Milano-Bicocca, mobilità esterna per un collaboratore tecnico allo Staff del Rettorato
L'Università degli Studi di Milano-Bicocca apre una procedura ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 per una figura da inserire nella Direzione Generale. Candidature entro il 2 ottobre 2026.
Indice
- Il contesto della procedura
- Dettagli del bando
- La figura ricercata e l'inquadramento
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Modalità di selezione
- FAQ
Il contesto della procedura
L'Università degli Studi di Milano-Bicocca torna a muoversi sul fronte del reclutamento del personale tecnico-amministrativo. Con l'avviso identificato dal codice 26MPTA019, l'ateneo lombardo attiva una procedura di mobilità esterna ai sensi dell'articolo 30 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la norma cardine che regola i passaggi diretti di personale tra amministrazioni pubbliche diverse.
Si tratta di uno strumento che, negli ultimi anni, ha assunto un peso crescente nelle strategie di gestione delle risorse umane della pubblica amministrazione italiana. La mobilità volontaria consente infatti di coprire posti vacanti senza ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno, valorizzando competenze già maturate in altri enti pubblici e favorendo, al contempo, la mobilità professionale dei dipendenti.
Nel caso specifico, la Bicocca cerca una risorsa da destinare al cuore amministrativo dell'ateneo: la Direzione Generale, con assegnazione allo Staff al Rettorato.
Dettagli del bando
Stando a quanto emerge dall'avviso pubblicato sul portale istituzionale dell'ateneo, gli elementi chiave della procedura sono i seguenti:
- Ente promotore: Università degli Studi di Milano-Bicocca
- Codice bando: 26MPTA019
- Numero posti: 1
- Struttura di destinazione: Direzione Generale – Staff al Rettorato
- Sede di lavoro: Milano (Lombardia)
- Tipologia di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Riferimento normativo: art. 30 del D.Lgs. 165/2001
- Data di pubblicazione: 2 settembre 2026
- Termine per la presentazione delle domande: 2 ottobre 2026, ore 11:00
La finestra utile per candidarsi è dunque di trenta giorni esatti, in linea con la prassi consolidata delle procedure di mobilità nel comparto Università e Ricerca.
La figura ricercata e l'inquadramento
Il profilo oggetto della selezione è quello di un collaboratore tecnico da inserire presso la Direzione Generale, con destinazione specifica al Settore Staff al Rettorato.
L'inquadramento contrattuale è così definito:
- Area: Collaboratori (secondo la classificazione introdotta dal nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, che ha superato la precedente articolazione per categorie B, C, D, EP)
- Settore professionale: tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali
L'Area dei Collaboratori corrisponde, nel vecchio ordinamento, alla categoria D. Si tratta di un livello che presuppone autonomia operativa e responsabilità di processi, con competenze specialistiche nel settore di riferimento.
La collocazione presso lo Staff al Rettorato rende il profilo particolarmente delicato: si tratta di una struttura di supporto diretto al vertice politico-istituzionale dell'ateneo, dove convergono attività di coordinamento, gestione documentale, rapporti istituzionali e supporto tecnico-organizzativo di alto profilo.
Requisiti richiesti
Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001, il requisito imprescindibile è rappresentato dallo status di dipendente a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo.
In linea generale, per candidature di questo tipo occorre disporre di:
- rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una PA;
- inquadramento nella medesima area/categoria di quella oggetto dell'avviso (Area dei Collaboratori o equivalente categoria D del precedente ordinamento);
- profilo professionale compatibile con quello richiesto dal bando (settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali);
- nulla osta preventivo o assenso alla mobilità rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, secondo le modalità previste dal bando;
- assenza di condanne penali o procedimenti disciplinari incompatibili con l'assunzione.
Per la puntuale verifica dei requisiti e delle eventuali specificazioni relative al titolo di studio, alle esperienze professionali richieste e alle competenze tecniche valutabili, resta indispensabile la consultazione integrale del testo dell'avviso.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 11:00 del 2 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale.
Gli aspiranti candidati sono tenuti a:
- consultare il testo integrale del bando disponibile sul portale dell'Università di Milano-Bicocca alla sezione Ateneo – Gare e Concorsi;
- predisporre la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae in formato europeo, copia del documento di identità, dichiarazione dei titoli posseduti e nulla osta dell'ente di appartenenza;
- trasmettere la domanda con le modalità telematiche indicate nell'avviso (di norma tramite piattaforma dedicata o PEC);
- rispettare tassativamente il termine di scadenza, oltre il quale non sarà possibile alcuna integrazione.
Il link ufficiale di riferimento è il seguente: https://www.unimib.it/ateneo/gare-e-concorsi/cod-26mpta019.
Modalità di selezione
La procedura si articola in due fasi distinte, come indicato dalla tipologia titoli e colloquio.
La valutazione dei titoli riguarda tipicamente:
- titoli di studio posseduti;
- percorso professionale e anzianità di servizio;
- esperienze specifiche maturate in ambiti coerenti con il profilo richiesto;
- eventuali titoli aggiuntivi (master, corsi di perfezionamento, pubblicazioni, incarichi).
Il colloquio, condotto da un'apposita commissione, mira invece ad accertare le competenze tecniche, l'attitudine al ruolo e la conoscenza del contesto universitario e degli strumenti operativi propri della funzione. Come sottolineato dalla giurisprudenza amministrativa in materia, la mobilità non è un mero passaggio automatico: presuppone una selezione comparativa effettiva, che l'ateneo è tenuto a condurre secondo criteri di trasparenza e imparzialità.
Al termine della procedura verrà formata una graduatoria di idoneità e il vincitore sarà chiamato al trasferimento presso l'Università di Milano-Bicocca, previa cessione del contratto da parte dell'amministrazione di provenienza.
FAQ
Chi può partecipare al bando di mobilità 26MPTA019 della Bicocca?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate dall'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nell'Area dei Collaboratori (o equivalente categoria D del precedente ordinamento) con profilo professionale coerente con il settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali. È inoltre necessario il nulla osta o l'assenso alla mobilità da parte dell'ente di appartenenza, secondo quanto specificato nell'avviso.
Qual è il termine ultimo per candidarsi?
La scadenza è fissata al 2 ottobre 2026, ore 11:00. Oltre tale termine il sistema non accetterà più domande e non saranno ammesse integrazioni documentali tardive. Si tratta di un termine perentorio, coerente con la finestra di trenta giorni prevista per questa tipologia di procedure.
In cosa consiste la mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001?
È lo strumento con cui una pubblica amministrazione può coprire posti vacanti mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti a una qualifica corrispondente in servizio presso altre PA. Il rapporto di lavoro prosegue senza interruzione, con cessione del contratto dalla vecchia alla nuova amministrazione, mantenendo l'anzianità di servizio maturata.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede di servizio è Milano, presso le strutture dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il vincitore sarà assegnato alla Direzione Generale con collocazione presso lo Staff al Rettorato, una struttura di supporto diretto agli organi di vertice dell'ateneo.
Come si svolge la selezione?
La procedura è di tipo titoli e colloquio. Una commissione appositamente nominata valuterà dapprima il curriculum e i titoli presentati dai candidati; successivamente, i concorrenti ammessi sosterranno un colloquio finalizzato ad accertare competenze professionali, motivazione e attitudine al ruolo. All'esito verrà stilata una graduatoria e individuato il candidato idoneo al trasferimento.