Loading...
Aperto 21 giorni rimasti Cod. INFMOB1/2026

Mobilità volontaria per infermieri: il Centro Residenziale Anziani "S. Scalabrin" di Arzignano cerca tre professionisti

L'IPAB vicentina apre una procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservata al personale già dipendente della Pubblica Amministrazione. Tre i posti disponibili, tra tempo pieno e part-time. Domande entro 30 giorni sul portale InPA.

Centro Residenziale Anziani Veneto, Vicenza Pubblicato il 11 settembre 2026

Indice

Un'opportunità per gli infermieri del pubblico impiego

Si apre una finestra di mobilità volontaria per gli infermieri già in servizio nella Pubblica Amministrazione. L'IPAB Centro Residenziale Anziani "S. Scalabrin" di Arzignano, in provincia di Vicenza, ha pubblicato un avviso di mobilità esterna ai sensi dell'art. 30, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001, con l'obiettivo di coprire tre posizioni infermieristiche a tempo indeterminato attraverso il passaggio diretto tra amministrazioni diverse.

La procedura, identificata dal codice INFMOB1/2026, rappresenta uno strumento tipico del reclutamento pubblico che consente di valorizzare le professionalità già maturate nel comparto, evitando i tempi e i costi di un concorso ordinario. Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, adottato con Decreto del Dirigente Segretario Direttore n. 142 del 4 settembre 2026, l'ente vicentino punta a rafforzare l'organico infermieristico della struttura residenziale, chiamata a garantire un'assistenza continuativa in un contesto socio-sanitario dedicato agli anziani.

I dettagli del bando: posti, sedi e inquadramento

La selezione mette a disposizione complessivamente tre posti di Infermiere a tempo indeterminato, così ripartiti:

  • Due posti a tempo parziale al 50%, corrispondenti a 18 ore settimanali;
  • Un posto a tempo pieno, con orario di 36 ore settimanali.

L'inquadramento contrattuale fa riferimento all'ex categoria D1, oggi ricondotta all'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni in base al nuovo sistema di classificazione introdotto dal CCNL Comparto Funzioni Locali, triennio 2022-2024, sottoscritto in via definitiva il 23 febbraio 2026. Un dato non secondario, considerato che il rinnovo contrattuale ha ridisegnato l'intera architettura degli inquadramenti nel comparto degli enti locali su quattro aree: Operatori, Operatori esperti, Istruttori e, appunto, Funzionari ed Elevate Qualificazioni.

La sede di servizio è la stessa struttura di Arzignano, un centro residenziale per anziani che opera in regime H24 e che richiede quindi disponibilità alla turnazione, incluso il lavoro notturno e festivo. Il contesto è quello delle IPAB venete, disciplinate anche dalla L.R. Veneto n. 22/2002 sull'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture socio-sanitarie.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità e non di un concorso pubblico aperto, i requisiti di accesso sono selettivi e riservati esclusivamente a chi è già inserito nei ruoli della Pubblica Amministrazione. Nel dettaglio, per partecipare occorre:

  1. Essere dipendenti a tempo indeterminato presso altra Pubblica Amministrazione tra quelle indicate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  2. Essere inquadrati nell'Area Funzionari ed Elevate Qualificazioni ai sensi del CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026, con profilo professionale di Infermiere;
  3. Non aver riportato condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la P.A.;
  4. Aver superato il periodo di prova presso l'Amministrazione di appartenenza;
  5. Non aver subito sanzioni disciplinari nell'ultimo biennio antecedente alla scadenza dell'avviso;
  6. Essere in possesso dell'idoneità fisica senza prescrizioni alla mansione, ai sensi del D.Lgs. 81/2008.

Tutti i requisiti devono sussistere alla data di presentazione della domanda e permanere fino alla stipula del contratto individuale di lavoro. L'ente si riserva la facoltà di disporre l'esclusione dei candidati in qualunque momento, anche successivo alla procedura, qualora emerga la carenza di uno dei requisiti prescritti. Restano ferme, come di consueto, le sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci.

Come candidarsi: la procedura sul portale InPA

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale InPA raggiungibile all'indirizzo www.inpa.gov.it. Non sono ammessi canali alternativi: né PEC, né consegna a mano, né raccomandata.

Il termine di scadenza è di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell'avviso sul portale InPA. La procedura informatica sarà automaticamente disattivata alle ore 23:59:59 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione, e dopo tale termine non sarà più possibile né completare la compilazione, né integrare la documentazione, né apportare rettifiche. Il termine è perentorio, senza margini di flessibilità.

Ogni candidato può presentare domanda soltanto per la figura ricercata, quella di infermiere prevista dall'avviso. Tutte le comunicazioni relative alla procedura, incluso il calendario delle prove e i relativi esiti, saranno effettuate esclusivamente attraverso la sezione "Allegati" del Portale InPA: un aspetto che impone ai candidati un monitoraggio costante della piattaforma.

Per eventuali chiarimenti è possibile contattare l'Ufficio Personale dell'ente al numero 0444/1726202.

Il colloquio e i criteri di valutazione

La selezione si articola in un'unica prova: un colloquio che si svolgerà presso la sede del Centro Residenziale Anziani "S. Scalabrin". Il calendario indicato nell'avviso fissa la prova per lunedì 12 ottobre alle ore 9.00, ma i candidati sono comunque tenuti a verificare le comunicazioni ufficiali sul portale InPA.

La valutazione avviene su una griglia strutturata con un punteggio massimo di 30 punti, distribuiti su quattro aree tematiche. La soglia minima di idoneità è fissata a 21/30, pari al 70%.

  • Competenze clinico-assistenziali specifiche del profilo infermieristico (max 10 punti): pianificazione ed erogazione del processo assistenziale, gestione della terapia farmacologica e prevenzione degli errori terapeutici, gestione di dispositivi medici e wound care avanzato, riconoscimento delle emergenze cliniche e supporto alle manovre di rianimazione cardiopolmonare (BLSD).
  • Conoscenza del quadro normativo, deontologico e organizzativo (max 7 punti): profilo professionale dell'infermiere (D.M. 739/1994), Codice deontologico, responsabilità professionale sanitaria alla luce della Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), risk management clinico, CCNL Funzioni Locali, normativa regionale veneta sull'accreditamento (L.R. 22/2002), tutela dei dati sanitari (Reg. UE 2016/679) e sicurezza sul lavoro.
  • Capacità organizzative, di coordinamento e di lavoro in équipe multidisciplinare (max 6 punti): coordinamento degli OSS, collaborazione con il personale medico e con il coordinatore infermieristico, gestione della cartella clinica informatizzata, comunicazione con l'ospite e con i familiari anche in situazioni di fragilità e fine vita.
  • Motivazione, attitudine ed esperienza professionale pregressa (max 7 punti): coerenza del percorso, esperienza specifica in strutture per anziani, geriatria, lungodegenza o cure palliative, eventuale esperienza in funzioni di coordinamento, disponibilità alla flessibilità oraria e alla turnazione H24.

Esiti della procedura e stipula del contratto

Al termine della valutazione sarà pubblicata la graduatoria finale. In caso di parità di punteggio, verranno applicati i diritti di preferenza previsti per le procedure concorsuali ai sensi dell'art. 5, comma 4, del D.P.R. n. 487/1994.

Ai candidati selezionati sarà garantita la conservazione della posizione giuridica ed economica posseduta al momento del trasferimento. Come previsto dalla disciplina della mobilità volontaria, il perfezionamento del passaggio è subordinato al rilascio del nulla osta da parte dell'Amministrazione di appartenenza: un passaggio che, nella prassi, può talvolta rappresentare un ostacolo effettivo.

Proprio per questo motivo l'ente si riserva, in caso di impossibilità a perfezionare l'assunzione, di procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei, così come di utilizzare l'elenco per ulteriori chiamate legate a esigenze di servizio. La questione resta aperta anche sotto un altro profilo: l'Amministrazione ha la facoltà di non ricoprire i posti se le candidature non dovessero rispondere alle esigenze organizzative.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità del Centro "S. Scalabrin"?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di altre Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, già inquadrati nell'Area Funzionari ed Elevate Qualificazioni del CCNL Funzioni Locali con profilo professionale di Infermiere. Non è quindi una selezione aperta al pubblico esterno: chi non è già in servizio nella P.A. non può presentare domanda.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

L'unico canale ammesso è il Portale InPA (www.inpa.gov.it). Il sistema è attivo dal giorno di pubblicazione dell'avviso fino alle ore 23:59:59 del trentesimo giorno successivo. Occorre autenticarsi tramite SPID, CIE o CNS, completare il profilo personale e compilare la candidatura online. Non sono ammessi invii via PEC, e-mail ordinaria o consegna cartacea.

In cosa consiste la prova selettiva?

La selezione prevede un unico colloquio, valutato su una griglia di 30 punti complessivi ripartiti tra competenze cliniche, conoscenze normative, capacità organizzative e motivazione. Per essere considerati idonei occorre raggiungere almeno 21 punti su 30 (soglia del 70%). Il colloquio è fissato per lunedì 12 ottobre alle ore 9.00 presso la sede dell'ente ad Arzignano.

Quali sono le condizioni economiche e contrattuali della nuova posizione?

Il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato, con inquadramento nell'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni del CCNL Comparto Funzioni Locali (triennio 2022-2024). Due dei tre posti sono a tempo parziale al 50% (18 ore settimanali), mentre uno è a tempo pieno (36 ore). Al vincitore sarà garantita la conservazione della posizione giuridica ed economica maturata presso l'ente di provenienza. Trattandosi di una struttura residenziale H24, è richiesta disponibilità alla turnazione, compresi turni notturni e festivi.

Cosa succede se l'ente di appartenenza non concede il nulla osta?

Il trasferimento in mobilità volontaria richiede il consenso dell'Amministrazione di provenienza. Se il nulla osta non viene rilasciato, l'assunzione non può perfezionarsi e il Centro Residenziale Anziani procederà allo scorrimento della graduatoria degli idonei. La graduatoria potrà inoltre essere utilizzata per ulteriori chiamate future, in relazione alle esigenze di servizio dell'ente.