Ministero dell'Ambiente, avviso per commissari del concorso da 50 funzionari: candidature entro il 21 settembre 2026
Il Dipartimento della Funzione Pubblica cerca esperti giuridici, economici, informatici e linguistici da inserire negli elenchi RIPAM. Domande sul portale inPA con almeno cinque anni di esperienza documentata
Indice
- Un avviso strategico per il reclutamento al MASE
- Dettagli del bando e composizione delle commissioni
- Le figure professionali richieste
- Requisiti generali e specifici
- Come candidarsi sul Portale inPA
- Titoli preferenziali e criteri di nomina
- Compensi e oggetto dell'incarico
- Domande frequenti
Un avviso strategico per il reclutamento al MASE
La macchina dei concorsi pubblici italiani continua a muoversi lungo i binari tracciati dalla riforma del reclutamento. Con un nuovo avviso pubblico, la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica apre la strada alla costituzione degli elenchi di candidati idonei a comporre le commissioni esaminatrici del concorso destinato al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE), chiamato a reclutare 50 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nell'Area dei Funzionari.
Si tratta di un tassello procedurale tutt'altro che secondario. La qualità delle commissioni, infatti, incide direttamente sulla tenuta delle graduatorie e sulla trasparenza delle procedure selettive, come ribadito più volte dalla giurisprudenza amministrativa. L'avviso, identificato dal codice COD-COM-MASE50, si inserisce nel solco della disciplina prevista dagli articoli 35, 35-bis e 35-ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dall'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
La Commissione RIPAM, che opera come cabina di regia dei concorsi unici della Pubblica Amministrazione, attingerà agli elenchi generati dal Portale inPA per nominare presidenti, componenti, segretari e membri aggiuntivi. Un meccanismo, quello dell'estrazione a sorte tra candidati idonei, ormai consolidato nelle procedure gestite dalla Funzione Pubblica.
Dettagli del bando e composizione delle commissioni
Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, ogni commissione esaminatrice sarà composta secondo uno schema preciso:
- 1 componente con funzioni di Presidente;
- 2 componenti effettivi;
- 1 segretario;
- 1 componente aggiuntivo eventuale per la valutazione delle competenze informatiche e digitali;
- 1 componente aggiuntivo eventuale per la valutazione della conoscenza della lingua inglese.
A questi si aggiungeranno, ove il numero di candidature lo consenta, i componenti supplenti in numero pari o superiore ai membri effettivi, incluso il Presidente. I supplenti, come previsto dall'articolo 9, comma 10, del d.P.R. 487/1994, interverranno alle sedute soltanto nelle ipotesi di impedimento grave e documentato dei membri titolari.
L'ente promotore è dunque la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, con sede operativa nel Lazio, mentre il concorso vero e proprio andrà a coprire posizioni nei ruoli del MASE. La procedura selettiva per i commissari è basata esclusivamente sulla valutazione dei titoli, senza prove d'esame.
Le figure professionali richieste
L'avviso individua distinti profili per i quali è possibile presentare candidatura. Ciascun aspirante commissario può concorrere per un unico ruolo e, salvo eccezioni, per una sola figura professionale.
A. Funzionario amministrativo con competenze giuridiche (Codice GIUR/MASE)
Il profilo richiede padronanza in ambiti quali:
- Diritto amministrativo, procedimento amministrativo, diritto d'accesso, anticorruzione e trasparenza;
- Diritto dell'Unione Europea;
- Normativa in materia di contratti e appalti pubblici;
- Diritto costituzionale;
- Diritto civile, con particolare attenzione a obbligazioni e contratti;
- Diritto penale, con riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione;
- Contabilità di Stato e degli enti pubblici;
- Norme generali in materia di pubblico impiego;
- Organizzazione e funzionamento del MASE.
B. Funzionario amministrativo con competenze economico-contabili (Codice ECO/MASE)
Qui il baricentro si sposta sulle discipline economiche:
- Ragioneria generale e applicata;
- Economia politica e politica economica;
- Scienza delle finanze;
- Contabilità di Stato e degli enti pubblici;
accanto alle materie giuridiche fondamentali (diritto amministrativo, diritto UE, contratti pubblici, pubblico impiego, organizzazione del MASE).
C. Componenti aggiuntivi per le competenze informatiche e digitali
Richiesto un elevato grado di conoscenza e uso delle tecnologie informatiche, delle ICT e delle competenze digitali.
D. Componenti aggiuntivi per la lingua inglese
Necessaria una conoscenza pari o superiore al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
E. Segretari
Possono candidarsi esclusivamente coloro che possiedono le qualifiche di cui all'articolo 9, comma 7, lettera d) del d.P.R. 487/1994, ossia personale non dirigenziale appartenente all'amministrazione che ha bandito il concorso.
Requisiti generali e specifici
La platea potenziale è ampia, ma i paletti sono chiari. Per candidarsi occorre possedere:
- cittadinanza italiana o uno dei requisiti previsti dall'articolo 38 del d.lgs. 165/2001;
- maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici;
- laurea, diploma di laurea, laurea specialistica o magistrale o titoli equiparati;
- non essere esclusi dall'elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione, né condannati per i reati del capo I, titolo II, libro secondo del codice penale;
- non essere componenti di organi di direzione politica dell'amministrazione interessata;
- non ricoprire cariche politiche elettive;
- non essere rappresentanti sindacali né designati da confederazioni, organizzazioni sindacali o associazioni professionali.
Sul fronte dell'esperienza professionale, il testo è netto: per candidarsi come Presidente o componente occorrono almeno 5 anni di comprovata conoscenza ed esperienza in uno o più degli ambiti indicati per la figura professionale prescelta.
Per la nomina a Presidente vale inoltre la qualifica di cui all'articolo 9, comma 7, lettera a) del d.P.R. 487/1994, ossia personale dirigenziale o equiparato, appartenente all'amministrazione che ha bandito il concorso o ad altra amministrazione.
Un punto delicato riguarda il personale in quiescenza, che può essere nominato purché il rapporto di servizio non sia stato risolto per motivi disciplinari o di salute e purché il collocamento a riposo non risalga a oltre un triennio dalla pubblicazione del bando di concorso.
Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza dell'avviso sia al momento della sottoscrizione del contratto di conferimento dell'incarico.
Come candidarsi sul Portale inPA
La procedura è interamente telematica. Gli interessati devono registrarsi sul Portale inPA (https://www.inpa.gov.it) e presentare la propria candidatura entro le ore 12:00 del 21 settembre 2026.
Ogni aspirante può candidarsi per un solo ruolo e, fatta eccezione per componenti aggiuntivi e segretari, per una sola figura professionale. Il curriculum vitae compilato direttamente sul portale costituisce il documento cardine: da qui vengono estratte le informazioni utili all'inserimento negli elenchi.
È bene sottolineare che la presentazione della candidatura non genera alcun obbligo di nomina in capo alla Commissione RIPAM. L'Ufficio per i concorsi e l'accesso alla pubblica amministrazione effettuerà inoltre controlli sulla veridicità delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 71 e 75 del d.P.R. 445/2000, con le conseguenze penali previste dall'articolo 76 in caso di dichiarazioni mendaci.
Titoli preferenziali e criteri di nomina
Nella formazione degli elenchi, saranno considerati come titoli preferenziali:
- il possesso della qualifica dirigenziale;
- i titoli di studio post lauream e professionali attinenti all'area professionale: abilitazione professionale, dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, master di I e II livello.
La nomina avviene con estrazione a sorte dagli elenchi progressivi generati dal Portale inPA. Vengono estratti nell'ordine: Presidente titolare e supplente, componenti titolari e supplenti, componenti aggiuntivi e infine segretario.
Particolare attenzione è dedicata alla parità di genere: se Presidente e primo componente appartengono al medesimo genere, si procederà a estrarre dall'elenco il primo nominativo dell'altro genere per l'ultimo incarico disponibile.
Per garantire la rotazione degli incarichi, la Commissione RIPAM terrà conto di due paletti:
- non essere stati nominati nei dodici mesi precedenti come membri di commissione in concorsi unici destinati alla stessa amministrazione;
- non essere stati nominati per tre volte nei ventiquattro mesi precedenti in commissioni di concorsi unici destinati ad amministrazioni diverse.
Quando le candidature non fossero sufficienti per l'estrazione a sorte, la Commissione procederà alla nomina diretta previa verifica dei curricula, potendo eventualmente rivolgersi all'amministrazione interessata.
Compensi e oggetto dell'incarico
La commissione esaminatrice è competente per tutte le fasi del concorso: dalla verifica preventiva della correttezza e omogeneità dei quesiti scritti, all'espletamento delle prove, fino alla formazione e approvazione delle graduatorie finali di merito.
I lavori possono svolgersi anche in modalità telematica, come consentito dall'articolo 9, comma 12, del d.P.R. 487/1994, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni.
I compensi sono quelli previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020. Per i membri effettivi e supplenti che cessano anticipatamente dall'incarico, i compensi base spettano in misura proporzionale al numero delle sedute a cui hanno partecipato.
All'atto della nomina, tutti i membri dovranno dichiarare l'assenza di conflitti di interessi e l'insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità, con particolare riferimento all'articolo 6-bis della legge 241/1990, agli articoli 35, comma 3, e 35-bis del d.lgs. 165/2001 e agli articoli 6 e 7 del d.P.R. 62/2013.
Eventuali chiarimenti possono essere richiesti scrivendo a [email protected], mentre le comunicazioni ufficiali saranno pubblicate esclusivamente sul Portale inPA, con valore di notifica a tutti gli effetti.
Domande frequenti
Chi può candidarsi come Presidente di commissione?
Possono presentare candidatura per il ruolo di Presidente coloro che appartengono al personale dirigenziale o equiparato, in servizio presso l'amministrazione che ha bandito il concorso o presso altre amministrazioni. È ammesso anche il personale in quiescenza, purché in possesso della qualifica dirigenziale durante il servizio attivo e purché il collocamento a riposo non superi il triennio precedente la pubblicazione del bando di concorso. È inoltre necessario aver maturato almeno cinque anni di comprovata esperienza negli ambiti tematici indicati per la figura professionale prescelta.
Come funziona l'estrazione a sorte dei commissari?
Dopo la scadenza dell'avviso, il Portale inPA genera elenchi progressivi in base ai requisiti e ai titoli preferenziali dichiarati. La Commissione RIPAM procede quindi all'estrazione a sorte nel seguente ordine: prima Presidente titolare e supplente, poi i due componenti titolari e i supplenti, quindi i componenti aggiuntivi per informatica e lingua inglese, infine il segretario. Se le candidature non sono sufficienti, si procede a nomina diretta previa verifica dei curricula vitae.
Quali sono i compensi previsti per i commissari?
I compensi sono regolati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020, che stabilisce l'importo base e i corrispettivi variabili in relazione al numero dei candidati e delle prove. Per i membri che cessano anticipatamente dall'incarico o per i supplenti che intervengono solo in alcune sedute, i compensi base vengono riconosciuti in misura proporzionale alle sedute effettivamente svolte.
È possibile candidarsi per più ruoli o più figure professionali?
No. L'avviso è esplicito: ciascun candidato può aderire per un unico ruolo tra Presidente, componente, segretario o componente aggiuntivo. Inoltre, fatta eccezione per i componenti aggiuntivi (informatica e lingua inglese) e per i segretari, ci si può candidare per una sola figura professionale tra quelle indicate (GIUR/MASE oppure ECO/MASE).
Cosa succede se una candidatura contiene dichiarazioni non veritiere?
L'Ufficio per i concorsi del Dipartimento della Funzione Pubblica effettua controlli a campione e mirati sulla veridicità delle dichiarazioni, ai sensi degli articoli 71 e 75 del d.P.R. 445/2000. In caso di dichiarazione mendace, il candidato decade dai benefici conseguiti, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'articolo 76 dello stesso decreto. La corretta compilazione del curriculum e delle autodichiarazioni sul Portale inPA è quindi un aspetto tutt'altro che formale.