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Aperto Scaduto Cod. 2026INAFRIC-CLE-RSN-00-1-2-3-4-5

INAF, concorso per 57 Primi Ricercatori: bando aperto per il passaggio al secondo livello professionale

L'Istituto Nazionale di Astrofisica seleziona 57 figure di Primo Ricercatore a tempo indeterminato, suddivise in cinque codici concorsuali. Domande entro il 6 aprile 2026.

Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF Lazio, Roma Pubblicato il 06 marzo 2026

Il bando INAF: 57 posti per chi punta al secondo livello

L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha pubblicato un concorso pubblico di rilievo per il comparto della ricerca scientifica italiana. Sono 57 i posti complessivi messi a bando per il profilo di Primo Ricercatore, inquadrato al Secondo Livello Professionale, con contratto a tempo indeterminato e impegno a tempo pieno.

Si tratta di una procedura "aperta" ma al tempo stesso "riservata": è destinata ai passaggi dal terzo al secondo livello professionale, una dinamica ben nota nel sistema degli enti pubblici di ricerca italiani, dove la progressione di carriera dei ricercatori segue percorsi concorsuali specifici disciplinati dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca. Il bando, pubblicato il 6 marzo 2026, fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 6 aprile 2026.

Per l'INAF — ente vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e principale istituzione nazionale nel campo dell'astrofisica e delle scienze spaziali — si tratta di un'operazione significativa di valorizzazione del personale interno, che coinvolge cinque distinti settori di ricerca.

Come sono distribuiti i 57 posti

Il concorso è articolato in cinque codici concorsuali, ciascuno con un proprio contingente di posizioni:

  • RSN1 — 14 posizioni (codice: 2026INAFRIC-CLE-RSN-001)
  • RSN2 — 15 posizioni (codice: 2026INAFRIC-CLE-RSN-002)
  • RSN3 — 8 posizioni (codice: 2026INAFRIC-CLE-RSN-003)
  • RSN4 — 13 posizioni (codice: 2026INAFRIC-CLE-RSN-004)
  • RSN5 — 7 posizioni (codice: 2026INAFRIC-CLE-RSN-005)

La suddivisione in cinque settori riflette la complessità organizzativa dell'INAF, che opera attraverso una rete di osservatori astronomici, istituti e laboratori distribuiti su tutto il territorio nazionale. Ogni codice corrisponde verosimilmente a un diverso ambito scientifico o macro-area di ricerca, secondo la classificazione interna dell'ente.

Dettagli della procedura concorsuale

La selezione avviene per titoli ed esami, formula che nel sistema concorsuale degli enti di ricerca prevede una valutazione articolata in due fasi principali:

Informazione Dettaglio
Ente banditore Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
Profilo professionale Primo Ricercatore — Secondo Livello Professionale
Posti totali 57
Tipo di contratto Tempo indeterminato, tempo pieno
Tipo di procedura Per titoli ed esami
Natura del concorso Aperto, riservato ai passaggi dal III al II livello
Data di pubblicazione 6 marzo 2026
Scadenza domande 6 aprile 2026, ore 23:59
Codice bando 2026INAFRIC-CLE-RSN-00-1-2-3-4-5
Sede amministrativa Roma, Lazio

La valutazione dei titoli comprende tipicamente il curriculum scientifico del candidato: pubblicazioni, partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, attività didattica, direzione di gruppi di ricerca, brevetti e ogni altro elemento che attesti la maturità scientifica raggiunta. La fase degli esami può includere prove scritte e/o orali, colloqui scientifici e discussione dei titoli presentati.

Stando a quanto previsto per questa tipologia di concorsi negli enti pubblici di ricerca, la commissione esaminatrice attribuisce punteggi distinti per titoli e per le prove d'esame, con criteri predeterminati nel bando integrale.

Requisiti richiesti

Il carattere "riservato" del concorso definisce con chiarezza la platea dei potenziali candidati. La procedura è destinata a chi già opera all'interno del sistema della ricerca pubblica al terzo livello professionale (corrispondente al profilo di Ricercatore) e intende accedere al secondo livello (Primo Ricercatore).

I requisiti, desumibili dalla natura della procedura e dalla normativa di riferimento, includono tipicamente:

  • Inquadramento attuale al terzo livello professionale presso un ente pubblico di ricerca
  • Titolo di studio: laurea magistrale o equivalente (il dottorato di ricerca, pur non sempre obbligatorio, rappresenta un titolo fortemente valutato)
  • Esperienza di ricerca documentata e coerente con il settore per cui si concorre
  • Produzione scientifica di livello adeguato al passaggio di livello
  • Possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica)

È fondamentale consultare il bando integrale pubblicato sulla piattaforma PICA di Cineca per verificare nel dettaglio tutti i requisiti specifici previsti per ciascuno dei cinque codici concorsuali, poiché potrebbero esservi differenze legate ai diversi ambiti scientifici.

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), gestita dal Cineca — il consorzio interuniversitario che fornisce servizi informatici al sistema della ricerca e dell'università italiana.

Ecco i passaggi da seguire:

  1. Accedere al portale PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/
  2. Registrarsi o autenticarsi sulla piattaforma (è generalmente possibile l'accesso tramite SPID, CIE o credenziali PICA)
  3. Selezionare il bando corrispondente al codice concorsuale di interesse tra i cinque disponibili (RSN1, RSN2, RSN3, RSN4, RSN5)
  4. Compilare la domanda in tutte le sue sezioni, inserendo i dati anagrafici, il curriculum, l'elenco delle pubblicazioni e ogni altro titolo valutabile
  5. Allegare la documentazione richiesta nei formati specificati dal bando
  6. Inviare la domanda entro e non oltre il 6 aprile 2026 alle ore 23:59

Un consiglio pratico: non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura. La piattaforma PICA, nei periodi di scadenza ravvicinata di più bandi, può registrare rallentamenti. Eventuali problemi tecnici dell'ultimo minuto non costituiscono di norma causa di forza maggiore ai fini della proroga dei termini.

Sedi di servizio e assegnazione dei vincitori

Un aspetto particolarmente rilevante di questo bando riguarda l'assegnazione delle sedi. I vincitori della procedura concorsuale resteranno nelle sedi in cui già prestano servizio con l'inquadramento attuale. Non è dunque prevista una mobilità territoriale legata all'esito del concorso: chi vince, semplicemente, progredisce di livello nella struttura dove già lavora.

Questa previsione — coerente con la natura di concorso riservato ai passaggi interni — elimina una delle incognite che spesso accompagnano le procedure selettive nel pubblico impiego e rappresenta un elemento di stabilità per i ricercatori coinvolti.

L'INAF conta attualmente una ventina di strutture distribuite sul territorio nazionale, tra osservatori astronomici (da Brera a Catania, da Padova a Cagliari), istituti di astrofisica e radioastronomia, e la sede centrale di Roma. La sede amministrativa del bando è indicata nel Lazio, Roma, dove ha sede la Direzione Generale dell'ente.

Domande frequenti (FAQ)

Posso candidarmi se sono ricercatore presso un altro ente pubblico di ricerca, non INAF?

Il bando è formalmente "aperto" ma "riservato" ai passaggi dal terzo al secondo livello professionale. Questo significa che, in linea di principio, possono partecipare anche ricercatori di terzo livello inquadrati presso altri enti pubblici di ricerca, purché in possesso dei requisiti previsti. Tuttavia, la clausola sull'assegnazione alla sede di servizio attuale suggerisce che il concorso sia primariamente orientato al personale già in forza all'INAF. Si raccomanda di leggere con attenzione il bando integrale su PICA per verificare eventuali clausole specifiche di ammissione.

È possibile candidarsi a più di uno dei cinque codici concorsuali?

La possibilità di presentare domanda per più codici (RSN1, RSN2, RSN3, RSN4, RSN5) dipende da quanto espressamente previsto nel bando. In molti concorsi INAF articolati su più settori, è consentita la candidatura a un solo codice. La piattaforma PICA, in fase di compilazione, dovrebbe indicare chiaramente se sussistono vincoli in tal senso. In ogni caso, è opportuno scegliere il settore più coerente con il proprio profilo scientifico.

Quali documenti devo preparare per la domanda?

Oltre ai dati anagrafici e al documento di identità, sarà necessario predisporre: il curriculum vitae aggiornato, l'elenco completo delle pubblicazioni scientifiche, eventuali attestazioni relative a progetti di ricerca diretti o a cui si è partecipato, documentazione relativa a titoli accademici (dottorato, abilitazioni), e ogni altro elemento utile alla valutazione dei titoli. Alcuni bandi INAF richiedono anche una relazione sull'attività di ricerca svolta e un programma di ricerca futuro. Verificare sul portale PICA la lista esatta degli allegati richiesti.

Quando si svolgeranno le prove d'esame?

Il bando non specifica date precise per le prove d'esame nella documentazione sinora disponibile. Di norma, l'INAF comunica il calendario delle prove — e l'eventuale preselezione, se prevista — attraverso il proprio sito istituzionale e la piattaforma PICA, con un preavviso di almeno 15-20 giorni. È consigliabile monitorare regolarmente entrambi i canali dopo la scadenza del termine per le candidature.

Il contratto è a tempo indeterminato fin da subito?

Sì. Il bando prevede espressamente l'inquadramento con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e regime di impegno a tempo pieno al Secondo Livello Professionale. Trattandosi di un passaggio di livello e non di un primo ingresso, i vincitori mantengono la continuità del rapporto di lavoro con l'ente, vedendo aggiornato il proprio inquadramento contrattuale e il relativo trattamento economico.