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Aperto 24 giorni rimasti Cod. TI/BA/C6/29118

INFN Bari, un posto da Collaboratore Tecnico riservato alle categorie protette: bando aperto fino al 14 ottobre 2026

L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare cerca un diplomato tecnico da inserire a tempo indeterminato nella Sezione pugliese. Selezione per titoli ed esami rivolta ai beneficiari dell'articolo 18 della Legge 68/1999.

Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Puglia, Bari Pubblicato il 14 settembre 2026

Indice

Un'occasione stabile nella ricerca pubblica

La ricerca scientifica italiana torna ad aprire le porte del lavoro pubblico a tempo indeterminato con un canale di accesso riservato. L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha pubblicato un nuovo bando di concorso destinato a un posto di Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca di VI livello professionale, con sede operativa presso la Sezione di Bari. Un'opportunità che si inserisce nel solco degli obblighi assunzionali previsti dalla normativa sul collocamento mirato e che offre, oltre alla stabilità contrattuale, l'ingresso in uno degli enti di ricerca più prestigiosi del panorama europeo.

La procedura, identificata dal codice TI/BA/C6/29118, è una selezione per titoli ed esami riservata esclusivamente ai soggetti appartenenti alle categorie protette individuate dall'articolo 18 della Legge 12 marzo 1999, n. 68. Un perimetro ben definito, che restringe la platea dei potenziali candidati ma amplia le possibilità concrete di successo per chi possiede i requisiti richiesti.

Dettagli del bando INFN

Stando a quanto emerge dal testo pubblicato dall'Istituto, le coordinate essenziali della procedura sono le seguenti:

  • Ente banditore: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)
  • Profilo professionale: Collaboratore Tecnico E.R. – VI livello professionale
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Sede di lavoro: Sezione INFN di Bari (Puglia)
  • Codice concorso: TI/BA/C6/29118
  • Data di pubblicazione: 14 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 14 ottobre 2026
  • Riserva: categorie protette ex art. 18 L. 68/1999
  • Tipo di procedura: concorso per titoli ed esami

La Sezione di Bari dell'INFN rappresenta uno dei nodi strategici della rete nazionale dell'Istituto, con una lunga tradizione di ricerca in fisica delle particelle, astrofisica e sviluppo di strumentazione avanzata in stretta collaborazione con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Le mansioni del Collaboratore Tecnico

Il profilo delineato dal bando è di natura tecnica e operativa, con un ventaglio di attività che riflette l'eterogeneità delle competenze richieste dalla ricerca sperimentale contemporanea. La figura selezionata sarà chiamata a occuparsi, in via alternativa a seconda del percorso formativo di provenienza, di uno dei seguenti ambiti:

  • gestione e manutenzione di apparati informatici e dei relativi servizi;
  • realizzazione di componenti elettronici e/o elettrici per apparati di rivelazione;
  • realizzazione di componenti meccanici destinati agli apparati di rivelazione utilizzati negli esperimenti di fisica.

Tre filoni distinti che testimoniano quanto il lavoro tecnico all'interno di un ente di ricerca come l'INFN si collochi al crocevia tra artigianato specialistico e alta tecnologia, con un ruolo di supporto imprescindibile alle attività dei ricercatori.

Requisiti richiesti

Per accedere alla selezione i candidati devono possedere, oltre ai requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne ostative), due condizioni specifiche.

Sul fronte del titolo di studio, il bando ammette due percorsi alternativi:

  1. Possesso del diploma di Istituto tecnico – settore Tecnologico, con uno dei seguenti indirizzi:

    • Meccanica, meccatronica ed energia;
    • Elettronica ed elettrotecnica;
    • Informatica e telecomunicazioni;

    Sono considerati validi anche i titoli equiparati secondo la normativa vigente e i titoli di studio esteri di analogo livello.

  2. In alternativa, possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado congiunto a una documentata esperienza professionale non inferiore a 12 mesi, maturata successivamente al conseguimento del titolo, in attività pertinenti a quelle previste dal bando.

Questa doppia strada rappresenta una scelta lungimirante: consente infatti di valorizzare tanto il canale formativo ordinario quanto le competenze acquisite sul campo, aprendo la selezione a profili con background più eterogenei.

Il secondo requisito, di natura soggettiva, è l'appartenenza alle categorie protette di cui all'articolo 18 della Legge 68/1999.

Come candidarsi

La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica attraverso il portale ufficiale delle selezioni dell'INFN, raggiungibile all'indirizzo jobs.dsi.infn.it. Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 14 ottobre 2026.

È opportuno che i candidati preparino con congruo anticipo la documentazione necessaria, che include tipicamente:

  • documento d'identità in corso di validità;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • copia del titolo di studio con votazione;
  • documentazione attestante l'appartenenza alle categorie protette ex art. 18 L. 68/99;
  • eventuale documentazione dell'esperienza professionale (per chi accede tramite il canale del diploma generico con esperienza);
  • elenco dei titoli valutabili.

Si raccomanda di consultare direttamente il testo integrale del bando pubblicato sul sito INFN per verificare l'elenco completo degli allegati richiesti e le modalità operative di compilazione della piattaforma.

La riserva ex articolo 18 Legge 68/99

Un aspetto centrale del bando riguarda la natura della riserva. L'articolo 18 della Legge 68/1999 – la norma quadro sul diritto al lavoro delle persone con disabilità – individua una specifica quota di posti destinata a categorie diverse dagli invalidi in senso stretto. Nel dettaglio, la disposizione tutela:

  • gli orfani e i coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, o in conseguenza dell'aggravarsi dell'invalidità riportata per tali cause;
  • i coniugi e figli di grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
  • i profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della Legge 26 dicembre 1981, n. 763;
  • le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, tutelate ai sensi delle rispettive leggi speciali.

Una platea, dunque, che non coincide con quella dell'articolo 1 della stessa legge (relativo alle persone con disabilità) e che gode di un canale di accesso autonomo al pubblico impiego. La partecipazione al concorso è consentita esclusivamente a chi rientri in una di queste categorie e sia in grado di dimostrarlo con idonea documentazione.

Prove d'esame e valutazione

Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la valutazione dei candidati si articolerà in due fasi. Da un lato, la commissione esaminatrice procederà all'analisi dei titoli presentati (formativi, professionali e di servizio), assegnando i relativi punteggi secondo i criteri fissati dal bando. Dall'altro, i candidati saranno chiamati a sostenere una o più prove d'esame, tipicamente articolate in una prova scritta o teorico-pratica e in una prova orale, mirate a verificare le competenze tecniche specifiche del profilo.

Le materie oggetto delle prove sono strettamente collegate all'ambito prescelto: informatica di sistema e reti per il primo indirizzo, elettronica ed elettrotecnica per il secondo, disegno tecnico e lavorazioni meccaniche per il terzo. In tutti i casi la conoscenza dell'ordinamento generale dell'INFN e delle norme sul pubblico impiego costituisce parte integrante del programma. I dettagli specifici sono comunque contenuti nel testo del bando, che rimane il documento di riferimento vincolante.

FAQ

Chi può partecipare al concorso INFN TI/BA/C6/29118?

Possono partecipare esclusivamente i soggetti appartenenti alle categorie protette individuate dall'articolo 18 della Legge 68/1999: orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio; coniugi e figli di grandi invalidi; profughi italiani rimpatriati ex L. 763/1981; vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. È inoltre necessario possedere il titolo di studio richiesto (diploma tecnico negli indirizzi indicati oppure diploma di scuola secondaria superiore con almeno 12 mesi di esperienza professionale pertinente) e i requisiti generali di accesso al pubblico impiego.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono essere trasmesse entro il 14 ottobre 2026, esclusivamente attraverso il portale telematico dell'INFN dedicato alle selezioni a tempo indeterminato. Le domande cartacee o inviate con modalità diverse non sono ammesse. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili per completare la procedura online, così da evitare inconvenienti tecnici.

In cosa consiste il lavoro del Collaboratore Tecnico di VI livello all'INFN?

La figura si occuperà, in alternativa a seconda del profilo, della gestione e manutenzione di apparati informatici e servizi correlati, oppure della realizzazione di componenti elettronici ed elettrici per apparati di rivelazione, oppure ancora della realizzazione di componenti meccanici sempre destinati agli apparati di rivelazione utilizzati negli esperimenti di fisica nucleare e subnucleare. Si tratta di un ruolo tecnico-operativo di supporto alle attività di ricerca svolte presso la Sezione di Bari.

È possibile partecipare senza diploma tecnico specifico?

Sì, il bando prevede un canale alternativo: chi possiede un diploma di scuola secondaria di secondo grado (di qualsiasi indirizzo) può candidarsi a condizione di dimostrare almeno 12 mesi di esperienza professionale documentata, maturata dopo il conseguimento del diploma, in attività pertinenti a quelle descritte nel bando. L'esperienza dovrà essere adeguatamente provata tramite contratti, dichiarazioni dei datori di lavoro o altra documentazione idonea.

Dove si trova la sede di lavoro e qual è il contratto applicato?

La sede di lavoro è la Sezione INFN di Bari, in Puglia, che opera in stretto collegamento con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il contratto offerto è a tempo indeterminato, disciplinato dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca – sezione Enti pubblici di ricerca, con l'inquadramento nel VI livello professionale previsto per il profilo di Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca.