INAF, concorso per ricercatore in astrofisica a Catania: sviluppo software per il telescopio Rubin LSST
Un posto da Ricercatore Terzo Livello Professionale all'Osservatorio Astrofisico di Catania per lo sviluppo di strumenti di analisi fotometrica dell'emissione diffusa galattica. Domande entro il 17 aprile 2026.
- Il bando INAF per il progetto Rubin LSST
- Di cosa si occuperà il ricercatore selezionato
- Dettagli del bando: posti, sede e scadenze
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il contesto: l'Italia e il Vera Rubin Observatory
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando INAF per il progetto Rubin LSST
L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha pubblicato un bando per la selezione di un Ricercatore Terzo Livello Professionale destinato all'Osservatorio Astrofisico di Catania. La posizione, inquadrata nel contributo in-kind italiano al Vera Rubin Observatory (LOI ITA-INA-S5), riguarda lo sviluppo di software scientifico per la misura del flusso ottico da mezzo diffuso galattico nei dati della Legacy Survey of Space and Time (LSST).
Si tratta di un'opportunità di rilievo nel panorama della ricerca astrofisica internazionale. Il progetto LSST, che mapperà l'intero cielo australe con una cadenza e una profondità senza precedenti, rappresenta una delle imprese osservative più ambiziose del prossimo decennio. E l'Italia, attraverso l'INAF, è tra i partner che contribuiscono attivamente alla sua realizzazione.
Il codice del bando è 2026INAFRIC-OCT-LSST-009. La procedura è per titoli ed esami, e le candidature dovranno pervenire entro il 17 aprile 2026.
Di cosa si occuperà il ricercatore selezionato {#di-cosa-si-occuperà-il-ricercatore-selezionato}
Il profilo ricercato è altamente specializzato. La persona selezionata si dedicherà allo sviluppo, alla validazione e all'applicazione di strumenti software per l'analisi fotometrica dell'emissione diffusa nei dati LSST. Il focus è sulle immagini ottiche ottenute in regioni galattiche a bassa brillanza superficiale — strutture estremamente deboli, spesso al limite della rilevabilità, la cui analisi richiede algoritmi sofisticati e pipeline dedicate.
In termini più concreti, si parla di:
- Sviluppo di codice per la misura del flusso ottico proveniente dal mezzo interstellare diffuso della Via Lattea;
- Validazione degli strumenti su dati simulati e reali, con attenzione alla robustezza statistica dei risultati;
- Applicazione scientifica delle pipeline sviluppate ai dataset prodotti dalla survey LSST.
La sfida tecnica non è banale. Le regioni a bassa brillanza superficiale sono contaminate da artefatti strumentali, luce diffusa residua e sorgenti di fondo, il che rende indispensabile un approccio rigoroso sia dal punto di vista astrofisico che informatico.
Dettagli del bando: posti, sede e scadenze
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) |
| Codice bando | 2026INAFRIC-OCT-LSST-009 |
| Figura ricercata | Ricercatore Terzo Livello Professionale |
| Numero posti | 1 |
| Sede di servizio | Osservatorio Astrofisico di Catania (Sicilia) |
| Tipo di procedura | Per titoli ed esami |
| Data di pubblicazione | 17 marzo 2026 |
| Scadenza per le domande | 17 aprile 2026 |
La sede catanese dell'INAF vanta una lunga tradizione nella ricerca astrofisica, con competenze consolidate in spettroscopia stellare, fisica solare e, più di recente, nelle survey a grande campo. L'inserimento in questo contesto offre al candidato vincitore un ambiente scientifico stimolante e ben collegato alla comunità internazionale.
Requisiti richiesti
Il bando non specifica nel dettaglio pubblico tutti i requisiti, ma stando alla natura della posizione e al profilo professionale di Ricercatore Terzo Livello nel sistema INAF, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:
- Dottorato di ricerca (o titolo equivalente) in astrofisica, fisica, informatica o discipline affini;
- Competenze documentate nello sviluppo di software scientifico, preferibilmente in linguaggi come Python, C++ o simili;
- Esperienza nell'analisi di dati fotometrici provenienti da survey astronomiche;
- Conoscenza del framework LSST o di pipeline di riduzione dati per imaging a grande campo;
- Pubblicazioni scientifiche pertinenti al tema del bando.
Per i requisiti completi e vincolanti, è indispensabile consultare il testo integrale del bando sulla piattaforma ufficiale.
Come candidarsi
La procedura di candidatura si svolge esclusivamente online attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), gestita dal CINECA, il consorzio interuniversitario che cura i servizi informatici per la ricerca italiana.
Ecco i passaggi fondamentali:
- Accedere al portale https://pica.cineca.it/inaf/ e cercare il bando con codice 2026INAFRIC-OCT-LSST-009;
- Registrarsi sulla piattaforma (se non si possiede già un account PICA);
- Compilare la domanda online, allegando tutta la documentazione richiesta: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, titoli accademici e professionali, eventuali lettere di referenza;
- Inviare la candidatura entro le ore 23:59 del 17 aprile 2026.
È buona prassi completare la procedura con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza, per evitare problemi tecnici dell'ultimo momento. La piattaforma PICA rilascia una ricevuta di avvenuta sottomissione che è opportuno conservare.
Il contesto: l'Italia e il Vera Rubin Observatory
Il Vera Rubin Observatory, situato sul Cerro Pachón in Cile, è un progetto congiunto della National Science Foundation (NSF) statunitense e del Department of Energy (DOE). La sua Legacy Survey of Space and Time osserverà l'intero cielo meridionale per dieci anni consecutivi, generando un catalogo di decine di miliardi di oggetti e una mole di dati nell'ordine dei petabyte.
L'Italia partecipa al progetto attraverso un accordo di contributo in-kind: anziché versare quote finanziarie dirette, l'INAF fornisce competenze, personale e sviluppo tecnologico. La LOI ITA-INA-S5, cui afferisce questo bando, è una delle Letters of Intent che definiscono i contributi italiani. In cambio, i ricercatori italiani ottengono accesso privilegiato ai dati della survey, un vantaggio competitivo enorme in un'era in cui la disponibilità di dati di qualità è il vero motore della scoperta scientifica.
Questo bando si inserisce dunque in una strategia più ampia di posizionamento dell'astrofisica italiana nel contesto delle grandi survey del futuro, accanto a progetti come Euclid dell'ESA e lo Square Kilometre Array (SKA).
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La scadenza è fissata al 17 aprile 2026. La candidatura deve essere completata e inviata tramite la piattaforma PICA del CINECA entro tale data. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per evitare eventuali disguidi tecnici.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede di servizio è l'Osservatorio Astrofisico di Catania, una delle strutture storiche dell'INAF situata in Sicilia. L'osservatorio è attivo in numerosi filoni di ricerca e partecipa a collaborazioni internazionali di primo piano.
Come si articola la selezione per titoli ed esami?
La procedura prevede una valutazione dei titoli presentati dal candidato (dottorato, pubblicazioni, esperienze professionali, competenze tecniche) seguita da una o più prove d'esame, che possono includere un colloquio orale e/o una prova pratica. I dettagli specifici delle prove sono indicati nel bando integrale disponibile sulla piattaforma PICA.
È necessario il dottorato di ricerca per partecipare?
Per le posizioni di Ricercatore Terzo Livello Professionale nell'ambito INAF, il possesso del dottorato di ricerca è generalmente un requisito imprescindibile. Si raccomanda in ogni caso di verificare i requisiti esatti consultando il testo completo del bando.
Possono candidarsi anche ricercatori stranieri o residenti all'estero?
I concorsi INAF sono generalmente aperti a candidati di qualsiasi nazionalità, purché in possesso dei requisiti previsti dal bando. La piattaforma PICA consente la registrazione e la sottomissione anche da parte di candidati residenti all'estero. Per questioni relative al riconoscimento di titoli conseguiti fuori dall'Italia, è opportuno consultare le indicazioni contenute nel bando stesso.