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Lozzo di Cadore, mobilità volontaria per un istruttore di polizia locale con mansioni di guardia boschiva

Il Comune bellunese apre un avviso ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura a tempo pieno e indeterminato di un posto nell'area degli istruttori. Domande entro il 22 ottobre 2026.

Comune di Lozzo di Cadore Veneto, Belluno Pubblicato il 22 settembre 2026

Indice

Un bando pensato per il presidio del territorio montano

Il Comune di Lozzo di Cadore, piccolo centro incastonato tra le Dolomiti bellunesi, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria esterna per la copertura di un posto di istruttore di polizia locale con mansioni di guardia boschiva. Una procedura che si inserisce nel solco dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, lo strumento normativo che consente il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse senza dover ricorrere a un concorso pubblico.

La scelta di attivare la mobilità, e non un bando ordinario, risponde a esigenze precise: acquisire in tempi rapidi una professionalità già formata, riducendo tempi e costi della selezione. Un'opzione che negli ultimi anni le amministrazioni locali stanno privilegiando sempre più, soprattutto per profili operativi di immediato impiego come quelli della polizia locale.

I dettagli dell'avviso di mobilità

Stando a quanto emerge dall'avviso, la procedura prevede l'assunzione di una unità con le seguenti caratteristiche contrattuali:

  • Ente banditore: Comune di Lozzo di Cadore (BL)
  • Profilo professionale: Istruttore di polizia locale con mansioni di guardia boschiva (agente di polizia locale)
  • Area di inquadramento: Area degli Istruttori (nuovo ordinamento professionale CCNL Funzioni Locali)
  • Regime orario: Tempo pieno, 36 ore settimanali
  • Tipologia contrattuale: Tempo indeterminato
  • Numero posti disponibili: 1
  • Sede di servizio: Lozzo di Cadore, in provincia di Belluno (Veneto)
  • Procedura selettiva: Valutazione dei titoli e colloquio

La data di pubblicazione dell'avviso è fissata al 22 settembre 2026, mentre il termine ultimo per la presentazione delle domande scade il 22 ottobre 2026 alle ore 23:59. Trenta giorni netti, dunque, per predisporre la documentazione e inoltrare la candidatura.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30, l'accesso è riservato esclusivamente a chi è già dipendente di ruolo di una pubblica amministrazione. In particolare, i candidati dovranno possedere:

  • Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Inquadramento nella medesima area (Istruttori) o categoria equivalente secondo i precedenti ordinamenti professionali (ex categoria C del CCNL Funzioni Locali)
  • Profilo professionale corrispondente o analogo a quello di istruttore di polizia locale o agente di polizia locale
  • Nulla osta preventivo o assenso dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento
  • Idoneità psico-fisica alle mansioni proprie della polizia locale, senza limitazioni
  • Possesso dei requisiti previsti dalla Legge 65/1986 per il conferimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza (godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali che impediscano il servizio, non aver subito misure di prevenzione)
  • Patente di guida di categoria B, spesso richiesta anche la categoria A per l'utilizzo di veicoli in dotazione
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso o di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti

Per le mansioni specifiche di guardia boschiva, particolare rilievo assumono le competenze in materia di vigilanza ambientale e forestale, tutela del patrimonio boschivo, controllo del rispetto delle normative in materia di caccia, pesca, raccolta funghi e tartufi, oltre alla conoscenza della legislazione regionale veneta di settore.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere redatta secondo lo schema allegato all'avviso e trasmessa al Comune di Lozzo di Cadore entro e non oltre le 23:59 del 22 ottobre 2026. Le modalità di invio, secondo la prassi consolidata per le procedure di mobilità, prevedono generalmente:

  • Posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale del Comune
  • Raccomandata A/R indirizzata all'ufficio protocollo
  • Consegna a mano presso l'ufficio protocollo comunale negli orari di apertura

Alla domanda dovranno essere allegati, a pena di esclusione:

  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Nulla osta o dichiarazione di disponibilità al rilascio del nulla osta da parte dell'ente di appartenenza
  • Eventuali titoli che il candidato ritenga utili ai fini della valutazione

È vivamente consigliato consultare il sito istituzionale del Comune di Lozzo di Cadore, nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, per scaricare il testo integrale dell'avviso, lo schema di domanda e verificare eventuali FAQ o chiarimenti pubblicati dall'ente.

La selezione: valutazione titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola in due fasi: valutazione dei titoli e colloquio. Una commissione appositamente nominata esaminerà i curricula pervenuti, attribuendo un punteggio in base a:

  • Esperienza professionale maturata nel profilo di polizia locale, con particolare attenzione ai servizi di vigilanza ambientale e boschiva
  • Titoli di studio ulteriori rispetto a quello minimo richiesto
  • Corsi di formazione e specializzazione attinenti al profilo
  • Valutazioni positive ricevute nell'ambito del rapporto di lavoro in corso

Il colloquio avrà natura tecnico-motivazionale e verterà sulle materie proprie del profilo professionale: codice della strada, normativa in materia di polizia locale, legislazione ambientale e forestale, ordinamento degli enti locali, oltre a verificare le motivazioni del candidato al trasferimento e la coerenza del percorso professionale con le esigenze dell'ente.

Il contesto: la figura della guardia boschiva in Veneto

La figura della guardia boschiva comunale rappresenta un presidio storico nei territori montani del Veneto, e in particolare nel Cadore, area caratterizzata da un patrimonio forestale di enorme valore ambientale ed economico. Come sottolineato più volte dalle amministrazioni locali dell'area dolomitica, la tutela dei boschi richiede figure specializzate capaci di coniugare le competenze proprie della polizia locale con una profonda conoscenza del territorio.

Dopo la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e il suo assorbimento nell'Arma dei Carabinieri Forestali (D.Lgs. 177/2016), il ruolo delle guardie boschive comunali è diventato ancora più cruciale nelle piccole realtà montane, dove rappresentano spesso l'unico presidio quotidiano per il controllo del territorio silvo-pastorale. La questione della carenza di personale in questi ruoli resta aperta e riguarda numerosi comuni dell'arco alpino.

FAQ

Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, già inquadrati nell'area degli istruttori (o categoria C equivalente) con profilo di istruttore o agente di polizia locale. È indispensabile il nulla osta, anche solo preventivo, dell'ente di appartenenza. Non è una procedura aperta a candidati esterni al pubblico impiego.

Che differenza c'è tra una mobilità e un concorso pubblico?

La mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è uno strumento di passaggio diretto di personale già di ruolo tra amministrazioni diverse. Non comporta una nuova assunzione, ma il trasferimento del rapporto di lavoro. Il concorso pubblico, invece, è rivolto a candidati esterni al pubblico impiego e prevede prove selettive più articolate. La mobilità è generalmente più rapida e meno onerosa per l'ente.

Quali sono le mansioni specifiche di una guardia boschiva?

La guardia boschiva svolge attività di vigilanza sul patrimonio forestale comunale, controlla il rispetto delle normative in materia di taglio dei boschi, pascolo, raccolta di prodotti del sottobosco (funghi, tartufi, piccoli frutti), caccia e pesca. Redige verbali di accertamento, collabora con i Carabinieri Forestali e con la Protezione Civile, presidia il territorio anche in occasione di eventi meteorologici avversi o incendi boschivi.

È previsto un periodo di prova in caso di trasferimento?

In linea di massima, il personale trasferito per mobilità volontaria non ripete il periodo di prova, avendo già superato quello presso l'amministrazione di provenienza. Tuttavia, il rapporto di lavoro presso il nuovo ente è disciplinato dal CCNL Funzioni Locali e dall'ordinamento del Comune di Lozzo di Cadore. Eventuali specifiche sono generalmente indicate nel testo integrale dell'avviso.

Dove posso trovare il testo integrale del bando?

Il testo completo dell'avviso, con tutti gli allegati e lo schema di domanda, è pubblicato sull'Albo Pretorio online del Comune di Lozzo di Cadore e nella sezione Amministrazione Trasparente, sotto la voce Bandi di concorso. Si consiglia di contattare direttamente l'ufficio personale del Comune per eventuali chiarimenti prima di inoltrare la candidatura, così da evitare esclusioni per vizi formali.