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Aperto Scaduto Cod. ISPRA_RM/7/2026

ISPRA cerca un esperto per il Piano Nazionale di Ripristino della Natura: aperta la selezione

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale seleziona un professionista per un incarico di lavoro autonomo legato al Regolamento UE 2024/1991. Domande entro il 31 marzo 2026.

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Lazio Pubblicato il 16 marzo 2026

Il contesto: il Piano Nazionale di Ripristino e il ruolo dell'ISPRA

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) torna a cercare competenze esterne per far fronte agli impegni europei in materia ambientale. Questa volta al centro c'è il Piano Nazionale di Ripristino, lo strumento con cui l'Italia deve dare attuazione al Regolamento UE 2024/1991 — la cosiddetta Nature Restoration Law — approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio il 24 giugno 2024 e destinato a modificare il precedente Regolamento UE 2022/869.

Si tratta di una delle partite più delicate sul fronte della politica ambientale comunitaria. Il regolamento impone agli Stati membri di adottare piani nazionali con obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi degradati, dalle zone umide alle foreste, dai fiumi alle aree urbane. L'Italia, attraverso una convenzione tra ISPRA e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sta lavorando alla stesura del proprio piano, e per farlo ha bisogno di figure altamente specializzate.

È in questo quadro che si inserisce la selezione pubblica ISPRA_RM/7/2026, pubblicata il 16 marzo 2026.

Dettagli della selezione ISPRA_RM/7/2026 {#dettagli-della-selezione-ispra_rm72026}

Stando a quanto emerge dall'avviso ufficiale, l'ISPRA ha indetto una procedura comparativa per titoli finalizzata all'affidamento di n. 1 incarico di lavoro autonomo, ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.lgs. 165/2001. L'incarico non prevede alcun vincolo di subordinazione: si tratta, in sostanza, di una collaborazione professionale esterna.

Ecco il riepilogo dei dati essenziali:

  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Codice selezione: ISPRA_RM/7/2026
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo (senza subordinazione)
  • Sede di lavoro: Lazio (Roma)
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli
  • Data di pubblicazione: 16 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 31 marzo 2026, ore 16:00 (ora italiana)
  • Base normativa: art. 7, comma 6, D.lgs. 165/2001; Regolamento ISPRA n. 239/09 del 19 gennaio 2009; art. 1, commi 187 e 188, L. 266/2005

L'incarico rientra nell'obiettivo X0000027 della convenzione ISPRA-MASE e sarà finanziato con le risorse economiche individuate nella convenzione stessa.

Un dettaglio non secondario: la finestra temporale per candidarsi è piuttosto stretta — appena quindici giorni dalla pubblicazione. Chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.

Le attività previste dall'incarico

Il professionista selezionato sarà chiamato a svolgere attività di natura temporanea e altamente qualificata. Nel concreto, il compito principale consiste nella:

  • Predisposizione degli elementi per la compilazione delle Parti A e C del Format Europeo per il Piano Nazionale di Ripristino, con particolare riguardo alla sezione relativa alle informazioni finanziarie.

Tradotto in termini più operativi, si tratta di contribuire alla redazione del documento che l'Italia dovrà presentare alla Commissione Europea, curando in modo specifico la componente economico-finanziaria. Le Parti A e C del format europeo riguardano rispettivamente il quadro generale del piano e gli aspetti legati al finanziamento e alla sostenibilità economica delle misure di ripristino previste.

È un lavoro che richiede competenze trasversali: conoscenza del quadro regolamentare europeo, capacità di analisi finanziaria applicata alle politiche ambientali e familiarità con i meccanismi di reporting verso le istituzioni UE.

Requisiti richiesti

L'avviso non dettaglia in modo esplicito tutti i requisiti nel testo pubblicato, ma dalla natura dell'incarico e dal quadro normativo di riferimento è possibile delineare il profilo ricercato.

In generale, per gli incarichi conferiti ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.lgs. 165/2001, la normativa prevede che il professionista debba possedere:

  • Competenze altamente qualificate e coerenti con l'oggetto dell'incarico
  • Esperienza documentabile nel settore di riferimento
  • Titoli di studio adeguati (tipicamente laurea magistrale o equivalente in discipline pertinenti: economia, scienze ambientali, scienze politiche con indirizzo europeo, o affini)

Data la specificità delle attività — compilazione del format europeo con focus sulle informazioni finanziarie — è ragionevole ritenere che verranno valutati positivamente:

  • Esperienza pregressa nella gestione di fondi europei o nella rendicontazione finanziaria di progetti UE
  • Conoscenza approfondita del Regolamento UE 2024/1991 e del relativo quadro attuativo
  • Familiarità con le procedure di reporting ambientale a livello comunitario
  • Precedenti collaborazioni con enti pubblici di ricerca o ministeri

Per i dettagli puntuali sui requisiti, si raccomanda la consultazione integrale del bando sul sito istituzionale dell'ISPRA.

Come candidarsi

La procedura di selezione è per soli titoli: non sono previste prove scritte o orali, ma una valutazione comparativa dei curricula e delle esperienze professionali dei candidati.

Per presentare la propria candidatura è necessario:

  1. Consultare il bando integrale sul sito ufficiale dell'ISPRA, nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni pubbliche (www.isprambiente.gov.it)
  2. Preparare la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae dettagliato, copia dei titoli di studio, eventuali pubblicazioni o attestazioni di esperienze professionali pertinenti
  3. Inviare la domanda entro il termine perentorio del 31 marzo 2026, ore 16:00

Le modalità precise di invio — se tramite PEC, piattaforma telematica o altra via — sono specificate nel testo integrale dell'avviso. Vista la brevità dei tempi a disposizione, è consigliabile verificare immediatamente le istruzioni operative.

È bene ricordare che, trattandosi di un incarico di lavoro autonomo, il rapporto non darà luogo a un contratto di lavoro dipendente con la pubblica amministrazione. Il compenso e la durata dell'incarico sono definiti nell'ambito della convenzione ISPRA-MASE.

Domande frequenti (FAQ)

Che tipo di contratto prevede questa selezione?

Non si tratta di un concorso per un posto di ruolo nella pubblica amministrazione. L'ISPRA seleziona un professionista per un incarico di lavoro autonomo, senza vincolo di subordinazione, ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.lgs. 165/2001. È una collaborazione esterna a tempo determinato, legata a un progetto specifico finanziato nell'ambito della convenzione con il MASE.

Quali sono i tempi per candidarsi?

La finestra è ristretta. Il bando è stato pubblicato il 16 marzo 2026 e le domande devono pervenire entro il 31 marzo 2026 alle ore 16:00. Si tratta di circa due settimane: è fondamentale non attendere l'ultimo momento, soprattutto per raccogliere tutta la documentazione necessaria.

Dove si svolgerà l'incarico?

La sede indicata è nel Lazio, presso le strutture ISPRA di Roma. Trattandosi però di un incarico di lavoro autonomo, le modalità operative effettive — inclusa l'eventuale possibilità di lavoro da remoto — andranno concordate con l'ente e potrebbero essere specificate nel contratto individuale.

Cos'è il Piano Nazionale di Ripristino?

È lo strumento attraverso il quale ogni Stato membro dell'Unione Europea deve pianificare le azioni per il ripristino degli ecosistemi degradati, in attuazione del Regolamento UE 2024/1991 (Nature Restoration Law). Il regolamento fissa obiettivi vincolanti e scadenze precise, rendendo la compilazione del piano nazionale un adempimento cruciale per l'Italia.

Come avviene la selezione dei candidati?

La procedura è esclusivamente per titoli: una commissione valuterà i curricula, le esperienze professionali e i titoli presentati dai candidati, senza prove d'esame. La graduatoria finale sarà stilata sulla base di criteri comparativi definiti nel bando. Chi possiede un profilo con solida esperienza in ambito finanziario-ambientale europeo parte avvantaggiato.