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Istituto Emilio Biazzi di Piacenza: bando per un Responsabile di Nucleo delle Attività Assistenziali

L'IPAB piacentina apre le selezioni per una posizione a tempo indeterminato nell'area degli istruttori. Domande entro il 28 luglio 2026

Istituto Emilio Biazzi - I.P.A.B - Struttura Protetta Emilia Romagna, Piacenza Pubblicato il 13 luglio 2026

Indice

Un nuovo ingresso nella sanità assistenziale piacentina

L'Istituto Emilio Biazzi, IPAB con sede a Piacenza operante come struttura protetta per anziani non autosufficienti, ha indetto un concorso pubblico per esami finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato di un Responsabile di Nucleo delle Attività Assistenziali (RAA), inquadrato nell'area degli istruttori secondo il nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali.

Si tratta di una figura chiave nell'organizzazione delle residenze sanitarie assistenziali, richiesta oggi in misura crescente in tutta l'Emilia-Romagna, regione che ha fatto da apripista nella regolamentazione di questa professionalità sociosanitaria. Il bando, pubblicato il 13 luglio 2026, fissa al 28 luglio 2026 il termine ultimo per la presentazione delle domande.

Dettagli del bando

Gli elementi principali della selezione possono essere così sintetizzati:

  • Ente banditore: Istituto Emilio Biazzi – I.P.A.B., Struttura Protetta
  • Sede di servizio: Piacenza, Emilia-Romagna
  • Figura ricercata: Responsabile di Nucleo delle Attività Assistenziali (RAA)
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Inquadramento: area degli istruttori (ex categoria C del CCNL Funzioni Locali)
  • Procedura selettiva: concorso pubblico per esami
  • Data pubblicazione: 13 luglio 2026
  • Scadenza domande: 28 luglio 2026

La finestra utile per candidarsi è dunque particolarmente ristretta – appena quindici giorni – circostanza che rende consigliabile predisporre per tempo la documentazione richiesta.

Il ruolo del RAA: funzioni e responsabilità

Il Responsabile di Nucleo delle Attività Assistenziali è una figura professionale codificata a livello regionale in Emilia-Romagna, incaricata di coordinare il personale addetto all'assistenza – in particolare gli Operatori Socio Sanitari (OSS) – all'interno di un nucleo abitativo di una struttura residenziale per anziani.

Tra i compiti tipici del RAA rientrano:

  • l'organizzazione dei turni e delle attività quotidiane del nucleo;
  • la supervisione dei piani assistenziali individualizzati (PAI);
  • il raccordo con la coordinatrice infermieristica, il medico e le altre figure professionali della struttura;
  • la gestione dei rapporti con i familiari degli ospiti;
  • il monitoraggio della qualità dell'assistenza erogata secondo gli standard regionali.

Si tratta, in sostanza, di un ruolo di middle management assistenziale che richiede competenze tecniche, gestionali e relazionali di alto profilo.

Requisiti richiesti

Per accedere al concorso, i candidati dovranno essere in possesso dei consueti requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego, tra cui:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o altre condizioni equiparate ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001);
  • età non inferiore ai 18 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica alla mansione;
  • assenza di condanne penali ostative all'accesso al pubblico impiego.

Sul versante dei requisiti specifici, per la figura di RAA la normativa regionale dell'Emilia-Romagna richiede di norma:

  • il possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS) o titolo equipollente;
  • il corso di formazione regionale per RAA riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna, oppure titoli ritenuti equivalenti secondo quanto previsto dalla DGR di riferimento;
  • in alcuni casi, esperienza documentata nel settore sociosanitario.

Per la definizione puntuale e vincolante dei requisiti occorre in ogni caso fare riferimento al testo integrale del bando pubblicato dall'ente.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa entro e non oltre le ore 23:59 del 28 luglio 2026. Le modalità di presentazione – che, per i concorsi pubblici degli enti locali, avvengono di norma tramite il Portale unico del reclutamento inPA (ai sensi dell'art. 35-ter del D.Lgs. 165/2001) oppure tramite PEC o consegna a mano presso gli uffici dell'ente – sono dettagliate nel testo del bando.

Alla domanda i candidati dovranno allegare:

  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • curriculum vitae in formato europeo;
  • copia dei titoli di studio e delle qualifiche professionali possedute;
  • ricevuta di versamento dell'eventuale tassa di concorso;
  • ogni ulteriore documentazione richiesta dal bando.

Si consiglia di consultare direttamente il sito istituzionale dell'Istituto Emilio Biazzi e la sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, dove è pubblicato il testo integrale della procedura selettiva.

Prove d'esame e valutazione

Trattandosi di un concorso per esami, la selezione si articolerà tipicamente in:

  • una prova scritta, che potrà consistere in quesiti a risposta aperta o multipla su materie attinenti al profilo (organizzazione dei servizi sociosanitari, legislazione regionale sull'assistenza agli anziani, elementi di diritto degli enti locali e delle IPAB, tecniche assistenziali);
  • una prova orale, con approfondimento delle materie della prova scritta ed eventuale verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche di base, come previsto dall'art. 37 del D.Lgs. 165/2001;
  • una eventuale prova pratica o attitudinale, volta a valutare le capacità gestionali e relazionali richieste dal ruolo.

La graduatoria finale sarà predisposta sulla base del punteggio complessivo conseguito nelle prove e resterà valida secondo i termini di legge, potendo essere utilizzata anche per successive assunzioni.

Il contesto: le IPAB in Emilia-Romagna

Le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza rappresentano una realtà storica del welfare italiano, con radici che affondano nella legge Crispi del 1890. In Emilia-Romagna il processo di riordino avviato con la L.R. 12/2013 ha portato molte IPAB a trasformarsi in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP), mentre altre – come nel caso dell'Istituto Biazzi – hanno mantenuto la forma originaria continuando a svolgere un ruolo determinante nell'assistenza residenziale agli anziani.

Il bando piacentino si inserisce in un quadro nazionale segnato dalla crescente domanda di personale sociosanitario qualificato, con particolare pressione sulle figure intermedie di coordinamento. Non a caso, negli ultimi mesi diverse strutture della regione hanno bandito procedure analoghe per reperire RAA, evidenziando la difficoltà del settore nel trattenere professionalità formate.

FAQ

Chi può candidarsi al concorso per RAA dell'Istituto Biazzi?

Possono partecipare i cittadini italiani, dell'Unione Europea o equiparati che siano in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici per la figura di Responsabile di Nucleo delle Attività Assistenziali, in particolare la qualifica OSS e il corso regionale per RAA riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna. I dettagli puntuali sono contenuti nel bando integrale.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine di scadenza è fissato al 28 luglio 2026, ore 23:59. Considerata la brevità della finestra – circa due settimane dalla pubblicazione avvenuta il 13 luglio 2026 – è opportuno organizzarsi tempestivamente con la raccolta dei documenti necessari.

In quale area professionale è inquadrato il RAA?

La posizione è inserita nell'area degli istruttori, che nel nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali (CCNL 2019-2021) corrisponde all'ex categoria C. Si tratta di un inquadramento intermedio, coerente con la natura di ruolo di coordinamento operativo della figura.

Quali prove sono previste dal concorso?

La procedura è per esami, quindi prevede prove scritte e orali, con eventuali prove pratiche. Le materie tipiche riguardano l'organizzazione dei servizi sociosanitari, la normativa regionale sull'assistenza agli anziani non autosufficienti, gli elementi di diritto degli enti locali e delle IPAB, nonché le tecniche assistenziali e di coordinamento del personale OSS.

La graduatoria potrà essere utilizzata per altre assunzioni?

Sì. Come tutte le graduatorie concorsuali degli enti pubblici, anche quella dell'Istituto Biazzi potrà essere utilizzata, nel periodo di validità stabilito dalla normativa vigente, per ulteriori assunzioni a tempo indeterminato o determinato per il medesimo profilo, secondo le disposizioni dell'art. 35 del D.Lgs. 165/2001 e delle leggi di bilancio più recenti in materia di scorrimento delle graduatorie.