INAF, concorso per ricercatore: si cercano esperti di geologia lunare per missioni robotiche
Un posto a tempo determinato presso l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma. Domande entro il 1° aprile 2026: il bando punta sulla mappatura di siti lunari per la ricerca di acqua e terre rare
- L'INAF cerca un ricercatore per lo studio della Luna
- Dettagli del bando: profilo, sede e durata del contratto
- L'attività di ricerca: mappatura geologica e missioni robotiche lunari
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Scadenze e calendario
- Domande frequenti (FAQ)
L'INAF cerca un ricercatore per lo studio della Luna
L'esplorazione lunare torna al centro delle strategie scientifiche italiane. L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il principale ente di ricerca italiano nel campo dell'astrofisica e delle scienze spaziali, ha pubblicato un bando di concorso pubblico per il reclutamento di un ricercatore destinato ad attività altamente specializzate: la mappatura geologica e la caratterizzazione morfologica di siti lunari di interesse per missioni robotiche finalizzate alla ricerca di acqua e terre rare.
Si tratta di un'opportunità che si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative internazionali di ritorno sulla Luna — dal programma Artemis della NASA alle missioni dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) — e che conferma il ruolo crescente dell'Italia nella planetologia e nell'esplorazione del sistema solare. La sede di lavoro sarà l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) di Roma, una delle strutture di punta dell'INAF.
Dettagli del bando: profilo, sede e durata del contratto
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Codice concorso: 2026INAFRIC-IAP-105040232-028
- Figura ricercata: Ricercatore, terzo Livello Professionale
- Numero di posti: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato, regime di impegno a tempo pieno
- Durata: 2 anni
- Sede di servizio: IAPS – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, Roma (Lazio)
- Tipo di procedura: per titoli ed esami
- Data di pubblicazione: 1° marzo 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 1° aprile 2026
Il contratto a tempo determinato di durata biennale rientra nella tipologia prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, che disciplina i rapporti di lavoro del personale degli enti pubblici di ricerca italiani, INAF incluso. Il terzo Livello Professionale corrisponde alla qualifica di ricercatore, figura che nell'ordinamento degli enti di ricerca svolge attività scientifica con un significativo grado di autonomia.
L'attività di ricerca: mappatura geologica e missioni robotiche lunari {#lattività-di-ricerca-mappatura-geologica-e-missioni-robotiche-lunari}
Il cuore del bando è la descrizione dell'attività scientifica a cui il ricercatore selezionato sarà chiamato a contribuire. Il testo ufficiale parla di "mappatura geologica e caratterizzazione morfologica di siti lunari di interesse per missioni robotiche finalizzate alla ricerca di acqua e terre rare".
Tradotto in termini più concreti, il lavoro riguarderà lo studio dettagliato della superficie lunare — analizzando dati telerilevati, immagini orbitali e modelli digitali del terreno — per individuare e descrivere le aree più promettenti dove inviare rover e lander automatici. L'obiettivo scientifico è duplice: da un lato, la ricerca di depositi di ghiaccio d'acqua, risorsa fondamentale per qualsiasi futura presenza umana stabile sulla Luna; dall'altro, l'identificazione di terre rare e altri materiali di interesse strategico.
La presenza di acqua sotto forma di ghiaccio nei crateri permanentemente in ombra delle regioni polari lunari è una delle scoperte più significative della planetologia degli ultimi decenni. Missioni come il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA e lo strumento italiano AMIE a bordo di SMART-1 dell'ESA hanno fornito indizi cruciali, ma la conferma diretta e la quantificazione delle riserve idriche richiedono un lavoro di mappatura geologica di precisione — esattamente ciò che il bando INAF intende promuovere.
Lo IAPS di Roma, dove il ricercatore presterà servizio, vanta una lunga tradizione in questo campo. L'istituto è coinvolto in numerose missioni planetarie e dispone di competenze consolidate nell'analisi di dati da remote sensing e nella modellizzazione geologica di corpi del sistema solare.
Requisiti richiesti
Il bando prevede una selezione per titoli ed esami, il che significa che la valutazione terrà conto sia del curriculum scientifico e professionale dei candidati, sia dell'esito di prove concorsuali.
Sebbene i requisiti specifici siano dettagliati nel testo integrale del bando — consultabile sulla piattaforma PICA di CINECA — per le posizioni di ricercatore INAF di terzo livello è generalmente richiesto:
- Dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in discipline pertinenti, come scienze geologiche, planetologia, geofisica, fisica, ingegneria aerospaziale o ambiti affini
- Esperienza documentata nelle attività oggetto del bando, in particolare nella geologia planetaria, nel telerilevamento, nell'analisi di dati orbitali lunari o nella caratterizzazione morfologica di superfici planetarie
- Produzione scientifica coerente con il profilo richiesto, attestata da pubblicazioni su riviste internazionali con peer review
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure appartenenza a una delle categorie di cittadini extracomunitari ammesse dalla normativa vigente
- Conoscenza della lingua inglese, requisito ormai imprescindibile nella ricerca astrofisica internazionale
I candidati sono invitati a verificare con attenzione tutti i requisiti di ammissione consultando il bando integrale, poiché eventuali carenze documentali possono comportare l'esclusione dalla procedura.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, il consorzio interuniversitario che fornisce servizi informatici al sistema della ricerca pubblica italiana.
Ecco i passaggi fondamentali:
- Accedere al portale PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/
- Registrarsi o effettuare il login con le proprie credenziali (è possibile utilizzare anche SPID per l'autenticazione)
- Cercare il bando utilizzando il codice concorso 2026INAFRIC-IAP-105040232-028
- Compilare la domanda online inserendo tutti i dati richiesti: informazioni anagrafiche, titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni scientifiche e ogni altro elemento utile alla valutazione
- Allegare la documentazione prevista dal bando, inclusi eventuali titoli, certificati e il curriculum vitae
- Inviare la domanda entro e non oltre il 1° aprile 2026 (ore 23:59 CEST)
È fondamentale completare l'intera procedura entro la scadenza: domande incomplete o inviate oltre il termine non saranno prese in considerazione. La piattaforma PICA rilascia una ricevuta elettronica che attesta l'avvenuta presentazione.
Scadenze e calendario
| Evento | Data |
|---|---|
| Pubblicazione del bando | 1° marzo 2026 |
| Termine per la presentazione delle domande | 1° aprile 2026 |
| Valutazione titoli e prove d'esame | Da definire (comunicazioni sulla piattaforma PICA) |
I candidati ammessi riceveranno comunicazioni sulle date e le modalità delle prove d'esame attraverso la piattaforma PICA e, presumibilmente, tramite i canali istituzionali dell'INAF. È buona prassi monitorare regolarmente sia il portale CINECA sia il sito ufficiale dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
Domande frequenti (FAQ)
Quali sono le attività specifiche che dovrà svolgere il ricercatore selezionato?
Il ricercatore sarà impegnato nella mappatura geologica e nella caratterizzazione morfologica di siti sulla superficie lunare, con particolare attenzione alle aree di potenziale interesse per missioni robotiche. L'obiettivo è identificare zone promettenti per la ricerca di ghiaccio d'acqua e terre rare, utilizzando dati da telerilevamento orbitale, modelli digitali del terreno e tecniche di analisi geologica avanzata. L'attività si svolgerà presso lo IAPS di Roma, in sinergia con i gruppi di ricerca dell'INAF coinvolti in programmi di esplorazione planetaria.
Posso candidarmi se ho un dottorato in una disciplina non strettamente geologica?
La selezione è per titoli ed esami, e la commissione valuterà il profilo complessivo del candidato. In linea generale, dottorati in fisica, ingegneria aerospaziale, scienze della Terra, planetologia o discipline affini possono essere considerati pertinenti, a patto che il candidato dimostri — attraverso pubblicazioni, esperienze di ricerca o partecipazione a progetti — competenze concrete nelle attività descritte dal bando. Il consiglio è di leggere attentamente i criteri di valutazione riportati nel testo integrale del bando sulla piattaforma PICA.
Il contratto è rinnovabile o può portare a una posizione a tempo indeterminato?
Il bando prevede un contratto a tempo determinato della durata di due anni, con regime di impegno a tempo pieno. La normativa italiana sugli enti pubblici di ricerca (D.Lgs. 218/2016 e successive modifiche) disciplina le possibilità di rinnovo e di stabilizzazione del personale, ma queste dipendono da molteplici fattori: disponibilità di fondi, programmazione del fabbisogno dell'ente e superamento di eventuali procedure selettive. Non è quindi possibile garantire automaticamente una prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i due anni previsti.
Come funziona la piattaforma PICA per la presentazione della domanda?
PICA è la piattaforma telematica gestita dal CINECA utilizzata da università e enti di ricerca italiani per la gestione dei concorsi. Per candidarsi occorre registrarsi sul sito https://pica.cineca.it/inaf/, creare un profilo personale e seguire la procedura guidata. Il sistema consente di caricare documenti, inserire l'elenco delle pubblicazioni e compilare tutti i campi richiesti. È possibile salvare la domanda in bozza e completarla in un secondo momento, purché l'invio definitivo avvenga entro il 1° aprile 2026. In caso di problemi tecnici, il CINECA mette a disposizione un servizio di assistenza accessibile dalla piattaforma stessa.
Possono partecipare candidati stranieri o residenti all'estero?
Sì. I concorsi INAF sono aperti ai cittadini italiani, ai cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea e, nei limiti previsti dalla normativa vigente (art. 38 del D.Lgs. 165/2001), anche ai cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di altro titolo che conferisca il diritto di soggiorno e lavoro in Italia. I titoli di studio conseguiti all'estero devono essere riconosciuti equivalenti a quelli italiani secondo le procedure previste dalla legge. La domanda va comunque presentata online tramite PICA, indipendentemente dal luogo di residenza del candidato.