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Aperto Scaduto Cod. 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-001/002-003

INAF, concorso per 35 Primi Tecnologi: bando aperto per il passaggio al Secondo Livello Professionale

L'Istituto Nazionale di Astrofisica seleziona personale interno ed esterno nei settori tecnologici. Domande entro il 6 aprile 2026 tramite la piattaforma PICA di Cineca.

Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF Lazio, Roma Pubblicato il 06 marzo 2026

Il bando INAF per Primi Tecnologi: contesto e opportunità

L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il principale ente di ricerca italiano nel campo dell'astronomia e dell'astrofisica, ha pubblicato un nuovo concorso pubblico per la copertura di 35 posti complessivi nel profilo di Primo Tecnologo, inquadrato al Secondo Livello Professionale. Il bando, reso noto il 6 marzo 2026, si inserisce nel più ampio quadro delle procedure di progressione di carriera previste dal contratto collettivo nazionale degli enti pubblici di ricerca.

Si tratta di un concorso definito "aperto" ma al contempo "riservato" ai passaggi dal Terzo al Secondo Livello Professionale. Una formula che, nel linguaggio degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), indica una selezione per titoli ed esami rivolta prioritariamente al personale già in servizio che aspira a una progressione verticale, pur mantenendo la possibilità — almeno formale — di partecipazione esterna. Trentacinque posizioni non sono poche, specie in un ente che conta circa 1.300 dipendenti tra ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi distribuiti in oltre venti sedi su tutto il territorio nazionale.

L'INAF, vale la pena ricordarlo, gestisce una rete di osservatori astronomici, istituti e laboratori che rappresentano l'ossatura della ricerca astrofisica italiana, con un ruolo di primo piano in progetti internazionali come lo Square Kilometre Array (SKA), il Cherenkov Telescope Array (CTA) e numerose missioni spaziali dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). I tecnologi dell'ente svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo di strumentazione scientifica d'avanguardia, nell'ingegneria dei sistemi e nella gestione di infrastrutture tecnologiche complesse.

Dettagli del concorso: posti, settori e codici di riferimento

Il bando, identificato dal codice generale 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-001, prevede la selezione per titoli ed esami e si articola in due distinte procedure concorsuali, ciascuna legata a specifici settori tecnologici:

  • Settori Tecnologici 1 e 28 posti — Codice: 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-001-002
  • Settore Tecnologico 327 posti — Codice: 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-003

La ripartizione dei posti riflette evidentemente le esigenze organiche dell'ente: il Settore Tecnologico 3 assorbe da solo oltre i tre quarti delle posizioni disponibili, segnale di un fabbisogno particolarmente marcato in quell'ambito di competenze. I settori tecnologici dell'INAF coprono tradizionalmente aree che spaziano dall'ottica e optoelettronica all'elettronica e informatica, dalla meccanica e ingegneria dei materiali alla gestione di sistemi complessi e infrastrutture.

Il profilo di Primo Tecnologo al Secondo Livello Professionale rappresenta una delle posizioni apicali nella filiera tecnologica degli enti pubblici di ricerca italiani. Chi riveste questo ruolo è chiamato a coordinare attività tecnologiche di elevata complessità, a dirigere gruppi di lavoro e a contribuire in modo sostanziale alla progettazione e realizzazione di strumentazione scientifica.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Stando a quanto emerge dal bando, la procedura è riservata ai passaggi dal Terzo al Secondo Livello Professionale. Questo significa che il requisito fondamentale è l'attuale inquadramento come Tecnologo di Terzo Livello (o figura equivalente) presso l'INAF o, potenzialmente, presso altri enti pubblici di ricerca.

Pur in assenza del testo integrale del bando in questa sede, i requisiti tipicamente previsti per concorsi di questo tipo negli enti di ricerca italiani includono:

  • Titolo di studio: laurea magistrale o vecchio ordinamento in discipline scientifiche, ingegneristiche o tecnologiche pertinenti al settore concorsuale
  • Esperienza professionale: un numero minimo di anni di servizio nel livello immediatamente inferiore (Terzo Livello), generalmente non inferiore a tre-cinque anni
  • Produzione tecnico-scientifica: pubblicazioni, brevetti, contributi tecnici documentati e riconosciuti
  • Requisiti generali: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica

Per i dettagli puntuali e vincolanti, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sulla piattaforma ufficiale dell'INAF e sul portale PICA di Cineca.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei), gestita dal Consorzio Interuniversitario Cineca, ormai divenuta lo standard per le procedure selettive degli enti di ricerca italiani.

Passaggi per la candidatura

  1. Accedere al portale ufficiale: https://pica.cineca.it/inaf/
  2. Registrarsi o effettuare il login (è possibile utilizzare le credenziali SPID, CIE o CNS)
  3. Individuare il bando di interesse tramite il codice 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-001 (o i codici specifici 001-002 e 003 a seconda del settore)
  4. Compilare la domanda online allegando tutta la documentazione richiesta: curriculum vitae, elenco dei titoli, pubblicazioni e ogni altro documento previsto dal bando
  5. Inviare la candidatura entro i termini

Date chiave

Evento Data
Pubblicazione del bando 6 marzo 2026
Scadenza per la presentazione delle domande 6 aprile 2026, ore 23:59

Attenzione al fuso orario: la scadenza è fissata alle 21:59 UTC, che corrisponde alle 23:59 ora italiana (CEST). Il sistema PICA non accetta domande oltre il termine, nemmeno di pochi minuti. È quindi fortemente consigliato non ridursi all'ultimo giorno.

Sedi di servizio e assegnazione dei vincitori

Un elemento particolarmente rilevante di questo concorso riguarda la sede di assegnazione. Il bando specifica in modo inequivocabile che i vincitori della procedura concorsuale saranno assegnati alle Sedi di Servizio nelle quali già prestano la loro attività lavorativa con l'inquadramento attuale.

Nessun trasferimento, dunque. Chi vince resta dove si trova, con un livello professionale superiore. Una scelta che ha una doppia valenza: da un lato tutela la continuità operativa dei progetti in corso — spesso pluriennali e legati a collaborazioni internazionali — dall'altro offre una garanzia ai candidati, che non rischiano di dover affrontare trasferimenti non desiderati.

La sede amministrativa di riferimento indicata nel bando è il Lazio, Roma, dove ha sede la Direzione Generale dell'INAF. Tuttavia, le sedi effettive di lavoro dei vincitori potranno essere distribuite su tutto il territorio nazionale, coerentemente con la rete di strutture dell'Istituto che comprende, tra le altre, sedi a Torino, Padova, Bologna, Firenze, Napoli, Catania, Cagliari, Trieste, Palermo e Teramo.

Domande frequenti (FAQ)

Posso partecipare se non sono dipendente INAF?

Il bando è definito "aperto" ma "riservato" ai passaggi dal Terzo al Secondo Livello Professionale. Nella prassi degli enti pubblici di ricerca, questa formulazione indica che la partecipazione è aperta anche a candidati esterni che possiedano requisiti equivalenti — ad esempio tecnologi di Terzo Livello in servizio presso altri enti di ricerca pubblici — ma la riserva di posti privilegia il personale interno. Per verificare con certezza la propria ammissibilità, è necessario leggere attentamente l'articolo del bando dedicato ai requisiti di partecipazione, disponibile integralmente sulla piattaforma PICA.

Come si svolge la selezione per titoli ed esami?

La procedura prevede due fasi distinte. La valutazione dei titoli tiene conto del curriculum scientifico-tecnologico, delle pubblicazioni, dei brevetti, dell'esperienza professionale e di eventuali incarichi di responsabilità. La fase degli esami consiste generalmente in una o più prove — scritte e/o orali — volte ad accertare le competenze tecnico-scientifiche specifiche del settore concorsuale. I punteggi attribuiti a titoli ed esami vengono poi sommati per la formazione della graduatoria finale. I criteri di valutazione e i punteggi massimi sono definiti nel dettaglio dal bando.

Qual è la differenza tra i codici 001-002 e 003?

I due codici identificano procedure concorsuali distinte per settori tecnologici differenti. Il codice 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-001-002 si riferisce ai Settori Tecnologici 1 e 2 (8 posti), mentre il codice 2026INAFTEC-CLE-SettoreTEC-003 riguarda il Settore Tecnologico 3 (27 posti). Ogni candidato dovrà scegliere il settore coerente con il proprio profilo professionale e le proprie competenze. Non è escluso che il bando consenta la partecipazione a entrambe le procedure, ma questo andrà verificato nel testo ufficiale.

Se vinco il concorso, posso essere trasferito in un'altra sede?

No. Il bando è esplicito su questo punto: i vincitori saranno assegnati alle sedi di servizio in cui già prestano la propria attività lavorativa. Non sono previsti trasferimenti legati all'esito del concorso. Si tratta di una progressione di carriera "in loco", che modifica l'inquadramento professionale senza incidere sulla sede.

Entro quando devo presentare la domanda e dove trovo il bando completo?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 6 aprile 2026 alle ore 23:59 (ora italiana). Il bando integrale, con tutti gli allegati e le istruzioni per la compilazione della domanda, è disponibile sulla piattaforma PICA di Cineca all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/. Si raccomanda di scaricare e leggere con attenzione l'intero documento prima di avviare la procedura di candidatura, prestando particolare attenzione ai requisiti specifici di ciascun settore tecnologico.