazioni di incompatibilità con le attività dell'Ente Parco. Il coordinamento con gli uffici resta comunque un elemento imprescindibile.

Le attività previste dall'incarico

Il professionista selezionato dovrà occuparsi di una serie di attività tecnico-scientifiche di elevata complessità. Nel dettaglio, il bando individua quattro filoni operativi:

  • Revisione delle procedure di valutazione dell'idoneità dei nuclei da utilizzare per il prelievo in natura
  • Aggiornamento dei protocolli di cattura e loro adattamento sul campo nelle nuove aree di prelievo
  • Individuazione dei nuclei e delle aree più adatte per le operazioni di cattura del camoscio appenninico
  • Attuazione delle catture e delle traslocazioni di esemplari dai nuclei presenti sulla Maiella verso le nuove colonie

Si tratta di attività che richiedono una combinazione rara di competenze: conoscenza approfondita della biologia della specie, esperienza pratica in operazioni di cattura in ambiente montano, familiarità con i protocolli di benessere animale e capacità di lavorare in condizioni logistiche complesse.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo del bando dettagliato debba essere consultato integralmente sul portale dell'Ente Parco, dalla descrizione della procedura emergono con chiarezza alcuni requisiti sostanziali che i candidati dovranno possedere:

  • Titolo di studio universitario in ambito scientifico-naturalistico (scienze biologiche, naturali, forestali, medicina veterinaria o discipline affini)
  • Esperienza documentata in attività di monitoraggio faunistico, con particolare riferimento agli ungulati selvatici
  • Comprovata competenza nelle tecniche di cattura di grandi mammiferi in ambiente montano
  • Conoscenza specifica della biologia ed ecologia del camoscio appenninico
  • Capacità di operare in ambienti impervi e in condizioni meteoclimatiche difficili
  • Requisiti generali per l'assunzione di incarichi con la pubblica amministrazione (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative)

La procedura è di tipo valutativo per titoli, quindi assumeranno un peso decisivo le pubblicazioni scientifiche, le esperienze pregresse in progetti analoghi e le competenze tecniche certificate.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 12:00 del 28 settembre 2026. Il termine ha carattere perentorio: le istanze pervenute oltre la scadenza non saranno prese in considerazione.

Per conoscere modulistica, modalità di trasmissione della candidatura e testo integrale del bando, i candidati devono consultare il portale ufficiale dell'Ente Parco Nazionale della Maiella al seguente indirizzo:

Consulta il bando ufficiale sul sito del Parco Nazionale della Maiella

Si consiglia di predisporre con anticipo tutta la documentazione richiesta, in particolare il curriculum vitae in formato europeo, l'elenco delle pubblicazioni scientifiche, le attestazioni di partecipazione a progetti di ricerca e conservazione, nonché eventuali certificazioni specifiche sulle tecniche di cattura di fauna selvatica.

Domande frequenti

Che tipo di contratto viene offerto dal Parco Nazionale della Maiella?

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo della durata di due anni, quindi non di un rapporto di lavoro subordinato. Il professionista opererà senza vincoli gerarchici, ma dovrà coordinarsi con gli uffici dell'Ente per garantire la coerenza delle attività. È ammesso lo svolgimento di altre attività professionali, a condizione che non generino conflitti di interesse.

Quali competenze sono determinanti per superare la selezione?

Trattandosi di una valutazione comparativa per titoli, sarà premiata soprattutto l'esperienza pregressa in progetti di monitoraggio e cattura di ungulati selvatici, in particolare del camoscio appenninico. Rilevano inoltre la produzione scientifica pubblicata su riviste peer-reviewed, la partecipazione a progetti europei o internazionali di conservazione, la conoscenza dei protocolli veterinari applicati alla fauna selvatica e l'esperienza operativa in ambienti montani.

In quali aree si svolgerà concretamente l'attività?

L'incarico riguarda il territorio del Parco Nazionale della Maiella, che si estende tra le province abruzzesi di Pescara, L'Aquila e Chieti. Le attività di cattura interesseranno i nuclei di camoscio presenti sul massiccio, mentre le traslocazioni saranno dirette verso nuove aree destinate a ospitare colonie di reintroduzione nell'ambito del progetto Central Apennines.

Perché il camoscio appenninico è oggetto di un progetto di conservazione così ampio?

Il camoscio appenninico è una sottospecie endemica dell'Appennino centrale che ha rischiato l'estinzione nel corso del Novecento a causa della caccia e della perdita di habitat. Grazie ai programmi di reintroduzione avviati negli anni Ottanta e Novanta, la popolazione si è ripresa, ma resta vulnerabile per il numero limitato di nuclei e la frammentazione delle colonie. Le operazioni di traslocazione servono proprio a consolidare le popolazioni esistenti e a crearne di nuove, riducendo il rischio di estinzione locale.

Cos'è la Cambridge Conservation Initiative che finanzia il progetto?

La Cambridge Conservation Initiative (CCI) è una partnership tra l'Università di Cambridge e alcune delle principali organizzazioni internazionali di conservazione della natura. Attraverso l'Endangered Landscapes and Seascape Programme (ELSP), la CCI finanzia interventi su larga scala per il ripristino ecologico di paesaggi naturali particolarmente compromessi. Il progetto sull'Appennino centrale rappresenta uno dei casi studio europei più significativi del programma.