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Aperto Scaduto Cod. ISPRA_RM/8/2026

ISPRA cerca un esperto per il Piano Nazionale di Ripristino degli ecosistemi urbani: bando per incarico di lavoro autonomo

Procedura comparativa per titoli per un professionista altamente qualificato nell'ambito della Convenzione con il MASE sul ripristino della natura. Candidature entro il 31 marzo 2026.

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Lazio Pubblicato il 16 marzo 2026

Il contesto: l'Italia e il Regolamento europeo sul ripristino della natura

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo destinato a un professionista di alto profilo, chiamato a contribuire alla stesura del Piano Nazionale di Ripristino previsto dal Regolamento UE 2024/1991 — la cosiddetta Nature Restoration Law — che impone agli Stati membri obiettivi vincolanti per il recupero degli ecosistemi degradati.

Si tratta di una delle prime selezioni legate all'attuazione concreta di quel regolamento in Italia, un passaggio che segna il transito dalla fase normativa a quella operativa. Il piano, elaborato nell'ambito di una Convenzione tra ISPRA e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), dovrà definire le strategie nazionali di ripristino con particolare riferimento agli ecosistemi urbani: spazi verdi, copertura arborea, aree soggette a misure di recupero ambientale.

Il quadro europeo è chiaro. Il Regolamento 2024/1991 modifica il precedente Regolamento UE 2022/869 e fissa traguardi ambiziosi: perdita netta pari a zero entro il 2030 e incremento delle superfici ripristinate nel decennio successivo. L'Italia è ora chiamata a tradurre questi obiettivi in un piano operativo, e ISPRA ne è il braccio tecnico-scientifico.

Dettagli del bando ISPRA_RM/8/2026 {#dettagli-del-bando-ispra_rm82026}

Ecco i dati essenziali della selezione:

  • Codice bando: ISPRA_RM/8/2026
  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Tipologia: procedura comparativa per titoli
  • Posti disponibili: 1
  • Natura dell'incarico: lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001, senza vincolo di subordinazione
  • Sede di riferimento: Lazio (Roma)
  • Data di pubblicazione: 16 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle candidature: 31 marzo 2026, ore 14:00
  • Ambito progettuale: Convenzione ISPRA-MASE "Piano Nazionale di Ripristino", obiettivo X0000027
  • Base normativa: Regolamento UE 2024/1991, Regolamento interno ISPRA (disposizione n. 239/09), art. 1, commi 187 e 188 della L. 266/2005

La selezione avviene esclusivamente per titoli, il che significa che non sono previste prove scritte o orali: la valutazione comparativa si baserà sul curriculum e sulle esperienze documentate dai candidati.

Le attività richieste al professionista

L'incarico ha natura temporanea e altamente qualificata — una formula che nel lessico della pubblica amministrazione indica competenze specialistiche non reperibili all'interno dell'organico dell'ente. Nel dettaglio, il professionista selezionato dovrà occuparsi di:

  • Raccolta delle informazioni sull'approccio nazionale e sulle informazioni contestuali relative alle tipologie di ecosistemi urbani, con individuazione delle fonti di dati disponibili
  • Determinazione delle aree degli ecosistemi urbani e produzione delle relative mappe di riferimento
  • Determinazione delle aree degli spazi verdi urbani e della copertura della volta arborea urbana, con produzione cartografica associata
  • Determinazione della superficie totale soggetta a misure di ripristino, distinguendo tra l'obiettivo di perdita netta zero al 2030 e l'incremento previsto per il periodo successivo, con produzione delle mappe di riferimento
  • Redazione della bozza del documento finalizzato alla definizione del piano di ripristino per gli ecosistemi urbani
  • Redazione della bozza del documento sulle misure specifiche per gli ecosistemi urbani, corredata dalle mappe di riferimento

Un lavoro, dunque, che richiede competenze trasversali: dalla cartografia ambientale all'analisi dei dati territoriali, dalla conoscenza delle politiche europee di conservazione alla capacità di redigere documenti tecnico-normativi di livello ministeriale.

Requisiti richiesti

Il bando non dettaglia in modo esplicito nella descrizione pubblicata i requisiti minimi di partecipazione, ma dalla natura dell'incarico e dal quadro normativo di riferimento è possibile dedurre il profilo ricercato:

  • Titolo di studio: con ogni probabilità una laurea magistrale (o equivalente) in discipline ambientali, ecologiche, geografiche, urbanistiche o affini
  • Competenze specialistiche: esperienza documentata in materia di ecosistemi urbani, telerilevamento, GIS (Sistemi Informativi Geografici), analisi territoriale e pianificazione ambientale
  • Conoscenza normativa: familiarità con il Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura e con le politiche ambientali europee e nazionali
  • Esperienza professionale: trattandosi di un'attività "altamente qualificata", è ragionevole attendersi che vengano valorizzate esperienze pregresse con enti pubblici, istituti di ricerca o organismi internazionali nel settore ambientale

Per i dettagli puntuali sui requisiti di ammissione, si raccomanda la consultazione integrale del bando ufficiale e degli allegati pubblicati da ISPRA.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità previste dal regolamento interno di ISPRA per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna. I candidati interessati dovranno:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale dell'ISPRA, nella sezione dedicata alle selezioni e agli avvisi pubblici
  2. Preparare la documentazione richiesta, che tipicamente include il curriculum vitae in formato europeo, eventuali pubblicazioni rilevanti e la documentazione attestante i titoli dichiarati
  3. Presentare la candidatura entro e non oltre le ore 14:00 del 31 marzo 2026, secondo le modalità indicate nel bando (generalmente tramite PEC o piattaforma telematica dell'ente)

Attenzione ai tempi: la finestra per candidarsi è particolarmente stretta — appena quindici giorni dalla pubblicazione. Chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.

Per accedere alla documentazione completa, si consiglia di visitare il portale ufficiale di ISPRA (www.isprambiente.gov.it) nella sezione "Bandi e concorsi" o "Avvisi di selezione".

Domande frequenti (FAQ)

Che tipo di contratto prevede questo bando?

Non si tratta di un'assunzione a tempo determinato o indeterminato. L'incarico è di lavoro autonomo, conferito ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. Questo significa che il professionista selezionato opererà senza vincolo di subordinazione, con un rapporto di collaborazione esterna. Le risorse economiche provengono dalla Convenzione stipulata con il MASE per il Piano Nazionale di Ripristino.

Sono previste prove scritte o orali?

No. La selezione è una procedura comparativa per titoli. La commissione valuterà i curricula e i titoli presentati dai candidati, stilando una graduatoria sulla base dei criteri indicati nel bando. Non sono previsti colloqui o prove d'esame, salvo diverse indicazioni contenute nel testo integrale dell'avviso.

Qual è la sede di lavoro?

La sede di riferimento è nel Lazio, verosimilmente presso la sede centrale di ISPRA a Roma. Trattandosi tuttavia di un incarico di lavoro autonomo, le modalità operative concrete (presenza in sede, lavoro da remoto, trasferte) saranno definite nell'ambito del contratto individuale.

Qual è il legame con il Regolamento europeo sul ripristino della natura?

Il Regolamento UE 2024/1991, approvato dal Parlamento Europeo il 24 giugno 2024, impone a tutti gli Stati membri dell'Unione di adottare piani nazionali di ripristino degli ecosistemi. L'Italia, attraverso la Convenzione MASE-ISPRA, sta avviando i lavori tecnici per la predisposizione di questo piano. L'incarico oggetto del bando si inserisce specificamente nel filone degli ecosistemi urbani, uno dei capitoli più rilevanti del regolamento.

Posso candidarmi se non ho esperienza specifica sugli ecosistemi urbani?

La selezione è per titoli e premia le competenze più pertinenti rispetto alle attività descritte nel bando. Stando alla natura altamente qualificata dell'incarico, è ragionevole ritenere che candidati privi di esperienza specifica in ecologia urbana, cartografia ambientale o pianificazione territoriale avranno difficoltà a competere con profili più mirati. Si consiglia comunque di leggere attentamente i criteri di valutazione riportati nel bando integrale prima di decidere se presentare domanda.