Mobilità all'Autorità per la Laguna di Venezia: due tecnici cercasi per il MOSE
L'ente cerca un Funzionario e un Assistente tecnico da destinare alla gestione e manutenzione del sistema di dighe mobili alle bocche di porto lagunari. Domande entro il 13 agosto 2026.
Indice
- Un bando strategico per la salvaguardia di Venezia
- Dettagli del bando: figure, posti e sedi
- Le mansioni: cosa faranno i due tecnici
- Requisiti richiesti per la mobilità
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Il contesto: l'Autorità per la Laguna e il futuro del MOSE
- FAQ - Domande frequenti
Un bando strategico per la salvaguardia di Venezia
Rafforzare la struttura tecnica che sorveglia il sistema MOSE, l'opera ingegneristica più imponente e discussa d'Italia degli ultimi decenni. È questo l'obiettivo della procedura di mobilità volontaria appena avviata dall'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque, che punta a coprire due posizioni tecniche destinate all'Ufficio Tecnico 1, quello direttamente competente sulla gestione e manutenzione delle dighe mobili alle bocche di porto.
Il bando, identificato con il codice T6IOU49Z/9/2026, è stato pubblicato il 24 luglio 2026 e fissa un termine perentorio per la presentazione delle domande al 13 agosto 2026, ore 10:00. Poco più di venti giorni, dunque, per i dipendenti pubblici interessati a un trasferimento verso una delle realtà istituzionali più delicate del panorama nazionale.
Dettagli del bando: figure, posti e sedi
La procedura, come previsto dall'articolo 30 del D.lgs. 165/2001 in materia di passaggio diretto di personale tra amministrazioni, mette a concorso complessivamente due posti, così ripartiti:
- N. 1 posto di Funzionario Tecnico – area dei funzionari, con incarico di Alta Vigilanza sul Sistema MOSE;
- N. 1 posto di Assistente Tecnico – area degli assistenti, con funzioni di supporto tecnico-operativo.
Entrambe le posizioni saranno collocate presso l'Ufficio Tecnico 1 "Gestione e Manutenzione del Sistema MOSE", con sede operativa a Venezia, nel cuore del Veneto. La selezione avverrà per titoli e colloquio, formula ormai consolidata nelle procedure di mobilità volontaria, che consente di valutare in modo integrato l'esperienza pregressa e le competenze specifiche dei candidati.
Le mansioni: cosa faranno i due tecnici
Le due figure ricercate opereranno su un terreno tecnico particolarmente specialistico, quello delle grandi opere idrauliche e della difesa costiera. Nel dettaglio, stando a quanto emerge dal testo dell'avviso:
- il Funzionario Tecnico sarà chiamato a svolgere attività di Alta Vigilanza sul Sistema MOSE, seguendo la gestione e la manutenzione delle opere realizzate alle bocche di porto lagunari (Lido, Malamocco e Chioggia);
- l'Assistente Tecnico fornirà assistenza tecnico-operativa alla gestione e manutenzione delle stesse opere, affiancando l'attività di controllo e monitoraggio quotidiano.
Si tratta, in entrambi i casi, di ruoli che presuppongono una conoscenza approfondita del cantiere, delle strutture sommerse, degli impianti elettromeccanici e dei complessi sistemi di sollevamento delle paratoie mobili.
Requisiti richiesti per la mobilità
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato in servizio presso altre pubbliche amministrazioni. Sebbene i requisiti puntuali siano dettagliati nel bando integrale, il quadro tipico per procedure di questo tipo prevede:
- rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una PA soggetta a regime di mobilità;
- inquadramento nella medesima area (o categoria) di quella messa a bando: area dei Funzionari per il primo profilo, area degli Assistenti per il secondo;
- profilo professionale analogo o equivalente a quello tecnico;
- nulla osta preventivo o incondizionato al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza;
- assenza di procedimenti disciplinari e penali pendenti che precludano la mobilità;
- titolo di studio coerente con la posizione (tipicamente laurea in ingegneria o architettura per il Funzionario, diploma tecnico – geometra, perito industriale o edile – per l'Assistente);
- esperienza professionale specifica nell'ambito delle opere marittime, idrauliche o impiantistiche complesse.
La questione del nulla osta, in particolare, resta il vero snodo per molti candidati: la sua obbligatorietà o meno dipende dalle scelte operative dell'ente e va verificata direttamente sull'avviso.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione dovrà pervenire all'Autorità per la Laguna di Venezia entro e non oltre le ore 10:00 del 13 agosto 2026. Il termine è perentorio: le istanze pervenute oltre la scadenza, anche se spedite prima, non potranno essere prese in considerazione.
Ecco i passaggi tipici della procedura:
- Reperire il bando integrale sul sito istituzionale dell'Autorità per la Laguna di Venezia, nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso, e sul portale inPA, dove per legge tutte le procedure di reclutamento pubblico devono essere pubblicate;
- Predisporre la documentazione richiesta: domanda in carta semplice, curriculum vitae dettagliato in formato europeo, copia del documento di identità, eventuale nulla osta dell'amministrazione di appartenenza;
- Trasmettere la candidatura con le modalità indicate dal bando (di norma tramite PEC, portale inPA o consegna diretta al protocollo dell'ente);
- Attendere la convocazione al colloquio, che sarà preceduto dalla valutazione dei titoli.
È opportuno che i candidati indichino con precisione, nel curriculum, ogni esperienza maturata nella progettazione, direzione lavori, manutenzione o monitoraggio di opere idrauliche, marittime e sistemi impiantistici di grande scala: sono queste le competenze più spendibili in fase di valutazione.
Il contesto: l'Autorità per la Laguna e il futuro del MOSE
L'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque è stata istituita per raccogliere il testimone di un ente storico, il Magistrato alle Acque soppresso nel 2014 dopo lo scandalo MOSE, e per centralizzare in un unico soggetto le funzioni di programmazione, salvaguardia, gestione idraulica e vigilanza sull'intero sistema lagunare. L'ente ha assunto un ruolo pivotale nella fase post-cantiere del MOSE, quella in cui il sistema — tecnicamente completato e ormai operativo nelle acque alte eccezionali dal 2020 — deve essere gestito, manutenuto e reso pienamente funzionante in via ordinaria.
Un compito enorme, che passa anche dal rafforzamento delle strutture tecniche interne. La duplice mobilità di funzionario e assistente si inserisce in questa strategia di consolidamento organizzativo, particolarmente urgente in vista del completamento delle opere accessorie e del passaggio alla gestione stabile del sistema, oggetto negli ultimi mesi di un dibattito politico e tecnico intenso.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla procedura di mobilità?
Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo indeterminato in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, inquadrati nella medesima area di quella messa a bando (Funzionari o Assistenti) e con profilo professionale tecnico compatibile. È in genere richiesto anche il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza, che rappresenta uno dei principali ostacoli operativi per i potenziali candidati.
Qual è la differenza tra Funzionario Tecnico e Assistente Tecnico?
Si tratta di due profili collocati in aree contrattuali diverse del CCNL Funzioni Centrali. Il Funzionario appartiene all'area dei funzionari (ex Categoria D), richiede tipicamente la laurea e svolge funzioni di responsabilità, coordinamento e alta vigilanza. L'Assistente appartiene all'area degli assistenti (ex Categoria C), presuppone in genere un diploma tecnico e svolge attività operative e di supporto specialistico.
Come si svolge la selezione?
La procedura è per titoli e colloquio. Una commissione valuterà prima il curriculum e le esperienze professionali documentate dai candidati, poi convocherà a colloquio i partecipanti ritenuti idonei. Il colloquio verterà su competenze tecniche specifiche legate alla gestione delle opere idrauliche e del sistema MOSE, oltre che su aspetti motivazionali e attitudinali.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è fissata alle ore 10:00 del 13 agosto 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande trasmesse oltre l'orario indicato, per qualsiasi motivo, saranno considerate irricevibili. Considerata anche la finestra estiva, è consigliabile attivarsi con largo anticipo per ottenere il nulla osta dall'amministrazione di provenienza.
Dove posso reperire il testo integrale del bando?
Il bando integrale, con codice T6IOU49Z/9/2026, è disponibile sul sito istituzionale dell'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque, nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso, e sul portale nazionale del reclutamento inPA (inpa.gov.it), dove per legge tutte le procedure di mobilità e concorso della PA devono essere pubblicate.