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Aperto Scaduto Cod. 927/00

L'IPAB La Pieve di Vicenza cerca 3 Operatori Socio Sanitari: aperto l'avviso di mobilità esterna

Procedura di mobilità volontaria ai sensi del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di tre posti a tempo pieno nell'area Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali. Domande entro il 3 aprile 2026.

I.P.A.B. La Pieve Veneto, Vicenza Pubblicato il 04 marzo 2026

Il bando dell'IPAB La Pieve: contesto e opportunità

Tre posti da Operatore Socio Sanitario a tempo pieno. È quanto mette a disposizione l'I.P.A.B. La Pieve di Vicenza attraverso un avviso pubblico di mobilità esterna volontaria, pubblicato il 4 marzo 2026 e aperto fino al 3 aprile 2026.

La procedura si inquadra nel solco dell'articolo 30, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001, lo strumento normativo che consente alle pubbliche amministrazioni di coprire posti vacanti attingendo a personale già in servizio presso altri enti pubblici. Una via che, rispetto al concorso tradizionale, presenta tempi più snelli e si rivolge a chi è già inserito nel comparto pubblico con contratto a tempo indeterminato.

Per il settore socio-sanitario veneto, si tratta di un segnale significativo. La carenza cronica di OSS nelle strutture residenziali e assistenziali del territorio è un dato ormai consolidato, e le IPAB — Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza — rappresentano un pilastro fondamentale nella rete dei servizi alla persona, soprattutto per anziani e soggetti fragili. L'ente vicentino, con questo avviso, cerca di rafforzare il proprio organico in un comparto dove il turnover resta elevato e la domanda di assistenza continua a crescere.

Dettagli dell'avviso di mobilità

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: I.P.A.B. La Pieve
  • Sede di lavoro: Vicenza, Veneto
  • Figura ricercata: Operatore Socio Sanitario (OSS)
  • Numero di posti: 3
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno
  • Area di inquadramento: Operatore Esperto — CCNL Funzioni Locali
  • Tipo di procedura: mobilità esterna volontaria (art. 30, comma 2-bis, D.Lgs. 165/2001)
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Codice avviso: 927/00
  • Data di pubblicazione: 4 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 3 aprile 2026

L'inquadramento nell'Area Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali corrisponde alla nuova classificazione professionale introdotta con il rinnovo contrattuale 2019-2021, che ha sostituito il precedente sistema per categorie. Per gli OSS, si tratta dell'area che riconosce competenze tecniche specifiche maturate nel campo dell'assistenza diretta alla persona.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il presupposto fondamentale è che il candidato sia già dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione. Stando al quadro normativo di riferimento e alla tipologia dell'avviso, i requisiti generalmente richiesti per questa tipologia di selezione includono:

  • Contratto a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, con inquadramento coerente con il profilo ricercato (Area Operatori Esperti o equivalente)
  • Qualifica di Operatore Socio Sanitario, conseguita al termine del corso di formazione regionale previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, oppure disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti dal bando
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso o di sanzioni disciplinari negli ultimi anni (la specifica varia da bando a bando)
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo

È fondamentale consultare il testo integrale dell'avviso per verificare nel dettaglio tutti i requisiti specifici richiesti dall'I.P.A.B. La Pieve, eventuali titoli preferenziali e le cause di esclusione. Ogni bando può infatti prevedere condizioni particolari legate alla propria realtà organizzativa.

La procedura di selezione: il colloquio

La selezione dei candidati avverrà tramite colloquio. Nessuna prova scritta, dunque: la valutazione si concentrerà presumibilmente sulle competenze professionali maturate, sulla motivazione al trasferimento e sulla conoscenza delle attività tipiche dell'OSS in ambito socio-assistenziale.

Nelle procedure di mobilità, il colloquio serve anche a verificare la compatibilità del candidato con il contesto lavorativo specifico dell'ente ricevente. Non si tratta, va ricordato, di un concorso pubblico in senso stretto, ma di un passaggio diretto tra amministrazioni: l'obiettivo è individuare profili già formati e operativi, in grado di inserirsi rapidamente nell'organico.

Le date, le modalità di convocazione e i criteri di valutazione del colloquio saranno comunicati secondo le indicazioni contenute nell'avviso integrale.

Come candidarsi

I candidati interessati dovranno presentare la propria domanda di partecipazione entro il 3 aprile 2026.

Per le modalità precise di invio — che possono prevedere la trasmissione via PEC, la consegna a mano o l'utilizzo di piattaforme telematiche — è necessario fare riferimento al testo completo dell'avviso pubblicato dall'I.P.A.B. La Pieve. Il bando è stato reso disponibile a partire dal 4 marzo 2026.

Tra la documentazione generalmente richiesta in queste procedure figurano:

  • Domanda di partecipazione compilata secondo il modello predisposto dall'ente
  • Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
  • Copia del documento di identità in corso di validità
  • Attestato di qualifica OSS
  • Eventuale nulla osta preventivo dell'amministrazione di provenienza
  • Dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000

Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni utili per l'invio della domanda: eventuali problemi tecnici o ritardi postali a ridosso della scadenza non costituiscono, di norma, motivo di proroga.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?

Possono candidarsi i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che ricoprono un profilo professionale di Operatore Socio Sanitario, inquadrati nell'Area Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali o in area equivalente di altri comparti pubblici. Il requisito imprescindibile è il possesso di un rapporto di lavoro stabile con la pubblica amministrazione: i lavoratori del settore privato o con contratto a tempo determinato non possono accedere a questa procedura.

Che differenza c'è tra mobilità esterna e concorso pubblico?

La mobilità esterna volontaria non è un concorso. Si tratta di un trasferimento tra enti pubblici, disciplinato dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, che consente a un dipendente pubblico di passare da un'amministrazione a un'altra senza dover superare le prove concorsuali tradizionali. La selezione avviene, in questo caso, tramite colloquio. Il vantaggio principale è la continuità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con il passaggio diretto nei ruoli dell'ente di destinazione.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?

Dipende da quanto specificato nel bando. Alcuni avvisi richiedono il nulla osta preventivo già in fase di domanda, altri consentono di presentarlo in un momento successivo, tipicamente dopo l'esito positivo della selezione. In ogni caso, il trasferimento effettivo non può perfezionarsi senza il consenso dell'amministrazione cedente. È consigliabile avviare per tempo le interlocuzioni con il proprio ente di appartenenza.

Qual è l'inquadramento economico previsto?

L'inquadramento è nell'Area Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali, che corrisponde alla nuova classificazione introdotta con il contratto collettivo 2019-2021. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo per tale area, comprensivo di stipendio tabellare, eventuali differenziali stipendiali maturati e indennità accessorie previste dall'ente. In caso di mobilità, l'anzianità di servizio e il trattamento economico fondamentale vengono generalmente conservati.

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede di lavoro è situata a Vicenza, in Veneto, presso le strutture gestite dall'I.P.A.B. La Pieve. Per informazioni più dettagliate sulla sede operativa e sulle eventuali articolazioni dei servizi, si consiglia di consultare direttamente il sito istituzionale dell'ente o il testo integrale dell'avviso.