Loading...
Aperto 14 giorni rimasti Cod. 2026INAFINCPOS-IAP-105042909-020

INAF, un post-doc a Roma per studiare Mercurio e gli asteroidi con modelli iperspettrali

L'Istituto Nazionale di Astrofisica apre una selezione pubblica per un incarico biennale presso lo IAPS di Roma. Domande entro il 3 ottobre 2026

Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF Lazio, Roma Pubblicato il 18 settembre 2026

Indice

Un bando per la ricerca planetaria italiana

L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a investire sui giovani ricercatori. Con il bando identificato dal codice 2026INAFINCPOS-IAP-105042909-020, l'ente presieduto da Roberto Ragazzoni apre una procedura di selezione pubblica per il conferimento di un incarico post-doc di seconda fascia, destinato allo svolgimento di attività di ricerca in ambito planetologico presso la sede romana dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS).

La scadenza è fissata per il 3 ottobre 2026, con una finestra temporale piuttosto contenuta rispetto alla data di pubblicazione, avvenuta il 18 settembre. Un dettaglio, questo, che impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività nella predisposizione della documentazione.

Dettagli del bando INAF

La procedura, articolata su valutazione dei titoli e colloquio, mette a disposizione un solo posto ed è finalizzata al conferimento di un incarico della durata di 24 mesi, con possibilità di proroga o rinnovo secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ecco gli elementi essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF
  • Struttura di destinazione: IAPS – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, Roma
  • Figura ricercata: incarico post-doc di seconda fascia
  • Posti disponibili: 1
  • Durata: 24 mesi, eventualmente prorogabile o rinnovabile
  • Modalità di selezione: per titoli e colloquio
  • Riferimento normativo: art. 22-bis della Legge 30 dicembre 2010, n. 240
  • Data di pubblicazione: 18 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 3 ottobre 2026

Lo IAPS rappresenta uno dei poli più rilevanti a livello nazionale per la ricerca astrofisica e planetologica. La sede romana è coinvolta da anni nelle principali missioni spaziali internazionali, dal progetto BepiColombo verso Mercurio alle campagne osservative su corpi minori del Sistema Solare.

L'oggetto della ricerca: superfici planetarie e dati iperspettrali

Il titolo del progetto di ricerca è di per sé eloquente: "Applicazione di modelli di trasferimento radiativo ai dati iperspettrali VIS-IR ed analisi composizionale di superfici planetarie (Mercurio, asteroidi)". Un'attività che si colloca nel cuore della planetologia sperimentale contemporanea.

Il vincitore sarà chiamato a lavorare sull'interpretazione dei dati spettrali acquisiti nelle bande del visibile e dell'infrarosso da strumenti a bordo di sonde spaziali. L'obiettivo è ricostruire la composizione mineralogica e chimica delle superfici di corpi rocciosi del Sistema Solare, con particolare riferimento a Mercurio e agli asteroidi.

I modelli di trasferimento radiativo costituiscono lo strumento matematico attraverso cui si trasforma il segnale spettrale in informazione fisica sulla natura dei materiali osservati. Un ambito in cui la scuola italiana vanta competenze riconosciute a livello internazionale, con ricadute dirette su missioni come BepiColombo (ESA-JAXA), Hera, e sulle future campagne di esplorazione dei near-Earth objects.

Requisiti richiesti ai candidati

Sebbene il testo integrale del bando debba essere consultato per il dettaglio puntuale dei requisiti, la tipologia di incarico e la natura del progetto delineano un profilo abbastanza definito. Per accedere a un post-doc di seconda fascia ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010 è di norma richiesto:

  • dottorato di ricerca in astrofisica, fisica, scienze planetarie, geologia planetaria o discipline affini
  • esperienza documentata in attività di ricerca post-dottorale
  • competenze specifiche in spettroscopia VIS-IR, telerilevamento, modellistica di trasferimento radiativo
  • produzione scientifica coerente con l'ambito del progetto
  • conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la partecipazione a collaborazioni internazionali e la pubblicazione su riviste peer-reviewed

Costituiranno con ogni probabilità elementi di valutazione preferenziale la partecipazione a missioni spaziali, l'esperienza con software di riduzione dati spettrali e la conoscenza dei principali linguaggi di programmazione scientifica (Python, IDL, MATLAB).

Come candidarsi alla selezione

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, ormai standard consolidato per la quasi totalità delle procedure concorsuali degli enti pubblici di ricerca italiani.

Il portale di riferimento è raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/, dove il candidato dovrà:

  1. registrarsi al sistema (o autenticarsi tramite SPID)
  2. individuare il bando con il codice 2026INAFINCPOS-IAP-105042909-020
  3. compilare l'application form in tutte le sue sezioni
  4. caricare la documentazione richiesta: curriculum vitae, elenco pubblicazioni, titoli, eventuale lettera di presentazione
  5. inviare la domanda entro le ore 23:59 (fuso italiano) del 3 ottobre 2026

Si raccomanda di non attendere le ultime ore utili: l'esperienza insegna che nei giorni finali la piattaforma può registrare rallentamenti dovuti all'elevato numero di accessi simultanei.

Il quadro normativo: l'art. 22-bis della Legge 240/2010

La procedura fa riferimento all'art. 22-bis della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, meglio nota come Legge Gelmini, nella versione recentemente aggiornata dalla riforma del pre-ruolo universitario. Si tratta della norma che disciplina i cosiddetti contratti post-doc, introdotti per sostituire progressivamente il vecchio strumento degli assegni di ricerca.

Questi contratti prevedono una durata iniziale definita, la possibilità di proroghe entro limiti stabiliti dalla legge e un trattamento economico determinato dalle disposizioni ministeriali. L'obiettivo dichiarato del legislatore è quello di offrire ai giovani ricercatori un percorso più strutturato e meno frammentato rispetto al passato, pur nell'ambito di un dibattito tuttora aperto sulla sostenibilità delle carriere accademiche in Italia.

Domande frequenti

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 3 ottobre 2026, alle ore 23:59 del fuso orario italiano. Le domande pervenute oltre tale data, o presentate con modalità diverse da quella telematica sulla piattaforma PICA, saranno considerate irricevibili.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede di servizio è l'IAPS – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, una delle strutture di ricerca più importanti dell'INAF, particolarmente attiva nel campo dell'esplorazione planetaria e delle missioni spaziali. Il candidato selezionato lavorerà a stretto contatto con i team che partecipano alle principali missioni internazionali di planetologia.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un incarico post-doc di seconda fascia della durata di 24 mesi, con possibilità di proroga o rinnovo, disciplinato dall'art. 22-bis della Legge 240/2010. Il trattamento economico è quello previsto per la fascia di riferimento secondo le tabelle ministeriali applicabili al momento del conferimento.

Serve avere già esperienza con le missioni spaziali?

Non è formalmente indicato come requisito di ammissione, ma considerato che il progetto riguarda l'analisi di dati iperspettrali provenienti da missioni verso Mercurio e asteroidi, un'esperienza pregressa in questo ambito rappresenta un elemento di forte valorizzazione del curriculum. Sarà comunque la commissione, nella valutazione dei titoli e nel colloquio, a stabilire il peso relativo delle diverse competenze.

Come si svolge la selezione?

La procedura è articolata in due fasi: la valutazione dei titoli presentati dal candidato (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca) e un colloquio finalizzato ad accertare le competenze scientifiche specifiche e l'attitudine al progetto. Le modalità operative e il calendario delle prove verranno comunicati attraverso i canali ufficiali dell'INAF e la piattaforma PICA.