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Aperto 18 giorni rimasti Cod. UFS077INF

Padova, la Casa di Soggiorno cerca cinque infermieri: aperta la mobilità volontaria

L'ente della Città Murata avvia una selezione per titoli e colloquio riservata al personale già in servizio nella Pubblica Amministrazione. Domande fino al 21 settembre 2026

Casa di soggiorno e Pensionato della Citta' Murata Veneto, Padova Pubblicato il 29 agosto 2025

Indice

Un'opportunità per gli infermieri del comparto pubblico

La Casa di Soggiorno e Pensionato della Città Murata, storica struttura assistenziale con sede a Padova, ha aperto una procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di cinque posti di Infermiere. Un'occasione rilevante per il personale sanitario già inquadrato nel pubblico impiego che intenda ricollocarsi in un ente pubblico del territorio veneto, mantenendo la propria posizione giuridica ed economica.

La selezione, identificata dal codice UFS077INF, si inserisce nel quadro della Area Funzionari del CCNL Funzioni Locali, il contratto collettivo che disciplina i rapporti di lavoro nel comparto degli enti locali. Stando a quanto emerge dall'avviso, la procedura si svolgerà per titoli e colloquio, secondo lo schema classico delle mobilità volontarie nella PA.

I dettagli del bando

La procedura presenta caratteristiche precise che meritano di essere analizzate nel dettaglio:

  • Ente promotore: Casa di Soggiorno e Pensionato della Città Murata
  • Sede di servizio: Padova, Veneto
  • Figura professionale ricercata: Infermiere
  • Numero di posti disponibili: 5
  • Inquadramento: Area Funzionari – CCNL Funzioni Locali
  • Tipologia di procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Riferimento normativo: art. 30 D.Lgs. 165/2001
  • Data di pubblicazione: 29 agosto 2025
  • Termine di scadenza: 21 settembre 2026

La Casa di Soggiorno rappresenta una delle realtà consolidate nell'ambito dell'assistenza agli anziani nel capoluogo euganeo. L'inserimento di cinque nuovi infermieri risponde alla necessità di rafforzare il presidio sanitario interno, in linea con la crescente domanda assistenziale che caratterizza il settore socio-sanitario veneto.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria disciplinata dall'art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, i requisiti sono quelli tipici di questa tipologia di selezione. Possono presentare domanda i dipendenti che risultino:

  • In servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una Pubblica Amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Inquadrati nella medesima area/categoria o in categoria corrispondente a quella oggetto della selezione (Area Funzionari o categoria equivalente nei precedenti ordinamenti professionali)
  • In possesso del profilo professionale di Infermiere o profilo equivalente
  • Titolari del titolo di studio abilitante all'esercizio della professione infermieristica (Laurea in Infermieristica o titoli equipollenti ai sensi della normativa vigente)
  • Iscritti all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI)
  • In possesso del nulla osta preventivo alla mobilità rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, ove richiesto dal bando

È altresì indispensabile non aver riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la scadenza del bando e non avere procedimenti disciplinari in corso, così come non aver riportato condanne penali che precludano la costituzione del rapporto di pubblico impiego.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 21 settembre 2026. Il termine, particolarmente ampio, consente ai potenziali candidati di organizzare con serenità la documentazione necessaria e di attivare le procedure interne presso il proprio ente di appartenenza per l'ottenimento del nulla osta.

La documentazione tipicamente richiesta per questa tipologia di procedure comprende:

  • Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza attestante il servizio prestato e l'assenza di provvedimenti disciplinari
  • Nulla osta alla mobilità, se richiesto
  • Eventuali titoli valutabili ai fini della selezione (attestati di specializzazione, corsi di formazione, pubblicazioni)

Per la consultazione del testo integrale e delle modalità operative di presentazione della candidatura, si invita a consultare il sito istituzionale della Casa di Soggiorno e Pensionato della Città Murata e la sezione Amministrazione TrasparenteBandi di concorso, dove è pubblicato l'avviso ufficiale con tutti gli allegati.

La procedura di selezione

La selezione si articola in due fasi principali: la valutazione dei titoli e il colloquio. Si tratta di un modello ormai standardizzato per le procedure di mobilità, che consente all'ente di apprezzare tanto il percorso professionale del candidato quanto le sue attitudini e motivazioni.

La valutazione dei titoli prende in considerazione, di norma, l'anzianità di servizio nel profilo di Infermiere, i titoli di studio ulteriori rispetto a quello richiesto per l'accesso, i corsi di aggiornamento e formazione specifica, le esperienze maturate in strutture assistenziali analoghe (RSA, case di riposo, centri servizi per anziani).

Il colloquio ha carattere professionale e motivazionale: la commissione verifica le competenze tecniche del candidato, la conoscenza delle procedure assistenziali applicate in contesti geriatrici, la capacità di lavorare in équipe multiprofessionale e, non da ultimo, le ragioni della richiesta di mobilità.

La graduatoria finale sarà formulata sommando il punteggio conseguito nella valutazione dei titoli a quello ottenuto nel colloquio.

Il contesto: la mobilità ex art. 30 nel pubblico impiego

La mobilità volontaria disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 rappresenta uno strumento cardine della gestione del personale nella PA italiana. Consente il passaggio diretto di dipendenti in servizio presso altre amministrazioni, previo consenso dell'ente cedente, senza necessità di procedere con un concorso pubblico ordinario.

Si tratta di una modalità particolarmente apprezzata perché garantisce la continuità del rapporto di lavoro e il mantenimento dell'anzianità di servizio maturata. Il dipendente conserva la propria posizione economica, salvo diverse pattuizioni legate al passaggio da un comparto contrattuale a un altro.

Nel settore socio-assistenziale veneto la mobilità infermieristica registra da tempo una domanda sostenuta, complice la carenza cronica di personale sanitario che caratterizza in particolare le strutture per anziani. La questione resta aperta e riguarda l'intero comparto: il reclutamento infermieristico è uno dei nodi più complessi che le amministrazioni locali si trovano ad affrontare.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione della Casa di Soggiorno della Città Murata?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati come Infermieri in categoria o area equivalente a quella dei Funzionari del CCNL Funzioni Locali. È necessario essere in possesso del titolo abilitante alla professione infermieristica e dell'iscrizione all'OPI. La procedura non è aperta a candidati esterni alla PA né a lavoratori del settore privato.

È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Nella maggior parte dei casi sì. Il nulla osta preventivo rilasciato dall'amministrazione di provenienza è un elemento fondamentale della procedura di mobilità ex art. 30. Si consiglia di attivare la richiesta con congruo anticipo rispetto alla scadenza del bando, poiché i tempi burocratici possono essere significativi. Le modalità specifiche (nulla osta preventivo o successivo) devono essere verificate nel testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente.

Entro quando devo presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 23:59 del 21 settembre 2026. Considerata l'ampiezza del termine, è consigliabile non ridursi agli ultimi giorni per evitare disguidi tecnici o problemi nell'ottenimento della documentazione necessaria, in particolare il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza.

Cosa comporta il passaggio a un ente diverso?

Con la mobilità volontaria il dipendente mantiene il proprio inquadramento giuridico ed economico, ivi compresa l'anzianità di servizio. Cambiano però la sede di lavoro, l'amministrazione datrice di lavoro e, potenzialmente, alcuni istituti contrattuali di secondo livello legati alla contrattazione decentrata dell'ente. Trattandosi di un passaggio all'interno del medesimo comparto (Funzioni Locali), non si registrano stravolgimenti nella disciplina applicabile.

Come si svolge il colloquio di selezione?

Il colloquio ha carattere professionale e motivazionale. La commissione approfondisce le competenze tecnico-assistenziali del candidato, con particolare riferimento all'ambito geriatrico e residenziale, verifica le conoscenze sulle procedure operative tipiche di una casa di riposo e valuta le motivazioni che hanno spinto alla richiesta di mobilità. Vengono generalmente esplorate anche le competenze relazionali e la capacità di lavorare in équipe multidisciplinare con OSS, medici e figure riabilitative.