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Aperto Scaduto Cod. M_DG_01/2026_PNRR_AREA_OPERATORE_DATA_ENTRY

Ministero della Giustizia, maxi-selezione per 1.488 Operatori giudiziari a tempo indeterminato: bando PNRR aperto in tutta Italia

La procedura comparativa distrettuale è riservata al personale già in servizio come Operatore di data entry. Domande entro il 15 aprile 2026 su base distrettuale in 29 sedi

Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Basilicata, Lombardia, Marche, Friuli Venezia Giulia, Molise, Toscana, Campania, Abruzzo, Veneto, Puglia, Sardegna, Liguria, Calabria, Umbria, Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna Pubblicato il 16 marzo 2026

Da contratto a tempo determinato a posto fisso: il contesto della selezione

Il Ministero della Giustizia compie un passo decisivo nella stabilizzazione del personale reclutato nell'ambito del PNRR. Con l'avviso pubblico codice M_DG_01/2026_PNRR_AREA_OPERATORE_DATA_ENTRY, pubblicato il 16 marzo 2026, il Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi ha avviato una selezione comparativa distrettuale per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di 1.488 unità nel profilo professionale di Operatore giudiziario, inquadrate nell'Area Assistenti dell'Amministrazione giudiziaria.

Non si tratta di un concorso aperto al pubblico. La procedura è riservata a chi già lavora negli uffici giudiziari con il profilo straordinario di Operatore di data entry, figure assunte a tempo determinato attraverso il concorso bandito dalla Commissione RIPAM e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale n. 26 del 1° aprile 2022, ai sensi dell'articolo 13 del D.L. n. 80/2021. Quel bando aveva previsto il reclutamento temporaneo di 3.750 unità — 750 in fascia economica F2 e 3.000 in fascia economica F1 — destinate a supportare l'Ufficio per il processo e la digitalizzazione della giustizia italiana.

Ora, stando a quanto emerge dall'avviso, il Ministero intende trasformare una parte significativa di quei rapporti precari in posizioni stabili. Un'operazione che si inserisce nel più ampio disegno di rafforzamento strutturale degli organici della giustizia, obiettivo ribadito più volte dal Governo nell'ambito delle riforme connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

I numeri del bando: 1.488 posti distribuiti in 29 distretti

La dimensione della selezione è ragguardevole. I 1.488 posti sono ripartiti su 29 distretti giudiziari che coprono l'intero territorio nazionale, dalle Amministrazioni centrali fino alle sezioni distaccate di Sassari e Taranto. La distribuzione riflette il fabbisogno reale di ciascun distretto, con punte significative nei grandi centri del Mezzogiorno.

Il distretto con il maggior numero di posizioni è quello della Corte di Appello di Napoli, con ben 169 posti. Seguono Roma con 107, Palermo con 97, Catania con 88 e Milano con 77. All'estremo opposto, i distretti più piccoli: Trieste con 16 posti e Perugia con 18.

Le regioni coinvolte spaziano da nord a sud: Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Una copertura capillare che testimonia la portata nazionale dell'intervento.

Tutti i posti disponibili distretto per distretto

Ecco il dettaglio completo della ripartizione dei posti per ciascun distretto:

  • Codice AC — Amministrazioni centrali: 33 posti
  • Codice AN — Corte di Appello di Ancona: 31 posti
  • Codice BA — Corte di Appello di Bari: 69 posti
  • Codice BO — Corte di Appello di Bologna: 64 posti
  • Codice BS — Corte di Appello di Brescia: 22 posti
  • Codice CA — Corte di Appello di Cagliari: 46 posti
  • Codice CL — Corte di Appello di Caltanissetta: 45 posti
  • Codice CB — Corte di Appello di Campobasso: 21 posti
  • Codice CT — Corte di Appello di Catania: 88 posti
  • Codice CZ — Corte di Appello di Catanzaro: 71 posti
  • Codice FI — Corte di Appello di Firenze: 63 posti
  • Codice GE — Corte di Appello di Genova: 23 posti
  • Codice AQ — Corte di Appello di L'Aquila: 40 posti
  • Codice LE — Corte di Appello di Lecce: 48 posti
  • Codice ME — Corte di Appello di Messina: 55 posti
  • Codice MI — Corte di Appello di Milano: 77 posti
  • Codice NA — Corte di Appello di Napoli: 169 posti
  • Codice PA — Corte di Appello di Palermo: 97 posti
  • Codice PG — Corte di Appello di Perugia: 18 posti
  • Codice PZ — Corte di Appello di Potenza: 25 posti
  • Codice RC — Corte di Appello di Reggio Calabria: 58 posti
  • Codice RM — Corte di Appello di Roma: 107 posti
  • Codice SA — Corte di Appello di Salerno: 57 posti
  • Codice SS — Corte di Appello di Sassari (Sez. Dist. Cagliari): 30 posti
  • Codice TA — Corte di Appello di Taranto (Sez. Dist. Lecce): 23 posti
  • Codice TO — Corte di Appello di Torino: 50 posti
  • Codice TS — Corte di Appello di Trieste: 16 posti
  • Codice VE — Corte di Appello di Venezia: 42 posti

Chi può partecipare: requisiti di ammissione {#chi-può-partecipare-requisiti-di-ammissione}

La platea dei potenziali candidati è circoscritta con precisione. Possono presentare domanda esclusivamente le unità di personale attualmente in servizio presso il Ministero della Giustizia nel profilo professionale straordinario di Operatore di data entry.

Si tratta, come detto, di coloro che furono reclutati a tempo determinato attraverso il concorso RIPAM del 2022, bandito ai sensi dell'articolo 13 del D.L. n. 80/2021. La selezione è dunque una procedura di stabilizzazione riservata, non un concorso pubblico ordinario. Chi non rientra in questa categoria non può partecipare.

Tra i requisiti impliciti — da verificare nel testo integrale dell'avviso — figurano verosimilmente:

  • Essere in servizio alla data di pubblicazione del bando
  • Aver maturato un'esperienza lavorativa nel profilo di Operatore di data entry presso gli uffici giudiziari
  • Non aver riportato sanzioni disciplinari incompatibili con l'assunzione a tempo indeterminato

Per il quadro completo e vincolante dei requisiti, si raccomanda la consultazione integrale dell'avviso sul portale ufficiale del Ministero.

Come candidarsi e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato alle prove concorsuali del Ministero della Giustizia, raggiungibile all'indirizzo:

https://proveconcorsi.giustizia.it

Le date da segnare in agenda:

  • Pubblicazione dell'avviso: 16 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 15 aprile 2026, ore 23:59

C'è quindi un mese esatto di tempo per completare la procedura. Ciascun candidato dovrà indicare il distretto per il quale intende concorrere, identificato dal relativo codice (AC, AN, BA, ecc.). La selezione è infatti su base distrettuale: si concorre per il distretto e si viene assunti nel distretto prescelto.

È fondamentale accedere al portale con le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS), come ormai previsto per tutte le procedure concorsuali della pubblica amministrazione italiana a seguito delle disposizioni del Decreto Reclutamento.

La procedura selettiva: titoli ed esami

Stando alla classificazione ufficiale, la selezione avviene per titoli ed esami. Si tratta di una procedura comparativa, il che significa che i candidati ammessi verranno valutati sulla base di un punteggio complessivo derivante dalla combinazione di:

  • Titoli: presumibilmente titoli di studio, titoli di servizio maturati nel profilo di Operatore di data entry, eventuali ulteriori qualifiche professionali
  • Esami: una o più prove (scritte e/o orali) volte a verificare le competenze necessarie per il profilo di Operatore giudiziario nell'Area Assistenti

L'inquadramento finale sarà nell'Area Assistenti del comparto Funzioni Centrali, con il profilo professionale di Operatore giudiziario — o nel corrispondente profilo/famiglia previsto dall'ordinamento vigente al momento dell'assunzione. Il contratto sarà a tempo pieno e indeterminato, segnando il passaggio definitivo dalla precarietà del rapporto a termine alla stabilità del ruolo ministeriale.

I criteri specifici di valutazione dei titoli e le modalità delle prove d'esame sono dettagliati nell'avviso integrale, consultabile sul portale del Ministero.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa selezione?

La procedura è riservata al personale attualmente in servizio presso il Ministero della Giustizia con il profilo professionale straordinario di Operatore di data entry, reclutato tramite il concorso RIPAM pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° aprile 2022 ai sensi dell'art. 13 del D.L. n. 80/2021. Non si tratta di un concorso aperto al pubblico: chi non rientra in questa categoria specifica non ha titolo per presentare domanda.

Dove si presenta la domanda e qual è la scadenza?

La candidatura va inoltrata esclusivamente online, tramite il portale proveconcorsi.giustizia.it. Il termine ultimo è fissato al 15 aprile 2026 alle ore 23:59. Per l'accesso è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.

Si può scegliere il distretto di destinazione?

Sì. La selezione è su base distrettuale: ogni candidato deve indicare nella domanda il distretto per il quale intende concorrere, scegliendo tra i 29 disponibili (dalle Amministrazioni centrali ai vari distretti delle Corti di Appello). L'assunzione a tempo indeterminato avverrà nel distretto selezionato.

Che tipo di contratto viene offerto?

I vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato nei ruoli del Ministero della Giustizia – Amministrazione giudiziaria, inquadrati nell'Area Assistenti con il profilo di Operatore giudiziario. Si tratta quindi di una stabilizzazione vera e propria, che trasforma il precedente rapporto a tempo determinato in un impiego stabile nella pubblica amministrazione.

Quanti posti sono disponibili nel mio distretto?

La distribuzione varia sensibilmente. I distretti con più posti sono Napoli (169), Roma (107), Palermo (97) e Catania (88). I distretti più piccoli sono Trieste (16), Perugia (18) e Campobasso (21). L'elenco completo con tutti i codici distrettuali è riportato nell'articolo e nel testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale del Ministero.